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Il tentativo di Meta e Zuckerberg di distruggere la whistleblower Sarah Wynn-Williams
Sarah Wynn-Williams dal 2011 al 2017 è stata la direttrice delle politiche pubbliche globali di Facebook: la persona che accompagnava Zuckerberg e Sandberg agli incontri con i capi di Stato. Nel 2017 viene licenziata. L'azienda parla di rendimento insufficiente. Lei dice: ritorsione, perché avevo denunciato le molestie del mio superiore, Joel Kaplan, che oggi è il capo degli affari globali di Meta. Nel marzo 2025 pubblica Careless People, il racconto di quegli anni dall'interno. Ci sono dentro cose pesanti: il ruolo di Facebook nella violenza contro i Rohingya in Myanmar, un sistema per vendere pubblicità agli adolescenti nei momenti di maggiore fragilità psicologica, e un piano segreto per entrare nel mercato cinese costruendo un sistema di censura su misura per Pechino. Meta dice che è tutto falso. Ma non le fa causa per diffamazione, che sarebbe la mossa ovvia per dimostrarlo, perché quella strada porta in un'aula pubblica e apre gli archivi interni dell'azienda agli avvocati della controparte. Sceglie invece un arbitrato privato, previsto nella formalizzazione della rescissione del contratto, attivato quattro giorni prima dell'uscita del libro e senza che lei fosse presente. Il risultato è che non può promuovere il libro, non può parlare male dell'azienda, non può nemmeno ripetere cose che aveva già detto in passato, non può essere presente quando si parla del libro, non può rispondere pubblicamente a domande in merito ecc. Multa: 50.000 dollari a violazione. Da lì la storia è diventata grottesca. Uomini della sicurezza di Meta la seguono per oltre un anno nel Regno Unito, la fotografano, scrivono resoconti sui suoi spostamenti. A un festival letterario in Galles resta seduta immobile e muta per un'ora mentre gli altri parlano, e Meta chiede comunque nuove sanzioni perché era troppo vicina a persone critiche verso l'azienda. Ritira un premio per la libertà di pubblicare senza poter dire una parola, con la copertina del suo libro pixelata sugli schermi della sala. Articolo completo qui
Israele ha chiesto a Facebook di censurare i contenuti relativi alla guerra contro l’Iran
I documenti aziendali esaminati da The Intercept mostrano che Israele ha sollecitato Facebook e Instagram a rimuovere i post a sostegno dell’Iran. Dai registri aziendali emerge che Israele ha chiesto a Meta di rimuovere da Facebook e Instagram i post che esprimevano sostegno all’Iran, opposizione a Israele e persino immagini […] L'articolo Israele ha chiesto a Facebook di censurare i contenuti relativi alla guerra contro l’Iran su Contropiano.
June 23, 2026
Contropiano
Le Dita Nella Presa - Lavorare per la macchina
In questa puntata parliamo dell'impatto del lavoro di moderazione sui lavoratori e sul tessuto urbano di Barcellona. Proseguiamo parlando del programma di costruzione di nuovi data center e delle relative proteste, in Lombardia e In California. Ospite della puntata Stefano Portelli autore dell'articolo "Dove l’ombra cupa scende. Lavorare per la macchina nel distretto tecnologico di Barcellona" su Napolimonitor.it e della traduzione della Fanzine "Lavorare per la macchina" di HORACIO ESPINOSA ZEPEDA. La Fanzine racconta il vissuto dei lavoratori della moderazione di contenuti per conto di Meta- La fanzine è realizzata anche grazie alla collaborazione con Data Worker’s Inquiry di cui abbiamo parlato più volte dai microfoni di Le Dita Nella Presa. Con l'occasione abbiamo ricordato anche le iniziative organizzate dalla rete francese Le nuage était sous nos pieds La puntata prosegue dando conto dell'espansione dei Data Center in Lombardia dove la richiesta spropositata di energia ha scatenato le proteste di cittadini e istituzioni locali. In California, sempre a causa della costruzione di nuovi data center, questa volta in Nevada, la NV Energy ha comunicato alle comunità del Lago Tahoe. circa 50.000 persone, l'interruzione dell'erogazione dell'energia elettrica dal prossimo anno. Chiudiamo la puntata con i prossimi appuntamenti, ma questi andate a vederli su roma.convoca.la
[Le Dita nella Presa] Lavorare per la macchina (1/5: Puntata completa)
In questa puntata parliamo dell'impatto del lavoro di moderazione sui lavoratori e sul tessuto urbano di Barcellona. Proseguiamo parlando del programma di costruzione di nuovi data center e delle relative proteste, in Lombardia e In California. Ospite della puntata Stefano Portelli autore dell'articolo "Dove l’ombra cupa scende. Lavorare per la macchina nel distretto tecnologico di Barcellona" su Napolimonitor.it e della traduzione della Fanzine Lavorare per la macchina di HORACIO ESPINOSA ZEPEDA. La Fanzine racconta il vissuto dei lavoratori della moderazione di contenuti per conto di Meta- La fanzine è realizzata anche grazie alla collaborazione con Data Worker’s Inquiry di cui abbiamo parlato più volte dai microfoni di Le Dita Nella Presa. Con l'occasione abbiamo ricordato anche le iniziative organizzate dalla rete francese Le nuage était sous nos pieds  La puntata prosegue dando conto dell'espansione dei Data Center in Lombardia dove la richiesta spropositata di energia ha scatenato le proteste di cittadini e istituzioni locali. In California, sempre a causa della costruzione di nuovi data center, in Nevada, la NV Energy ha comunicato alle comunità del Lago Tahoe. circa 50.000 persone, l'interruzione dell'erogazione dell'energia elettrica dal prossimo anno. Chiudiamo la puntata con i prossimi appuntamenti, ma questi andate a vederli su roma.convoca.la     
May 24, 2026
Radio Onda Rossa
Le varie eredità di Michela Murgia
Da Zephorum alla proposta di Stefano Feltri di un dibattito sul lascito intellettuale della scrittrice e attivista sarda: come preservare la memoria   Alessandro Giammei, uno dei figli d’anima di Michela Murgia, annuncia la nascita di Zephorum1, pagina web che raccoglie tutti i post e i video della scrittrice e attivista. Zephorum è una start up sarda nata alcuni anni
La stretta di Meta contro la sinistra Usa
Secondo un’inchiesta di The Intercept appena pubblicata, la società che controlla Facebook e Instagram ha modificato senza clamore, questa primavera, i suoi Community Standard, il documento interno che regola ciò che miliardi di utenti possono dire sulle sue piattaforme. La revisione riguarda il capitolo Violence and Incitement (“Violenza e incitamento”). […] L'articolo La stretta di Meta contro la sinistra Usa su Contropiano.
April 20, 2026
Contropiano
Open-Mentana, i controllori italiani della visibilità su Facebook
C’è una riga nella pagina “Chi Siamo” di Open, il sito di informazione fondato da Enrico Mentana, che la maggior parte dei lettori in genere supera senza fermarsi. “Dal 2021,” si legge, “riceviamo un contributo da parte di Facebook all’interno del Third-Party Fact-checking Program della nostra sezione Open Fact-checking.“ La […] L'articolo Open-Mentana, i controllori italiani della visibilità su Facebook su Contropiano.
February 27, 2026
Contropiano
[Le Dita nella Presa] I social media danno dipendenza, volume 2 (1/3: Puntata completa)
Commentiamo la testimonianza di Zuckerberg al processo in California che vede Meta accusata di aver creato delle interfacce che provocano dipendenza alle persone minori, tali da infliggere loro danni psicologici. Sempre su Meta, arrivano le prime notizie anche da un altro processo, questa volta nel New Mexico, dove l'accusa è invece di non aver protetto adeguatamente le persone minori dall'abuso sessuale. A seguire, lunga carrellata di notiziole: * L'unione europea impedisce i tool basati su AI sui device del suo personale * I tech corps, ovvero un altro passaggio del colonialismo * Un altro studio mostra che l'AI non ci farà lavorare meno * L'India stringe le regole sui social media e sugli usi dell'AI * ChatGPT si prepara a lanciare un social media * Alcuni importanti siti di notizie chiedono ad Internet Archive di copiare le versioni archiviate dei loro siti allo scopo di evitare che gli scraper che accumulano dati per usarli negli LLM possano accedervi * Openstreetmap riceve un livello di scraping che rende difficile mantenerlo in attività Concludiamo con due perle: * Meta risolve il problema delle persone che smettono improvvisamente di postare * Come controllare 10mila aspirapolvere robot per sbaglio
February 22, 2026
Radio Onda Rossa
Referendum sulla riforma della magistratura, Carteinregola organizza un incontro on line per rispondere alle domande
Mercoledì 25 febbraio alle 18 sulla pagina FB di Carteinregola un incontro con esperti per rispondere a dubbi e domande sul referendum della riforma costituzionale della magistratura. Stiamo prendendo molto a cuore il referendum sulla riforma della magistratura, perchè siamo convinti che la vittoria del SI avrebbe pesanti ripercussioni sul Paese e sulle nostre vite. Non solo perchè l’autonomia della magistratura riguarda soprattutto i cittadini, e i cittadini più deboli, ma anche perché questa riforma si aggiunge ad altri provvedimenti che intaccano profondamente la nostra Costituzione e i diritti delle persone, come l’Autonomia regionale differenziata e il cosiddetto premierato, ma anche il decreto sicurezza, che incide sulla nostra possibilità di manifestare liberamente, la riforma della Corte dei conti, che riduce la possibilità per i magistrati contabili di tutelare l’interesse pubblico. Sono in gioco persino  la libertà di stampa e la libertà di opinione, basti l’esempio del prof. Barbero, accusato di false informazioni e silenziato da Facebook, mentre nelle tv, sui social e nelle strade imperversa  la propaganda a favore di una riforma che viene falsamente definita “della giustizia” e “per la separazione delle carriere”. Su questi e su altri slogan fuorvianti Carteinregola ha lanciato una serie di video, Riforma della magistratura: Risposte competenti a slogan ingannevoli, dove vengono spiegati i veri contenuti della riforma.  Tuttavia,  poichè è importante che chi deve decidere come votare al referendum possa anche interrogare persone competenti sugli aspetti della riforma che gli sono meno chiari, Carteinregola organizza una riunione on line trasmessa in diretta sulla pagina Facebook, a cui partecipano i magistrati Giuseppe Cascini e Marco Patarnello, che risponderanno alle domande dei soci di Carteinregola e dei membri dei Comitati della nostra rete che partecipano al webinar, ma anche a quelle di chi vorrà inviarci prima una email (a laboratoriocarteinregola@gmail.com con OGGETTO WEBINAR REFERENDUM) o scrivendo direttamente le domande nei commenti su FB.  La nostra Costituzione è uno dei tesori più preziosi che ci hanno lasciato le donne e gli uomini del passato, a noi il compito e la responsabilità di tramandarne i valori e i principi alle generazioni future. Vi aspettiamo! Per osservazioni e precisazioni: laboratoriocarteinregola@gmail.com 6 febbraio 2026
February 6, 2026
carteinregola
Enshittification: il progressivo degrado delle piattaforme digitali
Da alcuni anni conosciamo il cosiddetto “capitalismo della sorveglianza”: un modello economico basato sull’estrazione, controllo e vendita dei dati personali raccolti sulle piattaforme tecnologiche. Lo ha teorizzato Shoshana Zuboff nel 2019 in un libro necessario per comprendere come Meta, Amazon, Google, Apple e gli altri colossi tech abbiano costruito un potere senza […] L'articolo Enshittification: il progressivo degrado delle piattaforme digitali su Contropiano.
November 20, 2025
Contropiano