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OLIMPIADI MILANO-CORTINA: PAVIA SI PREPARA A CONTESTARE IL PASSAGGIO DELLA FIACCOLA OLIMPICA
Si svolgerà questa sera, giovedì 15 gennaio, a Pavia la nuova mobilitazione contro il passaggio della fiaccola olimpica e, con essa, contro le Olimpia di Milano – Cortina 2026, sponsorizzate, tra le altre, da aziende che lucrano sull’economia del genocidio. L’appuntamento di questa sera è previsto alle ore 18.30 in Piazza Petrarca (lato viale Matteotti), luogo nei pressi del quale è previsto l’arrivo della fiaccola olimpica. Un appuntamento che continuerà – alle ore 21,00 in via Faruffini,4 – con la proiezione del film “Il Grande gioco. Milano – Cortina: il rovescio delle medaglie“, un film prodotto da Off Topic e dal Comitato Insostenibili Olimpiadi (c.i.o) Un modo per guardare più da vicino i tanti motivi per cui appare sempre più doveroso contestare queste olimpiadi e per rilanciare il corteo nazionale chiamato dal c.i.o. il 7 febbraio a Milano (ore 15, piazza Medaglie d’oro) con lo slogan “Tutt* in piazza contro le nocività olimpiche”. Abbiamo approfondito i contenuti dell’iniziativa con Leonardo di Radio Aut, realtà che ha organizzato la contestazione insieme alla Polisportiva Popolare Pavese, Friday for Future Pavia e Comitato insostenibili olimpiadi (c.i.o) Ascolta o scarica Il comunicato dell’iniziativa Manca un mese alle Olimpiadi invernali, pubblicizzate come “le più sostenibili finora” dalla stessa fondazione Milano-Cortina incaricata della loro organizzazione. La realtà è che saranno un evento all’insegna del profitto privato finanziato da fondi pubblici, sorretto da lavoro non pagato e dallo sfruttamento di territori montani, per giunta organizzato da un ente al cui interno sono stati presenti soggetti indagati per corruzione e turbativa d’asta. I fondi pubblici destinati alla realizzazione dei giochi del 2026 ammontano ad oltre 4 miliardi di euro, e di questi la maggior parte è stanziata per la costruzione di strade adatte a gestire il flusso di turisti legati all’evento, che però oltre a sostenere solo un turismo tossico, saranno pronte unicamente dopo la conclusione della manifestazione. Si parla sempre di fondi pubblici anche per il villaggio olimpico e l’arena costruiti nel milanese da privati, che dopo la fine dei giochi ne riterranno in gran parte la gestione. Ma cosa succederà al villaggio olimpico dopo che avrà servito la sua funzione a breve termine? Tanti studentati di lusso e poche case popolari, in una Milano sempre più inaccessibile e invasa da un problema abitativo aggravato anche dalla richiesta di affitti brevi a scopo turistico. In questo caso il contributo delle Olimpiadi diventa più che palese tramite la partnership con Airbnb, che è solo uno tra gli esempi del tipo di capitale internazionale attirato dall’evento, oltre ad aziende legate allo sfruttamento delle risorse naturali e al genocidio in Palestina: Eni, Coca-Cola e Leonardo. Tutto questo, sommato all’evidente corruzione all’interno degli enti organizzativi, è più che sufficiente a spingere alla contestazione di una manifestazione che porta grande profitto a grandi aziende, a spese del territorio e della popolazione che lo abita. La contestazione si terrà alle 18.30 in Piazza Petrarca, lato viale Matteotti, in occasione dell’arrivo della fiaccola olimpica. A seguire, alle 21.00, si sarà la proiezione de “Il grande gioco. Milano-Cortina: il rovescio delle medaglie”, film collettivo prodotto dal Laboratorio Off Topic e dal Comitato Insostenibile Olimpiadi.