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XXXIV FESTA DI RADIO ONDA D’URTO: IL PROGRAMMA DELL’EDIZIONE 2026. 5-22 AGOSTO A BRESCIA!
XXXIV Festa di Radio Onda d’Urto, da mercoledì 5 a sabato 22 agosto 2026, nell’area feste di via Serenissima a Brescia! Ad agosto 2026 Brescia ospita 18 serate di socialità libera e liberata, dibattiti, incontri, grande musica live con diversi palchi, libri, autoproduzioni, enogastronomia, confronto e scambio reciproco. La Festa sostiene Radio Onda d’Urto, emittente antagonista nata il 18 dicembre 1985 e che trasmette tutti i giorni senza un secondo di pubblicità, padrini né padroni. Siamo in via Serenissima, a 150 metri dal capolinea sud della metropolitana, Sant’Eufemia – Buffalora. Per arrivare: clicca qui I CONCERTI 2026 (apertura cancelli ore 19): MERCOLEDì 5 AGOSTO – SICK TAMBURO + CARA CALMA. Sottoscrizione: 5 euro dalle ore 20 GIOVEDì 6 AGOSTO – NOYZ NARCOS + MARTE + CUTA. Sottoscrizione: 20 euro dalle ore 19 VENERDì 7 AGOSTO – SARAFINE + FUCKSIA. Sottoscrizione: 5 euro dalle ore 20. SABATO 8 AGOSTO – 99 POSSE + ASIAN DUB FOUNDATION. Sottoscrizione: 10 euro dalle ore 19 DOMENICA 9 AGOSTO – CASINO ROYALE + ELLIE COTTINO & SISTA SOFY. Sottoscrizione: 5 euro dalle ore 20. LUNEDì 10 AGOSTO – MARLENE KUNTZ + DELTA V. Sottoscrizione: 10 euro dalle ore 20. MARTEDì 11 AGOSTO – ERNIA + BEBA. Sottoscrizione: 20 euro dalle ore 19. MERCOLEDI 12 AGOSTO – GOOD RIDDANCE + ADOLESCENTS + RICCOBELLIS. Sottoscrizione: 5 euro dalle ore 20 GIOVEDì 13 AGOSTO – CAPAREZZA CON “ORBIT ORBIT TOUR”. Biglietto Siae: 33 euro. Direttamente ai cancelli della Festa la sera stessa! [Prevendite online chiuse] VENERDì 14 AGOSTO – DISCHARGE + SPEEDGOAT + OH DiE!. Sottoscrizione: 10 euro dalle ore 20. SABATO 15 AGOSTO – ERIC SARDINAS + WAYLOZ. Sottoscrizione: 5 euro dalle ore 20. DOMENICA 16 AGOSTO – CISCO + GIANGILBERTO MONTI. Sottoscrizione: 5 euro dalle ore 20. LUNEDì 17 AGOSTO – DISS GACHA + LATRELLE + AYO MICH + DMOHA + OT FLAME. Sottoscrizione: 10 euro dalle ore 19. MARTEDì 18 AGOSTO – MINISTRI + BEE BEE SEA.  Sottoscrizione: 10 euro dalle ore 20. MERCOLEDì 19 AGOSTO – ENSI + NERONE + DANI FAIV + LIFFE + ARCOBALEDO + BARRA 1. Sottoscrizione: 5 euro dalle ore 20 GIOVEDì 20 AGOSTO – SUBSONICA CON “TERRE RARE TOUR” + TÄRA. Biglietto Siae: 25 euro. Prevendite su: Mailticket – Ticketmaster – Ticketone o direttamente ai cancelli della Festa la sera stessa! VENERDì 21 AGOSTO – THE ZEN CIRCUS + VIADELLIRONIA + AYMARA. Sottoscrizione: 10 euro dalle ore 19. SABATO 22 AGOSTO – ALBOROSIE & SHENGEN CLAN. Sottoscrizione: 10 euro dalle ore 20.   Oltre al palco principale, clicca di seguito per: PROGRAMMA DIBATTITI PROGRAMMA LIBRERIA DEL GATTO NERO   PROGRAMMA TENDA BLU   PROGRAMMA PATCHANKA   PROGRAMMA CHIRINGUITO
July 28, 2026
Radio Onda d`Urto
Dal 5 al 22 agosto 2026, dentro la XXXIV Festa di Radio Onda d’Urto in via Serenissima a Brescia, ci sarà coanche la Libreria del Gatto Nero con tantissimi titoli di case editrici indipendenti e una lunga serie di presentazioni e appuntamenti da non perdere. PROGRAMMA 2026: 5 agosto – Libreria del Gatto Nero – H 19.30. “San Luigi. Come rispondere alla violenza del capitalismo?” di Nicolas Framont (Nero, 2026) presentato da Leonardo Bianchi con Nicola Montagna. Il gesto di Luigi Mangione, da cronaca eclatante a fenomeno mediatico, disegna un ritratto della nostra epoca.  H 23.55 – “Risonanze berlinesi” (Fen, 2024) con l’autore Carmelo Leotta. Le vicende di un musicista italiano entrato nella collettiva risonanza di Berlino. Dedica a Jean-Luc Stote. 6 agosto – Libreria del Gatto Nero – H 19.30. “Immagina un mondo senza polizia” (D Editore, 2026) di Geo Maher: chi e cosa protegge davvero la polizia? Possiamo costruire un’alternativa basata sulle comunità? Con Camilla Ponti (Collettiva Psicologia Anticarceraria) e Stefano Tevini. 7 agosto – Libreria del Gatto Nero – H 19.30. Presentazione de “Il Duca” (Einaudi, 2024) con l’autore Matteo Melchiorre, Franco Berteni, Elia Zaru. Un romanzo storico ipnotico che indaga le ossessioni dell’odio del sangue e del potere. H 23.55 – Presentazione “Trans. Una poetica del paradosso” (Nero, 2025) con l’autrice Sandra Cane e Zeyn Joukhadar. Un diario in frantumi racconta la frizione tra sistema e identità trans. 8 agosto – Libreria del Gatto Nero – H 19.30. Presentazione di “Sconvolgenti analogie. Gli omicidi di Francesco Lorusso e Carlo Giuliani” (DeriveApprodi, 2026) con l’autrice Giulia Carati in dialogo con Elia Rosati. A 25 anni dal G8 di Genova, un’indagine sulla violenza di Stato e sul nesso tra repressione e conflitto sociale. 9 agosto – Libreria del Gatto Nero – H 19.30. In occasione della versione inglese di “Grateful dead economy” (Agenzia X, 2017) una inusuale presentazione musicata con l’autore Andrea Fumagalli e i Cantosociale sul palco del Chiringuito. 11 agosto Libreria del Gatto Nero – H 19.30. Presentazione di “Running club” (Santelli, 2026) con l’autore Emanuele Galesi in dialogo con Enrico Danesi. Una storia di dolore e rinascita, la corsa come metafora e risorsa per la vita. 12 agosto – Libreria del Gatto Nero – H 19.30. Attraversare il bosco. La cura come trasformazione. Tre autrici, tre libri, tre modi di attraversare il cambiamento. Un dialogo tra Chiara Abastanotti, Silvia Trappa e Anna Dietzel, sulla cura come pratica di relazione e sulla possibilità che disegno e racconto aprano nuovi modi di abitare il mondo. 13 agosto – Libreria del Gatto Nero – H 19.30. “Quando i picchetti sono fioriti” (Prospero, 2024) e “Reprocidio. Come distruggere un popolo colpendo madri e figli” (UTET, 2026) con autorə Aysar al-Saifi e Ilaria Dondi: per parlare ancora di genocidio e Palestina.   H 23.55. Presentazione di “Da Baghdad a Roma. Latif Al Saadi, una storia irachena” (Prospero, 2026) con l’autore Stefano Nanni. La storia di un poeta partigiano tra Iraq, Libia, Algeria, Libano, Siria, Kurdistan, ex-URSS e Roma. 14 agosto – Libreria del Gatto Nero – H 19.30. Costellazioni intersezionali di classe genere e sessualità con la traduttrice Annalisa Romani e Lou Pinelli. 15 agosto – Libreria del Gatto Nero – H 19.30. Presentazione di “Pochette. Per manie verosimili di accumulatori seriali” (Liberedizioni, 2026) con l’autore Michele Piccardi, l’editore Marcello Zane e Giuseppe Ricca. Personaggi e oggetti in dialogo tra le insidie quotidiane. H 23.55. Presentazione di “Ode al vino e all’anarchia” di Luigi Veronelli (Eleuthera, 2026): ricordi personali, letture e brindisi in collaborazione con l’Enoteca della Festa, legata da amicizia di lunga data a Veronelli. 16 agosto – Libreria del Gatto Nero – H 19.30. “Sui tuoi occhi. Racconti della rivoluzione del Rojava” (Momo, 2026) con l’autrice Daniela Galiè e “Pioggia di nuvole. Storie di resistenza nelle trincee di Kobanê” (Calamaro, 2025) di Denise Bilgin con Elettra di Women Weaving the Future. Dalla difesa di Kobane a oggi, un racconto della rivoluzione confederale democratica curda. 17 agosto – Libreria del Gatto Nero – H19.30. “Vivere alla fine dei tempi” (ombre corte 2026). Il soggetto scabroso tra le macerie del presente con Federico Chicchi, Paolo Patuelli, Giuseppe Ricca, Manuel Colosio, presenta Elia Zaru 18 agosto – Libreria del Gatto Nero – H 19.30. Presentazione di “Contro la scuola neoliberale. Tecniche di resistenza per docenti” (nottetempo, 2026) con Emanuela Bandini e Emanuele Zinato: la trasformazione della scuola in chiave neoliberale e gli strumenti per rovesciarne il paradigma. In collaborazione con Collettivo Onda Studentesca. Dedica a Renata De Marco. H 23.55. A partire da “Sangue nelle macchine” di Brian Merchant (Einaudi, 2025) e “Tessitori di rivolte” di Ingrid Anastasia Pedrazzini (Eleuthera, 2026): riflessioni sul luddismo con Paolo Missiroli 19 agosto – Libreria del Gatto Nero – H 19.30. “La periferia vi guarda con odio. Come nasce la fobia dei maranza” (Agenzia X, 2026) e “Il primo maranza al governo” (Agenzia X, 2026) con gli autori Gabriel Seroussi e Mosa One in dialogo con Siham Ouzif.Mosa One realizzerà un’opera durante la presentazione. 20 agosto – Libreria del Gatto Nero – H 19.30. “Senza patria” (Alegre, 2026) con l’autore Gabriele Polo. Un’epopea operaia tra Ottocento e Novecento all’incrocio tra Est e Ovest, tra internazionalismo e nuovi confini. 21 agosto – Libreria del Gatto Nero – H 19.30. “8.6 gradi di separazione” (Nottetempo, 2026) con l’autrice Giulia Scomazzon: una donna inquieta osserva il mondo dalle retrovie della provincia veneta. H 23.55. Dopo l’esibizione sul palco principale, la band Via dell’Ironia passa in libreria per una conversazione erratica e scanzonata. 22 agosto – Libreria del Gatto Nero – H 19.30. “Il mercato dell’amore. Il capitalismo digitale delle app di dating” (Alegre, 2026) con l’autrice Rosa Fioravante. Forse non ci mancano l’amore e le relazioni, ma i corpi intermedi dove trovarle. Come scriveva Gramsci: “Ogni movimento rivoluzionario è romantico per definizione” ma nella carenza di luoghi pubblici di aggregazione, l’assenza di tempo, energia e denaro del lavoro precario e il business model pervasivo il capitalismo delle piattaforme ridisegna il dominio dei sentimenti
July 28, 2026
Radio Onda d`Urto
FESTA DI RADIO ONDA D’URTO: PRESENTATI I CONCERTI SUL PALCO PRINCIPALE DELLA XXXIV EDIZIONE, “DEDICATA A JEAN-LUC STOTE”
Oggi, martedì 9 giugno, durante una conferenza stampa che si è tenuta negli studi della nostra emittente, è stata presentata la XXXIV Festa di Radio Onda d’Urto, in programma da mercoledì 5 a sabato 22 agosto 2026 all’area feste di via Serenissima a Brescia. Al centro dell’incontro con i media i concerti sul palco principale, con 45 esibizioni live dall’Italia e dal mondo in 18 serate, a prezzi popolari, oltre a un altro centinaio abbondante di concerti e djset tra Tenda Blu, Patchanka, Chiringuito. E ancora: dibattiti, libri e incontri di carattere politico, ludico e culturale, gli stand enogastronomici e tanto altro ancora: il programma completo, in fase di pubblicazione, è su www.festaradio.org. L’edizione 2026 della festa estiva di Radio Onda d’Urto è dedicata a Jean-Luc Stote, storico redattore della nostra emittente, per anni responsabile della redazione musicale, volontario della Festa, scomparso lo scorso settembre, poco dopo l’ultima edizione. Di seguito la registrazione degli interventi della conferenza stampa: Michele Borra, redattore di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica. Luciano Taffurelli, direttore artistico della Festa di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica. Simone Cavagnini, della redazione musicale di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica. Laura Pescatori, della redazione musicale di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica.
June 9, 2026
Radio Onda d`Urto
Alessandra Alberti su Radio Onda d’Urto: la scuola dei talenti alla carriera militare
Nella puntata del 23 maggio 2026 della trasmissione Scuola Resistente a Radio Onda D’Urto, Stefano Bertoldi ha intervistato Alessandra Alberti, docente dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università. Riportiamo qui una sintesi del contributo, in cui ha commentato l’articolo di Rossella Latempa La scuola dei talenti: per i poveri soft skills, filiera e sane regole di vita militare, uscito su ROARS lo scorso 16 maggio. Latempa smaschera la retorica dell’individuazione del “talento” di ciascun studente o studentessa tanto cara a questo Ministero dell’Istruzione e del Merito, spiegando che in realtà la cosiddetta “personalizzazione” dell’apprendimento nasconde una precoce differenziazione dei percorsi didattici volti non a cambiare la situazione socio-economica-culturale di partenza, bensì a cristallizzarla. Attraverso lo strumento degli INVALSI, introdotto peraltro già alle elementari, si effettua una raccolta dati già in grado di prevedere il possibile “insuccesso”, cioè la proporzione di studenti e studentesse a rischio di dispersione scolastica alla fine delle medie. Sono questi gli interlocutori principali – dice Latempa – cui si rivolgono tutte le riforme attuate da questo Governo – sebbene il processo di “modernizzazione” della scuola pubblica sia iniziato decenni fa – il quale però spinge il piede sull’acceleratore nella direzione di una scuola neoliberale che rende quest’ultima funzionale alle esigenze del mercato. Orientamento, filiera 4+2 (e la recentissima riforma degli istituti tecnici), soft skills, intelligenza artificiale sono le “parole mito” – così le chiama l’autrice – di una neolingua basata su principi e bisogni estranei al mondo educativo. L’Orientamento precoce, il percorso di studio breve co-gestito da scuola e imprese chiamato filiera 4+2 e le soft skills vale a dire competenze socio-emotive che emergono come elementi sempre più fondamentali perché, ai più poveri “più che saperi e conoscenze basta una buona educazione di tipo socio-comportamentale e civica”. E il gioco è fatto: dare meno scuola a chi ha meno, perché “in fondo non è ha bisogno”. Ma nell’articolo viene aggiunto un tassello fondamentale tutto organico a questa costruzione di un’idea di futuro: quello della militarizzazione. In una recente intervista al Ministro Crosetto si parla di “riserva” su base volontaria di persone pronte a servire il Paese. L’introduzione di un anno di leva volontaria si trasforma in un’occasione di riscatto per i giovani dei territori difficili, che potranno scegliere “tra i tentacoli delle mafie e le sane regole di vita delle forze armate”. Da anni l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università denuncia la presenza sempre più pervasiva delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate nelle scuole. Oggi, in una prospettiva di guerra, soprattutto i giovani e le giovani meno abbienti potranno beneficiare dell’Orientamento che nelle classi finali delle scuole superiori vede la presentazione della carriera militare al pari di quella universitaria ma, come recita il titolo di un convegno tenutosi a Torino l’anno scorso, quello del soldato “non è un mestiere come un altro”. E’ preciso dovere degli e delle insegnanti riappropriarsi del proprio ruolo di educatori della scuola della Costituzione e non appiattirsi su una presunta “innovazione” tutta tesa a formare giovani resilienti. In fondo, ce lo dice l’Europa: vivendo in una situazione di emergenza costante, il principio della preparedness diventa parte del bagaglio delle competenze di ciascun cittadino. Ma la scelta non può e non deve essere tra morire in un sparatoria tra bande mafiose oppure per la difesa della propria “Patria”. Ascolta qui l’intervista a Alessandra Alberti per Radio Onda d’Urto. Stefano Bertoldi, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: MAKE A ONE-TIME DONATION Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Donate -------------------------------------------------------------------------------- MAKE A MONTHLY DONATION Your contribution is appreciated. Donate monthly -------------------------------------------------------------------------------- MAKE A YEARLY DONATION Your contribution is appreciated. Donate yearly
Intervista a Radio Onda d’Urto sulla scuola neoliberista tra militarizzazione e riforma del 4+2
Nella puntata del 16 maggio 2026di Scuola Resistente, Mario Sanguinetti, promotore del giovane sindacato SSB (Sindacato Sociale di Base) e tra i fondatori dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, torna a parlarci della stretta connessione tra professionalizzazione in chiave “confindustriale” dei tecnici e professionali ridotti a quattro anni e la scuola vista ormai anche come luogo di addestramento più che di formazione critica ed educazione ad una cittadinanza attiva. L’enfasi perdurante data alle cosiddette competenze digitali, le recenti dichiarazioni di un ex-rappresentante delle industrie armiere, Guido Crosetto, l’ossessione nel voler cavalcare l’onda dell’artificiale nella vana speranza di contrastarne le sue ingerenze anchilosanti nei processi di apprendimento e memorizzazione sono tutti segnali che indicano, come rotta futura, una mobilitazione culturale, calata dall’alto, intorno ad una “cultura della difesa” che necessita, appunto, di un reclutamento anche e soprattutto tra i banchi scolastici. Se da un lato, tra le varie aziende che vampirizzano il sistema scolastico negli ITS Academy Leonardo SpA spesso fa capolino, non va mai dimenticato che a Roma, da tre anni scolastici, va avanti indisturbato un liceo pubblico, il Matteucci, direttamente sponsorizzato e finanziato da Leonardo SpA con la sua Fondazione Leonardo – La Civiltà della Macchine, con tanto di “tutor aziendale” e continui andirivieni degli studenti, tra scuola e azienda. Questo liceo è stato inaugurato in pompa magna da Luciano Violante. In tal proposito Mario Sanguinetti, a più riprese, ha ricordato come proprio gli ambienti cosiddetti progressisti, nel corso degli ultimi decenni, siano stati i veri protagonisti della creazione di un sistema educativo asservito all’economia neoliberista, in ultima analisi diremo anche all’economia di guerra, tendente alla standardizzazione tramite, ad esempio, sistemi di valutazione come l’INVALSI, ed una visione economicistica del processo educativo. Si tratta di elementi tutti molto coerenti con, appunto, un’economia di guerra che richiede come atteggiamento, un rispetto a critico delle norme, (la cosiddetta “educazione alla legalità”), una citazione passiva di tutti gli elementi repressivi che si sperimentano in tutte le scuole ormai da anni a partire dai presidi-sceriffo. Dal Berlinguer del sistema dei crediti e del 3+2, ad un Renzi della “buona scuola” in buon compagnia anche di altri ministri sempre del centro-sinistra, sono innumerevoli gli esempi di deriva neoliberista e liberale nell’impostazione generale del sistema formativo ed educativo. Da questo punto di vista, anche la recente ordinanza ministeriale che sistematizza rendendola più operativa e concreta, la possibilità di anticipare al quarto anno l’esame di Stato, rappresenta un passo in avanti inaugurato, appunto, dalla “buona scuola” di Renzi, ma ideato da gestioni precedenti che va nella direzione di un individualismo competitivo e performante: una sorta di corsa verso il mondo del lavoro improntata ad una velocità che rappresenta l’antitesi della formazione non solo culturale ma anche come cittadino-persona consapevole in stretta relazione/collaborazione con altre persone. Ascolta qui l’intervista a Mario Sanguinetti per Radio Onda d’Urto. Stefano Bertoldi, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
“MAGGIO CON LA RADIO”: TRE APPUNTAMENTI TRA STORIA POPOLARE, ARTE URBANA E CULTURA CON RADIO ONDA D’URTO.
  “Maggio con la Radio 2026”: 3 appuntamenti, a fine primavera, in compagnia di Radio Onda d’Urto, alla scoperta di storia popolare, arte urbana e dimensione culturale di Brescia ma non solo. Torna il tradizionale cartello di uscite e visite guidate, mentre prosegue la nostra campagna del 5×1000, a cui è possibile partecipare inserendo nella propria dichiarazione dei redditi (il 730) il codice 02084620174 (clicca qui per tutte le informazioni dettagliate). Gli appuntamenti di “Maggio con la Radio 2026” sono venerdì 22 maggio, domenica 7 giugno e domenica 14 giugno. Obbligatoria la prenotazione, fino esaurimento posti, al numero 03045670. Tutte le informazioni nella locandina allegata.
May 13, 2026
Radio Onda d`Urto
15 anni fa, e oggi ancora: “Restiamo umani”
Nella notte tra il 14 e 15 aprile 2011 Vittorio “Vik” Arrigoni, attivista dell’International Solidarity Movement in Palestina, veniva ritrovato morto nella Striscia di Gaza. Poche ore prima, Vittorio era stato rapito da una sedicente cellula salafita. Il corpo di Arrigoni fu rinvenuto da esponenti di Hamas, che pochi giorni dopo, il 19 aprile 2011, a Nuseirat, uccisero in uno scontro a fuoco 2 dei presunti rapitori. A processo altre 4 persone, condannate, nel 2012, a pene dall’ergastolo ai 10 anni di reclusione (la famiglia di Vik si oppose da subito all’ipotesi della condanna a morte). A Vittorio è dedicato ora il libro “Caro Vik ti scrivo”, uscito nel 2026 per Altreconomia. A scriverlo Anna Maria Selini,  giornalista professionista freelance specializzata in aree di crisi, con reportage e pubblicazioni in particolare dalla e sulla Palestina, oltre che amica di Vittorio Arrigoni. Il libro, con la prefazione di Maria Elena Delia (portavoce della Global Sumud Flotilla 2025) e le illustrazioni di Fogliazza, sceglie la forma delle lettere scritte a Vittorio, riflettendo ad alta voce con lui su quanto accade oggi in Palestina, in Medio Oriente e più in generale nel resto del mondo. “In un’epoca – spiega la Selini, intervistata da Radio Onda d’Urto – dominata da algoritmi e velocità, rivendichiamo umanità e approfondimento, riscoprendo il senso del motto, oggi diventato dovere civile: Restiamo umani”, come lo stesso Arrigoni chiudeva i suoi articoli, pubblicate da Il Manifesto, e le sue corrispondenze dalla Striscia di Gaza, dove aveva scelto di vivere, a fianco del popolo palestinese. Per ascoltare l’intervista con Anna Maria Selini su Radio Onda d’Urto: https://www.radiondadurto.org/2026/04/12/caro-vik-ti-scrivo-il-libro-di-anna-maria-selini-a-15-anni-dalla-morte-di-vittorio-arrigoni-in-palestina/ A 15 anni dalla morte di Vittorio Arrigoni, attivista per i diritti umani, Anna Maria Selini sceglie la forma delle lettere per rievocarlo e per decifrare il presente. Il racconto alterna reportage sul campo – tra le illusioni di Oslo, la ferita del 7 ottobre e i Territori palestinesi sempre più occupati – a interviste e riflessioni. Parlano, tra gli altri, lo storico Ilan Pappé, la Relatrice speciale Onu, Francesca Albanese, e la maggiore esperta degli Accordi di Oslo, Hilde H. Waage. L’orizzonte è l’inferno di Gaza, ma dalle pagine, illustrate da Fogliazza, emergono anche i ritratti dei bambini palestinesi, dei refusenik israeliani e dei giornalisti che sfidano a ogni costo il silenzio. In un’epoca dominata da algoritmi e velocità, l’autrice rivendica umanità e approfondimento, invitando a riscoprire il senso del motto, oggi diventato dovere civile: “Restiamo umani”. ANBAMED
April 14, 2026
Pressenza
Intervista a Beppe Caccia. Verso una nuova stretta ai diritti dei migranti: blocco navale con il nuovo ddl
Bollinato dalla Ragioneria generale dello Stato venerdì 10 aprile il disegno di legge in materia di immigrazione che include la delega per l’attuazione del Patto Ue su migrazione e asilo, varato dal Consiglio dei ministri l’11 febbraio. Con un valore di 40 milioni di euro, ora l’iter procederà verso il Senato. > IL DDL PREVEDE, FRA L’ALTRO, CHE I MIGRANTI TRATTENUTI NEI CPR – I LAGER DI > STATO – POSSANO USARE TELEFONI MA SOLO SENZA FOTOCAMERA, PER EVITARE CHE > DOCUMENTINO GLI ABUSI. SPARISCE INVECE IL DIVIETO DI ACCESSO DEI PARLAMENTARI > NEI CPR > > NON SOLO: IL DDL STRINGE ANCORA DI PIÙ LE MAGLIE DEL TESTO UNICO > SULL’IMMIGRAZIONE E INTRODUCE IL BLOCCO NAVALE, CONTRO LE ONG CHE SALVANO > MIGRANTI IN MARE “È necessario che tutti i movimenti sociali, associazioni, si prendano in carico la lotta contro questa ipotesi di legge” dichiara Beppe Caccia, uno dei fondatori di Mediterranea Saving Humans ai microfoni di Radio Onda d’Urto. “Abbiamo imparato in questi anni che quando vengono tolti i diritti ai migranti, ai richiedenti asilo, ai rifugiati, alle persone che già sono più deboli… questo crea la premessa a un attacco che poi si estende a tutti e tutte”. ASCOLTA L’INTERVISTA A BEPPE CACCIA AI MICROFONI DI RADIO ONDA D’URTO ASCOLTA O SCARICA Redazione Italia
April 12, 2026
Pressenza
Basi militari statunitensi in Sicilia, in aumento operazioni belliciste
SIGONELLA (CT): AUMENTATO IL TRAFFICO AEREO NELLA BASE USA, MA “L’ATTIVITÀ BELLICA DOVREBBE ESSERE AUTORIZZATA DAL PARLAMENTO”[ROdU] Il ministero della Difesa Guido Crosetto ha negato agli Stati Uniti l’uso della base di Sigonella, in provincia di Catania, ad alcuni bombardieri provenienti dalla Gran Bretagna. Il governo ha rivendicato la decisione, rimandando ai trattati semi segreti siglati con gli Stati Uniti a partire dagli anni successivi alla seconda guerra mondiale. Tuttavia la questione è più ampia e lo dimostrano numerosi siti internet specializzati che riportano un aumento consistente del traffico aereo militare sull’area nell’ultimo mese. Proprio in concomitanza con l’inizio dell’aggressione israelo-statunitense all’Iran, la Naval Air Station di Sigonella. Il caso dell’aereo bloccato da Crosetto potrebbbe dunque essere soltanto la punta di un iceberg. Sigonella è denominata anche The hub of the Med, uno snodo fondamentale per le operazioni USA verso il Medio Oriente: “Droni, aerei di pattugliamento e di rifornimenti diretti verso il Golfo” e mostrati dai siti che mappano le rotte dei mezzi militari, sono al centro delle attenzioni dei movimenti anti militaristi siciliani, che chiedono alle istituzioni la legittimità di tali operazioni. Qual è il quadro giuridico nel quale si iscrive la base alla quale il Ministero della Difesa ha recentemente negato il passaggio di alcuni bombardieri? E cosa sta succedendo nelle basi militari statunitensi in Sicilia da quando Israele e Stati Uniti hanno iniziato a  l’Iran? Lo abbiamo chiesto all’avvocato Sebastiano Papandrea legale del movimento No Muos e a Alfonso Di Stefano del comitato No Muos – No Sigonella di Catania. ASCOLTA O SCARICA  Redazione Sicilia
April 2, 2026
Pressenza