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FESTA DI RADIO ONDA D’URTO: PRESENTATI I CONCERTI SUL PALCO PRINCIPALE DELLA XXXIV EDIZIONE, “DEDICATA A JEAN-LUC STOTE”
Oggi, martedì 9 giugno, durante una conferenza stampa che si è tenuta negli studi della nostra emittente, è stata presentata la XXXIV Festa di Radio Onda d’Urto, in programma da mercoledì 5 a sabato 22 agosto 2026 all’area feste di via Serenissima a Brescia. Al centro dell’incontro con i media i concerti sul palco principale, con 45 esibizioni live dall’Italia e dal mondo in 18 serate, a prezzi popolari, oltre a un altro centinaio abbondante di concerti e djset tra Tenda Blu, Patchanka, Chiringuito. E ancora: dibattiti, libri e incontri di carattere politico, ludico e culturale, gli stand enogastronomici e tanto altro ancora: il programma completo, in fase di pubblicazione, è su www.festaradio.org. L’edizione 2026 della festa estiva di Radio Onda d’Urto è dedicata a Jean-Luc Stote, storico redattore della nostra emittente, per anni responsabile della redazione musicale, volontario della Festa, scomparso lo scorso settembre, poco dopo l’ultima edizione. Di seguito la registrazione degli interventi della conferenza stampa: Michele Borra, redattore di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica. Luciano Taffurelli, direttore artistico della Festa di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica. Simone Cavagnini, della redazione musicale di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica. Laura Pescatori, della redazione musicale di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica.
June 9, 2026
Radio Onda d`Urto
Alessandra Alberti su Radio Onda d’Urto: la scuola dei talenti alla carriera militare
Nella puntata del 23 maggio 2026 della trasmissione Scuola Resistente a Radio Onda D’Urto, Stefano Bertoldi ha intervistato Alessandra Alberti, docente dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università. Riportiamo qui una sintesi del contributo, in cui ha commentato l’articolo di Rossella Latempa La scuola dei talenti: per i poveri soft skills, filiera e sane regole di vita militare, uscito su ROARS lo scorso 16 maggio. Latempa smaschera la retorica dell’individuazione del “talento” di ciascun studente o studentessa tanto cara a questo Ministero dell’Istruzione e del Merito, spiegando che in realtà la cosiddetta “personalizzazione” dell’apprendimento nasconde una precoce differenziazione dei percorsi didattici volti non a cambiare la situazione socio-economica-culturale di partenza, bensì a cristallizzarla. Attraverso lo strumento degli INVALSI, introdotto peraltro già alle elementari, si effettua una raccolta dati già in grado di prevedere il possibile “insuccesso”, cioè la proporzione di studenti e studentesse a rischio di dispersione scolastica alla fine delle medie. Sono questi gli interlocutori principali – dice Latempa – cui si rivolgono tutte le riforme attuate da questo Governo – sebbene il processo di “modernizzazione” della scuola pubblica sia iniziato decenni fa – il quale però spinge il piede sull’acceleratore nella direzione di una scuola neoliberale che rende quest’ultima funzionale alle esigenze del mercato. Orientamento, filiera 4+2 (e la recentissima riforma degli istituti tecnici), soft skills, intelligenza artificiale sono le “parole mito” – così le chiama l’autrice – di una neolingua basata su principi e bisogni estranei al mondo educativo. L’Orientamento precoce, il percorso di studio breve co-gestito da scuola e imprese chiamato filiera 4+2 e le soft skills vale a dire competenze socio-emotive che emergono come elementi sempre più fondamentali perché, ai più poveri “più che saperi e conoscenze basta una buona educazione di tipo socio-comportamentale e civica”. E il gioco è fatto: dare meno scuola a chi ha meno, perché “in fondo non è ha bisogno”. Ma nell’articolo viene aggiunto un tassello fondamentale tutto organico a questa costruzione di un’idea di futuro: quello della militarizzazione. In una recente intervista al Ministro Crosetto si parla di “riserva” su base volontaria di persone pronte a servire il Paese. L’introduzione di un anno di leva volontaria si trasforma in un’occasione di riscatto per i giovani dei territori difficili, che potranno scegliere “tra i tentacoli delle mafie e le sane regole di vita delle forze armate”. Da anni l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università denuncia la presenza sempre più pervasiva delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate nelle scuole. Oggi, in una prospettiva di guerra, soprattutto i giovani e le giovani meno abbienti potranno beneficiare dell’Orientamento che nelle classi finali delle scuole superiori vede la presentazione della carriera militare al pari di quella universitaria ma, come recita il titolo di un convegno tenutosi a Torino l’anno scorso, quello del soldato “non è un mestiere come un altro”. E’ preciso dovere degli e delle insegnanti riappropriarsi del proprio ruolo di educatori della scuola della Costituzione e non appiattirsi su una presunta “innovazione” tutta tesa a formare giovani resilienti. In fondo, ce lo dice l’Europa: vivendo in una situazione di emergenza costante, il principio della preparedness diventa parte del bagaglio delle competenze di ciascun cittadino. Ma la scelta non può e non deve essere tra morire in un sparatoria tra bande mafiose oppure per la difesa della propria “Patria”. Ascolta qui l’intervista a Alessandra Alberti per Radio Onda d’Urto. Stefano Bertoldi, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: MAKE A ONE-TIME DONATION Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Donate -------------------------------------------------------------------------------- MAKE A MONTHLY DONATION Your contribution is appreciated. Donate monthly -------------------------------------------------------------------------------- MAKE A YEARLY DONATION Your contribution is appreciated. Donate yearly
Intervista a Radio Onda d’Urto sulla scuola neoliberista tra militarizzazione e riforma del 4+2
Nella puntata del 16 maggio 2026di Scuola Resistente, Mario Sanguinetti, promotore del giovane sindacato SSB (Sindacato Sociale di Base) e tra i fondatori dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, torna a parlarci della stretta connessione tra professionalizzazione in chiave “confindustriale” dei tecnici e professionali ridotti a quattro anni e la scuola vista ormai anche come luogo di addestramento più che di formazione critica ed educazione ad una cittadinanza attiva. L’enfasi perdurante data alle cosiddette competenze digitali, le recenti dichiarazioni di un ex-rappresentante delle industrie armiere, Guido Crosetto, l’ossessione nel voler cavalcare l’onda dell’artificiale nella vana speranza di contrastarne le sue ingerenze anchilosanti nei processi di apprendimento e memorizzazione sono tutti segnali che indicano, come rotta futura, una mobilitazione culturale, calata dall’alto, intorno ad una “cultura della difesa” che necessita, appunto, di un reclutamento anche e soprattutto tra i banchi scolastici. Se da un lato, tra le varie aziende che vampirizzano il sistema scolastico negli ITS Academy Leonardo SpA spesso fa capolino, non va mai dimenticato che a Roma, da tre anni scolastici, va avanti indisturbato un liceo pubblico, il Matteucci, direttamente sponsorizzato e finanziato da Leonardo SpA con la sua Fondazione Leonardo – La Civiltà della Macchine, con tanto di “tutor aziendale” e continui andirivieni degli studenti, tra scuola e azienda. Questo liceo è stato inaugurato in pompa magna da Luciano Violante. In tal proposito Mario Sanguinetti, a più riprese, ha ricordato come proprio gli ambienti cosiddetti progressisti, nel corso degli ultimi decenni, siano stati i veri protagonisti della creazione di un sistema educativo asservito all’economia neoliberista, in ultima analisi diremo anche all’economia di guerra, tendente alla standardizzazione tramite, ad esempio, sistemi di valutazione come l’INVALSI, ed una visione economicistica del processo educativo. Si tratta di elementi tutti molto coerenti con, appunto, un’economia di guerra che richiede come atteggiamento, un rispetto a critico delle norme, (la cosiddetta “educazione alla legalità”), una citazione passiva di tutti gli elementi repressivi che si sperimentano in tutte le scuole ormai da anni a partire dai presidi-sceriffo. Dal Berlinguer del sistema dei crediti e del 3+2, ad un Renzi della “buona scuola” in buon compagnia anche di altri ministri sempre del centro-sinistra, sono innumerevoli gli esempi di deriva neoliberista e liberale nell’impostazione generale del sistema formativo ed educativo. Da questo punto di vista, anche la recente ordinanza ministeriale che sistematizza rendendola più operativa e concreta, la possibilità di anticipare al quarto anno l’esame di Stato, rappresenta un passo in avanti inaugurato, appunto, dalla “buona scuola” di Renzi, ma ideato da gestioni precedenti che va nella direzione di un individualismo competitivo e performante: una sorta di corsa verso il mondo del lavoro improntata ad una velocità che rappresenta l’antitesi della formazione non solo culturale ma anche come cittadino-persona consapevole in stretta relazione/collaborazione con altre persone. Ascolta qui l’intervista a Mario Sanguinetti per Radio Onda d’Urto. Stefano Bertoldi, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
“MAGGIO CON LA RADIO”: TRE APPUNTAMENTI TRA STORIA POPOLARE, ARTE URBANA E CULTURA CON RADIO ONDA D’URTO.
  “Maggio con la Radio 2026”: 3 appuntamenti, a fine primavera, in compagnia di Radio Onda d’Urto, alla scoperta di storia popolare, arte urbana e dimensione culturale di Brescia ma non solo. Torna il tradizionale cartello di uscite e visite guidate, mentre prosegue la nostra campagna del 5×1000, a cui è possibile partecipare inserendo nella propria dichiarazione dei redditi (il 730) il codice 02084620174 (clicca qui per tutte le informazioni dettagliate). Gli appuntamenti di “Maggio con la Radio 2026” sono venerdì 22 maggio, domenica 7 giugno e domenica 14 giugno. Obbligatoria la prenotazione, fino esaurimento posti, al numero 03045670. Tutte le informazioni nella locandina allegata.
May 13, 2026
Radio Onda d`Urto
15 anni fa, e oggi ancora: “Restiamo umani”
Nella notte tra il 14 e 15 aprile 2011 Vittorio “Vik” Arrigoni, attivista dell’International Solidarity Movement in Palestina, veniva ritrovato morto nella Striscia di Gaza. Poche ore prima, Vittorio era stato rapito da una sedicente cellula salafita. Il corpo di Arrigoni fu rinvenuto da esponenti di Hamas, che pochi giorni dopo, il 19 aprile 2011, a Nuseirat, uccisero in uno scontro a fuoco 2 dei presunti rapitori. A processo altre 4 persone, condannate, nel 2012, a pene dall’ergastolo ai 10 anni di reclusione (la famiglia di Vik si oppose da subito all’ipotesi della condanna a morte). A Vittorio è dedicato ora il libro “Caro Vik ti scrivo”, uscito nel 2026 per Altreconomia. A scriverlo Anna Maria Selini,  giornalista professionista freelance specializzata in aree di crisi, con reportage e pubblicazioni in particolare dalla e sulla Palestina, oltre che amica di Vittorio Arrigoni. Il libro, con la prefazione di Maria Elena Delia (portavoce della Global Sumud Flotilla 2025) e le illustrazioni di Fogliazza, sceglie la forma delle lettere scritte a Vittorio, riflettendo ad alta voce con lui su quanto accade oggi in Palestina, in Medio Oriente e più in generale nel resto del mondo. “In un’epoca – spiega la Selini, intervistata da Radio Onda d’Urto – dominata da algoritmi e velocità, rivendichiamo umanità e approfondimento, riscoprendo il senso del motto, oggi diventato dovere civile: Restiamo umani”, come lo stesso Arrigoni chiudeva i suoi articoli, pubblicate da Il Manifesto, e le sue corrispondenze dalla Striscia di Gaza, dove aveva scelto di vivere, a fianco del popolo palestinese. Per ascoltare l’intervista con Anna Maria Selini su Radio Onda d’Urto: https://www.radiondadurto.org/2026/04/12/caro-vik-ti-scrivo-il-libro-di-anna-maria-selini-a-15-anni-dalla-morte-di-vittorio-arrigoni-in-palestina/ A 15 anni dalla morte di Vittorio Arrigoni, attivista per i diritti umani, Anna Maria Selini sceglie la forma delle lettere per rievocarlo e per decifrare il presente. Il racconto alterna reportage sul campo – tra le illusioni di Oslo, la ferita del 7 ottobre e i Territori palestinesi sempre più occupati – a interviste e riflessioni. Parlano, tra gli altri, lo storico Ilan Pappé, la Relatrice speciale Onu, Francesca Albanese, e la maggiore esperta degli Accordi di Oslo, Hilde H. Waage. L’orizzonte è l’inferno di Gaza, ma dalle pagine, illustrate da Fogliazza, emergono anche i ritratti dei bambini palestinesi, dei refusenik israeliani e dei giornalisti che sfidano a ogni costo il silenzio. In un’epoca dominata da algoritmi e velocità, l’autrice rivendica umanità e approfondimento, invitando a riscoprire il senso del motto, oggi diventato dovere civile: “Restiamo umani”. ANBAMED
April 14, 2026
Pressenza
Intervista a Beppe Caccia. Verso una nuova stretta ai diritti dei migranti: blocco navale con il nuovo ddl
Bollinato dalla Ragioneria generale dello Stato venerdì 10 aprile il disegno di legge in materia di immigrazione che include la delega per l’attuazione del Patto Ue su migrazione e asilo, varato dal Consiglio dei ministri l’11 febbraio. Con un valore di 40 milioni di euro, ora l’iter procederà verso il Senato. > IL DDL PREVEDE, FRA L’ALTRO, CHE I MIGRANTI TRATTENUTI NEI CPR – I LAGER DI > STATO – POSSANO USARE TELEFONI MA SOLO SENZA FOTOCAMERA, PER EVITARE CHE > DOCUMENTINO GLI ABUSI. SPARISCE INVECE IL DIVIETO DI ACCESSO DEI PARLAMENTARI > NEI CPR > > NON SOLO: IL DDL STRINGE ANCORA DI PIÙ LE MAGLIE DEL TESTO UNICO > SULL’IMMIGRAZIONE E INTRODUCE IL BLOCCO NAVALE, CONTRO LE ONG CHE SALVANO > MIGRANTI IN MARE “È necessario che tutti i movimenti sociali, associazioni, si prendano in carico la lotta contro questa ipotesi di legge” dichiara Beppe Caccia, uno dei fondatori di Mediterranea Saving Humans ai microfoni di Radio Onda d’Urto. “Abbiamo imparato in questi anni che quando vengono tolti i diritti ai migranti, ai richiedenti asilo, ai rifugiati, alle persone che già sono più deboli… questo crea la premessa a un attacco che poi si estende a tutti e tutte”. ASCOLTA L’INTERVISTA A BEPPE CACCIA AI MICROFONI DI RADIO ONDA D’URTO ASCOLTA O SCARICA Redazione Italia
April 12, 2026
Pressenza
Basi militari statunitensi in Sicilia, in aumento operazioni belliciste
SIGONELLA (CT): AUMENTATO IL TRAFFICO AEREO NELLA BASE USA, MA “L’ATTIVITÀ BELLICA DOVREBBE ESSERE AUTORIZZATA DAL PARLAMENTO”[ROdU] Il ministero della Difesa Guido Crosetto ha negato agli Stati Uniti l’uso della base di Sigonella, in provincia di Catania, ad alcuni bombardieri provenienti dalla Gran Bretagna. Il governo ha rivendicato la decisione, rimandando ai trattati semi segreti siglati con gli Stati Uniti a partire dagli anni successivi alla seconda guerra mondiale. Tuttavia la questione è più ampia e lo dimostrano numerosi siti internet specializzati che riportano un aumento consistente del traffico aereo militare sull’area nell’ultimo mese. Proprio in concomitanza con l’inizio dell’aggressione israelo-statunitense all’Iran, la Naval Air Station di Sigonella. Il caso dell’aereo bloccato da Crosetto potrebbbe dunque essere soltanto la punta di un iceberg. Sigonella è denominata anche The hub of the Med, uno snodo fondamentale per le operazioni USA verso il Medio Oriente: “Droni, aerei di pattugliamento e di rifornimenti diretti verso il Golfo” e mostrati dai siti che mappano le rotte dei mezzi militari, sono al centro delle attenzioni dei movimenti anti militaristi siciliani, che chiedono alle istituzioni la legittimità di tali operazioni. Qual è il quadro giuridico nel quale si iscrive la base alla quale il Ministero della Difesa ha recentemente negato il passaggio di alcuni bombardieri? E cosa sta succedendo nelle basi militari statunitensi in Sicilia da quando Israele e Stati Uniti hanno iniziato a  l’Iran? Lo abbiamo chiesto all’avvocato Sebastiano Papandrea legale del movimento No Muos e a Alfonso Di Stefano del comitato No Muos – No Sigonella di Catania. ASCOLTA O SCARICA  Redazione Sicilia
April 2, 2026
Pressenza
Catania: sgombero poliziesco e ruspe in azione contro la palestra Lupo
Sgombero prima dell’alba di martedì 31 marzo per la Palestra Lupo – Laboratorio Urbano Popolare Occupato, spazio di riuso creativo, popolare e condiviso, attivo nel centro storico di Catania, in piazza Pietro Lupo. Da giorni attiviste-i stavano resistendo con un presidio permanente allo sgombero, motivato dal Comune con la necessità dell’ennesimo cantiere targato Pnrr, nello specifico per realizzare un… parcheggio e spazi turistici rivolti alla città – vetrina e alla turistificazione. Diverse le persone identificate, mentre le ruspe sono entrate in azione. Un presidio solidale è iniziato nell’attigua piazza Teatro di Catania. “Dopo otto giorni – scrivono dalla L.U.P.O. –  di presidio permanente in Piazza Pietro Lupo, alle 4 di notte del 31 Marzo 2026 un ingente arrivo di mezzi pesanti e ogni tipo di forza armata circonda la L.U.P.O. per dare il via allo sgombero e simultaneamente alla demolizione. I presenti al momento dell’irruzione vengono identificati e subito rilasciati. Il quartiere è militarizzato e tutte le vie d’accesso alla piazza sono bloccate da mezzi pesanti e barriere mobili, impedendo il transito diretto. Una cinquantina di solidali resta in presidio all’angolo tra Via Teatro Massimo e Piazza Cutelli, il punto più vicino e adiacente raggiungibile. Un’idea non si demolisce. Contro galere, cpr e cantieri, fino alla fine”. L’audio di un compagno della Palestro Lupo di Catania.  Ascolta o scarica Pochi giorni fa, la Palestra Lupo aveva denunciato la speculazione in corso, scrivendo: “questo non è uno sgombero. Questo non è un cantiere. Questo è un ammutinamento. “Che un pezzo di città non volesse rinunciare alla L.U.P.O. era già intuibile, ma la solidarietà immediata dopo l’anomalo tentativo di sgombero ha spazzato via ogni dubbio. La necessità di spazi che non calino dall’alto e che rifiutino le logiche relazionali del profitto è talmente forte che in tantx sono dispostx a combattere per ottenerla. Il tentativo di recintarci in un cantiere mentre ancora viviamo lo Spazio è la dimostrazione del pressappochismo criminale dell’apparato istituzionale che, galoppando ormai verso un progressivo scenario sempre più militarista, crede di poter disporre di chiunque come di un docile soldato pronto per il fronte”. Dopo otto giorni di presidio permanente in Piazza Pietro Lupo, alle 4 di notte del 31 Marzo 2026 un ingente arrivo di mezzi pesanti e ogni tipo di forza armata circonda la L.U.P.O. per dare il via allo sgombero e simultaneamente alla demolizione. I presenti al momento dell’irruzione vengono identificati e subito rilasciati. Il quartiere è militarizzato e tutte le vie d’accesso alla piazza sono bloccate da mezzi pesanti e barriere mobili, impedendo il transito diretto. Una cinquantina di solidali resta in presidio all’angolo tra Via Teatro Massimo e Piazza Cutelli, il punto più vicino e adiacente raggiungibile. Un’idea non si demolisce.  Contro galere, cpr e cantieri, fino alla fine. DA RADIO ONDA D’URTO Osservatorio Repressione
March 31, 2026
Pressenza
CURAMI – PRIMA DI TUTTO LA SALUTE: SABATO 11 APRILE, A MILANO, MANIFESTAZIONE “LA LOMBARDIA SI/CURA” IN DIFESA DELLA SANITÀ PUBBLICA
“Curami – Prima di tutto la salute” è la rubrica settimanale di Radio Onda d’Urto dedicata ai temi della sanità, curata da Antonino Cimino, medico di Medicina Democratica, e Donatella Albini, medica del Centro studi e informazione sulla Medicina di genere. Curami va in onda il sabato alle 12 e il mercoledì alle 12.30. Nella puntata di sabato 28 marzo 2026 abbiamo presentato la manifestazione in difesa della Sanità pubblica organizzata dalla rete La Lombardia SiCura per sabato 11 aprile a Milano. Ospiti Marco Caldiroli, presidente di Medicina Democratica, e Onorio Rosati, consigliere regionale lombardo di Avs. La puntata di “Curami – prima di tutto la salute” di sabato 28 marzo 2026 su Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica.
March 28, 2026
Radio Onda d`Urto
“ARCHIVIO DEL GATTO NERO”: VIAGGIO NEI 40 ANNI DI RADIO ONDA D’URTO. STORIE, VOCI, INTERVISTE, LOTTE.
“L’Archivio del Gatto Nero” è un viaggio negli archivi quarantennali di Radio Onda d’Urto, emittente radiofonica antagonista nata in una cantina di vicolo delle Sguizzette (Brescia) il 18 dicembre 1985. Ogni mercoledì, dalle ore 15.15 alle ore 16, sulle frequenze antagoniste di Radio Onda d’Urto 45 minuti in viaggio nel tempo e nello spazio. Dall’archivio della Radio ripeschiamo interviste, voci, storie, lotte, ancora oggi capaci di aiutarci a “conoscere il mondo per trasformarlo”. Le puntate della stagione 2025 – 2026: 18 febbraio: Radio libere, controcultura, autorganizzazione. Intervista a Primo Moroni (1995)  Ascolta o scarica 11 febbraio: le Foibe tra storia, mistificazioni e strumentalizzazioni politiche (1945).  Ascolta o scarica 4 febbraio: speciale 25 Aprile (II). Tra via Rasella e le Fosse Ardeatine.   Ascolta o scarica 28 gennaio: speciale Strage di Piazza Loggia a Brescia (I). Il libro “La tigre e i gelidi mostri. Una verità d’insieme sulle stragi politiche in Italia” di Gianfranco Bettin e Maurizio Dianese.  Ascolta o scarica 21 gennaio: la morte di Lenin in Unione Sovietica (1924) Ascolta o scarica 14 gennaio: speciale 25 Aprile (I). Il ruolo dei comunisti nella Liberazione dal nazifascismo. Ascolta o scarica 17 dicembre: la nascita di Radio Onda d’Urto a Brescia (1985) Ascolta o scarica 10 dicembre: la liberazione No Tav di Venaus (2008)  Ascolta o scarica 3 dicembre: l’omicidio poliziesco di Alexis Grigoropoulos ad Atene, Grecia (2008)  Ascolta o scarica 26 novembre: la morte a Cuba di Fidel Castro (2016) . Ascolta o scarica 19 novembre: la Rivoluzione dei Soviet al potere in Russia (1917)  Ascolta o scarica 12 novembre: la lotta di migranti e antirazzisti sopra e sotto la Gru di Brescia (2010)    Ascolta o scarica 5 novembre: la fine della Prima Guerra Mondiale (1918). Ascolta o scarica 29 ottobre: la marcia fascista su Roma (1922).   Ascolta o scarica 22 ottobre: l’omicidio in Bolivia di Ernesto Che Guevara (1967). Ascolta o scarica
February 21, 2026
Radio Onda d`Urto