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“Come e perché boicottare TEVA: una guida per medici e farmacisti”, un webinar
BDS Italia, Sanitari per Gaza (SpG) e #DigiunoGaza organizzano un webinar sul boicottaggio di TEVA Farmaceutici (e sue controllate Cephalon, Dorom e Ratiopharm) rivolto a medici, farmacisti e a tutto il personale sanitario interessato, invitando alla massima partecipazione TEVA Pharmaceutical Industries Ltd è una multinazionale con sede in Israele. Opera nel settore farmaceutico dal 1901 ed è tra le venti aziende farmaceutiche più grandi al mondo (1). Presente in 57 paesi, è considerata il leader globale nella produzione e commercializzazione di farmaci equivalenti (detti anche “generici”). Per l’importo delle imposte versate, TEVA si colloca tra i maggiori finanziatori dello Stato di Israele (2). TEVA è stata condannata più volte per condotte ritenute non conformi ai principi etici, vedi lo scandalo degli oppiodi in USA nel 2022 (3) o la recente sanzione per violazione delle norme antitrust relativamente al Copaxone in EU nel 2024 (4), solo per citare i fatti più noti. TEVA aderisce al Global Compact delle Nazioni Unite (UNGC) (5), la più grande iniziativa strategica di sostenibilità aziendale al mondo, lanciata nel 2000 per promuovere un’economia globale rispettosa dei diritti umani, del lavoro, dell’ambiente e anti-corruzione. Tuttavia, TEVA è oggetto di una petizione internazionale che ne chiede l’espulsione a causa della violazione di 5 su 10 principi fondamentali di questa iniziativa (6). È noto che TEVA gode da sempre dei vantaggi derivanti dal regime di occupazione israeliano del territorio palestinese, grazie anche al Protocollo di Parigi, parte integrante degli accordi di Oslo del 1993, che affida ad Israele il controllo delle frontiere e la gestione dei flussi di merci, determinando così la totale dipendenza dei Territori Palestinesi Occupati (TPO) e della Striscia di Gaza dalle leggi doganali e dai servizi israeliani per l’import/export di merci, con effetti drammatici sull’economia palestinese, in particolare sul settore farmaceutico (7). Oltre a tutto ciò, TEVA sostiene attivamente lo sforzo bellico di Israele fornendo all’IDF risorse economiche e supporto logistico per la campagna militare a Gaza e per le operazioni militari in Cisgiordania e nelle colonie illegali, come si evince dalle numerose dichiarazioni del suo CEO e Dirigenti (8–9–10); oltre a ciò collabora con l’ente di beneficenza Pitchon-Lev, che ha avviato una campagna per la donazione di materiali ai soldati dell’esercito israeliano, istituendo punti di raccolta di materiale per l’IDF in tutte e cinque le sedi di TEVA in Israele (11) e, ancora, supporta programmi di assistenza psicologica alle vittime, esclusivamente israeliane, di traumi causati dalle guerre e fornisce assistenza ai riservisti nella fase di ritorno dal fronte(12,13) Inoltre TEVA è partner ufficiale di “Thank Israeli Soldiers” (TIS) un ente la cui mission dichiarata è quella di “accogliere, rafforzare ed educare i soldati dell’IDF, dall’inizio del servizio militare fino alla transizione alla vita civile”. Più di un milione di soldati israeliani hanno beneficiato dei suoi programmi e tra questi ci sono soldati in servizio attivo, riservisti, comandanti e familiari di militari. TIS ha inoltre fornito all’esercito, dal 7 ottobre 2023 in poi, più di 850.000 forniture “umanitarie”.(14) Per tutti questi motivi nel 2024 è partita la campagna congiunta BDS-SpG “TEVA? NO GRAZIE!”, oggi diventata campagna globale, e che a livello nazionale ha già registrato l’adesione di parecchi Comuni, a partire da Sesto Fiorentino e molti altri, oltre che di migliaia di cittadini italiani e di farmacie private (vedi sito bdsitalia.org per la lista di tutti i Comuni aderenti alla campagna). Nell’ambito di questa campagna di boicottaggio è stato pensato un webinar con lo  scopo di informare, sensibilizzare e fornire strumenti concreti ed efficaci al mondo sanitario (e non solo), per farci sentire tutti meno impotenti e con un ruolo più attivo rispetto al bloccare le complicità del genocidio in corso ed a quanto si sta consumando in Palestina, Libano ed in tutti i Paesi vittime della brutale aggressione di Israele, stato razzista e colonialista di insediamento. Il webinar si articolerà in una prima fase di “apprendimento”, coadiuvato dalla proiezione di slides, per poi concludersi con un momento interlocutorio di Q&A, guidato per tutta la durata (di un’ora circa) da un medico ed un farmacista esperti. I link Zoom per le iscrizioni alle sessioni del webinar sono disponibili di seguito: – 3 giugno ore 18.00 https://us06web.zoom.us/webinar/register/WN_wj-ubshJRjuz0cu0j2cFZg – 10 giugno ore 12.00 https://us06web.zoom.us/webinar/register/WN_DO0Fit6zS1ywHo8l8mXMHg – 17 giugno ore 18.00 https://us06web.zoom.us/webinar/register/WN_tkzJBGX6T5mPMshQheCqZg Per approfondimenti, si consiglia di consultare il sito: https://bdsitalia.org/index.php/teva-notizie/3010-webinar-teva e i riferimenti bibliografici di seguito riportati:   1. Dunleavy K. Top 20 pharma companies by 2024 revenue. 2. Teva Reaches Agreement With the Israel Tax Authority to Resolve All Pending Litigation for the Company’s Taxable Years 2008-2020. 2024. 3. Office of the New York State Attorney General. Attorney General James Secures $523 Million from Top Opioid Manufacturer Teva, Bringing Total Funds for New Yorkers to More Than $2 Billion. 2022. 4. European Commission. Commission fines Teva €462.6 million over misuse of the patent system and disparagement to delay rival multiple sclerosis medicine. 2024. 5. Teva. Teva Italia aderisce al Global Compact delle Nazioni Unite. 2024. 6. Network A. Letter to UN Global Compact for removal of Teva Pharmaceuticals from list of participants. 7. Who Profits – The Israeli Occupation Industry – Teva Pharmaceutical Industries. 2012. 8. Teva Israele. Teva per Israele (tradotto dall’ebraico). 2023. 9. Wrobel S. Teva CEO says production and distribution in Israel remain largely unaffected by war. The Times of Israel. 20 febbraio 2024. 10. Levanon A. La preparazione alle emergenze è la nostra routine, siamo sempre pronti per la prossima sfida. Ynet. 25 settembre 2024. 11. Ynetnews. ynetglobal. 2023. International solidarity: World joins hands to aid Israelis post Hamas attack. 12. About Natal. Natal Israel Trauma & Resilience Center. 13. 13. 2023 Healthy future report. 14. 14. Thank Israeli Soldiers – About us.     BDSItalia
May 31, 2026
Pressenza
Buon vento, Flotilla!
In studio con Ilaria, una compagna dei Sanitari per Gaza, raccontiamo la sua esperienza di partecipazione all'ultima Flotilla. Il viaggio di Ilaria è iniziato ben prima dell'effettiva partenza ed è stato caratterizzato da un costante stato di allerta per il timore del boicottaggio israeliano. Il primo attacco vero e proprio da parte delle forze armate di Israele è iniziato nei pressi di Creta; sull'isola, sebbene in condizioni difficili, gli equipaggi hanno sperimentato la solidarietà delle attiviste/i greche e sono poi riusciti a raggiungere Marmaris, in Turchia. Dopo che tutti gli equipaggi sono stati intercettati, sequestrati e trasportati ad Ashdod, sono stati fatti oggetto di violenze da parte delle forze armate israeliane, che si sono accanite soprattutto nei confronti delle persone razzializzate, di quelle "con passaporto debole", delle donne o delle persone LGBTQ. Particolarmente crudele è stato il momento della detenzione, vissuta in condizioni di assoluto sovraffollamento, in un susseguirsi di pratiche vessatorie, senza cibo, senz'acqua, sotto la costante minaccia di cani feroci, nelle celle in precedenza occupate dai prigionieri palestinesi. La partenza da Israele è stata possibile solo grazie a tre aerei turchi, senza che ci sia mai stato alcun intervento delle autorità italiane. Passiamo quindi a parlare delle forme di boicottaggio nei confronti di Israele, soprattutto della campagna contro TEVA, la multinazionale che opera nel settore dei farmaci generici ma intrattiene una documentata complicità con il regime Israeliano. Le forme di boicottaggio che è possibile esercitare per tutte e tutti nel quotidiano, del resto, sono moltissime, come documenta anche il sito di BDS Italia consultabile qui. Il comunicato di BDS-Italia in merito alla chiusura di quattro stabilimenti TEVA, non imputabile alle pressioni civili degli ultimi anni può invece essere letto qui .
May 27, 2026
Radio Onda Rossa
La voce dei medici di Gaza arriva negli Ospedali della Toscana
Sono già 24 gli ospedali toscani dove è stata programmata la proiezione del documentario “Gaza: doctors under attack”. La prima proiezione è prevista per lunedì 25 maggio nella sala riunioni del SERD di Livorno, in queste ultime ora si è unita l’Azienda Ospedaliera di Careggi, si continuerà poi a tamburo battente fino al 5 luglio, tra ospedali grandi e piccoli, sedi distrettuali e case di comunità, toccando moltissime località della Toscana. L’iniziativa è promossa da #DigiunoGaza e Sanitari per Gaza, due reti di operatrici ed operatori della sanità che già da molti mesi si mobilitano contro il genocidio dei palestinesi. “E’ un film rigoroso e toccante, che tutto il personale sanitario deve avere la possibilità di vedere – dicono gli organizzatori – Quel che è accaduto e sta accadendo a Gaza è la negazione totale e deliberata del diritto alla cura, un diritto fondamentale che è la base della nostra etica professionale. La distruzione del sistema sanitario di Gaza è stata parte decisiva della strategia genocida. Israele ha ucciso medici, ha limitato l’accesso a cure mediche, ha ridotto o impedito l’ingresso di fornitura mediche, ha impedito la formazione di personale sanitario. Fin da ottobre 2023 molti ospedali sono stati bombardati, assediati o evacuati nel nord della Striscia. Nei primi mesi del 2024 anche gli ospedali del centro e del sud sono stati assediati; nel maggio 2025 il 90% delle strutture sanitarie era totalmente o parzialmente fuori servizio. Come operatori sanitari non possiamo accettare questo stato di cose, e dobbiamo avere il coraggio di mostrare la verità”. La storia della distribuzione del film è particolare. E’ stato prodotto da Basement Films per BBC, ma BBC ne ha bloccato la messa in onda per mesi, suscitando molte polemiche, per poi decidere di censurarlo per presunti e mai provati “problemi di imparzialità”. Il film è stato quindi acquisito e trasmesso dalla emittente Channel4 nel Luglio 2025, e da allora ha ottenuto un successo straordinario, vincendo numerosi premi, tra i quali il British Journalism Award ed il recente e prestigioso Bafta Tv Award. “Ringraziamo di cuore il titolare dei diritti in Italia, il distributore statunitense ZETEO, che ci ha concesso di proiettare gratuitamente il film “Gaza: doctors under attack” negli ospedali Toscani per un ciclo continuo di 6 settimane – riportano gli organizzatori. E ringraziamo le Direzioni delle Aziende sanitarie coinvolte, ed i tanti Direttori di Ospedale e di Distretto che apriranno i loro Auditorium per la proiezione, consentendo così ai professionisti interessati di vedere insieme questo film così necessario. Un film che è anche un modo di ricordare insieme le storie di medici che non ci sono più, o che sono attualmente ancora imprigionati.” Alle proiezioni sono stati invitati anche i rappresentanti di tutti gli Ordini Professionali, a partire da Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri ed Ordine delle Professioni Infermieristiche. La prima proiezione si terrà Lunedì 25 maggio nella sala riunioni del SERD di Livorno, si continuerà poi a tamburo battente fino al 5 Luglio, tra ospedali grandi e piccoli, sedi distrettuali e case di comunità, toccando moltissime località della Toscana. Il calendario delle proiezioni è disponibile sul sito www.digiunogaza.it ed è in continuo aggiornamento: oggi le date previste sono 23, probabilmente se ne aggiungeranno anche altre nei prossimi giorni. Gli attivisti di #DigiunoGaza e Sanitari per Gaza saranno impegnati a portare il film attraverso tutti i luoghi del sistema sanitario toscano, per un esercizio di memoria collettiva e di riconoscimento della comunità degli operatori della sanità nell’importanza di preservare i valori della giustizia, dei diritti umani, del diritto internazionale e della pace. Elenco degli Ospedali aderenti (al 22.5.2026) * SerD Livorno 25 maggio ore 14.30 Via Tiberio Scali 11 * Ospedale di Pontedera (Pi) 28 maggio ore 14.30 Polo didattico “Donati” * Ospedale del Cuore di Massa 30 maggio ore 10.30 Fondazione Monasterio * Lucca – Cittadella della Salute Campo di Marte 3 giugno ore 16.00 Padiglione B * Ospedale Santa Maria alla Gruccia – Montevarchi (Ar) 8 giugno Sala Paul Harris * Centro Polivalente Icaro – Società della Salute Lunigiana (Ms) 9 giugno Licciana Nardi ore 15.00 * Ospedale S. Donato di Arezzo 10 giugno ore 14.00 Auditorium * Ospedale di Volterra (Pi) 11 giugno ore 14.30 Aula Formazione * Ospedale di Cecina (Li) 12 giugno ore 14 Auditorium * Ospedale Versilia – Camaiore (Lu) 15 giugno ore 13.30 Auditorium * Ospedale Nottola – Montepulciano (SI) 16 giugno ore 14.30 Auditorium * Ospedale di Orbetello (Gr) 16 giugno ore 14.30 Auditorium * Ospedale di Castelnuovo Garfagnana (Lu) 17 giugno ore 14.30 * Ospedale di Poggibonsi (SI) 18 giugno ore 14.30 Auditorium * Presidio ospedaliero di Monterosso – Carrara (Ms) 19 giugno ore 14.30 Centro Simulazione, Palazzina G * Ospedale di Piombino (Li) 22 giugno ore 14.00 * Ospedale San Luca di Lucca 23 giugno ore 14.30 Aula Piera Sesti * Ospedale NOA di Massa 24 giugno ore 14.30 Auditorium * Casa di Comunità di Cascina (Pi) 25 giugno ore 14.00 * Ospedale di Bibbiena (Ar) 26 giugno ore 14.30 * Ospedale di Livorno 30 giugno ore 14.30 Sala Ceccarini * Fondazione Stella Maris – Calambrone (Pisa) 1 luglio ore 14.30 Auditorium * Ospedale di Portoferraio (Isola d’Elba) 3 luglio ore 14.30 * Azienda Ospedaliera di Careggi (Firenze) – Aula Magna NIC 3 – data in corso di definizione Redazione Toscana
May 22, 2026
Pressenza
“Sumud Flotilla – Diritti umani, violazioni, complicità”, il 21 maggio a Rovereto
L’incontro con Marco Pertile e Riccardo Corradini, rispettivamente docente di diritto internazionale all’Università di Trento e medico referente dell’associazione Sanitari per Gaza, fornisce l’occasione di approfondire conoscenze sulla situazione dei diritti umani in Palestina e sulle responsabilità internazionali nella loro violazione.  L’iniziativa è proposta per riflettere sulla complessa situazione mediorientale e sul coinvolgimento di istituzioni, governi e società civile: “Un incontro per rompere il silenzio e denunciare l’illegittimo assedio della Striscia di Gaza – spiegano le organizzazioni promotrici – Come organizzazioni della società civile non possiamo restare a guardare di fronte alla violazione dei diritti umani e pertanto chiediamo la fine immediata della complicità politica e istituzionale con le violenze e i crimini bellici. Sosteniamo con forza il coraggio della Flotilla umanitaria, impegnata a sfidare i blocchi per portare aiuti concreti e vitali alla popolazione civile“.   In svolgimento giovedì 21 maggio dalle 20:30 nella Sala Conferenze della sede di Rovereto della Fondazione Caritro (piazza Rosmini), l’incontro sul tema Sumud Flotilla – Diritti umani, violazioni, complicità è inserito nella rassegna Gaza: lì dove brucia l’anima del mondo. Il prossimo incontro del ciclo, previsto per giovedì 28 maggio (ore 17.30, Sala Conferenze della Fondazione Caritro – piazza Rosmini) sarà sul tema Sumud, storie di donne palestinesi che resistono, svolto insieme a Maria Cristina Paciello, Docente di Storia dei Paesi islamici all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Durante gli incontri sarà presente Emergency Trento con un banchetto informativo.   Le organizzazioni promotrici delle iniziative sono: • Donne in Nero – Rovereto  • Pace per Gerusalemme onlus  • A.N.P.I. Rovereto- Vallagarina  • Giuristi Democratici – Sezione Trentino Sudtirol  • Centro Pace Ecologia Diritti Umani di Rovereto  • CGIL del Trentino  • Ass. Ubalda Bettini Girella  • Associazione Sanitari per Gaza  • Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani • gruppo BDS Trentino Redazione Italia
May 19, 2026
Pressenza
“DisArmibus”: il contro-festival che debella le ipocrisie dei traffici ‘sporchi’
“Nei giorni del festival internazionale Deportibus abbiamo organizzato il controfestival DisArmibus“, spiegano i coordinatori dell’iniziativa. Il loro obiettivo è mostrare le realtà che adombrano la kermesse di eventi – incontri, talk, dimostrazioni e performance – dedicata ai porti e alle loro trasformazioni economiche, sociali e culturali e ribadire che “Ravenna non deve più essere snodo militare e commerciale verso Israele“: > Di fronte alle sistematiche e gravissime violazioni del diritto internazionale > e umanitario e di fronte all’ennesimo attacco in acque internazionali della > Flotilla ci mobilitiamo per costruire dal basso quello che le istituzioni non > intendono fare: un embargo popolare a Israele e alla partecipazione del nostro > paese in guerra. > > Al nostro territorio non serve una passerella fatta per nascondere l’impatto > del rigassificatore, la violazione sistematica della legge 185/1990, le reali > condizioni di lavoro nel porto e la repressione del dissenso. Invitiamo tutte > le realtà associative e sindacali del territorio che sono solidali col popolo > palestinese, che hanno a cuore l’Articolo 11 della Costituzione a partecipare > e contribuire ai lavori del controfestival DisArmibus e a boicottare il > Deportibus. > > Nella mattinata di venerdì 22 maggio alle 9 in via dell’Almagià 2 faremo un > presidio e conferenza stampa in cui presenteremo il Manifesto > dell’Osservatorio popolare sui traffici di armi, che nasce dall’esigenza di > costruire un controllo popolare reale sui traffici di armamenti movimentati al > porto, sulle funzioni strategiche del porto, sulle ricadute sociali e > ambientali. Solo se sanno cosa passa, i lavoratori possono fare una > responsabile obiezione di coscienza. Chiediamo chiarezza e trasparenza su > tutto quello che passa dal porto, visto che anche recentemente abbiamo > segnalato un carico di materiale dual use diretto ad acciaieria militare > israeliana. > > Nella serata di venerdì alle ore 20:30 in sala Ragazzini si svolgerà la > presentazione del dossier Made in Italy l’industria del Genocidio elaborato > dai Giovani Palestinesi d’Italia insieme a People’s Embargo for > Palestine, Palestine Youth Movement e Weapon Watch e con il contributo > dell’European Legal Support Center. Interverranno Raffaele Spiga di BDS > Embargo, l’avvocato Andrea Maestri, referenti dei Giovani Palestinesi, > dell’Osservatorio sui traffici di armi nel porto di Ravenna e del > Coordinamento popolare e lavoratori dei porti di Ravenna, Livorno, e Ancona. > > Sabato 23 maggio all’Arci Casa Volante alle 16 all’esposizione della rassegna > GAZA REMAINS THE STORY del Palestinian Museum partecipano Carlo Biasioli e > Ivan Modestino, rispettivamente skipper della Global Sumud Flotilla e > referente dei Sanitari per Gaza. A seguire cena solidale per le compagne > denunciate e infine… JAM SESSION! Al (contro)festival DISARMIBUS organizzato dal Coordinamento popolare contro i traffici di armi nel porto di Ravenna partecipano: * Global Sumud Italia * Giovani Palestinesi d’Italia * Sanitari per Gaza * Campagna Basta Complicità * BDS gruppo embargo * … (altri in arrivo)   Dall’inizio del genocidio in corso a Gaza nell’ottobre 2023, l’Italia ha mantenuto un flusso strategico e continuativo di equipaggiamenti militari e risorse energetiche verso Israele, favorendo direttamente l’infrastruttura tecnica dell’aggressione. Nonostante le ripetute rassicurazioni pubbliche del Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani e della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, secondo cui l’Italia avrebbe limitato le esportazioni di armamenti verso Israele, questa ricerca rivela una realtà sostanzialmente diversa. Una fitta rete di aziende italiane, enti collegati allo Stato e infrastrutture logistiche ha consegnato a Israele almeno 416 spedizioni di carattere militare e oltre 224 chilotonnellate di carburante provenienti dall’Italia – quantitativi confermati attraverso registri di spedizione che rappresentano probabilmente solo una frazione della reale portata dei trasferimenti… – Made in Italy l’industria del Genocidio Una collezione di documenti, disegni e materiali audiovisivi su aspetti storici, economici, geografici, demografici e culturali della sua realtà, la rassegna esplora la vita a Gaza mostrandone i luoghi, la gente e le opere artistiche. Come è ‘inciso’ nel suo titolo, la raccolta, Gaza Remains the Story illustra e narra la storia di Gaza attraverso ciò che la città e il territorio sono stati in passato e rappresentano oggi e a futura memoria. Redazione Italia
May 19, 2026
Pressenza
Palestina è anche poesia
Oggi: una poesia di Zineb Saaid Anbamed: aggiornamenti 8 e 9 maggio Roberto Seghetti sulla seconda Flottilla Majd Jawad sulle Guardie della notte in Cisgiordania Alessio Giordano: una palestra… Flavio Novara: attacco alla sanità Claudia Carpinella: le confessioni dei soldati IDF Shatha Yaish su espulsioni da Gerusalemme ROdU sui sequestrari flottilla in Israele Alessia Grossi su Sanchez e Albanese Kate
7, 13 e 27 maggio: webinar TEVA
Organizzano BDS Italia, Sanitari per Gaza e #DigiunoGaza. BDS Italia, Sanitari per Gaza e #DigiunoGaza invitano medici, farmacisti e personale sanitario interessato a partecipare al webinar sul boicottaggio dell’azienda TEVA (e consociate), grossa multinazionale farmaceutica israeliana, specializzata nella produzione di farmaci generici. WEBINAR condotto da professionisti del settore sanitario Il webinar avrà la durata di un’ora (60 minuti) e si
INTERRUZIONE DEI RAPPORTI ROMA – ISRAELE: MAI COSI’ TANTE FIRME PER UNA DELIBERA DI INIZIATIVA POPOLARE
Il Comitato “Roma sa da che parte stare” ha raccolto più di 15.000 firme a sostegno della Delibera di Iniziativa Popolare che prevede l’interruzione di ogni rapporto – politico, economico e commerciale – da parte del Comune e le sue aziende partecipate con lo Stato di Israele. Le firme raccolte sono più del triplo di quelle richieste dallo Statuto di Roma Capitale affinchè l’Assemblea Capitolina si esprima entro sei mesi dal deposito dei moduli presso il Segretariato, che avverrà mercoledì 22 aprile. Da quando esiste l’istituto delle Delibere di Iniziativa Popolare, nessuna proposta aveva raggiunto un numero così elevato di sottoscrizioni. La Delibera Popolare è stata elaborata dal Comitato “Roma sa da che parte stare”, costituito nel novembre scorso da comitati, associazioni, sindacati di base e forze politiche e si propone, in particolare, la cessazione di ogni rapporto commerciale fra l’azienda comunale FARMACAP e la multinazionale farmaceutica israeliana TEVA. La Delibera prevede anche l’attuazione pratica della mozione per l’interruzione dei rapporti fra ACEA e l’israeliana MEKOROT (responsabile del furto delle acque palestinesi), approvata dall’Assemblea Capitolina lo scorso autunno e della quale si sono perse le tracce e il blocco delle infiltrazioni delle lobby finanziarie israeliane nei progetti per gli ex Mercati Generali. Questa mattina il Comitato “Roma sa da che parte stare” ha tenuto una conferenza stampa in Piazza del Campidoglio. Domenica 26 aprile, dalle 17.30, è convocato un incontro pubblico, cui seguirà una manifestazione spettacolo, presso il Circolo ARCI “Concetto Marchesi”, in Via del Frantoio 9/c. Sono invitate a partecipare tutte le realtà che in tanti modi hanno sostenuto la raccolta delle firme e che non vogliono che la nostra città sia ancora complice del genocidio del popolo palestinese e delle guerre infinite di Israele contro i popoli del Vicino Oriente. Dalla conferenza stampa di questa mattina il nostro collaboratore Stefano Bertoldi con le interviste a Germano Monti CUB e Comitato “Roma sa da che parte stare” e Paola Prestigiacomo di Sanitari per Gaza Ascolta o scarica 
April 24, 2026
Radio Onda d`Urto
PALESTINA: FLASH MOB DEI SANITARI PER GAZA IN TUTTA ITALIA CONTRO IL BLOCCO ISRAELIANO ALLE ONG E AGLI AIUTI UMANITARI
“A Gaza la situazione è catastrofica, c’è urgente bisogno di un afflusso massiccio di aiuti salvavita e un accesso umanitario senza ostacoli”.  Lo chiede l’ong Medici senza frontiere ribadendo la propria determinazione a “restare nella Striscia per continuare a fornire cure mediche”. “Stiamo cercando di mantenere i servizi per i pazienti in un contesto sempre più difficile – ha dichiarato Christopher Lockyear, segretario generale di Msf – ma i bisogni sono enormi e le drastiche restrizioni hanno conseguenze mortali. Centinaia di migliaia di pazienti hanno bisogno di cure mediche e di assistenza psicologica, mentre decine di migliaia di persone necessitano di cure continue e a lungo termine, sia chirurgiche che psicologiche”. A riguardo, Medici senza frontiere ha presentato una petizione all’Alta Corte di giustizia israeliana chiedendo di indagare su 6 raid dell’esercito di Tel Aviv contro strutture sanitarie nella Striscia nei quali sono rimasti uccisi sette operatori e loro familiari, tra il novembre 2023 e il febbraio 2024. In un’altra causa sempre Msf, stavolta insieme ad altre 17 ong, chiedono all’Alta Corte di Giustizia lo stop alla loro espulsione da Gaza entro fine mese, mentre il governo israeliano impone un nuovo processo di registrazione, con l’elenco nominale del personale internazionale e locale… Una vera e propria lista di proscrizione. In Italia, proprio per protestare contro il bando imposto da Israele alle ong internazionali che si rifiutano di fornire i nomi e i dati del personale palestinese, i Sanitari per Gaza hanno promosso – nella giornata di giovedì 26 febbraio – flashmob davanti a diverse strutture ospedaliere in tutto lo Stivale. Sanitari per Gaza ricorda, inoltre, l’importanza di difendere il diritto alla cura e alla solidarietà, alla libertà di espressione e al dissenso. Su Radio Onda d’Urto è intervenuto Muhannad Abu Hilal, medico palestinese dei Sanitari per Gaza e di Palmed Italia. Con lui abbiamo fatto anche il punto della situazione medico-sanitaria e umanitaria a Gaza.Ascolta o scarica 
February 27, 2026
Radio Onda d`Urto
Sanitari per Gaza San Giovanni
Stamattina manifestazione dei Sanitari per Gaza San Giovanni contro la richiesta del Governo Israeliano di segnalare i lavoratori e le lavoratrici che collaborano con le ONG da loro segnalate
February 26, 2026
Radio Onda Rossa