Cosa vuole fare l’Occidente in Iran
Dopo giorni di incertezza, Trump è tornato ad aumentare di nuovo le tensioni
contro l’Iran. Il presidente statunitense scrive, su Truth Social: “Patrioti
iraniani, CONTINUATE A PROTESTARE - PRENDETE IL CONTROLLO DELLE VOSTRE
ISTITUZIONI!!! Salvate i nomi degli assassini e degli abusatori. Pagheranno un
prezzo altissimo.” “Ho annullato tutti gli incontri con i funzionari iraniani
finché l'insensata uccisione dei manifestanti NON cesserà. GLI AIUTI STANNO
ARRIVANDO. MIGA!!!” MIGA, ovviamente, è Make Iran Great Again. Il presidente — e
nessuno dello staff della Casa bianca, su altri media — non ha chiarito cosa
intende per “aiuti,” ma ovviamente si sta parlando di una aggressione contro la
leadership iraniana. L’Iran ha accusato Trump di incoraggiare la
destabilizzazione politica e di incitare alla violenza. L’ambasciatore iraniano
all’ONU Amir-Saeid Iravani ha scritto al Consiglio di Sicurezza che Trump
minaccia la sovranità e la sicurezza del paese, e che, insieme al “regime
israeliano” ha “una responsabilità legale diretta e innegabile per la
conseguente perdita di vite civili innocenti, in particolare tra i giovani.”
(Truth Social / Reuters)
L’ex Primo ministro del Qatar Hamad bin Jassim bin Jaber al Thani ha consigliato
gli Stati Uniti di evitare l’escalation militare contro l’Iran, dicendo che
porterà inevitabilmente a una maggiore instabilità regionale. Secondo l’ex Primo
ministro un’azione di questo tipo sarebbe “contro gli interessi degli Stati
Uniti,” e chiede agli stati del Golfo di “persuadere l’America” perché entri “in
negoziati seri ma brevi.” “Siamo in disaccordo con l’Iran su molti fronti, ma il
dialogo è il mondo per risolvere questi disaccordi.” (X)
L’operazione di pressione della diplomazia iraniana sui paesi europei è andata
molto male: diversi leader politici hanno intensificato le richieste di nuove
sanzioni UE contro l’Iran — il contrario di quello che serve, come scrivevamo
ieri. La presidente del Parlamento europeo Metsola ha dichiarato che “l’Europa
deve agire, e in fretta.” L’inasprimento della posizione comunitaria è sostenuto
fortemente anche dal cancelliere tedesco Merz: la Commissione europea sta
valutando opzioni, tra cui la designazione dei Guardiani della Rivoluzione come
organizzazione terroristica — un obiettivo di vecchia data di Netanyahu. Metsola
sostiene che non basti mostrare “sostegno e solidarietà,” ma che servano
“misure” “efficaci e specifiche,” “per essere certi di colpire i responsabili, a
livello politico, militare e giudiziario.” (POLITICO / X)
Nonostante le minacce di Trump e Unione europea, le autorità iraniane hanno
annunciato che procederanno con processi accelerati per le persone arrestate. Il
capo della magistratura Gholam-Hossein Mohseni-Eje'i ha fatto visita al carcere
che ospita alcuni dei detenuti fermati durante le proteste per esaminare i casi
— le agenzie iraniane riportano che i processi dovrebbero essere pubblici. Le
autorità locali accusano i manifestanti di “atti di terrorismo,” e, in alcuni
casi, di “guerra contro dio.” Tra i manifestanti è diventato un nome noto alla
stampa globale Erfan Soltani, un manifestante 26enne che sarebbe stato
condannato a morte. Amnesty ha pubblicato un thread su X, dicendo che la
comunità internazionale deve “chiedere urgentemente alle autorità iraniane di
fermare immediatamente tutte le esecuzioni,” “compresa quella di Erfan
Soltani.” (Barron’s / CBC / X)