Tag - precarietà

Rider: l’indagine della procura di Milano conferma le denunce USB
L’inchiesta della procura di Milano resa pubblica lunedì 9 febbraio mette nero su bianco ciò che l’Unione Sindacale di Base denuncia da anni: i rider non sono lavoratori autonomi, ma dipendenti a tutti gli effetti, mascherati da finte partite IVA per aggirare diritti, tutele e contratti. Secondo quanto emerge dall’indagine, l’organizzazione del […] L'articolo Rider: l’indagine della procura di Milano conferma le denunce USB su Contropiano.
February 9, 2026
Contropiano
Benvenuti al sud? …ma non per lavorarci!
Due articoli di Francesca Moriero e Luca Pons, tratti da Fanpage Al Sud si lavora meno e si guadagna peggio: 27 giorni in meno all’anno e stipendi più bassi del 35% Ogni anno un dipendente del Nord lavora quasi un mese in più di un collega del Sud. Non solo: guadagna di più, ha contratti più stabili e lavora in
February 7, 2026
La Bottega del Barbieri
Ciao Antò - 20 anni con Antonio nel cuore
Il 17 gennaio saranno passati 20 anni dal giorno in cui la violenza della precarietà e dello sfruttamento ha interrotto la giovane vita di Antonio, aprendo un vuoto incolmabile nella sua famiglia, nei suoi affetti e nella nostra comunità. In questi anni non abbiamo mai smesso di lottare, consapevoli che quella maledetta corsa in motorino per completare una consegna, finita in tragedia a causa della mancanza di diritti e tutele, dovesse essere uno spartiacque. «Resta un legame di vita, il pianto di Antonio Salerno», racconta Sante Notarnicola in una poesia, riferendosi al pianto di Antonio bambino nel carcere di massima sicurezza di Badu’e Carros. Conquistare nuovi diritti e tutele, dentro e oltre il lavoro, è stato ed è il nostro modo di tenere vivo quel «legame di vita», sentire Antonio al nostro fianco, incrociare i suoi occhi, «laghi azzurri che sanno di libertà» come li chiamava Franca, sua madre. Lottare è stato l’unico modo possibile per riascoltare la sua coinvolgente risata, mantenendo viva un’immagine nitida di quanto abbiamo condiviso. In questi 20 anni abbiamo vissuto altre perdite di fratelli e sorelle maggiori come Franca. Non è stato facile rialzarsi ma ciò che ci anima è incrociare gli sguardi di coloro che, mossi dalla volontà di trasformare il presente, di lottare contro la torsione autoritaria e il regime di guerra globale in corso, continuano a costruire processi di liberazione e resistenza. A differenza degli anni precedenti però, quest’anno vogliamo ricordare Antonio per le sue passioni e i suoi sogni, perché lui, come tutte e tutti coloro che hanno perso la vita lavorando, non era soltanto il suo lavoro. Invitiamo chiunque lo abbia conosciuto o chi, pur non avendo avuto la fortuna di incrociarlo, continua a tenere viva la sua storia, il 17 gennaio alle ore 19 ad Acrobax per condividere con noi un ricordo di Antonio, attraverso una canzone, una poesia o un racconto per continuare a far vivere i sogni di Antonio, i nostri sogni.    Ne parliamo al telefono con una compagna di Antonio e del Cinodromo. 
January 14, 2026
Radio Onda Rossa
Morire per pochi euro di notte al gelo
della redazione di «Diogene notizie – lotta alla povertà» Di Pietro Zantonini, 55 anni, si è scritto molto nelle ore successive alla morte avvenuta durante un turno di sorveglianza notturna in un cantiere legato alle opere di Milano-Cortina. Ma se ci si ferma alla cronaca – un gabbiotto, giri di controllo, il freddo, la chiamata ai colleghi, il 118 –
January 12, 2026
La Bottega del Barbieri
Il Proletariato digitale
Il testo che segue procede in parallelo: da un lato c’è un’analisi abbastanza onesta del proletariato al tempo dell’economia digitale, sfruttato dal capitale, dalla quale però non si trae alcuna conseguenza politica; dall’altro sono prese alcune ‘cautele’ per non mettere sotto accusa l’adozione di questa versione del capitalismo anche in […] L'articolo Il Proletariato digitale su Contropiano.
January 2, 2026
Contropiano
SCUOLA E PRECARIATO: PER IL CONSIGLIO D’EUROPA “L’ITALIA VIOLA I DIRITTI DI 100 MILA INSEGNANTI DI SOSTEGNO”
L’Italia viola il diritto degli insegnanti di sostegno “a guadagnarsi la vita con un lavoro liberamente scelto” a causa dell’elevata percentuale di assunzioni “con contratti precari”. Inoltre “almeno il 30% non ha potuto seguire la formazione necessaria per fare questo lavoro”. Lo ha stabilito, all’unanimità, il Comitato europeo dei diritti sociali, organo del Consiglio d’Europa, accogliendo così il ricorso 2021 dell’Associazione Nazionale Insegnanti e Formatori (Anief) contro Roma. Per lo stesso organo, a causa della precarietà degli insegnanti, violato anche il diritto a un’istruzione inclusiva degli alunni con disabilità. Abbiamo raccolto il commento di Marcello Pacifico, presidente Anief sulla decisione del Consiglio d’Europa Ascolta o scarica e sulla figura degli insegnanti di sostegno Ascolta o scarica Sulla decisione del Consiglio d’Europa è intervenuta anche Gianna Fracassi, segretaria della FLC CGIL Ascolta o scarica Abbiamo ricordato la precarietà lavorativa degli insegnanti di sostegno e di Giuseppe Follino dei COBAS scuola Ascolta o scarica
December 22, 2025
Radio Onda d`Urto
Crisi industriali. Bloccare tutto per non chiudere
Quasi nello stesso momento nel quale si festeggiava l’assegnazione alla cucina italiana del riconoscimento UNESCO di patrimonio dell’umanità, i dati ISTAT gelavano il vuoto ottimismo governativo sullo stato dell’industria. Dopo quasi due anni di calo continuativo della produzione industriale, nello scorso mese di settembre c’era stata un ripresa. La crisi […] L'articolo Crisi industriali. Bloccare tutto per non chiudere su Contropiano.
December 13, 2025
Contropiano
Precariə della ricerca di nuovo in piazza per chiedere contratti e stabilizzazione
Mercoledì 10 dicembre le precarie e i precari del Consiglio nazionale della ricerca si sono accampatə di fronte all’entrata dell’istituto per chiedere la stabilizzazione dei loro contratti. Con i fondi del Pnrr il numero di personale assunto con borse di studio e contratti a scadenza è aumentato vertiginosamente. Ad oggi, sono 4mila le lavoratrici e i lavoratori precariə del Cnr su un totale di 9mila unità di personale. Questi contratti a termine scadranno ad aprile 2026, creando una crisi occupazionale nel settore della ricerca pubblica. Il video di Milos Skakal. La copertina è a cura di DinamoPress SOSTIENI, DIFENDI, DIFFONDI DINAMOPRESS Per sostenere Dinamopress si può donare sul nostro conto bancario, Dinamo Aps Banca Etica IT60Y0501803200000016790388 tutti i fondi verranno utilizzati per sostenere direttamente il progetto: pagare il sito, supportare i e le redattrici, comprare il materiale di cui abbiamo bisogno L'articolo Precariə della ricerca di nuovo in piazza per chiedere contratti e stabilizzazione proviene da DINAMOpress.
December 12, 2025
DINAMOpress
Ricerca: il “caso Pezzulli” approda alla Camera, ma è solo la punta dell’iceberg
La vicenda di Edwige Pezzulli, astrofisica e divulgatrice dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), nominata Cavaliere dell’Ordine al Merito dal Presidente della Repubblica e pluripremiata per la sua attività scientifica e divulgativa, arriva il 18 novembre alla Camera dei Deputati con un’interrogazione parlamentare firmata dagli onorevoli Carotenuto e Cherchi. L’atto chiede ai […] L'articolo Ricerca: il “caso Pezzulli” approda alla Camera, ma è solo la punta dell’iceberg su Contropiano.
November 28, 2025
Contropiano
Piemonte. La strage del lavoro
Nei primi otto mesi di quest’anno in Piemonte ci sono stati 53 morti sul lavoro. Lo scorso anno nello stesso periodo erano 46.Una situazione senza via d’uscita e destinata a peggiorare se non ci sarà un cambiamento profondo.Il sistema dei subappalti, il caporalato legalizzato, gli orari infiniti, l’assenza di controlli permettono ai padroni di imporre […]
October 21, 2025
Radio Blackout - Info