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La pedagogia della guerra. L’educazione ai diritti umani e la “cultura della difesa”
In occasione dell’iniziativa svoltasi il 24 gennaio 2025 presso la Biblioteca Universitaria di Genova con Antonio Mazzeo, di cui abbiamo dato notizia anche attraverso il nostro sito (clicca qui), l’organizzatrice del progetto, Stella Acerno, Presidente del Centro per l’Educazione ai Diritti Umani OdV, ha curato la pubblicazione degli atti con il volume dal titolo La pedagogia della guerra. L’educazione ai diritti umani e la “cultura della difesa”. Nell’introduzione del volume Stella Acerno scrive: «Ci si può chiedere se docenti o genitori possono opporsi alle attività di formazione militare nelle scuole. Ricordiamo a questo proposito il ruolo dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, costituitosi per monitorare e denunciare l’attività di militarizzazione nelle scuole e nelle università. Per rispondere a questa domanda l’Osservatorio mette a disposizione per i docenti modelli di mozioni da presentare nel Collegio docenti e opzioni di minoranza. Ha inoltre redatto un Vademecum contro la militarizzazione delle scuole: strumenti pratici e mozioni». Indice Ringraziamenti – Stella Acerno Prefazione – Roberto Sinigaglia Premessa: Ripensare la scuola – Andrea Carosso Introduzione – Stella Acerno Il processo di militarizzazione dell’istruzione riguarda tutta l’Italia – Antonio Mazzeo Un modello di ispirazione fascista – Giuseppe Giliberti Il conflitto è dentro di noi – Nitamo Montecucco Militarizzare la scuola. Un ossimoro diseducativo – Fabio Bajetto La presenza delle forze armate nelle scuole tedesche – Intervista a Martina Schmerr a cura di Anne Drerup Bibliografia Clicca qui per scaricare il libro in pdf. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
“Ri-umanizzare l’educazione”, con le pedagogie del rispetto
Mettere al centro l’allievo e accompagnarlo nel suo divenire: è questa la missione profonda della scuola “come luogo dove si impara COME pensare, non CHE COSA pensare” e il cuore della conferenza in programma il 16 e 17 maggio a Verona, presso la Casa Madre Opera Don Calabria (via San Zeno in Monte, 23), svolta nell’ambito del progetto europeo Let’s Care e organizzata dal Polo Europeo della Conoscenza IC Bosco Chiesanuova in collaborazione con MCE e CEMEA e con patrocinio del Comune di Verona. Al centro delle due giornate il tema dell’indipendenza di pensiero: la scuola come spazio in cui ogni studente viene sostenuto non solo nell’acquisizione di conoscenze, ma soprattutto nello sviluppo della propria identità e della capacità critica. Educare significa infatti prendersi cura del percorso di crescita della persona, rispettandone tempi, bisogni e unicità. Per realizzare questa visione, diventa fondamentale guardare al patrimonio pedagogico del passato e applicarlo con consapevolezza nella scuola di oggi. Le pedagogie attive, sviluppate dai più grandi pedagogisti a livello internazionale come Montessori, Freire, Piaget, Vygotsky, Freinet, Korczak, Dewey, Don Milani, Brunner, non sono semplicemente attuali: sono strumenti vitali per costruire un’educazione capace di rispondere alle sfide contemporanee. Un approccio che mette al centro l’esperienza, la partecipazione e la relazione, restituendo alla scuola il suo vero ruolo formativo. Un panel di autorevoli pedagogisti contemporanei approfondirà come i modelli educativi delle pedagogie del rispetto possano contribuire a costruire una società più umana, inclusiva e rispettosa delle diversità. In linea con lo spirito del progetto Let’s Care, l’obiettivo è quello di fornire agli studenti – dalla scuola primaria all’università – gli strumenti cognitivi ed emotivi per navigare la complessità del mondo, comprenderlo e agirvi in modo responsabile e trasformativo. “La nostra rete, invitata all’UNESCO di Parigi per il sesto incontro annuale della Global Education Coalition del 23 e 24 marzo scorsi, ha potuto toccare con mano i problemi derivanti dalla digitalizzazione forzata del mondo educativo e di osservare come molti paesi europei stiano riscoprendo pratiche del passato, senza alcun timore di perdere competitività – spiega Stefano Cobello, coordinatore del Polo Europeo della Conoscenza I.C. Bosco Chiesanuova che ha organizzato l’iniziativa. “Abbiamo organizzato questo evento sulle pedagogie attive per richiamare l’attenzione sul ruolo della scuola, il cui obiettivo non è istruire sempre più in accelerazione, ma rispettare i tempi degli studenti aiutandoli a crescere in armonia, in ambienti emotivamente protetti“. Si affronteranno temi come il pensiero critico come forma di autodifesa civile in una società segnata dal sovraccarico informativo, dove la scuola  deve insegnare a decodificare la realtà e a resistere alla manipolazione; di argomentazione e democrazia come presupposto per una cittadinanza attiva e deliberativa per insegnare, attraverso il dibattito strutturato, a sostenere le proprie idee nel rispetto dell’interlocutore e a cercare  un accordo mediato; del nuovo ruolo del docente come regista e facilitatore dei processi cognitivi attraverso la capacità di ascolto e la “pazienza impaziente” nel gestire i tempi di crescita degli alunni; del superamento dell’aula tradizionale a favore di spazi modulari, flessibili e polifunzionali per favorire il coinvolgimento attivo e la cooperazione; della valutazione formativa e orientativa e, soprattutto, autovalutativa (come sosteneva Freinet) che valorizzi il potenziale unico di ogni studente e lo aiuti a migliorare, invece di limitarsi a sanzionare l’errore con voti numerici stressanti. “In tempi in cui imperano conformismo e pensiero dominante, la scuola ha il compito di insegnare, invece, il pensiero indipendente – spiega Alessio Perpolli, dirigente scolastico dell’I.C. Bosco Chiesanuova presso cui ha sede amministrativa la rete Polo Europeo della Conoscenza – E per farlo non bisogna inventarsi niente di nuovo, ma avere la volontà e il coraggio di applicare nella scuola di oggi lo straordinario patrimonio delle pedagogie del rispetto. Solo così la scuola può assolvere al suo compito più alto: formare cittadini liberi, consapevoli, democratici e capaci di contribuire al miglioramento della società“. Programma e iscrizioni: https://www.europole.org/ri-umanizzare/ Redazione Italia
April 28, 2026
Pressenza
Faro di Roma: Disarmare il militarismo: attività pedagogiche e culturali per promuovere spazi transnazionali di pace
DI LAURA TUSSI SU FARO DI ROMA DEL 15 APRILE 2026 Ospitiamo con piacere sul nostro sito l’interessante contributo scritto da Laura Tussi, pubblicato su Faro di Roma il 15 aprile 2026 in cui viene ribadito quanto l’Osservatorio denuncia da due anni a questa parte, vale a dire un pericolosissimo processo di occupazione degli spazi del sapere e della formazione da parte delle Forze Armate e di strutture di controllo, in particolare in relazione alla pratiche pedagogiche che si possono attuare nelle scuole. «In questa direzione si colloca anche il lavoro dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, animato, tra gli altri, dal professor Michele Lucivero e dal professor Antonio Mazzeo, impegnati in un’attività di ricerca, denuncia e proposta alternativa che contribuisce a mantenere aperto uno spazio critico fondamentale nel dibattito pubblico italiano…continua a leggere su www.farodiroma.it. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Rovigo, militari della Folgore nelle scuole: reazioni locali e considerazioni pedagogiche
Rovigo, 27 febbraio scorso, l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università registra una segnalazione di un genitore: l’8° Reggimento del Genio-guastatori, la più nota Folgore, “si presenta” all’Istituto Tecnico Professionale Giuseppe Marchesini/ Ferruccio Viola, e si mette in cattedra. Come sempre, sono due fogli locali (probabilmente dotati anche di emittenti televisive) a darne conto. La presentazione voluta dal dirigente scolastico, sotto il patrocinio della sindaca Valeria Cittadin, di cui porta il saluto un consigliere di Forza Italia Paolo Avezzù, già sindaco, suscita polemiche. Rovigo.news dà la notizia, fra altri servizi di cronaca locale, molta pubblicità senza la quale non si campa, probabili donazioni dei leghisti di città. Nel posto che dovrebbero occupare le/i docenti, ci sono anche due giovani folgorate, in mimetica. Penso che dovrei, da vecchia femminista, occuparmi di questa forma di pretesa emancipazione femminile, ma non è questo per ora lo spazio. Per cui vengo alla notizia. Le due donne, appena ragazze, sono volontarie, come prevedono anche le nuove leggi sulla leva in Europa (sulle modalità previste per la leva è utile l’intervento di Serena Tusini a questo link), ma un’altra si aggiunge in remoto, citata con orgoglio paterno dal consigliere Avezzù. Anche il Presidente dell’Istituto Nastro Azzurro, è fra gli invitati all’evento. Vale la pena di ricordare che si è nella grande famiglia militare, visto che l’Istituto nato nel 1923 (casualità storica?) si occupa di ex combattenti e di decorati al valore. Insomma, tutti uniti, potremmo dire con amara ironia, a servire lo storico motto “presente!”, la chiamata tipica delle formazioni militari. Ma la notizia della visita didattica dei militari, come in altre occasioni nell’ “ottica di servizio”, visto che si espongono vie di orientamento al lavoro post-diploma, non passa inosservata. Un altro foglio locale, La voce di Rovigo, pubblica la reazione piccata del Dirigente Scolastico a un comunicato congiunto della locale sezione del PRC (Rifondazione Comunista) e della CGIL. Partito e sindacato segnalavano l’inopportunità della “presenza” della Folgore in una scuola superiore. Come sappiamo, grazie a questi incontri, si alimenta la costante opera di consolidamento del consenso giovanile alle carriere militari, mentre la guerra ci arriva in casa e il governo prova a minimizzare. Il dirigente difende con le solite pericolose banalità il suo operato (anche degli Organi Collegiali, dovunque piuttosto agonizzanti?): i valori costituzionali, la Patria, ecc., al saldo degli articoli della Carta sul ripudio della guerra e sulla funzione della scuola. Forse non guasta ricordare che gli Istituti Tecnico Professionali come il “Viola/Marchesini” sono stati appena oggetto di una pesantissima opera di riforma dell’ordinamento (https://www.orizzontescuola.it/riforma-istituti-tecnici-firmato-il-decreto-di-revisione-nuovi-indirizzi-al-via-dal-2026-27-tutte-le-novita-la-nota-e-gli-allegati/). Com’era nell’aria da qualche anno, si chiude la sperimentazione e si passa alla norma che prevede un ciclo di quattro anni di durata, con taglio netto di un anno di formazione e la scomparsa di discipline importanti (la geografia e la storia si insegneranno un’ora a settimana). Ma niente paura, le famose Academy post diploma, pseudo fondazioni a carattere misto, più privato che pubblico – e la mimetica come obiettivo – potranno far completare il percorso scolastico alle allieve e agli allievi: basteranno competenze minime nei saperi (soprattutto gli inutili, gli umanistici), molto lavoro sulle soft skill che formano il carattere e sul digitale come tecnologia basilare. Rovigo è una città di 50.000 abitanti, “una città di pianura”, terre basse del Polesine, provincia veneta di antica povertà, di migrazioni stagionali e durature, di violente alluvioni, di rinato orgoglio di stampo leghista. Ma forse non se ne deve più parlare. La legge 86/2024 sull’Autonomia Differenziata, per ora in sordina in attesa che, come si augura il consigliere forzitaliota sul suo blog, vinca il “Sì” il 22/23 marzo, consoliderà la ricchezza fiscale dei nativi e la scuola sarà una faccenda solo regionale.       Renata Puleo, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
“Oscar dell’Ecoturismo – Lombardia” di Legambiente all’EcoOstello Interflumina
Il resort sito a Casalmeggiore, in provincia di Cremona, è stato insignito del riconoscimento all’evento svolto sabato 14 marzo nello stand di PEFC Italia alla 22esima edizione della fiera Fà la cosa giusta. L’Oscar dell’Ecoturismo assegnato da Legambiente premia “la sua straordinaria capacità di coniugare le esigenze di un turismo responsabile e sostenibile con proposte dedicate ai mondi della scuola, dello sport, dell’arte, della natura e della cultura, coinvolgendo famiglie, associazioni e istituzioni”. Sulla rotta della ciclovia VENTO che collega Venezia e Torino, nel triangolo della Pianura Padana che si interseca con le province di Cremona, Mantova e Parma e racchiuso tra i fiumi Po e Oglio, l’EcoOstello Interflumina – Cascina Sereni offre numerose opportunità per escursioni nel Bosco di Santa Maria e nel Parco Golena del Po e lungo gli itinerari del nascente Cammino del Po, un nuovo percorso naturalistico che, partendo da Casalmaggiore, attualmente si estende fino ai territori piacentini. La sua storia è cominciata con l’attuazione del progetto “Sport&Inclusion: Cascina Sereni in Santa Maria dell’Argine” finanziato dalla Fondazione Cariplo e sviluppata grazie al contributo di un privato, il signor Sergio Sereni, e al supporto di un esperto in pedagogia, il professor Amilcare Acerbi. La donazione di una cascina agricola dismessa infatti ha permesso di realizzare il “sogno coltivato” dall’ASD ATLETICA INTERFLUMINA è più Pomì affiliata alla FIDAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera olimpica e paralimpica) e alla FISO (Federazione Italiana Sport Orientamento). La struttura offre a giovani atleti e studenti l’opportunità di vivere esperienze formative, emozionali e inclusive in immersione nella natura e nella cultura del territorio. L’EcoOstello si distingue per il suo approccio educativo innovativo, che integra sport, salute e inclusione con l’obiettivo di favorire la rigenerazione attraverso il contatto con la natura e attività pedagogico-didattiche basate su metodologie cooperative ispirate da Freinet e Don Milani e strumenti come il Circle-Time e il Diario di Bordo. Dai referenti di Legambiente – Sebastiano Venneri, responsabile dell’area Territorio e Innovazione, Antonio Nicoletti, responsabile nazionale Aree Protette, e Paola Fagioli, direttrice della sezione Emilia-Romagna – il riconoscimento è stato consegnato ai rappresentanti di Interflumina è più Pomì – il presidente Carlo Stassano, la vicepresidente Linda Baroni insieme alla figlia Francesca e i consiglieri Calogero Tascarella e Monette Taillefer – accompagnati dal sociologo Mauro Ferrari e dal presidente di Legambiente Cremona, Gigi Rizzi. Maddalena Brunasti
March 16, 2026
Pressenza
Una critica… d’Istruzione pubblica
Una decina di giorni fa ho avuto modo di vedere a Bologna il documentario “D’Istruzione Pubblica” di Federico Greco e Mirko Melchiorre – ultimo atto di una trilogia contro il neoliberalismo. Cinema pieno, lunghe code all’ingresso, molti non sono riusciti a entrare. Il documentario ha avuto evidentemente il merito — […] L'articolo Una critica… d’Istruzione pubblica su Contropiano.
March 2, 2026
Contropiano
D’Istruzione pubblica. Una polemica con Christian Raimo sui peccati della scuola “liberal”
Pubblichiamo un intervento di Marco Meotto, storico e docente della scuola superiore di secondo grado, che prende le mosse dal film “D’Istruzione pubblica” e dall’avvio di dibattito che esso ha suscitato, sui social, e in forma più strutturata nell’articolo di Christian Raimo uscito su “Domani”. Speriamo che esso possa dare […] L'articolo D’Istruzione pubblica. Una polemica con Christian Raimo sui peccati della scuola “liberal” su Contropiano.
February 10, 2026
Contropiano
Addestramento militare e Soft Skills: un paradosso educativo e pedagogico
Leonardo da Vinci anticipò, con i suoi studi visionari, il sogno umano di poter imitare il volo degli uccelli. Volare ha da sempre catturato il desidero di libertà e ha trasformato – in molte culture – il mobile disegno aereo dei volatili in vaticinio, premonizione, segno divinatorio. Oggi sotto il nome Leonardo si cela una delle ramificazioni dell’industria bellica, un esempio di “tecnologia autoritaria” tra i più inquietanti (sull’aggettivo si veda nella rivista Le Monde Diplomatiche di novembre 2025, in prima pagina, l’articolo di Francesca Bria, Il colpo di Stato della tecnologia autoritaria. Prerogative statali catturate dal privato). La Fondazione culturale del gruppo Leonardo SpA, Med-Or, come sappiamo dalle notizie pubblicate dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, è entrata nelle università e nelle scuole, attraverso i progetti di ricerca nel primo caso, in quelli dedicati al rapporto scuola-lavoro, nel secondo. Formazione a tutto raggio. Parliamo di produzione bellica e di addestramento, di consenso al suo uso, attraverso la penetrazione nei luoghi istituzionali dell’infanzia, dell’adolescenza, dell’età giovane. L’azienda pare non fornisca dati ufficiali sulla produzione di elicotteri, sia a uso civile sia militare, ma non si tratta di essere esperti di finanza per sapere che i ricavi azionari sono in continuo aumento. Dell’elicottero, nell’immaginario popolare, si ha un’immagine benevola: mezzo di soccorso in montagna, dotazione dei vigili del fuoco per spegnere vasti incendi, simpatico moscone dal volo basso, ronzante. E proprio così, è stato presentato il modello militare HH139 di produzione Leonardo SpA all’Aeroporto di Crotone agli alunni e alle alunne delle scuole superiori. Un modello simile è stato donato alla scuola superiore a indirizzo aeronautico di Udine. A Palazzo Santa Chiara di Roma, alla presenza del Ministro della Cultura e di altri papaveri dell’amministrazione locale e scolastica, il nostro moscone è comparso nei filmati presentati. Anche in questo caso, appare la sapiente capacità manipolatoria di queste manifestazioni: la cultura fotografica, l’orgoglio per l’innovazione tecnologica di guerra, l’importanza di valutare la capacità dei corpi di resistere in condizioni estreme, il rapporto quasi organico fra “uomo e velivolo”. Il fattore umano non viene trascurato, è stato detto durante la presentazione-promozione romana, così penso – per deformazione professionale – all’importanza attribuita dal Rapporto INVALSI 2025 (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e Formazione) alle soft skills, resilienza, assertività, ottimismo, spirito di gruppo, prontezza su cui tornerò. Scorrendo il sito INVALSIopen trasversalmente fra articoli, locandine, editoriali e suggerimenti alle famiglie, la voce adattamento, che abita anche il significato della parola resilienza, è un sottotesto, un non detto sempre presente. L’adattamento prevede il consenso, con-sentiō, pensiero comune, condiviso, un assentire che gode dell’approvazione di un expertise oppure, semplicemente, di una non ben definita maggioranza. Raffaele Simone scrive a proposito del consentire dicendo “sì”: «[…] tipo estremo di esplicitezza, per così dire tonitruante, è  quello delle formule  di risposta usate nei corpi militari […] Aye Sir!  (Sissignore!)» (inserto Gutenberg del quotidiano Avvenire, 19 dicembre 2025). La recluta, chiunque si trova in basso nella rigida scala gerarchica militare, non può che con-sentire. Del resto, la prontezza come abilità soft è, sia la capacità di fornire una risposta immediata a una situazione problematica, sia quella di individuare la risposta convergente a una domanda nei test: la riflessione ponderata, il pensiero lento della decisione calibrata, ragionata, sono per principio esclusi. Charlie Barnao, che i frequentatori del nostro sito conoscono come sociologo, esperto di situazioni al limite (prostituzione, vagabondaggio, emarginazione giovanile), ha scritto e parlato spesso “dello schianto nervoso”, spesso irreversibile, del “soldato tecnologico”, del marine, della recluta e del reduce anche quando torna vincitore. (Atti Convegno Nazionale dell’Osservatorio, Comprendere i conflitti, Educare alla Pace, pp. 35-52).   Nella presentazione delle tre iniziative commentate, si sottolineano, con l’enfasi del caso, l’entusiasmo per l’ebrezza del volo, la sensazione di libertà, la vicinanza del cielo ai propri sogni, la meraviglia. Se il meraviglioso genera stupore, se è frutto di attenzione estatica, forse serve ricordare che il thaumazein greco, da cui la parola deriva, contiene anche gli aspetti, in crescendo, di paura, angoscia, orrore. Forse lo stesso ottundimento del marine che sorvolava la giungla con il suo aereo in fiamme, in quel Vietnam, paradigma di tutte le guerre, antiche, moderne, attuali. A Icaro si sciolsero le ali, per troppa eccitazione nel volo sopra il labirinto, sordo alle esortazioni paterne alla prudenza. Ma la prudenza non è virtù del soldato obbediente; l’obbedienza prevede la fiducia cieca nella molto eventuale cautela riposta nell’ordine ricevuto. Ultimo e non ultimo: famiglie, orientatori, progettisti di percorsi scuola-lavoro (ASL, PCTO, oggi Formazione Scuola Lavoro: cambia l’acronimo, rimane la sostanza) non perdete l’occasione, l’opportunità professionale offerta ai vostri figli/e e studenti/studentesse: se il lavoro scarseggia, se è flessibile fino alla gratuità della prestazione, l’impiego nell’aeronautica, negli altri corpi militari, è ancora lavoro sicuro.   Renata Puleo, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
Editoriale Domani: Annullato il convegno “La scuola non si arruola”: «Per il ministero l’educazione alla pace non è pedagogia»
DI CHIARA SGRECCIA SU EDITORIALE DOMANI DEL 31 OTTOBRE 2025 Ospitiamo sul nostro sito l’articolo scritto da Chiara Sgreccia pubblicato su Editoriale Domani il 31 ottobre 2025 in cui viene annunciato l’annullamento del corso di formazione e aggiornamento “La scuola non si arruola” organizzato dal CESTES in collaborazione con l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università. «Il Centro Studi Trasformazioni Economico-Sociali e l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università avevano organizzato il corso di formazione online per sensibilizzare i docenti sull’avanzata del militarismo nel Paese. Ma, nonostante l’alto numero di iscritti, il ministero ha deciso di revocare l’accreditamento…continua a leggere su www.edutorialedomani.it.
L’apprendimento sui bordi
Appunti da Peter Høeg ai gruppi operativi ricombinanti. di P. Nicolosi (rattus) Non era un argomento che si trattasse mai, Humlum e Katarina furono le prime persone che io abbia sentito parlare del tempo. Ma era alla base di tutto. … Continua a leggere→
February 25, 2025
Rizomatica