Aumentano gli appelli per fermare la morsa del controllo di Google
Si stanno moltiplicano gli appelli e le petizioni (vedi Keep Android Open e
Reclaim the net) per fare pressione affinché Google torni indietro nella sua
decisione di aumentare il controllo sugli smartphone Android. A differenza di
quel che è sempre stato Apple, che ha fatto della propria chiusura verso sistemi
terzi un marchio di fabbrica, Android si è imposto nel mercato dei Sistemi
Operativi per smartphone grazie alla sua apertura verso sviluppatori
indipendenti e al contributo di migliaia di programmatori che hanno contribuito
allo sviluppo di Android stesso che è, nella sua versione di base, software open
source.
Sono due le novità introdotte dall'azienda di Montain View. La prima riguarda la
chiusura verso lo sviluppo e la distribuzione di software indipendente, la
seconda è relativa alla necessità di aver installati sul proprio smartphone i
play services di Google per risolvere i reCAPTCHA.
SI POSSONO INSTALLARE APP SOLO SE PIACCIONO A GOOGLE.
Ad agosto del 2025 Google ha annunciato che a partire da settembre 2026 ogni
sviluppatore di applicazioni Android dovrà registrarsi presso Google prima che
il proprio software possa essere installato su qualsiasi dispositivo. Non solo
le applicazioni che sono presenti nel Play Store Google: tutte le applicazioni.
Questo include le applicazioni condivise tra amici, distribuite tramite il
repository indipendente F-Droid (o tramite altri repository), realizzate per uso
personale. Sviluppatori indipendenti, gruppi di affinità e comunitari, nonché
semplici appassionati, si vedranno preclusa la possibilità di sviluppare e
distribuire il proprio software su dispositivi Android, a meno che non decidano
di piegarsi ai requisiti di Google:
* Pagare una tassa a Google
* Accettare i termini e condizioni di Google
* Fornire un documento di identità rilasciato dalle autorità
* Fornire la prova della propria chiave di firma privata
* Fornire un elenco di tutti gli identificatori delle applicazioni attuali e
futuri
Secondo il sito Keep Android Open ad essere danneggiati da questa scelta,
scellerata, di Google saranno in molti.
* I proprietari di smartphone basati su Android che pensavano di aver
acquistato un dispositivo con un sistema aperto, mentre potrebbero vedersi
costretti a non poter utilizzare nessuna app se non è preventivamente
approvata da Google.
* Gli sviluppatori indipendenti. Pensate ad app sviluppate per diletto; per
garantire maggiore privacy a comunità minacciate; per poter essere provate
internamente ad un'azienda prima di pubblicarla. Non sarà più possibile se
Google non dovesse tornare indietro dalla sua decisione. F-Droid, che ospita
migliaia di applicazioni Android gratuite e open source, ha definito questa
situazione una "minaccia esistenziale". Cory Doctorow la chiama "Darth
Android".
* Governi e società civile. Se dovesse diventare effettivo questo cambiamento
la censura sarà completamente nelle mani di Google, che potrà accettare o
meno la pubblicazione di App a proprio piacimenti. L'EFF definisce il
controllo delle applicazioni un "percorso in continua espansione verso la
censura di Internet."
GOOGLE HA DISATTIVATO RECAPTCHA PER GLI UTENTI ANDROID CHE NON HANNO LE APP DI
GOOGLE
La società che decide se sei un bot ora richiede anche di eseguire il suo
software per dimostrare il contrario.
Il reCAPTCHA è un servizio "gratuito" fornito da Google che aiuta i siti web a
distinguere tra utenti umani e bot. Tutte le persone si sono imbattute in un
reCAPTCHA almeno una volta nella propria vita. Avete presente? I classici e
spesso odiati puzzle.
Il servizio è gratuito per modo di dire, poiché attraverso il reCAPTCHA Google
ha "addestrato" il suo sistema di riconoscimento di immagini: abbiamo lavorato
inconsapevolmente!
In ogni caso, se il servizio di Google rileva un'attività sospetta può chiedere
all'utente di inquadrare un QrCode per poter procedere nell'attività che prevede
la verifica di essere umani. Ora, a parte il fatto che l'attività sospetta non è
definita in modo chiaro, fino qui tutto bene. Ma il problema è l'atterraggio: a
questo punto uno smartphone Android dovrà avere Google Play Services aggiornato
almeno alla versione 25.41.30 per completare correttamente la verifica di essere
umani. Il problema nasce per i sistemi de-googled, come quelli che usano la
versione libera di Android, per esempio GrapheneOS, configurato senza Play
Services perché la verifica non riuscirà.
Secondo Reclaim the net, "Google ha annunciato il sistema più ampio, Google
Cloud Fraud Defense, a Cloud Next il 23 aprile, presentandolo come una
piattaforma di fiducia progettata per gestire agenti di intelligenza artificiale
autonomi e bot tradizionali. Ciò che Google non ha sottolineato è stata la parte
in cui dimostrare di essere umano richiede di sottoporsi alla sua sorveglianza
proprietaria."
FERMARE LA TECNO SORVEGLIANZA
Come ormai evidente a tutte le persone di buon senso, per molte attività, anche
obbligatorie (entrare nel sito dell'agenzia delle entrate, nella propria banca,
ritirare un referto sanitario, è necessario utilizzare lo smartphone. Permettere
a Google, o a chi per lui, di introdurre cambiamenti del genere, senza
alternative per gli utenti che le vogliano usare, significa dare mano libera
alle multinazionali tecnologiche USA (le Big tech) ad attività di sorveglianza
di massa. Alla faccia della libertà e della sovranità!
Se volete contribuire a mettere un freno all'avanzata del tecno-controllo
seguite i due siti che hanno lanciato le campagne, firmate le petizioni,
scrivete a rappresentanti politici per chiedere di bloccare questi cambiamenti,
parlatene, usate sistemi liberi.
Stand against censorship and surveillance: join Reclaim The Net.
Keep Android Open: https://keepandroidopen.org/it/