Tag - sorveglianza di massa

Trump sanziona Autistici/Inventati senza passare da un tribunale!
Commentiamo a caldo i fatti della settimana con una edizione extra e danticipata di Hack or Die, vista la gravità di ciò che è successo. Insieme a Francesca Albanese, osservatrice ONU, il ministero del Tesoro americano ha messo ingiustamente nelle liste di sanzioni “causa Terrorismo” anche Autistici/Inventati! Si direbbe un’allucinazione ed invece è un piano politico della destra America: Attaccare il dissenso e colpire le opinioni, con sanzioni economiche e senza passare dai tribunali.  Questa la puntata in cui commentiamo il piano tecnico della faccenda, chiaramente c’è di più, ma dovete accontentarvi per il momento. PUNTATA: https://hackordie.gattini.ninja/randioworld/wp-content/uploads/2026/09/20260901-AUTISTICI.ogg Scarica la puntata: 202609 AUTISTICI.ogg Link https://inventati.org https://mastodon.bida.im/@cavallette https://keepITfree.ai
September 2, 2026
hack or die
Solidarietà ad Autistici/Inventati, contro la repressione USA
Dato che come trasmissione radio di occupiamo di diritti digitali, accesso all’informazione e lotta contro la repressione e gli abusi nell’ambito del digitale, anche noi abbiamo un’email e una mailing list su Autistici/Inventati. Abbiamo scelto questa organizzazione come affidabile – dalla nostra prima puntata 10 anni fa – in quanto non commerciale, antisessista e antimilitarista e con una infrastruttura documentata fatta solo di software FOSS, free e opensource. Noi accusiamo di TENTATA CENSURA il governo USA, rispetto agli spazi di libertà digitale e di libera espressione nel web e in internet. *Queste sanzioni economiche devono venire ritirate!* È un attacco a tutte le organizzazioni che lottano per i diritti umani in ogni parte del mondo e che usufruiscono della rete mondiale digitale per comunicare e organizzarsi. L’internet non è l’orticello del business, del controllo e della repressione, ma uno spazio progettato e costruito per la libera diffusione e acquisizione della conoscenza. Internet è una federazione di reti. A/I è solo una di queste che permette a un numero molto ampio di persone di avere una loro presenza nel web, pubblicare i loro pensieri e scriversi o parlarsi confidenzialmente, con un modello di fornitura del servizio volontario ed una “retribuzione a donazione”, ovvero senza discriminazione di reddito e senza pressione per il “rendimento” dei tuoi contenuti. A/I è una barca solidale che naviga sulle acque tecniche dell’internet, e può ospitare anche te! C’è l’essenziale e quello che puoi portarci tu! Non troverai fascisti, sessisti e capitalisti… Segnaliamo i riferimenti del collettivo A/I: attivist* per i diritti digitali, che fornisce egregiamente da 25 anni email, videocall, messaggistica, siti web e strumenti di autodifesa online per gruppi, associazioni e singole che non vogliono essere monetizzati dal mercato “tech”, né vivere e comunicare sotto controllo: www.autistici.org – www.inventati.org Noi li abbiamo già scelti 10 anni fa, tu ci stai ancora pensando?!  Pubblicare e comunicare su piattaforme online che non ti spiano, che non ti profilano per la pubblicità e che non trasformano le tue relazioni e letture in aste al migliore offerente per lo spaccio dei contenuti di moda, è la strada del nostro sistema nervoso internazionale, detto internet, che ci porta a un mondo ogni giorno un po’ migliore. Il resto dipende da te! Noi ci auspichiamo molti più server autogestiti anticapitalisti, noi ci auspichiamo più incentivi per il lavoro volontario volto alla libera circolazione dei saperi, alla redistribuzione della ricchezza, all’utilizzo ecquo delle risorse, alla salvaguardia dei diritti umani e alla mediazione pacifica dei conflitti! Che gli USA ritirino subito le sanzioni su A/I! Qui trovate il primo comunicato, nei prossimi giorni arriverà la cartella stampa e la campagna contro le sanzioni: – https://cavallette.noblogs.org/2026/08/10076 – https://mastodon.bida.im/@cavallette Segnaliamo alcune riflessioni politiche altrui ma che condividiamo: https://www.osservatoriorepressione.info/gli-stati-uniti-dichiarano-terrorista-autistici-inventati-ora-nel-mirino-ce-linfrastruttura-del-dissenso/
August 28, 2026
hack or die
Il Grande Fratello di Stato
di Federico Giusti Dalle manifestazioni di Bologna e della Val di Susa al progetto di introdurre il riconoscimento biometrico preventivo: il governo punta a rafforzare il controllo sociale attraverso l’intelligenza …
Antigone: nell’Atto del Governo n. 418 “rischio di derive autoritarie, carenza di garanzie”
Con il documento inviato alcuni giorni fa al Parlamento, l’Associazione Antigone ha espresso “profonda preoccupazione e netta contrarietà rispetto a numerose disposizioni contenute nell’Atto del Governo n. 418, riferito all’utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale per l’attività di polizia e di responsabilità penale e civile”. Nel comunicato divulgato oggi, Antigone precisa: > Lo schema di decreto legislativo, che mira ad adeguare la normativa nazionale > al Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act) per l’utilizzo dell’IA da parte delle > forze di polizia, introduce pericolose “zone di tolleranza” e deroghe per > l’impiego di sistemi ad alto rischio. > > Nel documento, Antigone richiama il Governo al rispetto del principio di > cautela e della Carta Etica Europea sull’uso dell’intelligenza artificiale nei > sistemi giudiziari del 2018 (CEPEJ): l’IA deve restare uno strumento al > servizio dell’interesse generale, confinato entro i rigidi limiti dei diritti > fondamentali. > > Attraverso un’analisi dettagliata del testo legislativo, Antigone denuncia le > seguenti criticità e chiede emendamenti urgenti: > > * Identificazione biometrica in tempo reale (Art. 8) – Il decreto ammette > l’uso del riconoscimento biometrico remoto per la prevenzione di minacce e > la ricerca di persone, consentendone l’impiego per un periodo fino a 15 > giorni, prorogabili. Secondo Antigone, un tempo così dilatato rompe il > principio di legalità e proporzionalità, cristallizzando un modello > inaccettabile di “flagranza differita”. Allarma, inoltre, la procedura > d’urgenza (commi 6 e 7) che permette l’attivazione del sistema con una > semplice comunicazione, anche orale, al Pubblico Ministero: Antigone chiede > che la convalida sia sempre e rigorosamente affidata a un Giudice per le > Indagini Preliminari (GIP) e che l’uso di queste tecnologie sia > assolutamente vietato durante manifestazioni di piazza e scioperi per > tutelare la libertà di espressione. > * Riconoscimento facciale a posteriori (Art. 10) – L’associazione contesta > duramente la raccolta biometrica preventiva di persone non sospettate > durante eventi o in specifici luoghi. L’abbinamento tra volto, identità e > posto occupato viola la privacy, la libertà di riunione e la presunzione di > innocenza. Il limite di conservazione dei dati di 7 giorni non elimina > l’ingerenza di questa enorme banca dati. Si richiede una limitazione a un > catalogo tassativo di reati, l’autorizzazione preventiva del GIP > (attualmente non esplicitata nella norma come per l’Art. 8) e la > cancellazione immediata delle mancate corrispondenze. > * Illusione della supervisione umana (Art. 3) – Il comma 4 prevede una > “revisione umana qualificata” dei risultati automatizzati prima del loro > impiego, affidata a personale individuato dalle procedure interne della > polizia. Questa misura è del tutto insufficiente: la natura opaca dei > moderni sistemi di IA non permette agli operatori di polizia di contestare > facilmente le scelte algoritmiche. La revisione deve includere un nucleo di > esperti indipendenti, accademici e rappresentanti delle associazioni per i > diritti umani. > * Privatizzazione della sicurezza (Art. 4) – L’apertura a collaborazioni nei > progetti di sperimentazione e ricerca con “soggetti privati” e “società in > house” è inaccettabile. La sicurezza e i diritti non sono privatizzabili; > le esperienze internazionali (come i casi legati al gruppo Palantir) > dimostrano l’altissimo rischio di queste derive. > * Buchi normativi nella sperimentazione (Art. 5) – Gli “spazi di > sperimentazione normativa” previsti dal decreto non presentano un limite > temporale ben definito. La norma, inoltre, non proibisce esplicitamente ai > fornitori privati di hardware e software di riutilizzare i dati operativi > di polizia e delle categorie protette per scopi terzi. > * Responsabilità penali e sviste nel testo (Art. 12 e 13) – Il nuovo reato > per omessa adozione di misure di sicurezza (Art. 437-bis c.p.) deve > definire con chiarezza le condotte tipiche di tutti gli attori coinvolti, > dai programmatori fino ai vertici della polizia, per evitare la ricerca di > “capri espiatori” ai livelli inferiori. Sull’introduzione dell’Art. 359-ter > c.p.p., va rafforzato il ruolo giurisdizionale della magistratura. Antigone > segnala peraltro un grave errore formale nel testo del Governo: gli > articoli 8 e 9 citano il nuovo Art. 359-ter c.p.p. come introdotto > dall’Articolo 14, mentre in realtà la sua introduzione è normata > dall’Articolo 13. > * Falle transitorie sui sistemi già in uso (Art. 21) – Il decreto concede un > intero anno di tolleranza affinché i sistemi di IA già in uso o in > sperimentazione si adeguino ai principi del Capo II (Artt. 3-6), ma omette > ambiguamente di citare l’adeguamento al Capo III (che contiene le più > rigide garanzie biometriche degli Artt. 7-10). Antigone pretende > l’immediata applicazione delle garanzie biometriche a tutti i sistemi già > esistenti, subordinandone la prosecuzione a nuove autorizzazioni e > valutazioni di impatto. “Al netto di queste criticità, assume preoccupazione anche il fatto che molte parti vengano demandate a successive normative secondarie del governo – ha dichiarato Patrizio Gonnella, presidente di Antigone – Serve una preminenza del dibattito Parlamentare. Non è accettabile tollerare l’uso di sorveglianza biometrica di massa che colpisce sproporzionatamente le minoranze e il dissenso. I richiami normativi del nostro Paese devono esprimere uno standard di tutela dei diritti ben più elevato del minimo sindacale europeo. Per questo chiediamo che questa proposta sia ritirata per mancanza di garanzie”. Il documento elaborato da Antigone è pubblicato e visionabile online: https://www.antigone.it/upload2/uploads/docs/AiPolizia.pdf Redazione Italia
July 30, 2026
Pressenza
Il Leviatano senza maschera
di Christian Argine Dalle infiltrazioni nei movimenti alla sorveglianza diffusa, gli apparati dello Stato mostrano il loro volto più profondo: governare il conflitto, disciplinare il dissenso e riprodurre il proprio …