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E se gli agenti AI costassero più del personale umano?
Le Big Tech stanno iniziando a fare i conti con un paradosso: l’adozione massiccia dell'AI, pensata per ridurre i costi del lavoro, rischia di farli aumentare. Dopo aver pianificato di trasformare gli agenti AI nella forza lavoro del futuro, con l'obiettivo di ridurre i costi del personale, ora le Big Tech potrebbero essere intenzionate a fare un passo indietro rispetto ai loro progetti. Il motivo? L'intelligenza artificiale grava sul budget delle aziende ben più dei suoi collaboratori umani, infrangendo la promessa di essere la soluzione economica per la crescita del business. Il primo a fare luce sulla questione è stato il CTO di Uber Praveen Neppalli Naga che, in un'intervista rilasciata a The Information lo scorso aprile, ha dichiarato che l'azienda aveva già esaurito il budget annuale destinato agli strumenti AI nei primi quattro mesi del 2026. Una spesa folle, giustificata dalla scelta di Uber di incentivare l'uso di Claude Code tra i suoi dipendenti, anche adottando politiche interne volte a premiare i team che utilizzavano maggiormente gli strumenti AI per portare a termine i propri task. Leggi l'articolo
13 Giugno: Giornata Nazionale di lotta contro la remigrazione, per la regolarizzazione di tutti i lavoratori stranieri
L’orrenda uccisione di Waseem, Amin, Ullah e Safi, lavoratori immigrati e sfruttati in Italia, rimette sotto la luce dei riflettori il dramma del mondo del lavoro che coinvolge i lavoratori stranieri. Sono ormai decine le persone che sono state punite con la morte perché reclamavano i propri diritti. Sono molte […] L'articolo 13 Giugno: Giornata Nazionale di lotta contro la remigrazione, per la regolarizzazione di tutti i lavoratori stranieri su Contropiano.
June 11, 2026
Contropiano
Lavorare per “due spicci”, è l’ora di organizzarsi!
Da un paio di giorni si è aperta una grande polemica sulle rivelazioni pubbliche fatte da un gruppo di lavoratori dell’Animazione, Un.i.ta, che ha raccontato le problematiche di un settore sfruttato e sottopagato all’interno della lavorazione della serie Netflix “Due Spicci” di Zerocalcare, creando non poco dibattito. I lavoratori hanno […] L'articolo Lavorare per “due spicci”, è l’ora di organizzarsi! su Contropiano.
June 9, 2026
Contropiano
Il lato oscuro della locomotiva bresciana
Brescia ama raccontarsi come la capitale del lavoro, dell’impresa e della produzione. Una provincia che esporta nel mondo, che resiste alle crisi e che continua a rappresentare uno dei motori economici più importanti del Paese. Secondo i dati recentemente richiamati dalla CGIA di Mestre e rilanciati dalla stampa locale, nel […] L'articolo Il lato oscuro della locomotiva bresciana su Contropiano.
June 9, 2026
Contropiano
La polemica della destra contro Zerocalcare può diventare un boomerang
Zerocalcare ha ragione nel contenuto quando rispedisce al mittente le accuse di complicità nello sfruttamento di animatori e lavoratori dell’audiovisivo arrivate dalla destra di Governo, ma sbaglia – in buonafede, ovviamente – nell’atteggiamento: altro che stare sulla difensiva, qua bisogna andare all’attacco di un potere politico (il governo Meloni) e […] L'articolo La polemica della destra contro Zerocalcare può diventare un boomerang su Contropiano.
June 3, 2026
Contropiano
Le Dita Nella Presa - Lavorare per la macchina
In questa puntata parliamo dell'impatto del lavoro di moderazione sui lavoratori e sul tessuto urbano di Barcellona. Proseguiamo parlando del programma di costruzione di nuovi data center e delle relative proteste, in Lombardia e In California. Ospite della puntata Stefano Portelli autore dell'articolo "Dove l’ombra cupa scende. Lavorare per la macchina nel distretto tecnologico di Barcellona" su Napolimonitor.it e della traduzione della Fanzine "Lavorare per la macchina" di HORACIO ESPINOSA ZEPEDA. La Fanzine racconta il vissuto dei lavoratori della moderazione di contenuti per conto di Meta- La fanzine è realizzata anche grazie alla collaborazione con Data Worker’s Inquiry di cui abbiamo parlato più volte dai microfoni di Le Dita Nella Presa. Con l'occasione abbiamo ricordato anche le iniziative organizzate dalla rete francese Le nuage était sous nos pieds La puntata prosegue dando conto dell'espansione dei Data Center in Lombardia dove la richiesta spropositata di energia ha scatenato le proteste di cittadini e istituzioni locali. In California, sempre a causa della costruzione di nuovi data center, questa volta in Nevada, la NV Energy ha comunicato alle comunità del Lago Tahoe. circa 50.000 persone, l'interruzione dell'erogazione dell'energia elettrica dal prossimo anno. Chiudiamo la puntata con i prossimi appuntamenti, ma questi andate a vederli su roma.convoca.la
Lavorare per la macchina. Frammenti di vita e morte di un moderatore di contenuti
Un moderatore di Meta in Spagna rompe per la prima volta l'anonimato per raccontare la propria storia. Horacio Espinosa è un antropologo di 46 anni che è stato assunto nel 2019 per moderare i contenuti su Facebook. Sette anni dopo, non ha paura di violare il suo accordo di riservatezza. Distribuito su dieci piani dell'iconica Torre Glòries di Barcellona, Facebook ha inaugurato nel 2018 un centro di moderazione dei contenuti per combattere le fake news. Più di 2.000 persone di diverse nazionalità sono state assunte tramite la società di subappalto CCC Barcelona Digital Services, diventata anni dopo Telus Digital. Ma quello che sembrava un successo per il posizionamento globale della città ha finito per trasformarsi in un problema di salute pubblica In una fanzine gratuita pubblicata da un collettivo di ricerca di precari digitali – qui anche in italiano , traduzione di Stefano Portelli –, l’ex moderatore di contenuti Horacio Espinosa racconta i suoi cinque anni a Mordor. Il racconto di Horacio – che è anche antropologo urbano del collettivo OACU – si chiama Lavorare per la macchina, ed è costruito in modo frammentario, come “un cadavere fatto a pezzi”. Dopo la pubblicazione è stato ripreso da televisioni e giornali, più che altro interessati ai particolari scabrosi delle migliaia di video visionati dai lavoratori. La fanzine fa solo accenni a questo orrore – il flusso continuo di stupri, sfruttamento infantile, pornografia, suicidi in diretta, terrorismo, abuso animale, a cui sono stati esposti per cinque anni “gli operai che nell’ombra puliscono il letamaio digitale”. Ma al centro c’è lo sfruttamento e la devastazione dei corpi e delle vite di chi si è trovato incatenato a questa oscurità – affidando la sua sopravvivenza a un’impresa che si pretende trans-umana, nel metaverso chetaminico di potere e tecnologia che ha invaso la città post-industriale. Leggi l'articolo di Stefano Portelli, Dove l’ombra cupa scende. Lavorare per la macchina nel distretto tecnologico di Barcellona Leggi la fanzine originale in spagnolo. Trabajando para la maquina Leggi la traduzione in italiano. Lavorare per la macchina Alert: Il testo e le immagini della fanzine possono risultare violente o disturbare alcune persone.
Il povero di destra
Esiste un fenomeno che sembra assurdo, ma che il capitalismo ha perfezionato per decenni: il povero di destra. Perché così tante persone povere finiscono per difendere un sistema che le mantiene in povertà? La risposta non risiede solo nell’economia, ma anche nell’ideologia. Perché al povero di destra non solo è […] L'articolo Il povero di destra su Contropiano.
May 23, 2026
Contropiano
Il Governo Meloni odia i lavoratori e le lavoratrici
Per la propaganda del Governo Meloni siamo entrati nell’era del “salario giusto”. Ciò che dice la realtà è che siamo ancora al tempo dei “salari da fame”. Non sarà il bollino di “giusto” su paghe orarie da 6/7€ – su cui spesso c’è la firma anche di CGIL, CISL e […] L'articolo Il Governo Meloni odia i lavoratori e le lavoratrici su Contropiano.
May 23, 2026
Contropiano