E se gli agenti AI costassero più del personale umano?
Le Big Tech stanno iniziando a fare i conti con un paradosso: l’adozione
massiccia dell'AI, pensata per ridurre i costi del lavoro, rischia di farli
aumentare.
Dopo aver pianificato di trasformare gli agenti AI nella forza lavoro del
futuro, con l'obiettivo di ridurre i costi del personale, ora le Big Tech
potrebbero essere intenzionate a fare un passo indietro rispetto ai loro
progetti. Il motivo? L'intelligenza artificiale grava sul budget delle aziende
ben più dei suoi collaboratori umani, infrangendo la promessa di essere la
soluzione economica per la crescita del business. Il primo a fare luce sulla
questione è stato il CTO di Uber Praveen Neppalli Naga che, in un'intervista
rilasciata a The Information lo scorso aprile, ha dichiarato che l'azienda aveva
già esaurito il budget annuale destinato agli strumenti AI nei primi quattro
mesi del 2026. Una spesa folle, giustificata dalla scelta di Uber di incentivare
l'uso di Claude Code tra i suoi dipendenti, anche adottando politiche interne
volte a premiare i team che utilizzavano maggiormente gli strumenti AI per
portare a termine i propri task.
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