Circa 40 persone accusate di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e
danneggiamento, le pene chieste dalla Procura partono dai due anni di
reclusione.
E' una quadro drammatico quello che emerge dalla visita effettuata ieri da
diverse associazioni. Ma il rischio è che la situazione possa ancora peggiorare.
Da parte nostra, intanto, una domanda al Garante regionale dei detenuti: cosa
c'entra il suo incarico con i problemi della Penitenziaria?
Un approfondimento corredato da interviste sul Rapporto 2026 di Antigone,
intitolato "Io non ti credo più", con un focus sulla sezione per giovani adulti
aperta alla Dozza di Bologna.
Alla Dozza detenute/i a quota 890, si avvicina il raddoppio delle presenze
rispetto alla capienza regolamentare. Centri per il rimpatrio e sistema
penitenziario due facce delle stessa medaglia: su entrambe è necessario tenere
alta l'attenzione.
Dopo lo sgombero all’alba del 2 marzo, nuove cariche serali e altri fermi. Il
comitato MuBasta rilancia il presidio: “Il parco è un bene comune”. Nel mirino
la Giunta Lepore-Clancy …
Il racconto di una storia d’amore, nata dietro le sbarre del carcere della
Dozza, mette in luce le tante difficoltà dei rapporti sentimentali “reclusi”.
La legge 354 è stata svuotata nei suoi contenuti, la situazione nelle galere
italiane è sempre più grave. L'abolizionismo è una “utopia necessaria” per
battersi per politiche concrete di decarcerizzazione.
Una mobilitazione incredibile, chi ha più di 70 anni non ha mai visto nulla di
simile a Bologna. La tangenziale e l'autostrada invase e le cariche della
polizia. Diamo voce agli operai/detenuti della Dozza che hanno scioperato ben
sapendo che in piazza non avrebbero potuto esserci.
Sono 800 le/i detenute/i presenti, altre/i 100 potrebbero arrivare una volta
chiusa la sezione giovani adulti. Si va verso le tre persone per cella, alcune
donne già recluse anche nel nido. E da due mesi manca il ricambio delle
lenzuola.
Il tasso di sovraffollamento al 128%. Intanto dopo la denuncia sulle pessime
condizioni di detenzione al Pratello "qualcosa si è mosso ma non basta", avverte
Antigone, promuovendo per oggi pomeriggio a Palazzo D'Accursio una discussione
pubblica sulla crisi del sistema penale minorile.