Il racconto di una storia d’amore, nata dietro le sbarre del carcere della
Dozza, mette in luce le tante difficoltà dei rapporti sentimentali “reclusi”.
La legge 354 è stata svuotata nei suoi contenuti, la situazione nelle galere
italiane è sempre più grave. L'abolizionismo è una “utopia necessaria” per
battersi per politiche concrete di decarcerizzazione.
Una mobilitazione incredibile, chi ha più di 70 anni non ha mai visto nulla di
simile a Bologna. La tangenziale e l'autostrada invase e le cariche della
polizia. Diamo voce agli operai/detenuti della Dozza che hanno scioperato ben
sapendo che in piazza non avrebbero potuto esserci.
Sono 800 le/i detenute/i presenti, altre/i 100 potrebbero arrivare una volta
chiusa la sezione giovani adulti. Si va verso le tre persone per cella, alcune
donne già recluse anche nel nido. E da due mesi manca il ricambio delle
lenzuola.
Il tasso di sovraffollamento al 128%. Intanto dopo la denuncia sulle pessime
condizioni di detenzione al Pratello "qualcosa si è mosso ma non basta", avverte
Antigone, promuovendo per oggi pomeriggio a Palazzo D'Accursio una discussione
pubblica sulla crisi del sistema penale minorile.
Nell'Ipm "situazione estremamente critica", segnalano le osservatrici di
Antigone dopo una visita effettuata pochi giorni fa: "Tenere così 43 persone è
inaccettabile e bisogna che a livello locale e regionale si attivino tutti i
canali possibili".
L'episodio nell'Istituto penale minorile del Pratello. Intorno alla sezione per
giovani adulti della Dozza, invece, "rischio igienico" per l'accumulo di
rifiuti. Nei giorni scorsi un ragazzo si è cucito la bocca per protesta.
La situazione riscontrata nella sezione distaccata dell'Istituto penale minorile
creata nel carcere bolognese "comprime i diritti" delle persone presenti,
segnala il Garante regionale dopo una visita nella struttura: 12 per ora i
ristretti, di cui cinque in custodia cautelare.
La fotografia scattata dall'associazione Antigone sulla base delle visite
effettuate nel corso del 2024: presenze al 128% contro il 120% nazionale, ma
questo è solo uno dei fattori che portano alla situazione di "estrema afflizione
e sofferenza" prodotta dalla detenzione. E desta "forte preoccupazione" la
sezione per giovani adulti alla Dozza.