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Save Prosfygika!@1
Oggi abbiamo ascoltato, dalla voce di due compagnx che ci vivono, il racconto della situazione della comunità di Prosfygika, che comprende 8 blocchi di abitazioni occupate nel centro di Atene. In questo spazio liberato, la comunità sta costruendo da 15 anni una controproposta al mondo irrazionale di oggi, promuovendo uno stile di vita comunitario basato sulla solidarietà, il mutuo soccorso, l’orizzontalità, l’auto-organizzazione e la resistenza. Ascolta l’approfondimento: Di seguito gli audio in inglese: Puoi dirci qualcosa su Prosfygika, sul quartiere occupato in cui vivi? Come avete iniziato a organizzarvi insieme? Come si presenta la vita comunitaria a Prosfygika? Come si manifesta la repressione che state affrontando e come vi rispondete? Come fare a sostenervi? Qui per saperne di più sulla comunità e sulla nostra attuale campagna per la ristrutturazione e il restauro https://linktr.ee/saveprosfygikainternationalist Per partecipare alla chiamata online del comitato internazionalista dell’11 gennaio alle 18:00 CET per sostenere i lavori di ristrutturazione e restauro, o per qualsiasi altra cosa, contattate Prosfygika via mail! save-prosfygika-internationalist@systemli.org Qui potete trovare la brochure sulla struttura non mista menzionata nell’intervista: https://sykaprosquat.noblogs.org/english/structures/women-structure/
Save Prosfygika!@0
Oggi abbiamo ascoltato, dalla voce di due compagnx che ci vivono, il racconto della situazione della comunità di Prosfygika, che comprende 8 blocchi di abitazioni occupate nel centro di Atene. In questo spazio liberato, la comunità sta costruendo da 15 anni una controproposta al mondo irrazionale di oggi, promuovendo uno stile di vita comunitario basato sulla solidarietà, il mutuo soccorso, l’orizzontalità, l’auto-organizzazione e la resistenza. Ascolta l’approfondimento: Di seguito gli audio in inglese: Puoi dirci qualcosa su Prosfygika, sul quartiere occupato in cui vivi? Come avete iniziato a organizzarvi insieme? Come si presenta la vita comunitaria a Prosfygika? Come si manifesta la repressione che state affrontando e come vi rispondete? Come fare a sostenervi? Qui per saperne di più sulla comunità e sulla nostra attuale campagna per la ristrutturazione e il restauro https://linktr.ee/saveprosfygikainternationalist Per partecipare alla chiamata online del comitato internazionalista dell’11 gennaio alle 18:00 CET per sostenere i lavori di ristrutturazione e restauro, o per qualsiasi altra cosa, contattate Prosfygika via mail! save-prosfygika-internationalist@systemli.org Qui potete trovare la brochure sulla struttura non mista menzionata nell’intervista: https://sykaprosquat.noblogs.org/english/structures/women-structure/
GRECIA: 10 MILA IN CORTEO RICORDANO IL GIOVANE ANARCHICO ALEXIS, UCCISO 17 ANNI FA DALLA POLIZIA
Diciassette anni dopo la Grecia ricorda Alexandros Andreas “Alexis” Grigoropoulos, il quindicenne anarchico ucciso dalla polizia nel quartiere ateniese di Exarchia, cuore pulsante della scena antagonista. Sabato 6 dicembre una nuova manifestazione ha ricordato Alexis: il corteo, composto da diecimila persone, si è scontrato con le forze dell’ordine che impedivano l’ingresso nel quartiere di Exarchia ai manifestanti. Secondo la ricostruzione processuale, il 6 dicembre del 2008 l’agente Epaminondas Korkoneas, dopo una discussione con un piccolo gruppo di adolescenti, fece ritorno sul posto e sparò tre colpi: uno raggiunse Alexis al petto, risultando fatale. L’episodio, avvenuto in una zona già segnata da tensioni tra residenti e polizia, provocò un’ondata immediata di indignazione. Nel giro di poche ore, Atene e le principali città greche furono teatro di massicce proteste, spesso accompagnate da scontri, incendi e devastazioni. Le manifestazioni si trasformarono presto in una mobilitazione nazionale di studenti, giovani e movimenti sociali, che denunciarono l’abuso di potere della polizia e le carenze strutturali dello Stato. Nel 2010, Korkoneas fu condannato all’ergastolo per omicidio volontario, mentre il collega Vassilis Saraliotis ricevette una condanna come complice. Anni dopo, nel 2019, la riduzione della pena e la scarcerazione anticipata dell’agente ravvivarono le polemiche, ponendo nuovamente al centro del dibattito pubblico il tema dell’impunità della polizia. A distanza di quasi due decenni, l’uccisione di Alexis rimane una ferita aperta e un punto di riferimento nelle mobilitazioni contro la violenza della polizia. Ogni 6 dicembre, migliaia di persone scendono ancora in strada per ricordare quel quindicenne la cui morte cambiò per sempre il clima politico e sociale del Paese. Radio Onda d’Urto ha contattato Giulio D’Errico, compagno che da anni vive ad Atene e che ha partecipato alla manifestazione in ricordo di Alexis. Con lui abbiamo anche commentato le proteste degli agricoltori che si svolgono da mesi in Grecia e che si sono intensificiate negli ultimi giorni. Infine abbiamo chiesto a Giulio, attivo nei movimenti di solidarietà con le persone migranti, un commento a proposito delle modifiche liberticide e illiberali approvate dal Consiglio dell’Unione Europea a proposito del trattamento delle persone in movimento che giungono in Europa. Ascolta o scarica