Dichiarazione del portavoce di FATAH, Ahmed Fattouh
18 ottobre 2026,
Il Movimento di Liberazione Nazionale Palestinese (FATAH) condanna con forza il
terrorismo israeliano in corso in Cisgiordania e il suo grave attacco contro i
diplomatici europei nei territori palestinesi, in flagrante violazione dello
status protetto dei diplomatici e delle norme del diritto internazionale.
Questo terrorismo israeliano organizzato ha superato ogni limite con i suoi
gravi crimini e le sue violazioni senza precedenti, che dimostrano un totale
disprezzo per le regole più elementari del mondo civilizzato. Il terrorismo
israeliano, sostenuto e incoraggiato dal governo e dall’esercito israeliani, ha
preso di mira civili, giornalisti locali e internazionali, diplomatici,
funzionari delle Nazioni Unite, scuole, ospedali, luoghi sacri e organizzazioni
umanitarie. Queste azioni superano ogni linea rossa e vengono compiute con
intento deliberato.
Ribadiamo che questi crimini non sono né incidenti isolati né slegati dalle
politiche e dall’ideologia del governo israeliano e del suo Primo Ministro.
Questi attacchi fanno parte di un chiaro programma israeliano volto alla pulizia
etnica della Palestina e all’espulsione forzata del popolo palestinese autoctono
dalla propria patria, mentre si espandono continuamente gli insediamenti
coloniali in tutta la Cisgiordania e si estende l’occupazione militare nella
Striscia di Gaza.
Questo terrorismo dei coloni, che continua senza sosta, è terrorismo di Stato. È
stato ampiamente segnalato e documentato come parte delle politiche sistematiche
del governo israeliano. Tali politiche oltraggiose richiedono un intervento
immediato da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per chiamare
Israele a rispondere delle proprie azioni, istituire un meccanismo immediato di
protezione internazionale per il popolo palestinese e porre fine allo
spargimento di sangue per mano dell’occupazione israeliana.
Chiediamo a tutte le nazioni, ai parlamenti e alle organizzazioni di adottare
misure deterrenti efficaci per frenare gli aggressori e promuovere la pace. Le
azioni genocidarie di Israele, che si protraggono da oltre tre anni, non possono
essere normalizzate, ignorate o trattate come una fase temporanea. È necessario
attuare misure immediate e complete, tra cui l’embargo sulle armi, il
boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni, per porre fine all’impunità e
salvaguardare la pace e la stabilità in Medio Oriente e oltre.
Traduzione a cura di AssopacePalestina
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pensiamo che opinioni anche diverse possano essere utili per capire.