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Palestina sul tetto del mondo
Articoli di Alessandra Filippi, Michele Giorgio, Marwa Rommaneh, Maurizio Perriello, Alessandro Lamberti, Gian Luca Gasca, Mario Sommella, Linda Maggiori, Chiara Cruciati ed altro. Con video e audio. SOMMARIO DI QUESTO DOSSUIER 1 – aggiornamenti da Anbamed; 2 – Alessandra Filippi sulla occupazione progressiva di Gaza; 2 – Michele Giorgio sui dati personali dei palestinesi; 3 – Marwa Rommaneh sulla scomparsa
Ferrara, 6 giugno: la «Carovana» si prepara al…
… al gran finale del 13 e 14 giugno a Bologna. di Manuela Foschi E’ in dirittura di arrivo la Carovana sui temi ambientali e sociali Diritti e Rovesci di Reca – Er e Amaser, la Rete Emergenza Climatica e Ambientale – Emilia Romagna e l’Assemblea dei Movimenti ambientalisti e sociali dell’Emilia Romagna composta da oltre 90 realtà ambientaliste. Partita da Piacenza l’11 aprile, è
KlimatFest 2026: a Vimodrone, dal 5 al 7 giugno
Tre giorni di incontri, dibattiti, attività culturali, laboratori, biodiversità, giustizia climatica e partecipazione territoriale, quest’anno focalizzati sul tema: “Il nostro Futuro è nella Salute della Natura”. Alla settima edizione della rassegna organizzata per iniziativa della Consulta delle Associazioni del Parco Nord in collaborazione con l’Ente Parco Nord Milano, luogo simbolo del recupero del territorio urbano e della salvaguardia dell’ambiente e promossa da numerosi partner, sarà presente anche HubZine Italia, la piattaforma  di condivisione della conoscenza che promuove confronto e dialogo civile, democratico, partecipativo e intergenerazionale nata nel 2013 dall’idea di un “utopista concreto” e implementata negli anni da nuove forze e idee rigeneratrici, il cui obiettivo è di creare uno spazio aperto a tutti per dare una nuova consapevolezza e nuovi punti di vista sul mondo. PROGRAMMA Redazione Italia
June 2, 2026
Pressenza
Da maggio a giugno: l’altra Romagna in movimento…
… contro l’economia del genocidio e della catastrofe ecologica. di Manuela Foschi Nelle prossime settimane in Romagna tanti appuntamenti contro il genocidio palestinese, le guerre in corso e il riarmo ma anche sui problemi ambientali in Regione sollevati dalla Carovana di RECA e AMAS -ER. Il 13 maggio per il Coordinamento popolare contro i traffici di armi nel porto ravennate,
Palestina: navigare in acque infuocate
Anbamed, aggiornamenti 27 e 28 marzo Roberta Parravano sulla scuola-tenda a Gaza Dalila Vilella sulla istruzione in Palestina presentazione dossier GPI su esportazione Italia-Israele Ilaria De Bonis entra nel merito del dossier Stefano Nanni su commercio complice nel bergamasco Elisabeth Di Luca: cento porti cento città Il Nicaragua obbliga la Germania a rinunciare alla difesa di Israele alla Corte Internazionale
Transizioni armate: riflessioni sul rapporto tra guerra, riarmo, natura e territori
Il tema della transizione energetica ed ecologica si lega a doppio filo con la corsa al riarmo e la riconversione al contrario, come viene definita da Linda Maggiori, attivista, educatrice, giornalista freelance esperta di lotte territoriali e filiera bellica, attenta osservatrice del genocidio in corso del popolo palestinese e autrice, fra gli altri, di “Alberi: fermiamo la mattanza” (2025, TerraNuova) e dei dossier “Le catene della guerra in Italia” e “I portuali contro le guerre del mondo”. A partire da un’inchiesta sulla Regione Emilia Romagna che spinge le piccole e medie imprese a spostarsi nel settore, ben più redditizio, dell’aerospazio e della difesa, un contesto in cui si colloca il progetto ERIS che vedrà sorgere a Forlì un laboratorio di produzione di antenne a uso civile ma con la partecipazione di aziende come Leonardo e Thales Alenia, affrontiamo il tema della conversione bellica. L’argomento sarà al centro del dibattito organizzato dai comitati cittadini a difesa del territorio riuniti nella rete Resistenza Verde e dal collettivo universitario Ecologia Politica di Torino. Come viene riportato nell’indizione dell’incontro “Il segno comune sotto cui si cerca di ristrutturare il discorso su guerra e natura è rappresentato dalla sicurezza. Non certo una sicurezza che metta al riparo i territori dalle conseguenze dirette del loro indiscriminato sfruttamento, quanto piuttosto una sicurezza energetica e nazionale a garanzia dei consumi: di merci, di suolo, di acqua e di vite. Qual è il costo reale di questa sicurezza? Cosa implica l’asservimento della natura alle esigenze della guerra, qual è il riflesso di questa operazione sulle nostre vite e quali sono le conseguenze a lungo termine?” durante il quale si cercherà di tracciare dei ragionamenti comuni insieme a Linda Maggiori, Vittorio Martone, docente di Sociologia dell’ambiente presso l’Università di Torino e l’osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università.   .
November 28, 2025
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