Ultima Generazione: Roma, assoluzione per il blocco stradale sull’Aurelia del 7 dicembre 2021È stata una delle prima azioni del movimento. Tra assoluzioni, non luogo a
procedere e tenuità del fatto siamo alla 63° sentenza favorevole.
“Il fatto non sussiste”: questa la sentenza pronunciata ieri dal Tribunale
riguardo all’accusa di interruzione di pubblico servizio per il blocco stradale
del 7 dicembre 2021 sulla via Aurelia. Una sentenza, la 63° che tra assoluzioni
piene, non luogo a procedere e tenuità del fatto, dimostra ancora una volta che
la protesta non è un crimine.
Si è trattata di una delle prime azioni del movimento; un’azione, come le altre
che seguiranno, compiuta tra lo stupore – e lo sconcerto – dei più, ma
necessaria. Sono passati più di quattro anni; al collasso climatico, si è
aggiunto il collasso del già fragile ordine internazionale. Le persone comuni
devono scegliere, noi dobbiamo scegliere: o subire le scelte di una classe
dirigente sempre più incapace e criminale o organizzarci per far sentire la
nostra voce e riprendere le nostre vite. Le persone imputate oggi in tribunale,
difese dalle avvocate Francesca De Prosperis, Paola Bevere e dall’avvocato
Cesare Antetomaso, così come le persone che decisero di seguirle e che si sono
sedute sul GRA e su tante altre strade in Italia, questa decisione l’hanno già
presa.
“Oggi siamo stati assolti dall’accusa di interruzione di pubblico servizio dopo
il blocco stradale di via Aurelia del 7/12/21. All’udienza hanno testimoniato un
giornalista che era presente quel giorno (portato in commissariato insieme a
noi) e un esperto di clima (Vittorio Marletto, fisico, già responsabile
Osservatorio clima Arpae Emilia-Romagna, ideatore e coordinatore dell’ Atlante
climatico regionale n.d.r.), che ha spiegato al giudice quanto fosse grave e
drammatica già al tempo la situazione a livello climatico. Inoltre Peter (una
delle persone imputate) ha dichiarato che durante il blocco abbiamo fatto
passare le ambulanze.
Oggi questa sentenza dimostra come fare azioni di protesta pensate
strategicamente per essere eclatanti e attirare l’attenzione pubblica sia
possibile senza ripercussioni a livello legale. È quanto mai necessario ampliare
il nostro immaginario di azione, per poter incidere sull’agenda mediatica e
sull’opinione pubblica.
Possiamo fare molto di più di così e dobbiamo! La crisi climatica avanza e con
lei il nostro futuro si sgretola, le speranze per una vita in un ambiente sano e
in equilibrio si fanno sempre più vane. Dobbiamo pretendere giustizia, finché i
nostri soldi non smetteranno di finanziare l’industria dell’energia fossile e
delle armi, finché non vedremo un’equa distribuzione delle risorse e la messa in
sicurezza dei territori” ha dichiarato Davide 26 anni, una delle persone
imputate.
Processi in corso
* Roma 5 marzo, udienza predibattimentale per blocco di Ponte Milvio del 18
aprile 2023
* Roma 5 marzo, udienza predibattimentale per blocco del MEF del 4 febbraio
2022
* Roma 5 marzo, ore 11.30 udienza predibattimentale per assemblea popolare in
piazza Vittorio Emanuele II 11 maggio 2024
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