La “Madre” degli italiani emigrati in Brasile
Il murale monumentale realizzato sulla facciata della nuova sede del Consolato
Generale d’Italia a Porto Alegre è un omaggio ai 150 anni dell’immigrazione
italiana nel Rio Grande do Sul.
Firmata dall’artista brasiliana Hanna Lucatelli e curata da Giulia Lavinia Lupo,
l’opera propone una rilettura della storia dell’immigrazione italiana, ponendo
al centro la figura della donna migrante, raffigurata mentre lascia alle spalle
l’Italia insieme ai figli, protagonista che diventa simbolo di memoria, cura e
forza, nonché della continuità tra generazioni.
L’inaugurazione si è tenuta martedì 24 marzo alla presenza dell’Ambasciatore
d’Italia in Brasile, Alessandro Cortese, e del Console Generale Valerio Caruso.
«Questo murale è un regalo dell’Italia alla città di Porto Alegre e alla
comunità italiana del Rio Grande do Sul», ha dichiarato l’Ambasciatore Cortese,
sottolineando il ruolo fondamentale delle comunità italiane nello sviluppo del
Brasile e il valore culturale dell’opera per il territorio.
Alto 45 metri, il murale occupa interamente una delle facciate del Duo Concept
Corporate, edificio che a partire da maggio ospiterà gli uffici del Consolato.
Il progetto nasce da una domanda semplice e profonda: chi era quella donna che,
150 anni fa, ha attraversato l’oceano lasciando tutto? Attraverso questa
prospettiva, MADRE restituisce visibilità a una presenza spesso rimasta ai
margini della memoria ufficiale, offrendo uno sguardo inedito sulla storia
migratoria.
«Il murale nasce dall’idea della traversata come trasformazione – spiega la
curatrice Giulia Lavinia Lupo – La figura centrale rappresenta chi ha lasciato
la propria terra portando con sé non solo beni materiali, ma anche memoria,
cultura e identità, elementi che continuano a vivere nelle nuove generazioni».
Il murale si inserisce nello spazio urbano del centro storico della città, come
intervento di arte pubblica. Come sottolinea l’artista, Hanna Lucatelli, la
street art diventa così uno strumento per rendere l’arte accessibile a tutti e
creare momenti di riflessione all’interno della vita quotidiana.
Più che una commemorazione, MADRE si propone come un gesto collettivo che unisce
passato e presente, trasformando la memoria dell’emigrazione in un racconto vivo
e condiviso, capace di rafforzare il legame culturale tra Italia e Brasile
Hanna Lucatelli è un’artista visiva, muralista e madre. Nata a San Paolo nel
1990, è cresciuta in una città intensa e ricca di movimento, che ha influenzato
il suo sguardo e il suo modo di creare. Il suo lavoro nasce dal desiderio di
connettersi – con le persone, con la città e con il tempo – creando piccoli
respiri all’interno del ritmo accelerato della vita quotidiana. Nelle sue opere,
la figura femminile appare in modo forte e sensibile: corpi che occupano spazio,
affermano la propria presenza e invitano alla riflessione, avvicinando il
femminile all’ambiente urbano. In modo semplice e personale, la sua ricerca mira
a ricostruire l’immaginario collettivo sulla donna, rappresentandone la forza,
il coraggio e la complessità, lontano da stereotipi o idealizzazioni. Il suo
lavoro si avvicina anche alla dimensione spirituale e propone una rilettura di
riferimenti storici, creando connessioni tra memoria, territorio e identità.
Attraverso un processo intuitivo, indaga simboli e atmosfere che attraversano il
tempo, costruendo immagini che dialogano con tradizioni e sensibilità locali in
modo rispettoso e contemporaneo. Per Hanna, l’arte è una forma di dialogo. Più
che colorare i muri, la sua ricerca è volta a risvegliare un altro tipo di
attenzione… più aperta, più attenta, più umana.
Redazione Italia