Yemen: a Taiz l’escalation bellica aggrava l’emergenza
ACCESSO ALL’ACQUA A RISCHIO PER 1,6 MILIONI DI BAMBINI, DI CUI 52.000 COLPITI DA
MALNUTRIZIONE ACUTA. I CASI SOSPETTI DI COLERA SONO GIÀ TRIPLICATI IN SOLE TRE
SETTIMANE.
Oggi – 20 ottobre 2026 – il rappresentante dell’UNICEF in Yemen, Akhil Iyer, ha
dichiarato:
> A Taiz l’escalation dei combattimenti e la mancanza di carburante stanno
> minacciando i sistemi idrici dell’UNICEF che servono circa 3 milioni di
> persone, di cui almeno 1,6 milioni bambini.
> Lo Yemen è già una delle aree con maggiore scarsità d’acqua e Taiz sta
> affrontando nuovamente pressioni sui servizi essenziali per migliaia di
> famiglie sfollate.
> Dall’ultima escalation a settembre, si stima che 120.000 persone – più della
> metà di tutte le persone sfollate di recente in Yemen – sono state sfollate a
> Taiz.
> Molti sono fuggiti più volte, arrivando in comunità sovraffollate dove il cibo
> scarseggia, l’acqua potabile è limitata e non hanno quasi più nulla per
> sopravvivere.
> I combattimenti hanno interrotto le principali vie di rifornimento, compreso
> il corridoio Taiz–Aden.
> Il cibo e il carburante scarseggiano sempre di più, i prezzi stanno aumentando
> e i servizi essenziali rischiano di essere sospesi.
> Il Programma Alimentare Mondiale ha avvertito che le scorte di farina di
> grano nelle zone colpite di Taiz sono quasi esaurite – uno sviluppo allarmante
> in una provincia che già registra alcuni dei livelli più elevati di
> insicurezza alimentare dello Yemen, con dieci dei suoi 16 distretti
> precedentemente classificati a livelli di emergenza (Fase 4 dell’IPC).
> Per le famiglie che faticano a sfamare i propri figli, questo è un altro colpo
> devastante – in particolare per quelle che già soffrono di malnutrizione.
> Quest’anno l’UNICEF ha sottoposto a screening oltre 168.000 bambini a Taiz,
> riscontrando che più di 52.000 di loro erano colpiti da malnutrizione acuta,
> quasi un bambino su tre tra quelli esaminati.
> Ora, la carenza di gasolio minaccia di bloccare le pompe idriche, mentre il
> costo dell’acqua trasportata su camion è triplicato dall’ultima escalation.
> Per le famiglie che già faticano a procurarsi il cibo, l’acqua potabile sta
> diventando sempre più inaccessibile.
> L’UNICEF sta contribuendo a mantenere operativi i sistemi di pompaggio
> dell’acqua che servono circa tre milioni di persone a Taiz, fornendo gasolio,
> e sta al contempo garantendo servizi idrici e igienico-sanitari di emergenza a
> oltre 300.000 persone.
> Tuttavia, le conseguenze della carenza idrica vanno ben oltre la sete. L’acqua
> non potabile e le condizioni igienico-sanitarie precarie aumentano il rischio
> di malattie diarroiche e colera.
> Queste malattie possono aggravare la malnutrizione impedendo ai bambini di
> assorbire le sostanze nutritive di cui hanno disperatamente bisogno,
> rendendoli più deboli e più vulnerabili a ulteriori infezioni.
> In tutto lo Yemen, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità i casi
> sospetti di colera sono già triplicati in sole tre settimane.
> Per i bambini di Taiz, la fame, l’acqua non potabile e le malattie stanno
> diventando una combinazione sempre più pericolosa.
> L’UNICEF ha preposizionato quasi 8.000 cartoni di alimenti terapeutici pronti
> all’uso per sostenere il trattamento dei bambini di Taiz affetti da
> malnutrizione acuta grave.
> Continuiamo a sostenere le strutture sanitarie, i trattamenti nutrizionali e i
> servizi idrici essenziali.
> Un bambino che soffre di malnutrizione non può permettersi di rinunciare alle
> cure, non può permettersi di ammalarsi a causa dell’acqua non potabile.
> Chiediamo a tutte le parti di proteggere i bambini e i civili, di
> salvaguardare le reti idriche e le strutture sanitarie e di rispettare gli
> obblighi previsti dal diritto internazionale umanitario.
> I bambini di Taiz hanno già sopportato anni di conflitto e privazioni. Non
> possono permettersi di perdere i servizi che li tengono in vita.
UNICEF