L’UE SANZIONA I COLONI ISRAELIANI ‘VIOLENTI’. MARINIELLO: “PERICOLOSA L’IDEA CHE SI TRATTI DI MELE MARCE, SONO UNO STRUMENTO DELLO STATO DI ISRAELE”
Oggi, lunedì 11 maggio 2026, via libera del Consiglio Affari Esteri dell’Ue a
sanzioni contro i coloni israeliani ma non in generale, soltanto contro quelli
definiti… “violenti”. L’Ungheria ha tolto il veto contro le misure che aveva
tenuto fermo finora. Raggiunta l’unanimità necessaria, i 27 ministri degli
Esteri del Vecchio continente hanno quindi raggiunto l’accordo politico. Non ha
raggiunto il quorum necessario, invece, la proposta di imporre dazi ai prodotti
degli insediamenti coloniali israeliani. L’accordo tra i ministri degli esteri
dell’Ue prevede anche nuove sanzioni contro esponenti palestinesi di Hamas.
“Credo si tratti di una decisione più pericolosa che utile“, commenta su Radio
Onda d’Urto Triestino Mariniello, docente di Diritto penale all’Università di
Liverpool, giurista del legal team che rappresenta le vittime di Gaza alla Corte
Penale Internazionale.
“Pericolosa – spiega Mariniello – perché si basa sull’idea che i coloni agiscano
come lupi solitari o come mele marce quando la realtà è completamente diversa: i
coloni non sono altro che uno strumento nelle mani dello stato di Israele, con
il quale condividono l’obiettivo principale dell’annassione di territorio
palestinese. Si muovono sempre con il sostegno dell’esercito israeliano e godono
dell’impunità garantita dalle autorità israeliane”.
“D’altra parte – conclude Mariniello – non si tratta della responsabilità di un
singolo individuo ma della responsabilità di uno stato. Quindi, sanzionare dei
singoli individui senza sanzionare lo stato di Israele è semplicemente una
foglia di fico”.
L’intervista di Radio Onda d’Urto a Triestino Mariniello, docente di Diritto
penale all’Università di Liverpool, giurista del legal team che rappresenta le
vittime di Gaza alla Corte Penale Internazionale. Ascolta o scarica.