ROMA: I COLLETTIVI DENUNCIANO LE MISURE REPRESSIVE DEL LICEO RIGHI CHE OSPITA LA NEGAZIONISTA NOEMI DI SEGNINoemi Di Segni, presidente dell’UCEI – l’Unione delle comunità ebraiche
italiane, fervente sionista, militare dell’esercito israeliano prima di
trasferirsi in Italia e tutt’oggi negazionista del genocidio a Gaza, è stata
contestata ieri dalla comunità studentesca del liceo Righi di Roma. Per tenere
una conferenza senza alcun contraddittorio, la Di Segni è stata scortata da 17
digossini fin dentro la scuola. Lo stesso liceo aveva cancellato un incontro
previsto con lo storico israeliano antisionista Ilan Pappé.
Per ospitare Di Segni però, il dirigente scolastico del Righi si è preoccupato
di far imbiancare un murale che riproduceva una bandiera palestinese, eseguito
durante le attività didattiche di un progetto di Disegno e storia dell’arte. Il
dirigente ha anche fatto rimuovere una mostra fotografica degli studenti e delle
studentesse sul genocidio in Palestina, posizionate nello stesso piano del
murale e della conferenza.
I collettivi studenteschi rilanciano con un’assemblea che si terrà mercoledì 28
gennaio, ore 17 nella piazzetta di via Puglie, sotto la scuola.
Ci racconta quanto accaduto nel liceo Righi, Valerio studente del collettivo
Ludus. Ascolta o scarica