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VENERDÌ 26 GIUGNO 2026: ANALISI CRITICA DEI FATTI ECONOMICI DELLA SETTIMANA CON ANDREA FUMAGALLI
Appuntamento del venerdì, sulle frequenze di Radio Onda d’Urto, con il nostro collaboratore e economista Andrea Fumagalli e la sua rubrica di analisi critica dei fatti economici della settimana. Nell’appuntamento di venerdì 26 giugno 2026 quattro i temi sul piatto; il crollo delle borse, in particolare asiatiche, causato dai titoli tech; il rapporto sulla povertà in Italia pubblicato pochi giorni fa dalla Caritas; i dati Istat sul fatturato industriale e infine il cosiddetto decreto lavoro del 1° maggio. BORSE – Crollo dei listini asiatici, in particolare Seul e Tokyo, per le vendite consistenti sui titoli tecnologici. L’indice della Borsa sudcoreana cede, anche oggi,  il 6,2% dopo essere arrivata a perdere anche l’8,5% ed aver fatto scattare la sospensione per 20 minuti della seduta per la quinta volta quest’anno, mentre la borsa di Tokyo del 4,7 per cento. Nei giorni scorsi i mercati azionari eurepei hanno aperto soffrendo le fortissime vendite sui listini asiatici nel settore hi tech, dei chip e dell’Intelligenza artificiale. Quali i fattori che hanno alimentato i timori degli investitori? POVERTA’ – Una fotografia drammatica quella che emerge dall’indagine sulla povertà realizzata dalla Caritas. Il disagio economico nel nostro Paese ha smesso di essere un fenomeno passeggero o emergenziale per trasformarsi in una vera e propria crisi di lungo periodo. Nel corso del 2025, la rete allestita da Caritas ha supportato ben 282.539 persone, un dato che corrisponde ad altrettanti nuclei familiari. Si tratta del valore più elevato mai registrato, con un aumento dell’1,7% rispetto al 2024. povertà che tende a radicarsi e a diventare condizione stabile nella vita di molte famiglie dall’ultimo decennio (2015-2025) c’è un balzo complessivo del 48% degli assistiti. INDUSTRIA – Ad aprile l’Istat stima che il fatturato dell’industria italiana sia aumentato rispetto a marzo dello 0,3% in valore ma diminuito dell’1,0% in volume. Su base annua, il fatturato dell’industria è anch’esso aumentato in valore (+3,2%) e diminuito in volume (-0,6%), un dato trainato in particolare dal carovita e dalla dinamica inflattiva in corso anche in Italia. DL LAVORO – Il Senato ha confermato la fiducia al Governo e approvato in via definitiva la legge di conversione del cosiddetto decreto “Primo Maggio” sul lavoro. Tra principale novità è l’introduzione del presunto «salario giusto» che le imprese dovrebbero assicurare ai lavoratori per accedere ai bonus e assumere giovani, donne e disoccupati . Si incentivano le trasformazioni di contratti a termine di durata non superiore a 12 mesi in contratti stabili con un esonero contributivo del 100% per 24 mesi nel limite massimo di importo pari a 500 euro su base mensile, per ciascun lavoratore che deve avere meno di 35 anni. Per quanto riguarda i rider, il rapporto di lavoro si considererà di tipo ‘subordinato’ nel momento in cui emergano circostanze che indicano l’esistenza di poteri di direzione e controllo. Tutte formulazioni di principio, anche piuttosto fumose, mentre di reale e concreto per ora non emerge nulla. L’intervista di Radio Onda d’Urto ad Andrea Fumagalli, docente di economia politica all’Università di Pavia. Ascolta o scarica
June 26, 2026
Radio Onda d`Urto
Uno sparo che non agita le borse
Ho visto le immagini e letto i commenti sull’attentato a Trump. Si potrebbero dire molte cose. Mi limito a esprimere due considerazioni. La prima è epidermica. Trump utilizzerà questo attentato per arginare le difficoltà enormi in cui si trova per effetto della crisi strutturale dell’economia reale degli Stati Uniti non […] L'articolo Uno sparo che non agita le borse su Contropiano.
April 29, 2026
Contropiano
Sionismo nelle università e borse IUPALS a studenti palestinesi bloccati a Gaza
Ci va giù pesante Antonio Violante professore di geografia alla facoltà di storia dell’Università Statale di Milano, in merito all’immobilismo non solo della CRUI, ma anche di singoli rettori in tutta Italia che una volta deliberata la borsa di studio per studenti e studentesse palestinesi arrivati al dunque se ne sono lavati le mani: con lo scoppio della guerra da Gaza non esce più nessuno: «Questo immobilismo colpevole si può spiegare soltanto con una prospettiva di carrierismo post-accademica – precisa Antonio Violante – che una volta abbandonata la carica vede ex-rettori impegnati in politica» Partendo dalla situazione degli studenti bloccati a Gaza, Violante poi smonta molti stereotipi e pregiudizi legati ad una conoscenza spesso superficiale dell’Iran persiano per analizzare la situazione geopolitica in quella parte di mondo così martoriata. Ascolta qui l’intervista ad Antonio Violante su Radio Onda d’Urto a cura di Stefano Bertoldi: https://www.radiondadurto.org/2026/03/09/scuola-resistente-la-puntata-di-sabato-7-marzo-2026/. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Se il conflitto fa scoppiare la bolla
«Gli investitori stanno giocando col fuoco». La metafora del magnate americano Warren Buffett descrive ormai, in modo letterale, il tumulto che attraversa le borse mondiali. Il gioco di moda tra gli speculatori, infatti, è la scommessa sulle conseguenze per i mercati dell’incendio della guerra scatenata da Usa e Israele all’Iran. […] L'articolo Se il conflitto fa scoppiare la bolla su Contropiano.
March 12, 2026
Contropiano
Il dilemma Usa: come metter fine alla guerra?
“La guerra sta per finire, ma potrebbe diventare 20 volte più violenta“. Se uno volesse capire la direzione degli avvenimenti dando credito alle dichiarazioni di Donald Trump rischierebbe seriamente il cortocircuito cognitivo. Se poi ci aggiungiamo gli sproloqui di Netanyahu – “Con Tehran non abbiamo ancora finito” – il ricovero […] L'articolo Il dilemma Usa: come metter fine alla guerra? su Contropiano.
March 10, 2026
Contropiano
Pillole di bancarotta n.2
La bolla dell’oro La crisi profonda del capitalismo finanziario sta generando una mostruosa bolla costruita attorno all’oro, destinata a cambiare il quadro dell’economia internazionale. Ci sono almeno tre ragioni, tra loro decisamente collegate, che favoriscono un prezzo dell’oro superiore ai 4000 dollari l’oncia. La prima è la grande richiesta di […] L'articolo Pillole di bancarotta n.2 su Contropiano.
October 26, 2025
Contropiano