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[2026-07-18] Sabato 18 luglio dibattito "A 90 anni dalla rivoluzione spagnola" @ Gruppo Anarchico Bakunin
SABATO 18 LUGLIO DIBATTITO "A 90 ANNI DALLA RIVOLUZIONE SPAGNOLA" Gruppo Anarchico Bakunin - via vettor fausto, 3, roma, italy (sabato, 18 luglio 20:00) A 90 anni dalla Rivoluzione spagnola A novant'anni da Spagna '36, il Gruppo Anarchico Mikhail Bakunin - FAI Roma&Lazio propone per sabato 18 luglio, dalle ore 20 presso lo spazio anarchico di via Vettor Fausto 3 (Garbatella), un dibattito che va oltre la semplice commemorazione storica. Partendo dalle esperienze di autogestione, collettivizzazione, democrazia diretta e federalismo libertario sviluppate nella Spagna rivoluzionaria, ragioneremo sulle forme di organizzazione e trasformazione sociale. Dalla Comune di Parigi del 1871 alla rivolta magonista della Bassa California (1911), dalla Repubblica dei Consigli di Baviera (1919) al Territorio Libero della makhnovščina ucraina (1918-1921), dall'autogoverno anarchico coreano nella regione dello Shinmin in Manciuria (1929-1931), alle TAZ, alla Comune di Oaxaca del 2006, fino alla rivoluzione del Rojava avviata nel 2012, le rivoluzioni libertarie hanno cercato, in contesti e forme diverse, di costruire una società senza Stato, senza padroni e fondata sull'autorganizzazione popolare. Pur sconfitte militarmente, isolate o schiacciate dall'intervento di potenze esterne, hanno lasciato un'eredità di pratiche emancipatrici e di libertà concreta che continua a interrogare il presente. In tempi in cui sembrano affermarsi l'autoritarismo, il razzismo, il militarismo, la devastazione ambientale, il capitalismo selvaggio e la guerra come uniche prospettive per l'umanità, discutiamo di come possiamo rovesciare il tavolo dello sfruttamento e di come si possa trasformare oggi la società. Vi aspettiamo per parlarne insieme sabato 18 luglio ore 20 presso lo Spazio Anarchico di via Vettor Fausto 3 - Roma. Gruppo Anarchico Mikhail Bakunin - FAI Roma&Lazio
July 16, 2026
Gancio de Roma
[2026-07-08] Menù del Giorno: Lavoro giovanile, sfruttamento e precarietà nel settore della ristorazione e della movida @ La Comune Prenestina
MENÙ DEL GIORNO: LAVORO GIOVANILE, SFRUTTAMENTO E PRECARIETÀ NEL SETTORE DELLA RISTORAZIONE E DELLA MOVIDA La Comune Prenestina - Via Prenestina 320 (mercoledì, 8 luglio 18:00) I lavoratori e le lavoratrici del settore della movida e della ristorazione sono quel pezzo della classe operaia che si è vista, prima fra tutte, sacrificare tutti i fine settimana, tutte le ore di sonno, o tutta la mattinata successiva. Che sia per correre tra i tavoli, a fare inventari fino a notte fonda dietro a una cassa, o per racimolare poche mance a fine serata - sempre che non le prenda il padrone – si lavora 8-9-10 ore di fila, senza bere, senza mangiare, senza pause. Pochi soldi, spesso presi a nero, senza ferie, senza malattie pagate con un futuro precario, a chiamata, è questa la realtà che ci impongono attraverso la costante minaccia di essere rimpiazzati. Vale davvero la pena accettare il ricatto o è il momento di cambiare le cose? Questo settore ha conosciuto, fin da subito, la normalizzazione dello straordinario non pagato, part-time non rispettati e i turni spezzati che sequestrano l’intera giornata. Con la gentrificazione e la turistificazione sempre più massiva, prima del centro di Roma e poi delle nostre zone, l’ondata di abusi, mistificazioni, contratti fuffa e lavoro nero serpeggiano prepotentemente anche nei locali della movida dei quartieri romani periferici. Ci dicono che è flessibilità, che bisogna stare al passo con i tempi frenetici di questo mondo; ma la verità è che i profitti di bar, pub, ristoranti e catene di negozi si reggono sul ricatto quotidiano di noi lavoratori e lavoratrici, mentre ci restano in mano solo la stanchezza fisica, l’impossibilità di pianificare la nostra vita e pochi euro in tasca. Dietro i piagnistei dei padroni sui “giovani che non vogliono fare sacrifici” si nasconde una spietata guerra di classe: da un lato ci sono loro, che accumulano plusvalore record estorcendo tempo e salute; dall’altro ci siamo noi, costretti a svendere le nostre vite per sopravvivere. Non è sfortuna, è sfruttamento.
July 8, 2026
Gancio de Roma
ANPI Crescenzago a Milano, incontro pubblico con le organizzazioni palestinesi e la cittadinanza attiva
Promosso dalla Sezione ANPI Crescenzago, hanno partecipato all’incontro-dibattito del 25 giugno, nell’ambito del NAMA Summer Festival, nell’area del Parco Martesana e sono intervenuti/e: Iman (Associazione Donne Palestinesi); Mariem (GPI, Giovani Palestinesi in Italia); Amir (API, Associazione Palestinesi in Italia); impossibilitato a partecipare, Kader, per la Comunità Palestinese in Lombardia, ha inviato un messaggio di adesione. Ha presentato e condotto il dibattito Giuseppe Natale, presidente di ANPI Crescenzago. Nella prima parte dell’incontro vengono ricordati gli obiettivi fondamentali  e le motivazioni che hanno portato ANPI Crescenzago a prendere l’iniziativa, in posizione critica nei confronti della dirigenza milanese. Al primo posto vanno messi l’ascolto della voce delle realtà palestinesi della diaspora e la partecipazione e il sostegno alle loro iniziative. La data simbolo della memoria storica e dell’impegno universale antifascista e antirazzista è il 25 Aprile, il giorno della liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Legittimo e liberatorio è stato il fermo e pacifico rifiuto delle provocazioni sioniste e fasciste, e l’espulsione di gruppi sionisti dal corteo di quest’anno. Inaccettabile la gestione chiusa e “nazionale” della celebrazione ufficiale del 25 Aprile, che invece deve rappresentare l’antifascismo di oggi e le resistenze dei popoli oppressi e sottoposti a guerre e genocidi. Molto grave e assolutamente negativa la decisione del Comitato organizzatore di negare la parola alla rappresentanza palestinese, nonostante le reiterate richieste firmate da centinaia di cittadine-i e da iscritti-e all’ANPI. Tutti gli interventi hanno ribadito la necessità di: * denunciare con sempre maggiore determinazione il genocidio ancora in corso e lottare per fermarlo * “pensare globalmente e agire localmente” contro la barbarie genocidaria sionista e tecno-capitalistica * contrastare le false narrazioni sulle guerre e sulle violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale * interrogarsi sul che fare e come resistere qui e ora * allargare la solidarietà per la Palestina libera e la condivisione la più estesa possibile di iniziative e azioni  efficaci e generalizzabili * opporsi alle misure repressive del governo italiano e fare continue pressioni sulle amministrazioni locali * manifestare con atti esemplari la solidarietà ai prigionieri palestinesi, relegati e torturati nelle famigerate carceri israeliane e ai palestinesi incarcerati ingiustamente in Italia perché, con le loro opere benefiche e di aiuto alle vittime (in particolare ai bambini), sono accusati di sostenere la resistenza armata di Hamas. Nella seconda parte, il dibattito è proseguito con gli interventi delle rappresentanze di diversi gruppi, associazioni, comitati e di cittadinanza attiva che operano a Milano e in Lombardia per la Palestina e contro il genocidio, per la pace e il disarmo, per gli aiuti umanitari e per il diritto internazionale uguale per tutti i popoli: Salam Ragazzi dell’ulivo, BDS (Boicottare, Disinvestire, Sanzionare), Global Sumud Flotilla, Comitato Casoretto; testimonianze dal presidio silenzioso di Piazza Duomo, dalla Tenda per la Palestina di Varese e da altre realtà e singole persone impegnate. E’ stato messa in evidenza l’importanza di questo tipo di incontro come momento necessario – da rendere periodico – per dialogare, riflettere e migliorare i livelli di collaborazione e di azione, di comunicazione e informazione alternative contrastando quelle dominanti asservite ai poteri criminali; per creare reti di resistenza e  di obiezione sociali e politiche; per ampliare il coinvolgimento del maggior numero possibile di persone e consolidare il sentire comune di “restare umani”. Tra le iniziative più urgenti da intraprendere, oltre a mantenere quelle in corso e inventarne altre – ad esempio aumento dei prodotti israeliani da boicottare e sciopero settimanale della spesa – si è individuata quella di sottoscrivere una dichiarazione di solidarietà e di corresponsabilità con tutti i palestinesi detenuti,  in particolare con Mohammad Hannoun, Raed Dawoud, Yaser Elasaly, Rjiad Albustanji. Redazione Milano
July 2, 2026
Pressenza
Nuovo assalto fossile in Sardegna
Riceviamo e pubblichiamo volentieri il comunicato per l’iniziativa del 10 giugno ad Oristano. NUOVO ASSALTO FOSSILE Espropri, occupazioni e servitù: la speculazione energetica che si muove silenziosa sull’isola. Sono numerosissime le procedure per l’imposizione di occupazioni temporanee, servitù ed espropri avviate nei giorni scorsi per permettere la realizzazione di un lungo gasdotto che dovrà attraversare il Centro-Sud dell’isola. La comunicazione di queste procedure è avvenuta esclusivamente tramite la stampa locale e i portali della Regione, rendendo quindi necessario contattare urgentemente i proprietari dei terreni interessati e chiunque — pur essendo legittimamente interessato a conoscerla — possa essere rimasto all’oscuro della comunicazione, permettendo l’invio delle dovute osservazioni. La scadenza per la presentazione è il 14 giugno. Esistono diverse criticità e vogliamo analizzarle insieme: – Come è possibile che sia stato autorizzato un progetto di gasdotto privo di un punto di fornitura del gas stesso? – Come si può dare una valutazione del rigassificatore di Oristano slegandolo dall’impatto del gasdotto già autorizzato? – Come si può permettere che l’analisi costi-benefici sia svolta dall’azienda committente, cioè Snam, in palese conflitto di interesse? – Chi ha interesse, dopo decenni di carbone, a rendere la Sardegna dipendente da un’altra fonte energetica inquinante, climalterante, costosa e inaffidabile? Di questo parleremo con: – Paola Matova (Recommon) – Edoardo Lai (M.A.O., No Gasdotto Sardegna) – Domenico Scanu (ISDE – Associazione Italiana Medici per l’Ambiente) Oristano, Mutua – Via Solferino 58 Mercoledì 10 giugno ore 18.30 Per leggere il comunicato integrale https://no-gasdotto.bearblog.dev. Per informazioni e adesioni scrivere a: nogasdottosardegna@proton.me Redazione Sardigna
June 5, 2026
Pressenza
[2026-05-08] Proiezione del documentario "L'ultima neve" (34 minuti). Incontro con la regista Veronica Machiavelli e con il ricercatore Enrico Mariani. @ CSOA Forte Prenestino
PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO "L'ULTIMA NEVE" (34 MINUTI). INCONTRO CON LA REGISTA VERONICA MACHIAVELLI E CON IL RICERCATORE ENRICO MARIANI. CSOA Forte Prenestino - via Federico delpino, Roma, Italy (venerdì, 8 maggio 19:00) Il documentario "L'ultima neve" realizzato da Veronica Machiavelli e Cecilia Fasciani, racconta le trasformazioni e le resistenze nei territori montani dell'Appennino colpiti dal sisma del 2016-17, evidenziando i conflitti ambientali, sociali e politici intorno agli investimenti sulle infrastrutture sciistiche.  Sarà presente Veronica Machiavelli ed Enrico Mariani, autore del libro Abitare sospeso. Etnografia nel post- terremoto del 2016-17 in Appennino centrale, uno studio sui profondi cambiamenti del territori che furono epicentro della sequenza sismica del 2016.
April 24, 2026
Gancio de Roma
[2026-04-24] SAN LORENZO meets MENILMONTANT - quartieri ribelli a confronto @ Volsci 86 - Casa della Socialità
SAN LORENZO MEETS MENILMONTANT - QUARTIERI RIBELLI A CONFRONTO Volsci 86 - Casa della Socialità - Via dei Volsci, 86 (venerdì, 24 aprile 16:00) Il fine settimana della Festa della Liberazione si apre alla grande nel quartiere San Lorenzo nella giornata di venerdì 24 aprile con San Lorenzo meets Menilmontant. Dopo tanti incontri informali e amicizie incrociate, con grande orgoglio e felicità ospiteremo nel nostro quartiere la squadra parigina del MFC 1871, espressione antifascista e popolare del quartiere Menilmontant. Un occasione per conoscersi da vicino, mettere a confronto le nostre esperienze e aprire riflessioni sui modelli di sport popolare e sulle realtà che dal basso provano ad animare i quartieri metropolitani. Non mancheranno i momenti di socialità e quelli sportivi, ad iniziare dalla partita amichevole di calcio a 11 tra le due squadre sul campo "terra e brecciolino" di San Lorenzo (ingresso pubblico da Via degli Enotri) per finire con la consueta cena popolare in stile atletico a Volsci 86 • Casa della Socialità (Via dei Volsci 86). SAN LORENZO meets MENILMONTANT quartieri ribelli a confronto venerdì 24 aprile ore 16.00 Volsci 86 • Casa della Socialità (Via dei Volsci 86, San Lorenzo) benvenuto e tour del quartiere ore 18.30 Campo Benedetto XV (Via degli Enotri snc, San Lorenzo) amichevole di calcio Atletico San Lorenzo vs MFC 1871 ore 20:00 Volsci 86 • Casa della Socialità (Via dei Volsci 86, San Lorenzo) talk "quartieri ribelli a confronto" cena popolare incursioni musicali Non puoi mancare! Ti aspettiamo! Atletico San Lorenzo LO SPORT FIGLIO DEL POPOLO
April 15, 2026
Gancio de Roma
[2026-04-23] "Nessun confine solo orizzonti" - proiezione, dibattito e cena benefit @ Pianeta Sonoro
"NESSUN CONFINE SOLO ORIZZONTI" - PROIEZIONE, DIBATTITO E CENA BENEFIT Pianeta Sonoro - via casilina 196A, Roma (giovedì, 23 aprile 19:00) GIORNI DI LIBERAZIONE Programma di avvicinamento al 25 Aprile del Pigneto a cura di Quell@ del 25 Aprile Giovedì 23 aprile - ore 19:00 ★ “Nessun confine solo orizzonti” Proiezione + dibattito + cena benefit A cura di Incontriamoci + Pianeta Sonoro + comitato Jojofest Pianeta Sonoro, via Casilina, 196/A
April 10, 2026
Gancio de Roma
[2026-03-07] RIFORMA DELLA MAGISTRATURA E SVOLTA AUTORITARIA @ Casa del Parco delle Energie
RIFORMA DELLA MAGISTRATURA E SVOLTA AUTORITARIA Casa del Parco delle Energie - Via Prenestina, 175, 00176 Roma RM (sabato, 7 marzo 16:00) RIFORMA DELLA MAGISTRATURA E SVOLTA AUTORITARIA Sabato 7 Marzo ore 16.00, presso la Casa del Parco delle Energie (Via Prenestina 175). In vista del referendum costituzionale indetto per il 22 e 23 marzo sulla legge Meloni-Nordio di riforma della magistratura, proveremo a contestualizzare la riforma nel più ampio disegno autoritario perseguito dal Governo, finalizzato a reprimere ogni forma di dissenso al potere e alle politiche neoliberiste. Ne parleremo con: - Prof. Gianluca Bascherini, Prof. di Diritto Costituzionale presso l'Università la Sapienza - Avv. Antonello Ciervo, del Comitato per il No della societa’ civile.
March 2, 2026
Gancio de Roma
[2026-03-07] L'attacco degli imprenditori @ Ex 51
L'ATTACCO DEGLI IMPRENDITORI Ex 51 - Via Aurelio Bacciarini 12, Valle Aurelia (sabato, 7 marzo 18:00) Questo non è un libro di denuncia o un libro-inchiesta. È anche, inevitabilmente, questo, ma è innanzitutto la storia del perché accadano certe cose. Non la denuncia delle sofferenze crescenti dei lavoratori dipendenti, che più della generazione passata sentono di soffocare in una prigione di isolamento e di insoddisfazione esistenziali, bensì la denuncia dell’operato del ceto imprenditoriale, che pur di uscire vincente nella competizione economica è disposto ad attaccare furiosamente e con sprezzo tutte le categorie dei lavora- tori colpendole nel loro salario, controllandole dal punto di vista psicologico, imponendo loro ritmi di lavoro estenuanti, logorandole nel fisico e nella mente, esponendole a rischi.
February 23, 2026
Gancio de Roma
[2026-01-29] Bangladesh, Rivolte e GenZ @ Zazie nel metrò
BANGLADESH, RIVOLTE E GENZ Zazie nel metrò - Via Ettore Giovenale 16, Roma (giovedì, 29 gennaio 19:00) BANGLADESH, RIVOLTE E GENZ Nell’agosto 2024 il Bangladesh è esploso. Dalle università è partita una rivolta di massa contro un sistema di potere fondato su autoritarismo, repressione e disuguaglianze. La contestazione del sistema delle quote ha aperto una frattura profonda che, dopo settimane di mobilitazione e violenta repressione, ha portato alla caduta del governo di Sheikh Hasina. Oggi il paese vive una transizione fragile verso le elezioni del 12 febbraio 2026, le prime dopo la caduta del regime. Il governo di transizione guidato da Muhammad Yunus deve muoversi tra istituzioni delegittimate, un processo elettorale incerto e il ritorno di forze politiche legate all’autoritarismo. L’uccisione recente di Sharif Osman Bin Hadi, leader del movimento studentesco Inqilab Mancha, mostra che il potere continua a colpire chi sfida l’ordine esistente. Le rivolte del 2024 non sono finite: il conflitto resta aperto e il futuro del Bangladesh è ancora terreno di scontro. NE DISCUTEREMO CON L’ATTIVISTA NEZUM UDDIN HRIDOY, VOCE DIRETTA DEL MOVIMENTO STUDENTESCO BANGLADESE, GABRIELE CECCONI, FOTOGRAFO DOCUMENTARISTA CHE PRESENTA UNA MOSTRA FOTOGRAFICA SULLE PROTESTE E GIULIANO BATTISTON, GIORNALISTA E RICERCATORE SU CONFLITTI E POLITICA GLOBALE. Un incontro per raccontare le lotte, comprendere il presente e dare voce ai movimenti in lotta nel mondo che i media, con la loro visione neocolonialista, continuano a ignorare.
January 23, 2026
Gancio de Roma