[2026-10-08] Incontro su Censura, Guerra e Repressione @ La Comune Prenestina
INCONTRO SU CENSURA, GUERRA E REPRESSIONE
La Comune Prenestina - Via Prenestina 320
(giovedì, 8 ottobre 18:00)
COSA STA SUCCEDENDO E COSA CI ASPETTA
Ne parliamo con
* Coordinamento di solidarietà con il popolo palestinese
* Nel mirino, campagna contro le sanzioni Usa, per un Internet libero dalle
ingerenze, per la libertà di dissenso (a partire dalla sanzione contro il
collettivo Autistici/Inventati)
* George Ibrahim Abdallah, progioniero politico libanese
Interventi video di Supernova, rivista marxista-leninista francese
giovedì 8 ottobre alle ore 18 allo spazio culturale La Comune Prenestina, via
Prenestina 320 bis (accanto al benzinaio IP)
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Da qualche anno a questa parte stiamo assistendo, in tutto il mondo occidentale,
ad una crescente deriva repressiva fatta di censure e leggi che restringono le
possibilità di dissenso.
Può sembrare un paradosso, ma proprio i Paesi che da almeno 80 anni si fregiano
di essere la culla della democrazia stanno marciando a tappe forzate verso il
restringimento autoritario della libertà di parola, di opinione, di espressione
e di manifestazione. Tra l'altro, questo restringimento non lo si può neanche
imputare solo ed esclusivamente all'onda nera fascista che si alza
contemporaneamente in Nord America, nell'Est e nell'Ovest del continente
europeo: spesso le opere e le leggi di censura vengono fatte da partiti
socialdemocratici che, in teoria, dovrebbero essere a favore delle libertà
civili e politiche.
A cosa ci riferiamo nello specifico?
Solo pochi giorni dopo l'invasione dell'Ucraina da parte delle truppe russe, il
24 febbraio del 2022, in tutti i Paesi dell'alleanza euro-atlantica si fece
largo una propaganda che non si limitó alla denuncia della guerra ma andò ben
oltre, accompagnando le sanzioni economiche con l'esclusione di squadre e
sportivi russi e bielorussi dalle competizioni internazionali. Ai partiti
atlantisti e ai gruppi di interesse non bastava, perché credevano che soffiare
sul fuoco di un odio anti-russo avrebbe reso più giustificabili le spese
militari a sostegno dell'Ucraina e l'aumento dei costi energetici per via del
blocco all'importazione di gas russo. Iniziò, dunque, una vera e propria
propaganda anti-russa, fatta di divieti di svolgere persino opere teatrali o
musicali composte da artisti e intellettuali russi del secolo scorso che nulla
hanno a che vedere con la guerra odierna. L'obiettivo era scatenare la paura dei
russi, per creare un nemico esterno contro cui mobilitare le masse italiane ed
europee.
Al di là dell'Atlantico Trump, in preda a manie anticomuniste molto simili a
quelle di McCarthy negli anni '50, ha prima emesso l'Antifa ban, cioè un goffo
tentativo di illegalizzare la non-organizzazione Azione Antifascista, poi
operato per far chiudere le attività di Autistici/Inventati, rei di ospitare sui
propri server collettivi della "galassia Antifa".
Mettiamo in fila questi avvenimenti perché ci sembra doveroso mettere a fuoco la
torsione autoritaria in corso nei sistemi "democratici" occidentali. Torsione
che, oltre a misure materiali di sempre maggiore sfruttamento, punta dritto al
cuore delle libertà civili e politiche. L'obiettivo secondo noi è chiaro:
reprimere internamente il dissenso contro le politiche neoliberiste e allo
stesso tempo per eliminare possibili sacche di opposizione alla Guerra mondiale
che l'Occidente capitalista sembra ormai pienamente intenzionato a combattere
nel prossimo futuro.
A partire da queste riflessioni abbiamo voluto organizzare un'iniziativa di
dibattito a più voci: analizzeremo il "DDL antisemitismo" con un compagno del
Coordinamento solidarietà con il popolo palestinese, avremo i contributi di
Georges Ibrahim Abdallah (prigioniero politico libanese recluso per 40 anni
nelle carceri francesi) e dei compagni marsigliesi della rivista Supernova
(colpiti anche loro per la solidarietà alla Palestina) e dei compagni che
animano la campagna a sostegno di Autistici/Inventati.
Ci vediamo giovedì 8 ottobre alle ore 18 allo spazio culturale La Comune
Prenestina (via Prenestina 320 bis).
Dopo il 7 ottobre 2023 il conflitto in Palestina ha reso ancora più evidente la
contraddizione che interessa la democrazia. Prima è stato fatto un lavoro
mediatico di racconto delle azioni palestinesi come atti terroristici, con il
duplice obiettivo di delegittimare da un lato il sacrosanto diritto del popolo
palestinese di lottare per la propria autodeterminazione e per la propria terra,
e dall'altro di coprire e giustificare il genocidio perpetrato dallo Stato
sionista. In seguito c'è stata una sequela di divieti e proibizioni, come l'uso
della bandiera palestinese nelle manifestazioni in Germania, o la richiesta
all'editrice "Sensibili alle foglie" di cancellare dal proprio sito il libro di
Francesco Lazzeri intitolato "Sionismo e nazismo facce della stessa medaglia".
Al di là dell'essere d'accordo o contrari con i contenuti del libro (e
necessario sarebbe leggerlo prima di poter affermare accordo o contrarietà), è
inaccettabile quanto avvenuto perché ricorda precisamente i tempi della censura
fascista e dei roghi di libri da parte dei nazisti. Quello che pian piano si è
andato delineando è il divieto di criticare lo Stato di Israele. La torsione più
recente e più grave in questo senso è la proposta in Parlamento del DDL 1627,
più comunemente definito "DDL antisemitismo". Il nocciolo centrale e
preoccupante di questo disegno di legge è l'equiparazione della critica ad
Israele, e quindi dell'antisionismo, ovvero una critica ad atti e fatti
politici, all'antisemitismo che ovviamente non appartiene né a noi né alla
totalità delle organizzazioni, dei collettivi, delle persone di sinistra che in
questi anni si sono mobilitate in solidarietà con il popolo palestinese. Con la
repressione del dissenso è chiaro che i politici filo-sionisti del nostro Paese
vogliono limitare l'agibilità politica della solidarietà con la Palestina.