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Empoli: manifestazione No ICE
Sabato 14 febbraio a Empoli si è svolta una manifestazione studentesca contro la presenza dell’ICE alle olimpiadi Milano- Cortina. Nell’appello alla manifestazione si poteva leggere: «Il 14 febbraio 2026, la città di #Empoli vedrà scendere in piazza gli studenti uniti in una protesta che nasce dall’indignazione, ma che punta a costruire consapevolezza. Denunciamo la partecipazione dell’organo di polizia statunitense ICE (Immigration and Customs Enforcement) ai Giochi Olimpici: consideriamo inaccettabile che un ente noto per la gestione repressiva delle frontiere e delle politiche migratorie venga legittimato all’interno di una cornice che dovrebbe celebrare l’unione tra i popoli. L’ICE non rappresenta lo sport, ma un modello di controllo e segregazione che rifiutiamo, sia negli Stati Uniti sia nei riflessi che tali politiche hanno sul territorio italiano oggi. La presenza dell’ICE è solo la punta dell’iceberg di un sistema che usa la paura come strumento per fabbricare consenso, un meccanismo che non si limita al suolo americano e che segna l’inizio di un periodo di repressione e censura per l’Italia. Noi non possiamo accettarlo. Esprimiamo profonda preoccupazione per la deriva autoritaria del governo e per l’inasprimento delle misure contenute nel Decreto Sicurezza. Scendendo in piazza ribadiamo il nostro supporto a chi resiste, portando l’attenzione sugli sgomberi dei centri sociali e sulla gestione violenta del dissenso, con uno sguardo ai recenti fatti di Torino»1. Viola Ciampini e Sandro Menichetti, entrambi rappresentanti d’istituto, hanno organizzato la manifestazione insieme ad altre realtà territoriali. La prima, studentessa dell’Istituto Virgilio, ha dichiarato: “Vista la violenza usata dall’ICE negli Stati Uniti e scoprendo che era stata invitata alle Olimpiadi, ci siamo fatti portavoce del dissenso della scuola intera, in quanto tanti compagni ci hanno espresso la nostra stessa idea. Abbiamo deciso di organizzare questa manifestazione anche per ricollegarci a temi che riguardano l’Italia in primo luogo, come il decreto Sicurezza e la censura, ancora oggi presente in larga scala. Quanto accaduto a Barbero, censurato solo perché esprimeva le proprie opinioni sul referendum sulla giustizia, ci ha sconvolto: in un Paese democratico, dove c’è libertà di parola, perché silenziare un intellettuale che esprime il suo parere?”2. In merito alla partecipazione ha aggiunto: “C’è stata tanta partecipazione da parte degli studenti, ci siamo confrontati anche con altri istituti”3. Tutte le foto sono state fatte e sono state gentilmente messe a disposizione dal fotografo Lapo Salonia. 1 Cit da https://lapunta.org/event/empoli-corteo-no-ice-stop-repressione-no-dl-sicurezza 2 Cit da https://www.lanazione.it/empoli/cronaca/il-corteo-degli-studenti-non-58d2946c 3 Ibidem Andrea Vitello
February 16, 2026
Pressenza
Empoli, il 9 novembre si vota per l’acqua pubblica
Un referendum per restituire libertà e trasparenza alle scelte sui beni comuni Il 9 novembre i cittadini e le cittadine di Empoli saranno chiamati a esprimersi su un referendum comunale di grande valore politico e civile: l’abrogazione della delibera del … Leggi tutto L'articolo Empoli, il 9 novembre si vota per l’acqua pubblica sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
Empoli, 18 settembre, Festival “Io Resisto”: Disarmare la scuola e il territorio
GIOVEDÌ, 18 SETTEMBRE 2025, ALL’INTERNO DEL FESTIVAL “IO RESISTO” PROMOSSO DA ANPI EMPOLI INIZIATIVA CON OSSERVATORIO CONTRO LA MILITARIZZAZIONE DELLE SCUOLE E DELLE UNIVERSITÀ  La cittadinanza è invitata al Festival giovedì, 18 settembre 2025, all’interno del Festival “Io Resisto” promosso da ANPI Empoli all’iniziativa con due attivisti e promotori dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università: Antonio Mazzeo, giornalista e attivista, impegnato nei temi della pace, del disarmo e dell’ambiente. Era a bordo della nave Handala, parte della Freedom Flottilla, per una missione di aiuti umanitari quando, a luglio 2025, è stata intercettata dalla marina israeliana e rimpatriato. Fausto Pascali, insegnante e attivista del Movimento No Base. L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università nasce per monitorare e denunciare l’attività di militarizzazione nelle scuole e, in un secondo momento, anche delle università. Fanno parte dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università numerose associazioni e singole persone. I/le firmatari/e dell’appello, che ha costituito l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, si prefiggono una decisa e costante attività di denuncia di quel processo di militarizzazione delle nostre istituzioni scolastiche, già in atto da troppo tempo, per restituire loro il ruolo sociale previsto dalla Costituzione Italiana. Questa invasione di campo vede come protagonisti rappresentanti delle forze militari addirittura in qualità di “docenti”, che tengono lezioni su vari argomenti (dall’inglese affidato a personale NATO a tematiche inerenti la legalità e la Costituzione) e arriva a coinvolgere persino i percorsi di alternanza scuola-lavoro (PCTO) attraverso l’organizzazione di visite a basi militari o caserme. Strutture sempre più pervasive che occupano i nostri territori e violentano l’ambiente. Un’ingerenza che il Ministero della Difesa pianifica e il ministero dell’Istruzione avalla, che mira a creare consenso rispetto alle spese militari, alla corsa al riarmo, alla militarizzazione dei territori e delle coscienze e a una politica estera che vede nella la forze armate lo strumento privilegiato di risoluzione delle controversie internazionali. A tutto questo ci si può opporre e l’osservatorio mette a disposizione strumenti, campagne e azioni praticabili dalle famiglie, dalla componente studentesca, dal corpo docente per disarmare scuola e territorio.
Empoli: le foto della manifestazione per Gaza
Empoli per la Pace ha aderito all’iniziativa nazionale “Gaza muore: disertiamo il silenzio”, invitando tutta la cittadinanza a partecipare alla mobilitazione simbolica e sonora, domenica scorsa, 27 luglio, dalle ore 22.00 alle 22.30 in Piazza della Vittoria, alla Tenda della Pace. Nel comunicato in cui invitò alla mobilitazione, si poteva leggere: “In un momento storico in cui l’orrore della guerra sembra diventato invisibile, scegliamo di non restare in silenzio. A Gaza si muore: di fame, di bombe, di abbandono. Mentre il mondo distoglie lo sguardo, noi lo alziamo. Con forza. Con rumore. Facciamo rumore, insieme. Portiamo pentole, coperchi, campanelli, strumenti musicali, la nostra voce. Suoniamo, fischiamo, battiamo. Dalle piazze, dai balconi, dalle finestre: alziamo un frastuono collettivo che rompa l’indifferenza. Per chi non ha più voce, per chi è sotto le macerie, per chi lotta ogni giorno per sopravvivere. Facciamo chiasso, facciamolo ovunque. Facciamolo perché restare in silenzio è diventare complici. Empoli non tace. Gaza non è sola”1. Alla rumorosa manifestazione, hanno partecipato decine e decine di persone contro l’indifferenza verso le morti a Gaza. Il giorno seguente la mobilitazione, Empoli per la Pace ha tenuto a ringraziare «ogni persona che ha partecipato, ognuno con i suoi modi e con le sue idee, ma con il senso di umanità che la nostra comunità sa esprimere sempre nei momenti più bui della storia. E un ringraziamento particolare vogliamo rivolgerlo alle Pubbliche Assistenze e alla Misericordia di Empoli, ai volontari con i mezzi di soccorso e le sirene spiegate. Le due associazioni hanno rappresentato al meglio la nostra città anche ieri. Il suono delle sirene ha evocato la sofferenza di un popolo, provocando brividi di dolore in tutti i presenti. Grazie» Le foto sono state gentilmente messe a disposizione dal fotografo Sanzio Fusconi.   1 Cit da https://www.gonews.it/2025/07/25/a-empoli-si-fa-rumore-per-gaza-iniziativa-alla-tenda-della-pace-in-piazza-della-vittoria/?fbclid=IwY2xjawL18ydleHRuA2FlbQIxMQABHocLqcNN3jJgyUjFURjNQnE4QavskhvUkqhUaGS2k6NHHioxVVMy1_EMjxJR_aem_qTHI6TDyhtQn_yddq4khMw Andrea Vitello
July 29, 2025
Pressenza
Casa a Empoli. Se anche la provincia si ammala di speculazione
Se anche la provincia si ammala di speculazione? Viene da chiederselo guardando ai dati relativi a Empoli di idealista.it, uno dei principali portali di intermediazioni immobiliari in Italia. Certo, dati parziali e da prendere con le molle, che tuttavia … Leggi tutto L'articolo Casa a Empoli. Se anche la provincia si ammala di speculazione sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
Dimissioni di Andrea Vitello da coportavoce di Europa Verde Empoli
In merito alle nuove Linee Guida per il servizio di assistenza all’autonomia e alla comunicazione (aac) rivolto ad alunni e alunne in situazioni di disabilità, residenti nel comune di Empoli e frequentanti le scuole di ogni ordine e grado, che riportano quanto segue: “Così come ribadito anche dalla sentenza del Consiglio di Stato n. 7089/2024, resta fermo che l’attribuzione delle ore di sostegno assistenza specialistica scolastica agli alunni con disabilità devono tener conto delle risorse a disposizione del Comune. Quanto indicato nel  Pei dunque non ha carattere vincolante per l’ente locale”.  Riguardo alle dichiarazioni dell’assessora alla Scuola Maria Grazia Pasqualetti che precedentemente aveva affermato: “L’aumento degli alunni con disabilità è costante di anno in anno e richiede uno sforzo importante da parte dell’amministrazione[…]”. Come cooportavoce di Europa Verde Empoli sono consapevole che il comune di Empoli quest’anno ha stanziato una cifra superiore per tale questione rispetto agli anni precedenti, come affermato lo scorso 3 dicembre in occasione della ‘Giornata mondiale delle Persone con Disabilità’, tuttavia trovo immorale e sbagliato quanato riportano le nuove linee guida perché tutte le persone, anche se ce ne fossero molte di più, che hanno bisogno di assistenza dovrebbero riceverla ed anzi soprattutto nel settore scolastico e verso le persone più fragili tali fondi non dovrebbero mai mancare. Tale linee guida potrebbero creare anche un precedente, giustificando il comune, qualora in futuro dovessero aumentare ancora di più gli alunni con disabilità, a non dare tutti i fondi necessari per l’assistenza di ciascuno di loro. Urge ricordare a tutti/e l’articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana, nata dalla liberazione e dalla lotta partigiana al fascismo e al nazismo, che dice: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua4, di religione5, di opinioni politiche6, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. Urge anche ricordare l’articolo 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che afferma: “Ogni individuo ha diritto all’istruzione. L’istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L’istruzione elementare deve essere obbligatoria. L’istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l’istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.  L’istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l’amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l’opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.  I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli”.  Chiaramente anche tale dichiarazione è nata dopo gli eventi drammatici della seconda guerra mondiale. Una società che si rispetti che ricorda la storia e pone alla sue basi i valori fondamentali, dovrebbe mettere al primo posto i fondi e i diritti dei più fragili sempre.  La mia posizione è quindi di totale opposizione e di contrasto alla politica dell’assessora alla Scuola Maria Grazia Pasqualetti, al Sindaco Alessio Mantellassi alla Giunta e alla maggioranza. Per quanto mi riguarda disconosco completamente tale politica. Sono consapevole che faccio parte di un partito di maggioranza per cui fare totale opposizione almeno su questo ambito potrebbe essere considerata una spaccatura nei confronti soprattutto di Sinistra Italiana. Ho avuto tale consapevolezza da membri dell’esecutivo di Europa Verde Empoli. Rispetto la loro posizione ma conscio che, basti guardare ad esempio a Firenze, tale politica non viene adoperata in merito ai fondi per l’assistenza ai più fragili nel settore scolastico, la mia posizione è ferma e inamovibile su questo tema.  Invito tutta la cittadinanza a opporsi a tale politica, in maniera non violenta, tenendo bene in mente i valori della Costituzione Italiana e della Dichiarazione Italiana dei Diritti Umani. Inoltre do tutto il mio appoggio e la mia solidarietà a tutti/e i 365, tra docenti e personale ATA, che hanno inviato una lettera al sindaco per battersi contro tale politica.  Per quanto concerne la mia posizione ci tengo a ringraziare il coportavoce di Europa Verde Toscana Eros Tetti, sensibile alla tematica che so che porterà all’attenzione della regione Toscana. Tuttavia io a causa di dissidi interni e di posizioni diverse in merito alla mia posizione, di totale opposizione a questa politica fatta da questa maggioranza, rispetto all’esecutivo di Europa Verde Empoli, do le mie dimissioni irrevocabili come coportavoce di Europa Verde Empoli. Nonostante ciò resterò iscritto a Europa Verde per ho fiducia nel coportavoce di Europa Verde Toscana Eros Tetti. Andrea Vitello coportavoce dimissionario di Europa Verde Empoli Redazione Toscana
June 18, 2025
Pressenza