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28 settembre, 5-12 ottobre: lettura on line di “Terricidio” per…
… per sostenere la mobilitazione delle comunità mapuche-tehuelche di Puel Mapu dal 10 al 12 ottobre 2026. In Argentina, le comunità indigene si trovano oggi in una situazione di crescente vulnerabilità. Le politiche del governo di Javier Milei minacciano i territori ancestrali e rafforzano strumenti di esproprio e sgombero. Recentemente il Senato ha approvato una legge che accelera gli sgomberi, uno strumento già utilizzato contro i popoli indigeni e che ora, forte di un crescente consenso
September 29, 2026
La Bottega del Barbieri
Cile. “Il principale nemico della causa mapuche sono gli investimenti capitalisti
Questa intervista è stata rilasciata alla Reuters da Héctor Llaitul Carrillanca — figura di spicco della CAM e prigioniero politico mapuche — per la realizzazione di un reportage. Dato il suo valore analitico e contestuale, viene qui pubblicata integralmente per fare luce sulla realtà attuale nel Wallmapu. Sotto il governo […] L'articolo Cile. “Il principale nemico della causa mapuche sono gli investimenti capitalisti su Contropiano.
August 2, 2026
Contropiano
O.S.A.RE: street medics – USA: opposizione data centers come nemico interno – Mapuche: frammentazione e resistenza@0
Estratti dalla puntata del 1 giugno 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia O.S.A.RE: la cura nei momenti di piazza Torniamo ad approfondire la rete O.S.A.RE (Operazioni Sanitarie Anti-Repressione) grazie al contributo di chi la pratica attivamente. Nel primo blocco di questo approfondimento ci si concentra sulla attività di street medics e sull’organizzazione di questi momenti operativi, mentre nel secondo sul profilo psichico dell’intervento calato nel contesto e calibrato sulla persona che necessita di cura: USA: opposizione a data centers e AI come nuovo “nemico interno” Mentre procede l’infrastrutturazione di un mondo organizzato attorno al primato cognitivo ed economico dell’AI, l’ostilità verso i data centers e il loro impatto – tanto ambientale quanto sociale – inizia ad assumere una dimensione minacciosa. Contestazioni e attacchi verso tecnomiliardari come Eric Schmidt e Sam Altman, pressioni su politici locali e la definizione di un esteso bacino di dissenso trasversale alle identità politiche, stanno allarmando le agenzie repressive, a partire dallo U.S. Capitol Police Intelligence Services Bureau. Iniziamo questo approfondimento analizzando un nuovo mega-progetto nello Utah, che ci consente di osservare le differenti modalità di relazione tra data centers e apparato militare, per arrivare a delineare alcune traiettorie repressive che aggiornano le strategie degli apparati agli imperativi dei nuovi padroni: Mapuche: repressione, frammentazione, resistenza Grazie al contributo di un compagno torniamo ad approfondire alcuni aspetti della resistenza Mapuche. Tra pratiche di assimilazione, di repressione paramilitare, ma anche di resistenza rivoluzionaria (anticoloniale e spirituale), cercheremo di osservare le strategie messe in campo per frammentare le comunità, ma anche la volontà di quest’ultime di difendersi e contrattaccare. Per maggiori informazioni e aggiornamenti vi rimandiamo al sito lottamapuche.noblogs.org
O.S.A.RE: street medics – USA: opposizione data centers come nemico interno – Mapuche: frammentazione e resistenza@1
Estratti dalla puntata del 1 giugno 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia O.S.A.RE: la cura nei momenti di piazza Torniamo ad approfondire la rete O.S.A.RE (Operazioni Sanitarie Anti-Repressione) grazie al contributo di chi la pratica attivamente. Nel primo blocco di questo approfondimento ci si concentra sulla attività di street medics e sull’organizzazione di questi momenti operativi, mentre nel secondo sul profilo psichico dell’intervento calato nel contesto e calibrato sulla persona che necessita di cura: USA: opposizione a data centers e AI come nuovo “nemico interno” Mentre procede l’infrastrutturazione di un mondo organizzato attorno al primato cognitivo ed economico dell’AI, l’ostilità verso i data centers e il loro impatto – tanto ambientale quanto sociale – inizia ad assumere una dimensione minacciosa. Contestazioni e attacchi verso tecnomiliardari come Eric Schmidt e Sam Altman, pressioni su politici locali e la definizione di un esteso bacino di dissenso trasversale alle identità politiche, stanno allarmando le agenzie repressive, a partire dallo U.S. Capitol Police Intelligence Services Bureau. Iniziamo questo approfondimento analizzando un nuovo mega-progetto nello Utah, che ci consente di osservare le differenti modalità di relazione tra data centers e apparato militare, per arrivare a delineare alcune traiettorie repressive che aggiornano le strategie degli apparati agli imperativi dei nuovi padroni: Mapuche: repressione, frammentazione, resistenza Grazie al contributo di un compagno torniamo ad approfondire alcuni aspetti della resistenza Mapuche. Tra pratiche di assimilazione, di repressione paramilitare, ma anche di resistenza rivoluzionaria (anticoloniale e spirituale), cercheremo di osservare le strategie messe in campo per frammentare le comunità, ma anche la volontà di quest’ultime di difendersi e contrattaccare. Per maggiori informazioni e aggiornamenti vi rimandiamo al sito lottamapuche.noblogs.org
O.S.A.RE: street medics – USA: opposizione data centers come nemico interno – Mapuche: frammentazione e resistenza@2
Estratti dalla puntata del 1 giugno 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia O.S.A.RE: la cura nei momenti di piazza Torniamo ad approfondire la rete O.S.A.RE (Operazioni Sanitarie Anti-Repressione) grazie al contributo di chi la pratica attivamente. Nel primo blocco di questo approfondimento ci si concentra sulla attività di street medics e sull’organizzazione di questi momenti operativi, mentre nel secondo sul profilo psichico dell’intervento calato nel contesto e calibrato sulla persona che necessita di cura: USA: opposizione a data centers e AI come nuovo “nemico interno” Mentre procede l’infrastrutturazione di un mondo organizzato attorno al primato cognitivo ed economico dell’AI, l’ostilità verso i data centers e il loro impatto – tanto ambientale quanto sociale – inizia ad assumere una dimensione minacciosa. Contestazioni e attacchi verso tecnomiliardari come Eric Schmidt e Sam Altman, pressioni su politici locali e la definizione di un esteso bacino di dissenso trasversale alle identità politiche, stanno allarmando le agenzie repressive, a partire dallo U.S. Capitol Police Intelligence Services Bureau. Iniziamo questo approfondimento analizzando un nuovo mega-progetto nello Utah, che ci consente di osservare le differenti modalità di relazione tra data centers e apparato militare, per arrivare a delineare alcune traiettorie repressive che aggiornano le strategie degli apparati agli imperativi dei nuovi padroni: Mapuche: repressione, frammentazione, resistenza Grazie al contributo di un compagno torniamo ad approfondire alcuni aspetti della resistenza Mapuche. Tra pratiche di assimilazione, di repressione paramilitare, ma anche di resistenza rivoluzionaria (anticoloniale e spirituale), cercheremo di osservare le strategie messe in campo per frammentare le comunità, ma anche la volontà di quest’ultime di difendersi e contrattaccare. Per maggiori informazioni e aggiornamenti vi rimandiamo al sito lottamapuche.noblogs.org
Incendi nella Patagonia cilena e responsabilità delle aziende forestali
Tra gennaio e febbraio del 2026, la Patagonia è stata attraversata da una delle stagioni di incendi più devastanti degli ultimi decenni. Le fiamme hanno colpito duramente soprattutto il versante argentino, ma si sono estese anche al Cile, interessando ampie aree del centro-sud, dai territori intorno a Valparaíso fino alla zona di Temuco. Questi incendi non sono eventi isolati né casuali: affondano le loro radici in cause prevalentemente antropiche. Alla base troviamo una combinazione sempre più evidente di siccità prolungata e aumento delle temperature legato al cambiamento climatico, a cui si aggiunge l’espansione massiccia delle monoculture forestali, in particolare di pini ed eucalipti, che oggi occupano milioni di ettari. Un modello produttivo che, oltre a impoverire la biodiversità, aumenta la vulnerabilità del territorio al fuoco. A questo si sommano le responsabilità delle grandi aziende forestali: l’accaparramento delle terre, la pressione sulle risorse idriche delle comunità locali e l’assenza di interventi concreti quando gli incendi divampano. Un quadro che si inserisce in un contesto politico segnato dalle prime riforme del governo Kast, orientate a favorire l’estrattivismo – minerario e forestale – e a ridurre le tutele per riserve e parchi naturali, sempre più esposti agli interessi dei capitali internazionali. Ne abbiamo parlato con Max Reuca werken (portavoce) della comunità Mapuche Juan Ignacio Reuca di Puren, Araucania, Chile.
April 20, 2026
Radio Blackout - Info
Comunità Mapuche in Cile: cosa cambia con il governo Kast?@0
Dal dicembre 2025 si è insediato in Cile il governo di José Antonio Kast, espressione dell’estrema destra. Fin dalle prime ore del suo mandato, il governo ha adottato una linea dura: rafforzamento della presenza militare alle frontiere, smantellamento di diverse misure di protezione ambientale — dalla creazione di parchi nazionali alle normative su clima, emissioni e qualità dell’aria e dell’acqua — e nuovi accordi internazionali per lo sfruttamento di risorse strategiche come litio e rame. In questo contesto si inserisce anche la soppressione dell’Unità dei Popoli Indigeni del Ministero dei Beni Nazionali, parte di una più ampia riorganizzazione istituzionale. Per provare a delineare un quadro della situazione delle comunità indigene in questo periodo, siamo messe in contatto con Max Reuca werken (portavoce) della comunità mapuche Juan Ignacio Reuca di Puren, Araucania, Chile. In questa prima parte dell’approfondimento, gli abbiamo chiesto com’è la situazione per le comunità indigene, in particolare per il popolo Mapuche, all’inizio del governo di José Antonio Kast: tra l’eliminazione di diritti e concessioni ottenute nel governo precedente, sia in tema di protezione ambientale sia di diritti umani e di proprietà delle comunità Mapuche (oltre che del popolo cileno nel suo complesso). Tra repressione militare e burocratica, emerge anche quella che potrebbe essere una nuova stagione di mobilitazioni e lotta. Nella seconda parte, ci concentreremo sul tema degli incendi, sulle responsabilità dei grandi latifondisti e sulla criminalizzazione dei popoli indigeni. Entrevista completa en español:
April 17, 2026
Radio Blackout - Info
Comunità Mapuche in Cile: cosa cambia con il governo Kast?@1
Dal dicembre 2025 si è insediato in Cile il governo di José Antonio Kast, espressione dell’estrema destra. Fin dalle prime ore del suo mandato, il governo ha adottato una linea dura: rafforzamento della presenza militare alle frontiere, smantellamento di diverse misure di protezione ambientale — dalla creazione di parchi nazionali alle normative su clima, emissioni e qualità dell’aria e dell’acqua — e nuovi accordi internazionali per lo sfruttamento di risorse strategiche come litio e rame. In questo contesto si inserisce anche la soppressione dell’Unità dei Popoli Indigeni del Ministero dei Beni Nazionali, parte di una più ampia riorganizzazione istituzionale. Per provare a delineare un quadro della situazione delle comunità indigene in questo periodo, siamo messe in contatto con Max Reuca werken (portavoce) della comunità mapuche Juan Ignacio Reuca di Puren, Araucania, Chile. In questa prima parte dell’approfondimento, gli abbiamo chiesto com’è la situazione per le comunità indigene, in particolare per il popolo Mapuche, all’inizio del governo di José Antonio Kast: tra l’eliminazione di diritti e concessioni ottenute nel governo precedente, sia in tema di protezione ambientale sia di diritti umani e di proprietà delle comunità Mapuche (oltre che del popolo cileno nel suo complesso). Tra repressione militare e burocratica, emerge anche quella che potrebbe essere una nuova stagione di mobilitazioni e lotta. Nella seconda parte, ci concentreremo sul tema degli incendi, sulle responsabilità dei grandi latifondisti e sulla criminalizzazione dei popoli indigeni. Entrevista completa en español:
April 17, 2026
Radio Blackout - Info
Per il Cile i mapuche sono criminali
L’uso politico di una giustizia che rimane selettiva condiziona tutti i processi in cui sono coinvolti imputati mapuche tra condanne senza prove e ribaltamenti poco credibili di sentenze totalmente stravolte. I casi di Héctor Llaitul Carrillanca, Matías Catrileo, Julia Chuñil, Facundo Jones Huala e di moltissimi altri gridano vendetta mentre l’insediamento, ormai vicino, del nuovo presidente di estrema destra José
February 8, 2026
La Bottega del Barbieri