Tag - cementificazione

25 ottobre: riforestare il Pratone di Torre Spaccata per arginare la città del cemento
La domenica 25 ottobre, il Comitato Pratone di Torre Spaccata porterà avanti una giornata di riforestamento del pratone per protestare contro la cemintificazione il rischio di spianamento. In comunicazione telefonica, un compagno del comitato ci ha raccontato la situazione del pratone e come sarà la giornata di riforestamento. A continuazione, il comunicato del Comitato Pratone di Torre Spaccata: Questo clima non è vita. E con la crisi climatica che avanza dobbiamo difendere ogni area verde e naturale. Per una città pubblica, con verde di prossimità e resistente. Poche aree come il Pratone di Torre spaccata sono così platealmente da difendere eppure in una situazione paradossale: un'area pubblica proprietà di Cassa Depositi e Prestiti dove si può costruire nonostante sia in una zona già iper-cementificata e che potrebbe essere parte invece di un corridoio ecologico. Un'area che rischia di essere spianata, devastata, senza alcuna contrarietà da parte del Comune di Roma, mentre chi governa la città parla di migliaia di alberi da piantumare. Se si vuole piantumare seriamente e per migliorare il clima della città è da luoghi come il Pratone che bisogna ricominciare. Cominciamo a farlo insieme e creiamo un gruppo di irrigazione di quartiere! Fridaysforfuture-Roma Fridays For Future Italia
October 22, 2026
Radio Onda Rossa
Euro 2032: tutto il potere agli stadi
Il presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, Massimo Sessa, potrà autorizzare stadi in deroga in 13 città: la più grande speculazione da Italia 90 di Luca Pisapia (*) Immagine ripresa da: https://www.ilfattoquotidiano.it/   La pantomima ricorsiva che ha occupato le pagine sportive durante la pausa del campionato per le nazionali si è conclusa con Giovanni Malagò che commissaria la
October 21, 2026
La Bottega del Barbieri
Oggi a Roma “Con il Lago che combatte – Per l’esproprio di tutta l’Ex-Snia”
DALLE 11 DELLA MATTINA E NEL POMERIGGIO SONO IN SVOLGIMENTO LE INIZIATIVE PROMOSSE DA NUMEROSE ASSOCIAZIONI E PERSONE AGGREGATE IN UNA DELLE PIÙ LONGEVE MOBILITAZIONI CHE COINVOLGONO GLI ABITANTI DELLA ‘CITTÀ ETERNA’ CONTRO LA DEVASTAZIONE AMBIENTALE, LA CEMENTIFICAZIONE URBANA E LA SPECULAZIONE EDILIZIA. “Nel cuore di Roma Est, tra tonnellate di cemento, c’è un lago nato dopo un abuso edilizio – spiegano Gabriele Ciraolo e Giulia Rocchetti nel reportage pubblicato da IrpiMedia – Era il 1992. La ditta Ponente 1978, posseduta da Antonio Pulcini, un grosso costruttore romano, stava lavorando alla costruzione di un parcheggio che avrebbe dovuto servire il centro commerciale di Roma Est. Lo sbancamento però provoca lo sfondamento della falda del fosso della Marranella, un affluente dell’Aniene che sgorga tra i Colli Albani. Da un giorno all’altro i residenti hanno assistito alla ri-naturazione urbana rappresentata dal Lago Bullicante, l’unico lago naturale della città. Il lago, però, è ancora proprietà del privato. Da decenni comitati e cittadini si battono affinché tutti ne possano usufruire e il Bullicante diventi della cittadinanza”. La manifestazione di oggi è finalizzata a ottenere l’esproprio definitivo di tutta l’area dell’ex fabbrica SNIA nel quartiere della Prenestina e garantire la realizzazione di un Parco Naturalistico e Archeologico: > ABBIAMO UN PROGETTO: IL NOSTRO BENESSERE > PARCO ORA SUBITO ADESSO!!! > > In occasione dell’anniversario della Liberazione del Lago, la città si convoca > per un giorno di lotta e di festa, per fermare la speculazione edilizia, > ottenere l’esproprio e realizzare il Parco Naturalistico – Archeologico. > > Dare voce alle Lotte sui territori, per il diritto all’abitare. > > Per contrapporsi alle manifestazioni xenofobe. > > Per portare ancora una volta in strada la solidarietà alla Resistenza > Palestinese. > > DOMENICA 18 OTTOBRE 2026 > > CON IL LAGO CHE COMBATTE > > INSIEME CONTRO LA SPECULAZIONE PER L’ESPORPRIO DI TUTTA L’EX SNIA > > dalle 11:00 – festa e concerto al Lago Bullicante > > alle 15:30 – corteo dal Lago Bullicante a Piazza Malatesta   Redazione Italia
October 18, 2026
Pressenza
Tagli ad Arpat, tanto c’è Geopop
I rappresentanti sindacali di Arpat – Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana denunciano una situazione in cui sono sempre meno risorse per controllare l’inquinamento, mentre aumentano le pressioni ambientali e le esigenze di monitoraggio del territorio. La denuncia … Leggi tutto L'articolo Tagli ad Arpat, tanto c’è Geopop sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
Futuro delle ex OGR, oltre mille questionari compilati. Ultimi giorni per partecipare
Ha già superato le mille risposte il questionario proposta da Salviamo Firenze per il destino delle ex-OGR, otto ettari di terreno tra il parco delle Cascine, la stazione Leopolda, San Jacopino e la Manifattura Tabacchi. È l’area delle ex Officine … Leggi tutto L'articolo Futuro delle ex OGR, oltre mille questionari compilati. Ultimi giorni per partecipare sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
ZES per il Sud e colonialismo interno. Lo sviluppo come grimaldello
di Giuseppe Vinci (*) La ZES unica è la Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno. La sua istituzione nel 2023 risponde alla finalità di promuovere lo sviluppo economico e il riequilibrio territoriale, di rafforzare la competitività e la coesione sociale delle regioni meridionali. Si incentivano investimenti produttivi e nuove strutture industriali attraverso agevolazioni fiscali alle imprese e la semplificazione dei
September 22, 2026
La Bottega del Barbieri
Romagna: il polmone verde promesso è già secco, mentre si abbattono i pini adulti
Doveva essere una grande foresta. Un polmone verde piantato da SNAM per compensare le tonnellate di idrocarburi che sarebbero passate dal porto con il nuovo rigassificatore, approvato a tempo di record e in funzione dal maggio 2025. È diventata una distesa di piantine secche.  Sulla carta il progetto era imponente: 80 ettari di terreni agricoli a Punta Marina di Ravenna trasformati in area naturale, circa 70mila piante da mettere a dimora, di cui 11mila pini, un investimento da quasi 9 milioni di euro dentro un pacchetto di compensazioni e mitigazioni da circa 20 milioni. Un “polmone verd... Questo è un articolo di approfondimento riservato ai nostri abbonati. Scegli l'abbonamento che preferisci (al costo di un caffè la settimana) e prosegui con la lettura dell'articolo. Se sei già abbonato effettua l'accesso qui sotto o utilizza il pulsante "accedi" in alto a destra. ABBONATI / SOSTIENI L'Indipendente non ha alcuna pubblicità né riceve alcun contributo pubblico. E nemmeno alcun contatto con partiti politici. Esiste solo grazie ai suoi abbonati. Solo così possiamo garantire ai nostri lettori un'informazione veramente libera, imparziale ma soprattutto senza padroni. Grazie se vorrai aiutarci in questo progetto ambizioso. The post Romagna: il polmone verde promesso è già secco, mentre si abbattono i pini adulti appeared first on L'INDIPENDENTE.
September 16, 2026
L'INDIPENDENTE