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L’11 giugno un convegno sul diritto all’abitare alla Sapienza
L’11 giugno l’università di Roma “Sapienza” (aula 11, Facoltà di Medicina e Psicologia, Via dei Marsi 78) ospiterà un convegno sul diritto all’abitare, in una idea di funzione pubblica svolta dai luoghi del sapere e della conoscenza. Il convegno cade, per pura casualità, nel momento in cui l’abitare ha una […] L'articolo L’11 giugno un convegno sul diritto all’abitare alla Sapienza su Contropiano.
June 8, 2026
Contropiano
Ciclone Harry: l’età del fuoco
di Mario Carmelo Cirillo – ripreso da «Out of Fire» La scorsa estate, quando sulle spiagge ioniche – quelle devastate dal ciclone Harry – mi lamentavo del caldo eccessivo, un amico ha esclamato: «Siamo in estate, certo che fa caldo!» Ho replicato che era troppo caldo, mi ha guardato come se fossi un marziano. Caldo, inondazioni, frane, mareggiate, incendi, tempeste
La rivoluzione dei fenicotteri
-------------------------------------------------------------------------------- Fonte: citizens.al -------------------------------------------------------------------------------- La rivoluzione dei fenicotteri. Così la stanno chiamando in Albania. Questa foto relativa è relativa al terzo giorno consecutivo di protesta a Tirana, dopo gli scontri di sabato 30 maggio proprio a Narte. È il movimento più grande degli ultimi anni. Spontaneo, auto-organizzato, senza leadership verticale, a prevalenza giovanile. Ma le cose non accadono per caso. Anni di lotte, di movimenti sociali e ambientali, di compagne e compagni con una generosità e un coraggio incredibile in un contesto difficile che è difficile anche soltanto da immaginare in molti paesi europei. Un contesto dove per davvero hanno cementificato tutta la costa e resa irriconoscibile per chi ha un pochino di memoria di cos’era anche solo quindici anni fa. Ci sono cose che ti condizionano di più quando hai un legame affettivo, di sangue, “identitario” con un territorio. Se sei nato lì vicino al luogo che la famiglia Trump e altri oligarchi vogliono devastare per farci dei resort, se i tuoi genitori che vivono lì, se per tutta la vita ogni volta che tornavi andavi a passeggiare nella laguna di Zvernec e leghi questi luoghi a dei ricordi indimenticabili non puoi rimanere inerte. C’è un video in rete nel quale una ragazza del posto ha preso un megafono in mano e ha urlato “io qui ci ho imparato a nuotare”, di fronte al filo spinato, la polizia, i guardiani privati. Una cosa da brividi. Ma non è solo questo. È che quando è troppo è troppo. Razionalmente, proprio. Non si può vendere alla famiglia Trump un’isola intera di fronte Valona, simbolo della città. Non si può vendere alla famiglia Trump e ad altri un’area protetta come quella del delta del fiume Vjosa, Narte, Zvernec, luoghi letteralmente sacri per i cittadini di Valona e per tutti gli albanesi. Non si può vedere il proprio paese colonizzato, depredato delle proprie risorse, con la promessa che la ricchezza generata ricadrà sulla povera gente mentre questo non avviene mai. Mai. Intanto il paese è schiacciato dall’innalzamento del costo della vita, il turismo speculativo, i salari fermi, le infrastrutture di base – come l’acqua potabile tutto il giorno – che mancano ancora in larga parte del paese. L’Albania non è in vendita, grida questo movimento di protesta. Se solo possiamo fare qualcosa di utile, pur non vivendo lì, facciamolo. Supportiamo il movimento. -------------------------------------------------------------------------------- DICHIARAZIONE DEL MOVIMENTO Dopo 35 anni di transizione, è arrivato il momento di porre fine a un modello di governo che ha leso la proprietà privata, il patrimonio nazionale e l’interesse pubblico. Questa protesta, nata come risposta alla compromissione della proprietà e delle ricchezze nazionali, presenta le seguenti richieste chiare e non negoziabili: 1) Le dimissioni del governo; 2) L’abrogazione dello status e del quadro normativo relativo agli investitori strategici; 3) L’abrogazione del cosiddetto “Pacchetto Montagne”; 4) L’annullamento delle modifiche alla legge sulle aree protette; 5) L’annullamento delle modifiche alla legge sul patrimonio culturale. Queste non sono richieste di parte. Sono richieste di giustizia, legalità e tutela dell’interesse nazionale. Non accettiamo negoziati sui diritti fondamentali dei cittadini né sui beni che appartengono a tutti gli albanesi. Oggi rivolgiamo un appello a ogni albanese, dentro e fuori dal Paese, affinché si unisca a questo impegno civico per porre fine a questa casta politica corrotta. Il tempo del silenzio è finito. È arrivato il tempo dell’azione. L’Albania appartiene ai suoi cittadini! -------------------------------------------------------------------------------- Proteste in molte città di tutto il mondo: 5 giugno: Korça ore 18; Stockholm ore 18, Berlin ore 18,30; Munich ore 18,30; Toronto ore 18 6 giugno: Vlora ore 11; Milan ore 10 (Piazza Mercanti); Firenze ore 10,30, (Piazza della Signoria); Londra ore 11; New York ore 14 7 giugno: Brussels ore 11; Bologna ore 18 (Piazza del Nettuno); Skopje ore 16,30; New York ore 11 -------------------------------------------------------------------------------- L'articolo La rivoluzione dei fenicotteri proviene da Comune-info.
June 3, 2026
Comune-info
Bologna, 1° giugno: mostra sul cemento
del Comitato Popolare Pilastro Bologna. Nei mesi scorsi per delegittimare la protesta di residenti del rione Pilastro e attivisti, il sindaco Matteo Lepore ha sottolineato che il Muba [per capire cos’è il Muba vedi qui] sarà interamente in legno e vetro, ma oltre alla colata di cemento fatta due mesi fa, il 28 maggio sono state una trentina le betoniere
Firenze, 28 maggio: salviamo le Cascine dal cemento
Assemblea pubblica, h.2100, teatro Puccini “Laboratorio” DI COSA SI TRATTA L’area ex OGR (Officine Grandi Riparazioni) è oggi al centro di un’operazione di speculazione edilizia DOVE SONO LE OGR Gli 8 ettari dell’area ex ferroviaria si allungano dal teatro del Maggio alla manifattura tabacchi, stretti tra il quartiere Leopolda/Paisiello e il parco dele Cascine, solcati dal Canale Macinante. COSA VOGLIONO
Caserta. “Si scrive CPR, si legge lager”. Il no di Potere al Popolo al nuovo CPR
Il Governo Meloni vuole costruire un lager in ogni Regione. La guerra contro i migranti serve a questo esecutivo – ma anche ai precedenti – per costruire consenso, per distrarre dai veri nemici e, perché no, per far fare un po’ di soldini facili a pezzi di imprenditoria nostrana. Sulla […] L'articolo Caserta. “Si scrive CPR, si legge lager”. Il no di Potere al Popolo al nuovo CPR su Contropiano.
May 6, 2026
Contropiano
Roma. “Rigenerazione” e cementificazione. Il nuovo stadio rimane una forzatura
Quello che sta accadendo attorno al progetto del nuovo stadio della AS Roma non è “sviluppo”. È una forzatura. È una scelta politica precisa, che ha il sapore amaro della speculazione e l’odore pesante del cemento versato sopra ciò che resta di un equilibrio naturale già fragile. Le istituzioni parlano […] L'articolo Roma. “Rigenerazione” e cementificazione. Il nuovo stadio rimane una forzatura su Contropiano.
April 22, 2026
Contropiano
GENOVA: “OGNI CONTRADA È PATRIA DEL RIBELLE”. SABATO 18 APRILE, PRESIDIO E CORTEO DI VALPOLCEVERA ANTIFASCISTA
In vista del 25 aprile, Valpolcevera Antifascista torna per le strade di Genova con una giornata di mobilitazione dal titolo “Ogni contrada è patria del ribelle”. L’iniziativa si svolgerà sabato 18 aprile e prevederà due appuntamenti. Il primo, alle ore 12,00, sarà il presidio in piazza Partigiani a Pontedecimo, a cui seguirà, alle ore 15,00, il concentramento in piazza Pallavicini (quartiere Rivarolo) per il corteo che si snoderà per le vie del quartiere fino a raggiungere quello di Sampierdarena. L’obiettivo del corteo sarà “riaffermare i valori della Resistenza”e, attraverso di essi, leggere il presente, dominato da guerre, politiche del riarmo, repressione e speculazioni. Diverse, dunque, le istanze che verranno affrontarte lungo il percorso, sebbene centrale sarà la questione della militarizzazione e cementificazione dei quartieri, una tematica molto sentita nel territorio della Valpolcevera.  “Dopo il crollo del Ponte Morandi e la pandemia, la politica dell’emergenza è diventata prassi: decisioni calate dall’alto, tagli, privatizzazioni, nuove trasformazioni (Zona Logistica Semplificata) che rischiano di soffocare ulteriormente la vita delle nostre comunità – scrivono compagne e compagni di Valpolcevera Antifascista nella chiamata al corteo – Per noi lo spazio non è merce: è luogo. Luogo di relazioni e di solidarietà, di cultura e di partecipazione. Luogo accessibile, sicuro, vissuto, costruito da chi lo abita e lo ama. Difendere questi luoghi significa, proprio anche in nome di questo amore, opporsi alla guerra, al razzismo, alla desertificazione sociale, alla devastazione ambientale e affermare un’idea di città giusta e inclusiva. Per noi l’antifascismo dei nostri giorni è questo: non solo memoria della Resistenza, ma pratica quotidiana di liberazione, costruzione di alternative, difesa dei diritti (civili, sociali e di genere).  Presenta la giornata ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Alessandro di Valpolcevera Antifascista Ascolta o scarica
April 16, 2026
Radio Onda d`Urto
BOLOGNA: CONTINUA LA RESISTENZA AL PARCO DEL PILASTRO. “BLOCCATO PER ORE IL CANTIERE”
A Bologna continua la mobilitazione per difendere dalla cementificazione il parco pubblico Mitilini Moneta Stefanini, considerato il “cuore verde” del quartiere Pilastro. Dopo il corteo di sabato 7 marzo, questa mattina, mercoledì 11 marzo, decine di attiviste, attivisti, residenti e solidali hanno bloccato il cantiere per la costruzione nel parco del contestatissimo MuBa – Museo dei bambini, voluto dal Comune. Dall’alba a metà mattinata attiviste e attivisti hanno presidiato il cantiere su via Pirandello, sedendosi su delle sedie e creando un cordone “umano” all’entrata dei lavori. Attivisti e attiviste sono poi stati sgomberati, a peso morto, dalle forze dell’ordine. “Chiediamo al sindaco Lepore di parlare con noi e non di mandarci la polizia”, ha ribadito il Comitato Mu.Basta, che andrà avanti fino a sera con diverse iniziative presso il presidio del cantiere, “in cui ci sarà molta Palestina”. Tra queste, il corteo serale chiamato nel rione Pilastro dai Giovani Palestinesi. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, il punto della situazione con Laura di Mu.Basta Ascolta o scarica   Dal presidio di questa mattina, mercoledì 11 marzo. https://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2026/03/parco-pilastro-bologna.mp4
March 11, 2026
Radio Onda d`Urto
Bologna, la giunta e i vietcong del Pilastro
Continua la battaglia degli alberi di Wu Ming (*) A Bologna c’è un’unica opposizione politica alla giunta Lepore: l’ecosistema di lotte in difesa dell’ambiente. Lotte che chi amministra la città è incapace di capire e quindi anche di gestire. Lo conferma quanto sta accadendo al Pilastro, estrema periferia nordest di Bologna. Difficilmente la difesa del verde e del territorio sarebbe