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Cagliari: 100 giorni di Presidio per la Palestina
Nato per dar seguito alle manifestazioni iniziate con la “Corsa dell’indignazione – Cant’ stay silent” di fine estate 2025 in solidarietà con la Sumud Flotilla, il “Presidio Permanente Piazza della Indignazione”, che si tiene ogni giorno in piazza Yenne a Cagliari, ha compiuto stasera il traguardo dei 100 giorni. Per non dimenticare il genocidio della popolazione palestinese nella Striscia di Gaza, le uccisioni continue in Cisgiordania con l’occupazione di territori, la devastazione degli oliveti da parte di coloni israeliani. L’adesione mondiale alla Sumud Flotilla, le cui imbarcazioni sono state abbordate e  gli equipaggi catturati in acque internazionali dall’IDF, si è espressa con manifestazioni molto partecipate in tutte le parti del mondo con milioni di persone scese in piazza per gridare STOP AL GENOCIDIO e Palestina Libera! Questo evento su scala internazionale ha di certo costretto Israele ad accettare una tregua, per consentire il rilascio degli ostaggi israeliani, dei prigionieri palestinesi e l’ingresso degli aiuti umanitari per la popolazione di Gaza, ridotta a vivere sotto le tende nel proprio territorio totalmente devastato dai bombardamenti israeliani. Una tregua di pace di facciata, visto che dal giorno della firma della tregua i palestinesi uccisi nella Striscia sono più di 500, tra i quali molti bambini, senza contare le persone morte di fame e di freddo, per mancanza di cure e di medicinali. Il presidio per la Palestina a Cagliari ha esercitato il dovere della memoria: con la lettura dei nomi dei bambini e delle bambine uccise, ricordando lo stillicidio quotidiano di vite innocenti. Il presidio è stato anche il luogo in cui si sono concluse alcune manifestazioni cittadine in solidarietà con la Palestina. Il 100° giorno è stato celebrato con due momenti distinti: un flash-mob davanti all’ingresso della biglietteria dell’Auditorium del Conservatorio “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari in occasione dell’evento delle ore 18:00: “Sigfrido Ranucci. Diario di un trapezista”. E il presidio solito nella piazza Yenne. Le persone del presidio, nel piazzale del Conservatorio, in silenzio con una maschera bianca sul volto e con cartelli appesi al collo, hanno testimoniato la solidarietà con il popolo palestinese, facendo presenti alle diverse centinaia di persone convenute per lo spettacolo le migliaia e migliaia di persone uccise a Gaza nel silenzio del mondo, con la complicità dei governi occidentali con il governo d’Israele. Molte persone hanno osservato e apprezzato questo gesto collettivo. Foto di gruppo con Sigfrido Ranucci (Foto Presidio Permanente Piazza della Indignazione) Quando ormai il flash-mob era terminato e ci si preparava ad abbandonare il piazzale, si è avvicinato al gruppo Sigfrido Ranucci, già pronto per entrare in scena. Ha voluto salutare ciascuno stringendo la mano alle persone del presidio ancora presenti. Un gesto inaspettato, ma che è stato molto apprezzato. Una foto di gruppo resterà a memoria di questo 100° giorno di presidio per la Palestina. Il Presidio è continuato durante la serata in piazza Yenne.       Pierpaolo Loi
February 7, 2026
Pressenza
Italia-informazione: democrazia loquace ma in gabbia
Mario Sommella (*) ragiona sul 49° posto nella classifica di RSF sulla libertà di stampa. Questo titolo – il 49° posto – fa notizia, ma soprattutto mi fa male. Mi fa male perché somiglia a un paradosso: accendo la tv, scorro i giornali, sento qua e là domande anche dure, e per un attimo mi verrebbe da pensare “ma allora
January 13, 2026
La Bottega del Barbieri
L’ANPI Collinare “Aedo Violante” condanna l’attentato contro Sigfrido Ranucci: la libertà di stampa non si tocca
L’ANPI Collinare “Aedo Violante” condanna con fermezza l’attentato dinamitardo avvenuto nella notte del 17 ottobre 2025, che ha distrutto le automobili del giornalista Sigfrido Ranucci e della figlia, mettendo seriamente a rischio l’incolumità delle persone. Si tratta di un gesto che colpisce non solo simbolicamente la persona e il suo lavoro, ma che tenta di intimidire chi, attraverso il giornalismo d’inchiesta, difende la trasparenza e il diritto all’informazione. Questo episodio richiama, con preoccupante gravità, gli attacchi che la democrazia e la libertà hanno subito nel corso della storia del nostro Paese: basti pensare al periodo dello stragismo e della strategia della tensione , segnato dall’intreccio tra neofascisti , piduisti , servizi segreti deviati e mafie . Il gesto che oggi ha preso di mira un giornalista impegnato nella ricerca della verità è un’eco perversa della violenza che un tempo voleva cancellare la democrazia e il diritto alla libertà di parola, garantiti dalla nostra Costituzione nata dalla Resistenza . Come promotrici e promotori di una sezione ANPI, ma prima ancora come cittadine e cittadini, ribadiamo con forza la nostra solidarietà a Sigfrido Ranucci. Atti come questi vogliono intimidire chi denuncia, chi indaga, chi smaschera poteri occulti. Non consentiamo che il silenzio o la paura prevalgano. Sentiamo, anzi, il dovere di impegnarci ancora di più, perché siamo tra i custodi della memoria. Non possiamo dimenticare che, durante la Resistenza, molti furono vittime di attentati, persecuzioni e violenze, perché osarono resistere all’oppressione. Proprio a Napoli , le Quattro Giornate (28 settembre – 1° ottobre 1943) rappresentano un esempio straordinario di ribellione popolare contro l’occupazione nazista e lo stragismo fascista: cittadini e cittadine napoletane, con coraggio e spirito collettivo, si organizzarono per riconquistare la libertà perduta. Sappiamo che dobbiamo farci carico della memoria antifascista come impegno attivo nel presente. Le Quattro Giornate ci insegnano che la libertà va conquistata, difesa e praticata ogni giorno . Oggi come ieri, ribadiamo che l’antifascismo non è un rituale, ma un dovere civico . La Resistenza, con le sue lotte ei suoi sacrifici, è un vento che deve continuare a soffiare nelle nostre coscienze: chi tenta di spegnere una voce non potrà mai vincere su chi tiene viva la memoria e la responsabilità collettiva. Nel nostro piccolo, abbiamo organizzato un ciclo di appuntamenti denominato “Memoria Attiva” , in collaborazione con la libreria IoCiSto , durante il quale presentiamo libri che rispondono a questi obiettivi. Il prossimo incontro si terrà martedì 21 ottobre alle ore 18.00 : parleremo di Resistenza e di Antonio Amoretti , eroe delle Quattro Giornate di Napoli, insieme al figlio Francesco , ad Annamaria Carloni già senatrice della Repubblica e alla giornalista Federica Flocco . Luna Pisa Presidente della Sezione ANPI Collinare “Aedo Violante” Redazione Napoli
October 18, 2025
Pressenza
Rete No Bavaglio: “L’attentato contro il giornalista Ranucci è un attacco alla libertà di stampa e alla democrazia”
Riportiamo il comunicato della Rete No Bavaglio sul gravissimo attentato al giornalista Sigfrido Ranucci, a cui esprimiamo la nostra solidarietà. La RETE #NOBAVAGLIO esprime piena solidarietà al giornalista Sigfrido Ranucci, vittima di un gravissimo attentato intimidatorio davanti alla sua abitazione a Campo Ascolano. L’esplosione di un ordigno piazzato sotto la sua auto non è solo un attacco alla sua persona, ma un colpo diretto alla libertà di stampa e al diritto di ogni cittadino di essere informato. L’ordigno ha distrutto due veicoli e danneggiato l’abitazione, con una potenza tale da poter uccidere chiunque fosse passato in quel momento. È un gesto vile, che mira a spegnere la voce di chi indaga, denuncia, racconta. La RETE #NOBAVAGLIO denuncia con forza questo atto criminale e rilancia l’urgenza di proteggere chi fa informazione libera. Non ci faremo intimidire. Continueremo a sostenere ogni giornalista che, come Ranucci, esercita il proprio mestiere con coraggio e rigore. Chiediamo alle istituzioni una risposta immediata, trasparente e decisa. Chiediamo alla società civile di mobilitarsi. Chiediamo a tutte e tutti di alzare la voce: perché il silenzio è complice. La RETE #NOBAVAGLIO insieme ai cittadini sarà la scorta di Sigfrido Ranucci oggi, domani, sempre. La libertà di stampa non si tocca. La RETE #NOBAVAGLIO sarà presente, ovunque serva, per difenderla.   Rete #NOBAVAGLIO
October 17, 2025
Pressenza