Anthropic darà la caccia a chi tratta male la sia IAAnthropic ha annunciato una modifica alle proprie policy. Tra le novità, una
clausola che le consentirà a partire dal 12 novembre di interrompere il servizio
a chi adotterà comportamenti “violenti” e ingiustificati nei confronti dei
modelli di IA e dei chatbot. Una variazione contrattuale che ricorda come
l’azienda voglia convincere il mondo che le intelligenze artificiali siano ormai
senzienti e che serva un codice etico e morale per interagire con loro.
L’annuncio, pubblicato giovedì 8 ottobre, rivela un inasprimento di posizioni
già adottate, a cominciare da uno schieramento più esplicito contro l’uso dei
modelli di IA per sorveglianza, sistemi bellici e disinformazione. Non
un’ammissione di responsabilità, sia chiaro, ma un chiarimento: simili
applicazioni degli strumenti costituiscono una violazione dei termini di
servizio. A far discutere è però la nuova clausola che vieta agli utenti
comportamenti “crudeli” nei confronti dei modelli dell’azienda.
La misura, rassicura Anthropic, non riguarda sfoghi di frustrazione, test o
“temi creativi” e, anzi, nella maggior parte dei casi i chatbot sono programmati
per chiudere automaticamente qualsiasi conversazione che assuma toni che vengono
considerati “inutilmente violenti”. Nei “casi estremi”, tuttavia, l’azienda si
riserva la possibilità di intervenire direttamente, bloccando gli utenti
responsabili. Sul piano tecnico, si potrebbe pensare che questa soluzione
draconiana serva a tamponare alcune criticità endemiche dei chatbot, magari a
limitare la proliferazione di comportamenti tossici alimentati dalle sempre più
diffuse interazioni parasociali con le IA.
L’impresa offre però una lettura completamente diversa, parlando ufficialmente
di “lavoro esplorativo sul potenziale benessere dell’IA”. “Rimaniamo molto
incerti sul potenziale status morale di Claude e degli altri LLM, ora o in
futuro”, riportava un comunicato dell’agosto 2025. “Tuttavia, prendiamo la
questione sul serio e, insieme al nostro programma di ricerca, stiamo lavorando
per identificare e implementare interventi a basso costo per mitigare i rischi
per il benessere del modello, nel caso in cui tale benessere fosse possibile”.
Diverse aziende del settore si stanno impegnando a diffondere l’idea che gli
agenti IA siano completamente autonomi e agiscano, come si potrebbe affermare in
gergo colloquiale, “di testa loro”. Una lettura furba, che sposta l’attenzione
dalle responsabilità dei dirigenti che gestiscono male strumenti difettosi verso
entità eteree e non perseguibili, quasi fossero una calamità naturale. Eppure
nessuna di queste aziende si sta spendendo quanto Anthropic per persuadere le
società di tutto il mondo che le IA siano ormai dotate di intelletto.
Se ci fossero ancora dubbi in merito, il 29 settembre il New York Times ha
pubblicato un’inchiesta con alcuni retroscena sull’enciclica papale Magnifica
Humanitas del maggio 2026. Dall’indagine emerge che Anthropic ha avviato una
serie di azioni di lobbying per spingere i principali esponenti dei mondi
religiosi ad affiancare le intelligenze artificiali all’intelletto umano:
un’operazione che, nel contesto ecclesiastico, si presta a promulgare la
narrazione che le macchine siano dotate di anima e personalitá.
Il protagonista di questa attività di influenza è Christopher Olah, milionario e
cofondatore di Anthropic, il quale ha personalmente affiancato Papa Leone XIV
alla presentazione della celebre enciclica, nella quale si afferma
esplicitamente che le macchine non possiedono quella “scintilla” che
caratterizza l’essere umano. Nonostante la sua presenza istituzionale, dietro le
quinte, Olah avrebbe disprezzato profondamente le posizioni papali: dopo aver
letto la bozza del testo, sarebbe stato lì lì per annullare l’appuntamento e
disertare il Vaticano. Alla fine si è presentato e ha cercato di mantenere
l’aplomb richiesto dalla sua posizione, ma non ha perso l’occasione per
sostenere che le intelligenze artificiali mostrino “indizi di capacità
introspettive”.
The post Anthropic darà la caccia a chi tratta male la sia IA appeared first on
L'Indipendente.