ROJAVA: LE FORZE DEMOCRATICHE SIRIANE ANNUNCIANO “UN CESSATE IL FUOCO E UN ACCORDO GLOBALE” CON DAMASCO.
Siria del Nord e dell’Est: nella mattinata di venerdì 30 gennaio, si legge in un
comunicato ufficiale arrivato dalle Forze Democratiche Siriane in Rojava, è
stato concordato un nuovo cessate il fuoco con Damasco, stavolta “in base a un
accordo globale, con l’intesa di una graduale integrazione delle forze militari
e amministrative tra le due parti”.
Un punto mai raggiunto prima, almeno da quando, il 6 gennaio 2026, l’ex
esponente qaedista di Al Nusra e poi autoproclamatosi presidente siriano “ad
interim”, Al Jolani ha attaccato apertamente i quartieri curdi di Aleppo, dando
così il via all’offensiva su larga scala contro tutti i territori amministrati
secondo i principi rivoluzionari del confederalismo democratico, quelli messi
nero su bianco da Abdullah Ocalan, storico leader del movimento di liberazione
del Kurdistan, rinchiuso sull’isola-carcere turca di Imrali da fine anni
Novanta.
Resta tuttavia al momento da capire se quest’intesa, non solo militare ma che
apre anche prospettive – sulla carta – politiche verrà o meno rispettato sul
terreno dal composito mosaico di milizie jihadiste che costituiscono il
cosiddetto esercito siriano
Su Radio Onda d’Urto la traduzione integrale, in italiano, del comunicato
diffuso dalle Forze Democratiche Siriane, l’autodifesa popolare della Siria del
Nord e dell’Est:
“Testo dell’accordo tra le forze democratiche siriane e il governo siriano
30 gennaio 2026
Il cessate il fuoco è stato concordato tra il governo siriano e le SDF in base a
un accordo globale, con la comprensione di un’integrazione sequenziale delle
forze militari e amministrative tra le due parti. L’accordo prevede il ritiro
delle forze militari dai punti di contatto, l’ingresso delle forze di sicurezza
del ministero dell’Interno al centro delle città di Al-Hasakah e Qamishli,
l’avvio del processo di integrazione delle forze di sicurezza nell’area, la
formazione di una divisione militare comprendente tre brigate delle Forze
democratiche siriane, oltre alla formazione di una brigata delle forze di Kobani
all’interno di una divisione della provincia di Aleppo. L’accordo include anche
l’integrazione delle istituzioni di autogestione all’interno delle istituzioni
dello Stato siriano con l’installazione di dipendenti pubblici. È stato anche
concordato di risolvere i diritti civili ed educativi del popolo curdo e di
garantire il ritorno degli sfollati nelle loro aree. L’accordo mira a unificare
il territorio siriano e a raggiungere la piena integrazione nella regione
rafforzando la cooperazione tra le parti interessate e unificando gli sforzi per
ricostruire il paese.
Centro Media delle Forze Democratiche Siriane – 30 gennaio 2026″