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LATINOAMERICA: 59 ANNI SENZA ERNESTO “CHE” GUEVARA. LA PUNTATA DI LUNEDì 12 OTTOBRE 2026
LatinoAmerica è la trasmissione quindicinale di Radio Onda d’Urto. Ogni due settimane, 30 minuti tra il border di Tijuana e gli orizzonti sconfinati della Patagonia. 30 minuti su Radio Onda d’Urto, dentro la “Cassetta degli Attrezzi”. Appuntamento ogni due lunedì, alle ore 18.45; replica il giorno dopo, il martedì, alle ore 6.30. La puntata di lunedì 12 ottobre 2026 ci porta in tutto il Continente, abbracciando idealmente il mondo intero, dove resta ben viva la memoria di Ernesto Che Guevara, medico argentico e rivoluzionario, che ha legato una parte significativa della propria vita a Cuba. 59 anni fa, il 9 ottobre 1967, il “Che” veniva catturato e poi ammazzato in Bolivia, durante il tentativo di animare un movimento rivoluzionario. A Guevara è dedicato il libro ““Comandante Che Guevara.  La vita, le battaglie e il pensiero politico di un rivoluzionario” di Sergio Dalmasso, al centro della puntata di LatinoAmerica. Il libro sarà presentato anche a Brescia, mercoledì 21 ottobre, alle ore 20.30, alla Casa della Sinistra di Rifondazione Comunista in via Eritrea, 20. Oltre a Dalmasso ci saranno Dino Greco, Flavio Guidi e Anna Camposampiero. La puntata di LatinoAmerica andata in onda lunedì 12 ottobre 2026. Ascolta o scarica  
October 13, 2026
Radio Onda d`Urto
“LATINOAMERICA”: ELEZIONI PRESIDENZIALI IN BRASILE. LA PUNTATA DI LUNEDI’ 28 SETTEMBRE 2025
LatinoAmerica, trasmissione quindicinale di Radio Onda d’Urto. 30 minuti in volo libero e ribelle tra il border di Tijuana e gli orizzonti sconfinati della Patagonia, dentro il ciclo della “Cassetta degli Attrezzi”. Appuntamento ogni due lunedì, alle ore 18.45, e in replica il giorno dopo, il martedì, alle ore 6.30. La puntata di lunedì 28 settembre 2026 ci porta in Brasile. Domenica 4 ottobre primo turno delle elezioni presidenziali, politiche e locali in Brasile, il Paese più popoloso del SudAmerica. Eventuale, e probabile, ballottaggio il 25 ottobre. Luiz Inácio Lula da Silva, meglio conosciuto come Lula, candidato progressista del Partido dos Trabalhadores, punta a un quarto mandato alla presidenza, dopo i due consecutivi tra il 2003 e il 2010 e il ritorno al Palácio do Planalto nel 2023, nonostante il tentato colpo di Stato di Jair Bolsonaro, condannato poi a 27 anni e 3 mesi di carcere (attualmente è ai domiciliari). L’estrema destra brasiliana punta su Flávio Bolsonaro, senatore del Partido Liberal e figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro. Gli ultimi sondaggi danno Lula al 40% al primo turno contro il 36% di Flávio Bolsonaro. In un eventuale secondo turno, il presidente arriverebbe al 47 per cento contro il 45 per cento del rivale: una differenza che rientra nel margine di errore di due punti percentuali stimati dagli istituti dei sondaggi. Oltre che per le presidenziali, si vota in Brasile anche per la Camera, due terzi del Senato e per il governatorato di 26 Stati, oltre che del Distretto federale. Delle elezioni in Brasile, dei temi politici sul piatto, delle posizioni dei movimenti sociali nel Paese e delle fortissime pressioni esercitate dagli Usa e dai vari epigoni regionali di Trump (dall’argentino Milei al colombiano De La Espriella) ne parliamo su Radio Onda d’Urto con Samuele, cittadino italiano che da decenni vive e lavora a Porto Alegre, oltre che nostro collaboratore. Ascolta la puntata di “LatinoAmerica” di lunedì 28 settembre 2026 su Radio Onda d’Urto dedicata alle elezioni presidenziali in Brasile. Ascolta o scarica.  
September 29, 2026
Radio Onda d`Urto
LATINOAMERICA: A VERONA DIBATTITO SULLE PRATICHE DI RESISTENZA NEL CONTINENTE CONTRO IL NEOCOLONIALISMO
LatinoAmerica è la trasmissione quindicinale di Radio Onda d’Urto. Ogni due settimane, di lunedì pomeriggio, 30 minuti in volo libero e ribelle…tra il border di Tijuana e gli orizzonti sconfinati della Patagonia. 30 minuti su Radio Onda d’Urto, dentro il ciclo della “Cassetta degli Attrezzi”: appuntamento ogni due lunedì, alle ore 18.45, e in replica il giorno dopo, il martedì, alle ore 6.30. La puntata di lunedì 14 settembre, la prima della stagione 2026 – 2027, ci porta in LatinoAmerica, passando però…da Verona dove, a luglio 2026, il Festival Paratod@s ha ospitato il dibattito “Pratiche di resistenza in Latinoamerica. Dall’inganno imperialista alla nuova strategia colonialista della dottrina Monroe”. Tra gli ospiti David, attivista ed educatore; Celmira Orozco, attivista del colectivo Colombia Paz y Justicia e difensora dei diritti umani; Federico Carazzolo di Cospe (Cooperativa sviluppo nei paesi emergenti) e Fabio Laurenzi, che per Cospe si trova a Cuba. “La nuova strategia di politica estera del governo Trump – si legge nella presentazione del dibatitto – è sempre più aggressiva. Dopo l’attacco alla sovranità della repubblica bolivariana del Venezuela e le minacce ai governi di sinistra, gli Stati Uniti vogliono riprendere il controllo delle risorse del continente e dei paesi che li sono sfuggiti di mano, rispolverando una vecchia dottrina che considera i paesi latinoamericani come cortile di casa. In questo momento attuale, l’estrema destra sta prendendo sempre di più consensi grazie al supporto gringo e a una narrazione propagandistica chiara e diretta che promette di risolvere tutti i problemi di violenza e insicurezza con il pugno duro e per sempre, come dicono in molti in stile Bukele (presidente di El Salvador). Una deriva autoritaria questa, legittimata da un sentimento nazionalista e di protezionismo contro i narcotrafficanti e chiunque si opponga al modello neoliberista che sta devastando i territori, saccheggiando le risorse e lasciando in miseria la popolazione. Questa continua emergenza sociale, sta creando nel dibattito pubblico una netta polarizzazione che sta mettendo in difficoltà la stabilità politica ed economica dei paesi. Il dibattito vuole fare un’analisi della situazione attuale attraverso le testimonianze di compagni-e che hanno un legame vicino con latinoamerica, portando come focus le forme di resistenza che esistono e che, in qualche modo, possono essere sia di ispirazione ma anche di futuri legami per i nostri movimenti”. Nella puntata di LatinoAmerica, abbiamo ripreso stralci del dibattito di Verona. Ascolta LatinoAmerica di lunedì 14 settembre 2026. Ascolta o scarica Cliccando qui, invece, l’audio integrale del dibattito.  
September 18, 2026
Radio Onda d`Urto
“LATINOAMERICA”: IL RICORDO DI BERTA CACERES IN HONDURAS E IL DEVASTANTE SISMA IN VENEZUELA
LatinoAmerica, trasmissione quindicinale di Radio Onda d’Urto. 30 minuti in volo libero e ribelle tra il border di Tijuana e gli orizzonti sconfinati della Patagonia, dentro il ciclo della “Cassetta degli Attrezzi”. Appuntamento ogni due lunedì, alle ore 18.45, e in replica il giorno dopo, il martedì, alle ore 6.30. La puntata di lunedì 29 giugno 2026 ci porta in Honduras e in Venezuela. HONDURAS – A 10 anni dal vile assassinio politico in Honduras di Berta Cáceres, la sua voce continua a risuonare nelle lotte dei popoli indigeni, dei movimenti femministi e di chi difende la terra e i beni comuni. Di questo si è parlato il 19 giugno 2026 al Cs Cantiere di Milano, in un incontro con Bertita (Berta Zúniga Cáceres), figlia di Berta e oggi tra le principali figure del Copinh, insieme a Camilo Bermúdez, consigliere politico e responsabile del lavoro di giustizia e difesa dei diritti dell’organizzazione. Il nostro collaboratore Andrea Cegna, curatore della newsletter Il Finestrino, ha intervistato Bertita Caceres e Camilo Bermúdez prima dell’incontro: nella puntata vi proponiamo la doppia intervista, tradotta in italiano. VENEZUELA – Andremo poi in Venezuela, devastato dal terremoto con sisma massimo di magnitudo 7.5, il 24 giugno 2026. Continuano le scosse di assestamento, con un bilancio di vittime in crescita continua – a ora, siamo a circa 1.700 corpi ritrovati – e decine di migliaia di dispersi. Il punto, di cronaca e politico, con Marco Consolo, analista di questioni internazionali ed esperto di Latinoamerica, ai nostri microfoni. La puntata di lunedì 29 giugno 2026 di LatinoAmerica su Radio Onda d’Urto.  Ascolta o scarica
June 30, 2026
Radio Onda d`Urto
“LATINOAMERICA”: TRA CUBA E COLOMBIA, SPERANZE E RESISTENZA
LatinoAmerica, trasmissione quindicinale di Radio Onda d’Urto. 30 minuti in volo libero e ribelle tra il border di Tijuana e gli orizzonti sconfinati della Patagonia, dentro il ciclo della “Cassetta degli Attrezzi”. Appuntamento ogni due lunedì, alle ore 18.45, e in replica il giorno dopo, il martedì, alle ore 6.30. La puntata di lunedì 15 giugno 2026 ci porta a Cuba e in Colombia. Dall’isola socialista la corrispondenza con un compagno italiano, che da anni vive a Cuba, sulla guerra psicologia e mediatica Usa che si accompagna a quella economica, scatenata contro l’intera popolazione cubana, oltre alle strategie di resistenza messe in campo a L’Avana. In Colombia, invece, fiato sospeso per il ballottaggio delle elezioni presidenziali del 21 giugno (anche se il voto all’estero è già iniziato). Si sfidano Ivan Cepeda, candidato progressista dell’Alleanza per la vita, e il fascista e trumpiano Abelardo de la Espriella, avanti di un paio di punti percentuali al primo turno. Su questo, uno stralcio dell’intervista di Radio Blackout Torino con Alioscia Castronovo, ricercatore universitario, redattore di DinamoPress e autore dell’articolo “Elezioni in Colombia, al ballottaggio l’estrema destra contro il progressismo”. La puntata di lunedì 15 giugno 2026 di LatinoAmerica su Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica
June 16, 2026
Radio Onda d`Urto
[2026-06-17] Latinoamerica contro l'estrattivismo capitalista @ LOA Acrobax
LATINOAMERICA CONTRO L'ESTRATTIVISMO CAPITALISTA LOA Acrobax - Via della Vasca Navale 6, Rome, Metro B San Paolo (mercoledì, 17 giugno 18:00) La difesa della terra e la lotta ecologista in America Latina sono spesso sinonimo di resistenza indigena. Sono infatti i popoli originari tra i più esposti alle conseguenze dell'incessante sfruttamento coloniale delle risorse, operato da multinazionali e imprese. Questo accade perchè spesso le popolazioni indigene vivono in zone rurali, foreste, montagne: ecosistemi ancora preservati ma sempre più minacciati. Le resistenze ecologiste che questi popoli agiscono sono motivo di grande ispirazione. Sono resistenze comunitarie e collettive che nascono da una relazione con la terra e con le risorse che rifiuta la logica dello sfruttamento a fini di profitto e cerca la protezione dell'ambiente per le generazioni future. Sono resistenze radicalmente anticapitaliste che mettono a nudo quanto la ricchezza nel nord globale sia figlia dell'incessante sfruttamento di risorse nel sud globale. Sono resistenze di persone per le quali la vita diventa lotta e la lotta diventa unico modo per riuscire a vivere nel posto dove hai le radici. Sono resistenze che a volte costano la vita, come nel caso di Berta Cáceres del COPINH in Honduras, per la quale, a dieci anni dal suo assassinio, continuiamo a chiedere verità e giustizia. Il 17 giugno, saranno assieme ad Acrobax due attiviste honduregne del Copinh, tra cui la figlia di Berta Cáceres, e due attiviste e leader di Popoli Indigeni dell'Amazzonia brasiliana. Nelle due esperienze molte sono le trame comuni e i punti di contatto, dal valore dell'acqua al pericolo che vive chi difende l'ambiente e cerca di salvaguardare le terre ancestrali. Non è un caso che a portare queste esperienze siano donne: in tutto il mondo le donne indigene sono oggi tra le protagoniste più coraggiose della difesa dei territori e dei beni comuni. A conclusione dell'iniziativa sarà proiettato il video di Will Parrinello sugli ultimi sviluppi del caso dell'omicidio di Berta Cáceres, insieme ai trailer "Amazon: The new Minamata?", che racconta la lotta del Popolo Munduruku contro l'estrazione di oro, e "Yanuni", dedicato all'impegno di Juma Xipaia nella difesa dell'Amazzonia.
June 12, 2026
Gancio de Roma
AMERICA LATINA: UN CORPO CHE CAMMINA
Mappatura delle alternative all’economia sociale in America Latina Sul portale ecor.network1 il 24 maggio scorso è stato presentato (e reso scaricabile in pdf) un lavoro di Mar Soler Masgrau2, che ispirandosi al concetto di Corpo-Territorio paragona l’America latina ad un corpo e cerca di delinearne le malattie.     America Latina, un corpo che cammina. Mappatura delle alternative di economia
“LATINOAMERICA”: COSA E’ SUCCESSO AL PRIMO TURNO DELLE PRESIDENZIALI IN COLOMBIA? L’ANALISI DI RODRIGO ANDREA RIVAS
LatinoAmerica, trasmissione quindicinale di Radio Onda d’Urto. 30 minuti assieme tra il border di Tijuana e gli orizzonti sconfinati della Patagonia, dentro il ciclo della “Cassetta degli Attrezzi”. Appuntamento ogni due lunedì, alle ore 18.45, e in replica il giorno dopo, il martedì, alle ore 6.30. La puntata di lunedì 1 giugno 2026 ci porta in Colombia. Con Rodrigo Andrea Rivas – giornalista, scrittore, analista di questioni sudamericane e nostro collaboratore – cerchiamo di leggere il primo turno delle elezioni presidenziali in Colombia, tenutesi il 31 maggio 2026; Alle urne il 57,9% degli aventi diritto, un dato in crescita rispetto al 2022 di quasi 3 punti percentuali. Sarà ballottaggio, il 21 giugno, come previsto, ma con numeri ben distanti rispetto a quanto ipotizzato alla vigilia. In testa è arrivato infatti Abelardo de la Espriella, candidato dell’ultradestra trumpiana e fascista, epigono dei vari Milei e Bukele. A lui un inaspettato 43,7% dei voti, pari a 10milioni e 362mila consensi. Al secondo posto invece Iván Cepeda, candidato della coalizione progressista Pacto Historico, con il 40,9%, pari a 9milioni e 688mila voti. Lo scarto tra i due è quindi piuttosto significativo: 674mila voti. Lontanissima invece la candidata uribista, Paloma Valencia, sotto il 7%. Il candidato dell’estrema destra, De la Espriella, ha ottenuto i migliori risultati nello storico Eje Cafetero, tra Cali e Medellin, nella zona di Santander e nelle pianure dei Llanos, Iván Cepeda, invece, è andato meglio nel Sud-Ovest, nei Caraibi e nella capitale, Bogotà. Ascolta l’analisi sul voto in Colombia, sulle sue implicazioni sociali e politiche verso il ballottaggio del 21 giugno 2026 con Rodrigo Andrea Rivas, dentro “Latinoamerica” di lunedì 1 giugno 2026 su Radio Onda d’Urto. 
June 2, 2026
Radio Onda d`Urto
“LATINOAMERICA:” CHE COSA E’ L’HONDURASGATE?
LatinoAmerica è la trasmissione quindicinale di Radio Onda d’Urto. Ogni due settimane, 30 minuti in volo libero e ribelle…tra il border di Tijuana e gli orizzonti sconfinati della Patagonia. 30 minuti su Radio Onda d’Urto, dentro il ciclo della “Cassetta degli Attrezzi”: appuntamento ogni due lunedì, alle ore 18.45, e in replica il giorno dopo, il martedì, alle ore 6.30. La puntata di lunedì 18 maggio 2026 ci porta in Honduras. Riprendiamo infatti le considerazione fatte a Radio Blackout di Torino da Giorgio Trucchi, giornalista, collaboratore dall’America Centrale per Pagine Esteri, più volta ai microfoni anche di Radio Onda d’Urto. Al centro delle riflessioni di Trucchi il cosiddetto “Hondurasgate”, che coinvolge i governi di Usa, Israele e Argentina, oltre al ruolo cinese nella zona dell’America Centrale. La puntata di LatinoAmerica di lunedì 18 maggio 2026 su Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica
May 20, 2026
Radio Onda d`Urto
“LATINOAMERICA”: CUBA…QUE LINDA ES CUBA!
LatinoAmerica, trasmissione quindicinale di Radio Onda d’Urto. 30 minuti in volo libero e ribelle tra il border di Tijuana e gli orizzonti sconfinati della Patagonia, dentro il ciclo della “Cassetta degli Attrezzi”. Appuntamento ogni due lunedì, alle ore 18.45, e in replica il giorno dopo, il martedì, alle ore 6.30. La puntata di lunedì 20 aprile 2026 ci porta a Cuba. Trump, dagli Usa, torna a minacciare un intervento militare diretto – un’aggressione – contro l’isola socialista. “Mi piace finire prima un lavoro. Forse, tornando dal Medio Oriente, una portaerei potrebbe fermarsi a Cuba” ha detto il tycoon, formalizzando altre sanzioni contro l’isola socialista nei settori  energetico, finanziario e della difesa. Il tutto nelle stesse ore in cui centinaia di migliaia di manifestanti, in occasione del Primo Maggio, festa dei lavoratori e delle lavoratrici, sfilavano davanti all’Ambasciata Usa a L’Avana, per denunciare il blocco energetico in corso da gennaio 2026 (condannato in queste ore anche dalle migliaia di soci dell’Associazione americana dei giuristi (Aaj) – e che si somma all’infame bloqueo in vigore ormai dagli anni Sessanta del secolo scorso. Di Cuba parliamo con diverse voci, tornando anche sulla manifestazione nazionale per Cuba dell’11 aprile 2026 a Roma, con almeno 5.000 persone a rispondere all’appello lanciato dall’Associazione nazionale di Amicizia Italia – Cuba. Ascolta o scarica