[2025-12-18] Rivolte in Asia e GENZ @ Zazie nel metròRIVOLTE IN ASIA E GENZ
Zazie nel metrò - Via Ettore Giovenale 16, Roma
(giovedì, 18 dicembre 19:00)
RIVOLTE IN @SIA E GENZ
Ore 19.00 Zazie nel Metrò
Via E. Giovenale 16, Pigneto - RomaEst
Incontro con:
EMANUELE GIORDANA
(giornalista Lettera22 e direttore atlanteguerre.it)
MATTEO MIAVALDI
(giornalista e podcast producer)
Il Sud globale asiatico — dal Nepal all’Indonesia, dalle regioni himalayane
all’arcipelago e non solo— è attraversato da un’ondata di mobilitazioni che
coinvolge non solo la Generazione Z, ma lavorator@, comunità indigene, movimenti
femministi e studenti. Le proteste più recenti, spesso guidate da giovani, sono
solo uno degli aspetti attraverso cui leggere una regione complessa, segnata da
trasformazioni rapide e tensioni profonde. La nostra iniziativa parte da queste
voci plurali per tracciare un panorama che rifiuti facili etichette e un’unica
narrazione delle lotte in corso. Esploreremo disuguaglianze crescenti, crisi
ambientali, modelli di sviluppo in discussione e le molteplici forme di
resistenza che emergono nei diversi contesti. Un invito ad ascoltare, mettere in
relazione e comprendere queste mobilitazioni senza generalizzazioni e
semplificazioni. Per avvicinarci alla ricchezza e alla complessità di un’area in
continua trasformazione, dove recentemente hanno ricominciato a soffiare venti
di guerra (Myanmar, Cambogia e Thailandia).
Negli ultimi mesi queste aree sono state attraversate da nuove mobilitazioni:
studenti, giovani lavoratori, comunità locali, movimenti femministi, attivisti
climatici. La Generazione Z ha un ruolo importante, certo, ma non è l’unica
protagonista. Queste proteste nascono da storie diverse, si muovono su terreni
differenti e rispondono a urgenze specifiche: crisi economiche, disoccupazione,
modelli di sviluppo contestati, corruzione, crisi ambientali sempre più dure.
Nel raccontarle, però, rischiamo spesso di cadere in due trappole: trasformarle
in un’unica “onda asiatica”, o ridurle alla sola energia dei giovani. Il nostro
incontro vuole andare altrove: ascoltare la pluralità delle voci coinvolte e
allo stesso tempo metterle in relazione, senza cancellare le differenze che le
rendono uniche. Partiremo da alcune domande: perché oggi queste proteste
emergono in più luoghi? Quali genealogie hanno? Che cosa ci dicono sul futuro
politico e sociale della regione? E, soprattutto, quali immaginari —
generazionali, ecologici, comunitari — stanno generando?
L’obiettivo non è semplificare, ma aprire un campo di comprensione. Perché le
tensioni dell’Asia del Sud e del Sud-est non sono un fenomeno lontano da noi:
parlano di lavoro, democrazia, clima, diritti e forme di resistenza che
risuonano anche qui.