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Salento: luoghi, corpi, frontiere – O.S.A.RE – Polizia Basca e Israele – AI e colonialismo cognitivo@0
Estratti dalla puntata del 25 maggio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia LUOGHI, CORPI, FRONTIERE: 26-27-28 GIUGNO 2026 IN SALENTO Un’iniziativa che cerca di intaccare l’apparente monodimensionalità del concetto di “frontiera” osservandone le declinazioni sul territorio, all’interno di un contesto – come quello pugliese – dove si compenetrano e interlacciano “confini” e “guerre”: il confine tra il turismo e lo sfruttamento, tra la guerra alle persone migranti e quella che foraggia l’industria militare, tra la devastazione ambientale e la deumanizzazione. Tre giorni per discutere, analizzare, confrontarsi, ascoltare testimonianze e desiderare scenari: O.S.A.RE: Operazioni Sanitarie Anti-Repressione Iniziamo, grazie al contributo di Tia, un percorso di presentazione di O.S.A.RE: una rete che si occupa di operazioni di cura, tanto nei cortei quanto negli spazi della cattura. In questo primo incontro cerchiamo di operare uno sguardo complessivo sull’origine di questo progetto, i suoi ambiti di intervento, le traiettorie verso cui desidera evolversi: Per contatti: osare.info@autistici.org POLIZIA BASCA E SIONISMO A partire dalle cariche sugli equipaggi della Flotilla appena rientrati all’aeroporto di Bilbao dopo il sequestro nei centri detentivi israeliani, osserviamo i legami politici e materiali tra le milizie repressive operative nei Paesi Baschi e le strutture israeliane per l’addestramento e la sorveglianza: COLONIALISMO COGNITIVO E AI L’AI opera diverse forme di colonialismo cognitivo, dalla produzione di dipendenza generata dall’esternalizzazione di funzioni, all’estrazione di competenze umane per addestrare la concorrenza robotica. A fianco della proliferazione di aziende focalizzate sull’imitation learning, osserviamo tecniche di apprendimento che ritraggono dalla prospettiva umana le operazioni di manualità fine e di compiti quotidiani (vedi approfondimento su Tasks di DoorDash), o – come la definisce Egolab – produzione di “dati egocentrici”. Dalla letalità del drone FPV (First Person View) che uccide l’umano, all’umano FPV che addestra il robot che intende sostituirlo. Humyn AI, Egolab e la capofila Build.ai, estraggono competenze da forza lavoro vulnerabile e semi-schiavizzata per venderli all’industria della robotica. Se la spinta disciplinante dell’AI sulla forza lavoro si basa sulla “minaccia della sostituzione”, cosa può accadere a quei pezzi di popolazione già sfruttata ai massimi livelli concepibili? Proviamo a dare un primo sguardo superficiale al fenomeno:
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Estratti dalla puntata del 25 maggio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia LUOGHI, CORPI, FRONTIERE: 26-27-28 GIUGNO 2026 IN SALENTO Un’iniziativa che cerca di intaccare l’apparente monodimensionalità del concetto di “frontiera” osservandone le declinazioni sul territorio, all’interno di un contesto – come quello pugliese – dove si compenetrano e interlacciano “confini” e “guerre”: il confine tra il turismo e lo sfruttamento, tra la guerra alle persone migranti e quella che foraggia l’industria militare, tra la devastazione ambientale e la deumanizzazione. Tre giorni per discutere, analizzare, confrontarsi, ascoltare testimonianze e desiderare scenari: O.S.A.RE: Operazioni Sanitarie Anti-Repressione Iniziamo, grazie al contributo di Tia, un percorso di presentazione di O.S.A.RE: una rete che si occupa di operazioni di cura, tanto nei cortei quanto negli spazi della cattura. In questo primo incontro cerchiamo di operare uno sguardo complessivo sull’origine di questo progetto, i suoi ambiti di intervento, le traiettorie verso cui desidera evolversi: Per contatti: osare.info@autistici.org POLIZIA BASCA E SIONISMO A partire dalle cariche sugli equipaggi della Flotilla appena rientrati all’aeroporto di Bilbao dopo il sequestro nei centri detentivi israeliani, osserviamo i legami politici e materiali tra le milizie repressive operative nei Paesi Baschi e le strutture israeliane per l’addestramento e la sorveglianza: COLONIALISMO COGNITIVO E AI L’AI opera diverse forme di colonialismo cognitivo, dalla produzione di dipendenza generata dall’esternalizzazione di funzioni, all’estrazione di competenze umane per addestrare la concorrenza robotica. A fianco della proliferazione di aziende focalizzate sull’imitation learning, osserviamo tecniche di apprendimento che ritraggono dalla prospettiva umana le operazioni di manualità fine e di compiti quotidiani (vedi approfondimento su Tasks di DoorDash), o – come la definisce Egolab – produzione di “dati egocentrici”. Dalla letalità del drone FPV (First Person View) che uccide l’umano, all’umano FPV che addestra il robot che intende sostituirlo. Humyn AI, Egolab e la capofila Build.ai, estraggono competenze da forza lavoro vulnerabile e semi-schiavizzata per venderli all’industria della robotica. Se la spinta disciplinante dell’AI sulla forza lavoro si basa sulla “minaccia della sostituzione”, cosa può accadere a quei pezzi di popolazione già sfruttata ai massimi livelli concepibili? Proviamo a dare un primo sguardo superficiale al fenomeno:
Salento: luoghi, corpi, frontiere – O.S.A.RE – Polizia Basca e Israele – AI e colonialismo cognitivo@1
Estratti dalla puntata del 25 maggio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia LUOGHI, CORPI, FRONTIERE: 26-27-28 GIUGNO 2026 IN SALENTO Un’iniziativa che cerca di intaccare l’apparente monodimensionalità del concetto di “frontiera” osservandone le declinazioni sul territorio, all’interno di un contesto – come quello pugliese – dove si compenetrano e interlacciano “confini” e “guerre”: il confine tra il turismo e lo sfruttamento, tra la guerra alle persone migranti e quella che foraggia l’industria militare, tra la devastazione ambientale e la deumanizzazione. Tre giorni per discutere, analizzare, confrontarsi, ascoltare testimonianze e desiderare scenari: O.S.A.RE: Operazioni Sanitarie Anti-Repressione Iniziamo, grazie al contributo di Tia, un percorso di presentazione di O.S.A.RE: una rete che si occupa di operazioni di cura, tanto nei cortei quanto negli spazi della cattura. In questo primo incontro cerchiamo di operare uno sguardo complessivo sull’origine di questo progetto, i suoi ambiti di intervento, le traiettorie verso cui desidera evolversi: Per contatti: osare.info@autistici.org POLIZIA BASCA E SIONISMO A partire dalle cariche sugli equipaggi della Flotilla appena rientrati all’aeroporto di Bilbao dopo il sequestro nei centri detentivi israeliani, osserviamo i legami politici e materiali tra le milizie repressive operative nei Paesi Baschi e le strutture israeliane per l’addestramento e la sorveglianza: COLONIALISMO COGNITIVO E AI L’AI opera diverse forme di colonialismo cognitivo, dalla produzione di dipendenza generata dall’esternalizzazione di funzioni, all’estrazione di competenze umane per addestrare la concorrenza robotica. A fianco della proliferazione di aziende focalizzate sull’imitation learning, osserviamo tecniche di apprendimento che ritraggono dalla prospettiva umana le operazioni di manualità fine e di compiti quotidiani (vedi approfondimento su Tasks di DoorDash), o – come la definisce Egolab – produzione di “dati egocentrici”. Dalla letalità del drone FPV (First Person View) che uccide l’umano, all’umano FPV che addestra il robot che intende sostituirlo. Humyn AI, Egolab e la capofila Build.ai, estraggono competenze da forza lavoro vulnerabile e semi-schiavizzata per venderli all’industria della robotica. Se la spinta disciplinante dell’AI sulla forza lavoro si basa sulla “minaccia della sostituzione”, cosa può accadere a quei pezzi di popolazione già sfruttata ai massimi livelli concepibili? Proviamo a dare un primo sguardo superficiale al fenomeno:
Salento: luoghi, corpi, frontiere – O.S.A.RE – Polizia Basca e Israele – AI e colonialismo cognitivo@3
Estratti dalla puntata del 25 maggio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia LUOGHI, CORPI, FRONTIERE: 26-27-28 GIUGNO 2026 IN SALENTO Un’iniziativa che cerca di intaccare l’apparente monodimensionalità del concetto di “frontiera” osservandone le declinazioni sul territorio, all’interno di un contesto – come quello pugliese – dove si compenetrano e interlacciano “confini” e “guerre”: il confine tra il turismo e lo sfruttamento, tra la guerra alle persone migranti e quella che foraggia l’industria militare, tra la devastazione ambientale e la deumanizzazione. Tre giorni per discutere, analizzare, confrontarsi, ascoltare testimonianze e desiderare scenari: O.S.A.RE: Operazioni Sanitarie Anti-Repressione Iniziamo, grazie al contributo di Tia, un percorso di presentazione di O.S.A.RE: una rete che si occupa di operazioni di cura, tanto nei cortei quanto negli spazi della cattura. In questo primo incontro cerchiamo di operare uno sguardo complessivo sull’origine di questo progetto, i suoi ambiti di intervento, le traiettorie verso cui desidera evolversi: Per contatti: osare.info@autistici.org POLIZIA BASCA E SIONISMO A partire dalle cariche sugli equipaggi della Flotilla appena rientrati all’aeroporto di Bilbao dopo il sequestro nei centri detentivi israeliani, osserviamo i legami politici e materiali tra le milizie repressive operative nei Paesi Baschi e le strutture israeliane per l’addestramento e la sorveglianza: COLONIALISMO COGNITIVO E AI L’AI opera diverse forme di colonialismo cognitivo, dalla produzione di dipendenza generata dall’esternalizzazione di funzioni, all’estrazione di competenze umane per addestrare la concorrenza robotica. A fianco della proliferazione di aziende focalizzate sull’imitation learning, osserviamo tecniche di apprendimento che ritraggono dalla prospettiva umana le operazioni di manualità fine e di compiti quotidiani (vedi approfondimento su Tasks di DoorDash), o – come la definisce Egolab – produzione di “dati egocentrici”. Dalla letalità del drone FPV (First Person View) che uccide l’umano, all’umano FPV che addestra il robot che intende sostituirlo. Humyn AI, Egolab e la capofila Build.ai, estraggono competenze da forza lavoro vulnerabile e semi-schiavizzata per venderli all’industria della robotica. Se la spinta disciplinante dell’AI sulla forza lavoro si basa sulla “minaccia della sostituzione”, cosa può accadere a quei pezzi di popolazione già sfruttata ai massimi livelli concepibili? Proviamo a dare un primo sguardo superficiale al fenomeno:
INCHIESTE PILOTATE DA ISRAELE: AHMAD SALEM E “CASO HANNOUN”@1
Estratto dalla puntata del 13 aprile 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia Partendo dalla presentazione di una giornata di iniziative a Campobasso (articolata tra il tribunale e l’università), grazie al contributo di una compagna dell’Assemblea Sabotiamo la Guerra torniamo a parlare di Ahmad Salem, prigioniero palestinese accusato di “terrorismo della parola” e detenuto nel carcere di Rossano Calabro. Mentre proseguono le udienze del processo contro Ahmad, ripercorrendo la sua storia dai campi profughi in Libano alle discriminazioni anti-palestinesi in Germania, fino al suo arresto a Campobasso, cerchiamo di affrontare l’arbitrarietà degli strumenti di cancellazione delle voci anti-sioniste: dal fatto che video di azioni della resistenza palestinese (diffusi da tantissimi media mainstream e canali di informazione) diventino “auto-addestramento”, mentre – ad esempio – il possesso di filmanti che ritraggono le violenze dei coloni in Cisgiordania non costituisce un reato, fino alla trasformazione dei quadri normativi che intendono equiparare anti-sionismo e anti-semitismo. In fine un commento sulle anomalie che emergono dall’inchiesta di Genova (pilotata dai servizi israeliani) contro Mohammad Hannoun e le associazioni accusate di “raccogliere fondi per Hamas”. / / / Aggiornamento dal tribunale di guerra di Campobasso – Nonostante la richiesta del PM fosse di 3 anni e 6 mesi, il giudice ha condannato Ahmad a 4 anni:
April 17, 2026
Radio Blackout - Info
INCHIESTE PILOTATE DA ISRAELE: AHMAD SALEM E “CASO HANNOUN”@0
Estratto dalla puntata del 13 aprile 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia Partendo dalla presentazione di una giornata di iniziative a Campobasso (articolata tra il tribunale e l’università), grazie al contributo di una compagna dell’Assemblea Sabotiamo la Guerra torniamo a parlare di Ahmad Salem, prigioniero palestinese accusato di “terrorismo della parola” e detenuto nel carcere di Rossano Calabro. Mentre proseguono le udienze del processo contro Ahmad, ripercorrendo la sua storia dai campi profughi in Libano alle discriminazioni anti-palestinesi in Germania, fino al suo arresto a Campobasso, cerchiamo di affrontare l’arbitrarietà degli strumenti di cancellazione delle voci anti-sioniste: dal fatto che video di azioni della resistenza palestinese (diffusi da tantissimi media mainstream e canali di informazione) diventino “auto-addestramento”, mentre – ad esempio – il possesso di filmanti che ritraggono le violenze dei coloni in Cisgiordania non costituisce un reato, fino alla trasformazione dei quadri normativi che intendono equiparare anti-sionismo e anti-semitismo. In fine un commento sulle anomalie che emergono dall’inchiesta di Genova (pilotata dai servizi israeliani) contro Mohammad Hannoun e le associazioni accusate di “raccogliere fondi per Hamas”. / / / Aggiornamento dal tribunale di guerra di Campobasso – Nonostante la richiesta del PM fosse di 3 anni e 6 mesi, il giudice ha condannato Ahmad a 4 anni:
April 17, 2026
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DoorDash, PokemonGo, Ucraina e addestramento AI – Tecnocolonialismo in Africa – Guerra e Scommesse – Black Cube: intelligence privata israeliana@1
Estratti dalla puntata del 23 marzo 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia ADDESTRARE AI: DALLA QUOTIDIANITÀ ALLA GUERRA Partiamo con alcune brevi notizie che dalla quotidianità ci conducono verso l’addestramento delle AI in ambito bellico. Il colosso del delivery DoorDash ha introdotto uno strumento (Tasks) attraverso il quale i propri dipendenti possono registrare specifiche azioni quotidiane dietro un piccolo compenso: i dati prodotti serviranno per addestrare robots. Affrontando un altro contesto di estrazione di dati dal mondo reale per addestrare intelligenze artificiali, emerge in oltre il ruolo finanziario di In-Q-Tel (capitale di investimento della CIA) nella nascita di Keyhole, azienda all’origine di Niantic (PokemonGo). Allo stesso modo l’Ucraina sta diventando un polo cruciale per la produzione e la condivisione di dati prodotti da droni e sistemi d’arma autonomi di cui le aziende del settore vanno particolarmente ghiotte. Intanto la robotica si fa largo nel settore sicurezza: Gecko Robotics vince un contratto il monitoraggio dello stato di salute delle navi della flotta militare statunitense, Boston Dymanics vende i suoi robots quadrupedi per pattugliare i datacenters. TECNOCOLONIALISMO IN AFRICA Torniamo a parlare di tecnocolonialismo nel continente africano, tra infrastrutturazione digitale, estrattivismo dei dati, conferimento di identità biometrica e sfere di influenza militari. Colossi statunitensi investono sui cavi sottomarini per il traffico internet, grandi attori cinesi diventano egemonici nelle reti 4G e nella videosorveglianza algoritmica, multinazionali europee costruiscono l’infrastruttura per l’identità digitale biometrica, si promuove l’introduzione di sistemi d’arma autonomi e AI militari… spesso addestrate da click-workers africani: GUERRA E SCOMMESSE Ci concentriamo sul portale Polymarket e sulla proliferazione di scommesse su eventi bellici: un sito – precedentemente messo al bando – al quale l’amministrazione Trump ha consentito di tornare a operare, ma sopratutto un’azienda in cui investe direttamente Donald Trump Jr. Chi conosce (o addirittura determina) eventi geopolitici e bellici, può trarre enormi profitti da varie forme di “scommessa”: investire su determinate aziende o puntare direttamente denaro su Polymarket… come hanno fatto militari israeliani sotto processo: BLACK CUBE: INTERFERENZA ISRAELIANA NELLE ELEZIONI IN SLOVENIA L’azienda di intelligence israeliana Black Cube, definita un “Mossad privato”, ha cercato di interferire con le recenti elezioni in Slovenia. Il governo uscente – e appena rieletto – di Robert Golob ha riconosciuto lo stato di Palestina, supportato l’incriminazione di Israele alla ICC e bloccato le importazioni di beni dai territori occupati dai “settlers”; Black Cube ha quindi lavorato per mesi nel tentativo di screditare la compagine di centro-sinistra in vista delle elezioni, arrivando a manipolare filmati con AI generative per favorire lo schieramento sovranista-trumpiano-sionista di Janez Janša.
March 24, 2026
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DoorDash, PokemonGo, Ucraina e addestramento AI – Tecnocolonialismo in Africa – Guerra e Scommesse – Black Cube: intelligence privata israeliana@0
Estratti dalla puntata del 23 marzo 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia ADDESTRARE AI: DALLA QUOTIDIANITÀ ALLA GUERRA Partiamo con alcune brevi notizie che dalla quotidianità ci conducono verso l’addestramento delle AI in ambito bellico. Il colosso del delivery DoorDash ha introdotto uno strumento (Tasks) attraverso il quale i propri dipendenti possono registrare specifiche azioni quotidiane dietro un piccolo compenso: i dati prodotti serviranno per addestrare robots. Affrontando un altro contesto di estrazione di dati dal mondo reale per addestrare intelligenze artificiali, emerge in oltre il ruolo finanziario di In-Q-Tel (capitale di investimento della CIA) nella nascita di Keyhole, azienda all’origine di Niantic (PokemonGo). Allo stesso modo l’Ucraina sta diventando un polo cruciale per la produzione e la condivisione di dati prodotti da droni e sistemi d’arma autonomi di cui le aziende del settore vanno particolarmente ghiotte. Intanto la robotica si fa largo nel settore sicurezza: Gecko Robotics vince un contratto il monitoraggio dello stato di salute delle navi della flotta militare statunitense, Boston Dymanics vende i suoi robots quadrupedi per pattugliare i datacenters. TECNOCOLONIALISMO IN AFRICA Torniamo a parlare di tecnocolonialismo nel continente africano, tra infrastrutturazione digitale, estrattivismo dei dati, conferimento di identità biometrica e sfere di influenza militari. Colossi statunitensi investono sui cavi sottomarini per il traffico internet, grandi attori cinesi diventano egemonici nelle reti 4G e nella videosorveglianza algoritmica, multinazionali europee costruiscono l’infrastruttura per l’identità digitale biometrica, si promuove l’introduzione di sistemi d’arma autonomi e AI militari… spesso addestrate da click-workers africani: GUERRA E SCOMMESSE Ci concentriamo sul portale Polymarket e sulla proliferazione di scommesse su eventi bellici: un sito – precedentemente messo al bando – al quale l’amministrazione Trump ha consentito di tornare a operare, ma sopratutto un’azienda in cui investe direttamente Donald Trump Jr. Chi conosce (o addirittura determina) eventi geopolitici e bellici, può trarre enormi profitti da varie forme di “scommessa”: investire su determinate aziende o puntare direttamente denaro su Polymarket… come hanno fatto militari israeliani sotto processo: BLACK CUBE: INTERFERENZA ISRAELIANA NELLE ELEZIONI IN SLOVENIA L’azienda di intelligence israeliana Black Cube, definita un “Mossad privato”, ha cercato di interferire con le recenti elezioni in Slovenia. Il governo uscente – e appena rieletto – di Robert Golob ha riconosciuto lo stato di Palestina, supportato l’incriminazione di Israele alla ICC e bloccato le importazioni di beni dai territori occupati dai “settlers”; Black Cube ha quindi lavorato per mesi nel tentativo di screditare la compagine di centro-sinistra in vista delle elezioni, arrivando a manipolare filmati con AI generative per favorire lo schieramento sovranista-trumpiano-sionista di Janez Janša.
March 24, 2026
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DoorDash, PokemonGo, Ucraina e addestramento AI – Tecnocolonialismo in Africa – Guerra e Scommesse – Black Cube: intelligence privata israeliana@2
Estratti dalla puntata del 23 marzo 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia ADDESTRARE AI: DALLA QUOTIDIANITÀ ALLA GUERRA Partiamo con alcune brevi notizie che dalla quotidianità ci conducono verso l’addestramento delle AI in ambito bellico. Il colosso del delivery DoorDash ha introdotto uno strumento (Tasks) attraverso il quale i propri dipendenti possono registrare specifiche azioni quotidiane dietro un piccolo compenso: i dati prodotti serviranno per addestrare robots. Affrontando un altro contesto di estrazione di dati dal mondo reale per addestrare intelligenze artificiali, emerge in oltre il ruolo finanziario di In-Q-Tel (capitale di investimento della CIA) nella nascita di Keyhole, azienda all’origine di Niantic (PokemonGo). Allo stesso modo l’Ucraina sta diventando un polo cruciale per la produzione e la condivisione di dati prodotti da droni e sistemi d’arma autonomi di cui le aziende del settore vanno particolarmente ghiotte. Intanto la robotica si fa largo nel settore sicurezza: Gecko Robotics vince un contratto il monitoraggio dello stato di salute delle navi della flotta militare statunitense, Boston Dymanics vende i suoi robots quadrupedi per pattugliare i datacenters. TECNOCOLONIALISMO IN AFRICA Torniamo a parlare di tecnocolonialismo nel continente africano, tra infrastrutturazione digitale, estrattivismo dei dati, conferimento di identità biometrica e sfere di influenza militari. Colossi statunitensi investono sui cavi sottomarini per il traffico internet, grandi attori cinesi diventano egemonici nelle reti 4G e nella videosorveglianza algoritmica, multinazionali europee costruiscono l’infrastruttura per l’identità digitale biometrica, si promuove l’introduzione di sistemi d’arma autonomi e AI militari… spesso addestrate da click-workers africani: GUERRA E SCOMMESSE Ci concentriamo sul portale Polymarket e sulla proliferazione di scommesse su eventi bellici: un sito – precedentemente messo al bando – al quale l’amministrazione Trump ha consentito di tornare a operare, ma sopratutto un’azienda in cui investe direttamente Donald Trump Jr. Chi conosce (o addirittura determina) eventi geopolitici e bellici, può trarre enormi profitti da varie forme di “scommessa”: investire su determinate aziende o puntare direttamente denaro su Polymarket… come hanno fatto militari israeliani sotto processo: BLACK CUBE: INTERFERENZA ISRAELIANA NELLE ELEZIONI IN SLOVENIA L’azienda di intelligence israeliana Black Cube, definita un “Mossad privato”, ha cercato di interferire con le recenti elezioni in Slovenia. Il governo uscente – e appena rieletto – di Robert Golob ha riconosciuto lo stato di Palestina, supportato l’incriminazione di Israele alla ICC e bloccato le importazioni di beni dai territori occupati dai “settlers”; Black Cube ha quindi lavorato per mesi nel tentativo di screditare la compagine di centro-sinistra in vista delle elezioni, arrivando a manipolare filmati con AI generative per favorire lo schieramento sovranista-trumpiano-sionista di Janez Janša.
March 24, 2026
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DoorDash, PokemonGo, Ucraina e addestramento AI – Tecnocolonialismo in Africa – Guerra e Scommesse – Black Cube: intelligence privata israeliana@3
Estratti dalla puntata del 23 marzo 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia ADDESTRARE AI: DALLA QUOTIDIANITÀ ALLA GUERRA Partiamo con alcune brevi notizie che dalla quotidianità ci conducono verso l’addestramento delle AI in ambito bellico. Il colosso del delivery DoorDash ha introdotto uno strumento (Tasks) attraverso il quale i propri dipendenti possono registrare specifiche azioni quotidiane dietro un piccolo compenso: i dati prodotti serviranno per addestrare robots. Affrontando un altro contesto di estrazione di dati dal mondo reale per addestrare intelligenze artificiali, emerge in oltre il ruolo finanziario di In-Q-Tel (capitale di investimento della CIA) nella nascita di Keyhole, azienda all’origine di Niantic (PokemonGo). Allo stesso modo l’Ucraina sta diventando un polo cruciale per la produzione e la condivisione di dati prodotti da droni e sistemi d’arma autonomi di cui le aziende del settore vanno particolarmente ghiotte. Intanto la robotica si fa largo nel settore sicurezza: Gecko Robotics vince un contratto il monitoraggio dello stato di salute delle navi della flotta militare statunitense, Boston Dymanics vende i suoi robots quadrupedi per pattugliare i datacenters. TECNOCOLONIALISMO IN AFRICA Torniamo a parlare di tecnocolonialismo nel continente africano, tra infrastrutturazione digitale, estrattivismo dei dati, conferimento di identità biometrica e sfere di influenza militari. Colossi statunitensi investono sui cavi sottomarini per il traffico internet, grandi attori cinesi diventano egemonici nelle reti 4G e nella videosorveglianza algoritmica, multinazionali europee costruiscono l’infrastruttura per l’identità digitale biometrica, si promuove l’introduzione di sistemi d’arma autonomi e AI militari… spesso addestrate da click-workers africani: GUERRA E SCOMMESSE Ci concentriamo sul portale Polymarket e sulla proliferazione di scommesse su eventi bellici: un sito – precedentemente messo al bando – al quale l’amministrazione Trump ha consentito di tornare a operare, ma sopratutto un’azienda in cui investe direttamente Donald Trump Jr. Chi conosce (o addirittura determina) eventi geopolitici e bellici, può trarre enormi profitti da varie forme di “scommessa”: investire su determinate aziende o puntare direttamente denaro su Polymarket… come hanno fatto militari israeliani sotto processo: BLACK CUBE: INTERFERENZA ISRAELIANA NELLE ELEZIONI IN SLOVENIA L’azienda di intelligence israeliana Black Cube, definita un “Mossad privato”, ha cercato di interferire con le recenti elezioni in Slovenia. Il governo uscente – e appena rieletto – di Robert Golob ha riconosciuto lo stato di Palestina, supportato l’incriminazione di Israele alla ICC e bloccato le importazioni di beni dai territori occupati dai “settlers”; Black Cube ha quindi lavorato per mesi nel tentativo di screditare la compagine di centro-sinistra in vista delle elezioni, arrivando a manipolare filmati con AI generative per favorire lo schieramento sovranista-trumpiano-sionista di Janez Janša.
March 24, 2026
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