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BIOMETRIA E SPORT – OPERAZIONE ISRAELIANA SU CRISTIANI IN U.S.A. – PALANTIR VS MISTRAL@0
Estratti dalla puntata del 29 giugno 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia SORVEGLIANZA BIOMETRICA, SPORT E VULNERABILIZZAZIONE Partiamo da un’analisi del contratto recentemente stipulato tra la WNBA (lega del basket professionistico femminile statunitense) e l’organizzazione delle giocatrici, dal quale emerge la normalizzazione dei cosiddetti “wearables”: dispositivi biometrici indossabili per estrarre dati sulle condizioni di salute e le prestazioni fisiche. La sorveglianza biometrica delle atlete apre a scenari di vulnerabilizzazione, quali l’utilizzo del loro corpo trasformato in dati nelle fasi di assunzione o di rinnovo del contratto, ma anche di commercializzazione degli stessi. Se possiamo osservare queste dinamiche all’interno di un contesto relativamente privilegiato come lo sport professionistico, immaginiamo quanto dispositivi per il monitoraggio delle performance della forza lavoro (bossware) possano comprimere ulteriormente le tutele e incrementare i margini di sfruttamento. OPERAZIONI ISRAELIANE NEGLI USA Il Dipartimento di Intelligence Militare statunitense (DIA) a emanato un’allerta sulle attività portate avanti dai servizi segreti israeliani sul territorio statunitense. Ripercorriamo alcuni casi eclatanti, come quelli di Jonathan Pollard nel 1987 e di Lawrence Franklin nel 2004, o la recente clemenza di un procuratore israelo-americano (Sigel Chattah) rispetto a casi di adescamento di minori e di potenziale bioterrorismo che coinvolgevano cittadini israeliani, per arrivare all’ultimo fenomeno emerso: un modulo FARA (Foreign Agents Registration Act) dal quale si evince l’interesse da parti di attori sionisti nel manipolare le opinioni delle comunità cristiane americane. / / / Vedi anche il ruolo di Black Cube (agenzia di intelligence privata israeliana) nelle elezioni 2026 in Slovenia IL POTERE DI PALANTIR E L’ASCESA DI MISTRAL Nella puntata precedente avevamo descritto la cornice all’interno della quale si sta producendo lo svincolamento dell’intelligence francese da Palantir, oggi torniamo sul tema cercando di osservare il livello di pervasione di questa struttura di potere tecnologico all’interno della “cosa pubblica”. Partiamo dall’elenco delle strutture governative statunitensi colonizzate da Palantir per descrivere il livello di implementazione della Technological Republic teorizzata dal suo CEO Alex Karp, ci soffermiamo sulle sue recenti espansioni in ambito militare, per arrivare ai tentativi di concorrenza da parte della francese Mistral AI:
BIOMETRIA E SPORT – OPERAZIONE ISRAELIANA SU CRISTIANI IN U.S.A. – PALANTIR VS MISTRAL@1
Estratti dalla puntata del 29 giugno 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia SORVEGLIANZA BIOMETRICA, SPORT E VULNERABILIZZAZIONE Partiamo da un’analisi del contratto recentemente stipulato tra la WNBA (lega del basket professionistico femminile statunitense) e l’organizzazione delle giocatrici, dal quale emerge la normalizzazione dei cosiddetti “wearables”: dispositivi biometrici indossabili per estrarre dati sulle condizioni di salute e le prestazioni fisiche. La sorveglianza biometrica delle atlete apre a scenari di vulnerabilizzazione, quali l’utilizzo del loro corpo trasformato in dati nelle fasi di assunzione o di rinnovo del contratto, ma anche di commercializzazione degli stessi. Se possiamo osservare queste dinamiche all’interno di un contesto relativamente privilegiato come lo sport professionistico, immaginiamo quanto dispositivi per il monitoraggio delle performance della forza lavoro (bossware) possano comprimere ulteriormente le tutele e incrementare i margini di sfruttamento. OPERAZIONI ISRAELIANE NEGLI USA Il Dipartimento di Intelligence Militare statunitense (DIA) a emanato un’allerta sulle attività portate avanti dai servizi segreti israeliani sul territorio statunitense. Ripercorriamo alcuni casi eclatanti, come quelli di Jonathan Pollard nel 1987 e di Lawrence Franklin nel 2004, o la recente clemenza di un procuratore israelo-americano (Sigel Chattah) rispetto a casi di adescamento di minori e di potenziale bioterrorismo che coinvolgevano cittadini israeliani, per arrivare all’ultimo fenomeno emerso: un modulo FARA (Foreign Agents Registration Act) dal quale si evince l’interesse da parti di attori sionisti nel manipolare le opinioni delle comunità cristiane americane. / / / Vedi anche il ruolo di Black Cube (agenzia di intelligence privata israeliana) nelle elezioni 2026 in Slovenia IL POTERE DI PALANTIR E L’ASCESA DI MISTRAL Nella puntata precedente avevamo descritto la cornice all’interno della quale si sta producendo lo svincolamento dell’intelligence francese da Palantir, oggi torniamo sul tema cercando di osservare il livello di pervasione di questa struttura di potere tecnologico all’interno della “cosa pubblica”. Partiamo dall’elenco delle strutture governative statunitensi colonizzate da Palantir per descrivere il livello di implementazione della Technological Republic teorizzata dal suo CEO Alex Karp, ci soffermiamo sulle sue recenti espansioni in ambito militare, per arrivare ai tentativi di concorrenza da parte della francese Mistral AI:
BIOMETRIA E SPORT – OPERAZIONE ISRAELIANA SU CRISTIANI IN U.S.A. – PALANTIR VS MISTRAL@2
Estratti dalla puntata del 29 giugno 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia SORVEGLIANZA BIOMETRICA, SPORT E VULNERABILIZZAZIONE Partiamo da un’analisi del contratto recentemente stipulato tra la WNBA (lega del basket professionistico femminile statunitense) e l’organizzazione delle giocatrici, dal quale emerge la normalizzazione dei cosiddetti “wearables”: dispositivi biometrici indossabili per estrarre dati sulle condizioni di salute e le prestazioni fisiche. La sorveglianza biometrica delle atlete apre a scenari di vulnerabilizzazione, quali l’utilizzo del loro corpo trasformato in dati nelle fasi di assunzione o di rinnovo del contratto, ma anche di commercializzazione degli stessi. Se possiamo osservare queste dinamiche all’interno di un contesto relativamente privilegiato come lo sport professionistico, immaginiamo quanto dispositivi per il monitoraggio delle performance della forza lavoro (bossware) possano comprimere ulteriormente le tutele e incrementare i margini di sfruttamento. OPERAZIONI ISRAELIANE NEGLI USA Il Dipartimento di Intelligence Militare statunitense (DIA) a emanato un’allerta sulle attività portate avanti dai servizi segreti israeliani sul territorio statunitense. Ripercorriamo alcuni casi eclatanti, come quelli di Jonathan Pollard nel 1987 e di Lawrence Franklin nel 2004, o la recente clemenza di un procuratore israelo-americano (Sigel Chattah) rispetto a casi di adescamento di minori e di potenziale bioterrorismo che coinvolgevano cittadini israeliani, per arrivare all’ultimo fenomeno emerso: un modulo FARA (Foreign Agents Registration Act) dal quale si evince l’interesse da parti di attori sionisti nel manipolare le opinioni delle comunità cristiane americane. / / / Vedi anche il ruolo di Black Cube (agenzia di intelligence privata israeliana) nelle elezioni 2026 in Slovenia IL POTERE DI PALANTIR E L’ASCESA DI MISTRAL Nella puntata precedente avevamo descritto la cornice all’interno della quale si sta producendo lo svincolamento dell’intelligence francese da Palantir, oggi torniamo sul tema cercando di osservare il livello di pervasione di questa struttura di potere tecnologico all’interno della “cosa pubblica”. Partiamo dall’elenco delle strutture governative statunitensi colonizzate da Palantir per descrivere il livello di implementazione della Technological Republic teorizzata dal suo CEO Alex Karp, ci soffermiamo sulle sue recenti espansioni in ambito militare, per arrivare ai tentativi di concorrenza da parte della francese Mistral AI:
BIOMETRIA E SPORT – OPERAZIONE ISRAELIANA SU CRISTIANI IN U.S.A. – PALANTIR VS MISTRAL
Estratti dalla puntata del 29 giugno 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia SORVEGLIANZA BIOMETRICA, SPORT E VULNERABILIZZAZIONE Partiamo da un’analisi del contratto recentemente stipulato tra la WNBA (lega del basket professionistico femminile statunitense) e l’organizzazione delle giocatrici, dal quale emerge la normalizzazione dei cosiddetti “wearables”: dispositivi biometrici indossabili per estrarre dati sulle condizioni di salute e le prestazioni fisiche. La sorveglianza biometrica delle atlete apre a scenari di vulnerabilizzazione, quali l’utilizzo del loro corpo trasformato in dati nelle fasi di assunzione o di rinnovo del contratto, ma anche di commercializzazione degli stessi. Se possiamo osservare queste dinamiche all’interno di un contesto relativamente privilegiato come lo sport professionistico, immaginiamo quanto dispositivi per il monitoraggio delle performance della forza lavoro (bossware) possano comprimere ulteriormente le tutele e incrementare i margini di sfruttamento. OPERAZIONI ISRAELIANE NEGLI USA Il Dipartimento di Intelligence Militare statunitense (DIA) a emanato un’allerta sulle attività portate avanti dai servizi segreti israeliani sul territorio statunitense. Ripercorriamo alcuni casi eclatanti, come quelli di Jonathan Pollard nel 1987 e di Lawrence Franklin nel 2004, o la recente clemenza di un procuratore israelo-americano (Sigel Chattah) rispetto a casi di adescamento di minori e di potenziale bioterrorismo che coinvolgevano cittadini israeliani, per arrivare all’ultimo fenomeno emerso: un modulo FARA (Foreign Agents Registration Act) dal quale si evince l’interesse da parti di attori sionisti nel manipolare le opinioni delle comunità cristiane americane. / / / Vedi anche il ruolo di Black Cube (agenzia di intelligence privata israeliana) nelle elezioni 2026 in Slovenia IL POTERE DI PALANTIR E L’ASCESA DI MISTRAL Nella puntata precedente avevamo descritto la cornice all’interno della quale si sta producendo lo svincolamento dell’intelligence francese da Palantir, oggi torniamo sul tema cercando di osservare il livello di pervasione di questa struttura di potere tecnologico all’interno della “cosa pubblica”. Partiamo dall’elenco delle strutture governative statunitensi colonizzate da Palantir per descrivere il livello di implementazione della Technological Republic teorizzata dal suo CEO Alex Karp, ci soffermiamo sulle sue recenti espansioni in ambito militare, per arrivare ai tentativi di concorrenza da parte della francese Mistral AI:
June 30, 2026
Radio Blackout
Salento: luoghi, corpi, frontiere – O.S.A.RE – Polizia Basca e Israele – AI e colonialismo cognitivo@0
Estratti dalla puntata del 25 maggio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia LUOGHI, CORPI, FRONTIERE: 26-27-28 GIUGNO 2026 IN SALENTO Un’iniziativa che cerca di intaccare l’apparente monodimensionalità del concetto di “frontiera” osservandone le declinazioni sul territorio, all’interno di un contesto – come quello pugliese – dove si compenetrano e interlacciano “confini” e “guerre”: il confine tra il turismo e lo sfruttamento, tra la guerra alle persone migranti e quella che foraggia l’industria militare, tra la devastazione ambientale e la deumanizzazione. Tre giorni per discutere, analizzare, confrontarsi, ascoltare testimonianze e desiderare scenari: O.S.A.RE: Operazioni Sanitarie Anti-Repressione Iniziamo, grazie al contributo di Tia, un percorso di presentazione di O.S.A.RE: una rete che si occupa di operazioni di cura, tanto nei cortei quanto negli spazi della cattura. In questo primo incontro cerchiamo di operare uno sguardo complessivo sull’origine di questo progetto, i suoi ambiti di intervento, le traiettorie verso cui desidera evolversi: Per contatti: osare.info@autistici.org POLIZIA BASCA E SIONISMO A partire dalle cariche sugli equipaggi della Flotilla appena rientrati all’aeroporto di Bilbao dopo il sequestro nei centri detentivi israeliani, osserviamo i legami politici e materiali tra le milizie repressive operative nei Paesi Baschi e le strutture israeliane per l’addestramento e la sorveglianza: COLONIALISMO COGNITIVO E AI L’AI opera diverse forme di colonialismo cognitivo, dalla produzione di dipendenza generata dall’esternalizzazione di funzioni, all’estrazione di competenze umane per addestrare la concorrenza robotica. A fianco della proliferazione di aziende focalizzate sull’imitation learning, osserviamo tecniche di apprendimento che ritraggono dalla prospettiva umana le operazioni di manualità fine e di compiti quotidiani (vedi approfondimento su Tasks di DoorDash), o – come la definisce Egolab – produzione di “dati egocentrici”. Dalla letalità del drone FPV (First Person View) che uccide l’umano, all’umano FPV che addestra il robot che intende sostituirlo. Humyn AI, Egolab e la capofila Build.ai, estraggono competenze da forza lavoro vulnerabile e semi-schiavizzata per venderli all’industria della robotica. Se la spinta disciplinante dell’AI sulla forza lavoro si basa sulla “minaccia della sostituzione”, cosa può accadere a quei pezzi di popolazione già sfruttata ai massimi livelli concepibili? Proviamo a dare un primo sguardo superficiale al fenomeno:
Salento: luoghi, corpi, frontiere – O.S.A.RE – Polizia Basca e Israele – AI e colonialismo cognitivo@2
Estratti dalla puntata del 25 maggio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia LUOGHI, CORPI, FRONTIERE: 26-27-28 GIUGNO 2026 IN SALENTO Un’iniziativa che cerca di intaccare l’apparente monodimensionalità del concetto di “frontiera” osservandone le declinazioni sul territorio, all’interno di un contesto – come quello pugliese – dove si compenetrano e interlacciano “confini” e “guerre”: il confine tra il turismo e lo sfruttamento, tra la guerra alle persone migranti e quella che foraggia l’industria militare, tra la devastazione ambientale e la deumanizzazione. Tre giorni per discutere, analizzare, confrontarsi, ascoltare testimonianze e desiderare scenari: O.S.A.RE: Operazioni Sanitarie Anti-Repressione Iniziamo, grazie al contributo di Tia, un percorso di presentazione di O.S.A.RE: una rete che si occupa di operazioni di cura, tanto nei cortei quanto negli spazi della cattura. In questo primo incontro cerchiamo di operare uno sguardo complessivo sull’origine di questo progetto, i suoi ambiti di intervento, le traiettorie verso cui desidera evolversi: Per contatti: osare.info@autistici.org POLIZIA BASCA E SIONISMO A partire dalle cariche sugli equipaggi della Flotilla appena rientrati all’aeroporto di Bilbao dopo il sequestro nei centri detentivi israeliani, osserviamo i legami politici e materiali tra le milizie repressive operative nei Paesi Baschi e le strutture israeliane per l’addestramento e la sorveglianza: COLONIALISMO COGNITIVO E AI L’AI opera diverse forme di colonialismo cognitivo, dalla produzione di dipendenza generata dall’esternalizzazione di funzioni, all’estrazione di competenze umane per addestrare la concorrenza robotica. A fianco della proliferazione di aziende focalizzate sull’imitation learning, osserviamo tecniche di apprendimento che ritraggono dalla prospettiva umana le operazioni di manualità fine e di compiti quotidiani (vedi approfondimento su Tasks di DoorDash), o – come la definisce Egolab – produzione di “dati egocentrici”. Dalla letalità del drone FPV (First Person View) che uccide l’umano, all’umano FPV che addestra il robot che intende sostituirlo. Humyn AI, Egolab e la capofila Build.ai, estraggono competenze da forza lavoro vulnerabile e semi-schiavizzata per venderli all’industria della robotica. Se la spinta disciplinante dell’AI sulla forza lavoro si basa sulla “minaccia della sostituzione”, cosa può accadere a quei pezzi di popolazione già sfruttata ai massimi livelli concepibili? Proviamo a dare un primo sguardo superficiale al fenomeno:
Salento: luoghi, corpi, frontiere – O.S.A.RE – Polizia Basca e Israele – AI e colonialismo cognitivo@1
Estratti dalla puntata del 25 maggio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia LUOGHI, CORPI, FRONTIERE: 26-27-28 GIUGNO 2026 IN SALENTO Un’iniziativa che cerca di intaccare l’apparente monodimensionalità del concetto di “frontiera” osservandone le declinazioni sul territorio, all’interno di un contesto – come quello pugliese – dove si compenetrano e interlacciano “confini” e “guerre”: il confine tra il turismo e lo sfruttamento, tra la guerra alle persone migranti e quella che foraggia l’industria militare, tra la devastazione ambientale e la deumanizzazione. Tre giorni per discutere, analizzare, confrontarsi, ascoltare testimonianze e desiderare scenari: O.S.A.RE: Operazioni Sanitarie Anti-Repressione Iniziamo, grazie al contributo di Tia, un percorso di presentazione di O.S.A.RE: una rete che si occupa di operazioni di cura, tanto nei cortei quanto negli spazi della cattura. In questo primo incontro cerchiamo di operare uno sguardo complessivo sull’origine di questo progetto, i suoi ambiti di intervento, le traiettorie verso cui desidera evolversi: Per contatti: osare.info@autistici.org POLIZIA BASCA E SIONISMO A partire dalle cariche sugli equipaggi della Flotilla appena rientrati all’aeroporto di Bilbao dopo il sequestro nei centri detentivi israeliani, osserviamo i legami politici e materiali tra le milizie repressive operative nei Paesi Baschi e le strutture israeliane per l’addestramento e la sorveglianza: COLONIALISMO COGNITIVO E AI L’AI opera diverse forme di colonialismo cognitivo, dalla produzione di dipendenza generata dall’esternalizzazione di funzioni, all’estrazione di competenze umane per addestrare la concorrenza robotica. A fianco della proliferazione di aziende focalizzate sull’imitation learning, osserviamo tecniche di apprendimento che ritraggono dalla prospettiva umana le operazioni di manualità fine e di compiti quotidiani (vedi approfondimento su Tasks di DoorDash), o – come la definisce Egolab – produzione di “dati egocentrici”. Dalla letalità del drone FPV (First Person View) che uccide l’umano, all’umano FPV che addestra il robot che intende sostituirlo. Humyn AI, Egolab e la capofila Build.ai, estraggono competenze da forza lavoro vulnerabile e semi-schiavizzata per venderli all’industria della robotica. Se la spinta disciplinante dell’AI sulla forza lavoro si basa sulla “minaccia della sostituzione”, cosa può accadere a quei pezzi di popolazione già sfruttata ai massimi livelli concepibili? Proviamo a dare un primo sguardo superficiale al fenomeno:
Salento: luoghi, corpi, frontiere – O.S.A.RE – Polizia Basca e Israele – AI e colonialismo cognitivo@3
Estratti dalla puntata del 25 maggio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia LUOGHI, CORPI, FRONTIERE: 26-27-28 GIUGNO 2026 IN SALENTO Un’iniziativa che cerca di intaccare l’apparente monodimensionalità del concetto di “frontiera” osservandone le declinazioni sul territorio, all’interno di un contesto – come quello pugliese – dove si compenetrano e interlacciano “confini” e “guerre”: il confine tra il turismo e lo sfruttamento, tra la guerra alle persone migranti e quella che foraggia l’industria militare, tra la devastazione ambientale e la deumanizzazione. Tre giorni per discutere, analizzare, confrontarsi, ascoltare testimonianze e desiderare scenari: O.S.A.RE: Operazioni Sanitarie Anti-Repressione Iniziamo, grazie al contributo di Tia, un percorso di presentazione di O.S.A.RE: una rete che si occupa di operazioni di cura, tanto nei cortei quanto negli spazi della cattura. In questo primo incontro cerchiamo di operare uno sguardo complessivo sull’origine di questo progetto, i suoi ambiti di intervento, le traiettorie verso cui desidera evolversi: Per contatti: osare.info@autistici.org POLIZIA BASCA E SIONISMO A partire dalle cariche sugli equipaggi della Flotilla appena rientrati all’aeroporto di Bilbao dopo il sequestro nei centri detentivi israeliani, osserviamo i legami politici e materiali tra le milizie repressive operative nei Paesi Baschi e le strutture israeliane per l’addestramento e la sorveglianza: COLONIALISMO COGNITIVO E AI L’AI opera diverse forme di colonialismo cognitivo, dalla produzione di dipendenza generata dall’esternalizzazione di funzioni, all’estrazione di competenze umane per addestrare la concorrenza robotica. A fianco della proliferazione di aziende focalizzate sull’imitation learning, osserviamo tecniche di apprendimento che ritraggono dalla prospettiva umana le operazioni di manualità fine e di compiti quotidiani (vedi approfondimento su Tasks di DoorDash), o – come la definisce Egolab – produzione di “dati egocentrici”. Dalla letalità del drone FPV (First Person View) che uccide l’umano, all’umano FPV che addestra il robot che intende sostituirlo. Humyn AI, Egolab e la capofila Build.ai, estraggono competenze da forza lavoro vulnerabile e semi-schiavizzata per venderli all’industria della robotica. Se la spinta disciplinante dell’AI sulla forza lavoro si basa sulla “minaccia della sostituzione”, cosa può accadere a quei pezzi di popolazione già sfruttata ai massimi livelli concepibili? Proviamo a dare un primo sguardo superficiale al fenomeno:
INCHIESTE PILOTATE DA ISRAELE: AHMAD SALEM E “CASO HANNOUN”@1
Estratto dalla puntata del 13 aprile 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia Partendo dalla presentazione di una giornata di iniziative a Campobasso (articolata tra il tribunale e l’università), grazie al contributo di una compagna dell’Assemblea Sabotiamo la Guerra torniamo a parlare di Ahmad Salem, prigioniero palestinese accusato di “terrorismo della parola” e detenuto nel carcere di Rossano Calabro. Mentre proseguono le udienze del processo contro Ahmad, ripercorrendo la sua storia dai campi profughi in Libano alle discriminazioni anti-palestinesi in Germania, fino al suo arresto a Campobasso, cerchiamo di affrontare l’arbitrarietà degli strumenti di cancellazione delle voci anti-sioniste: dal fatto che video di azioni della resistenza palestinese (diffusi da tantissimi media mainstream e canali di informazione) diventino “auto-addestramento”, mentre – ad esempio – il possesso di filmanti che ritraggono le violenze dei coloni in Cisgiordania non costituisce un reato, fino alla trasformazione dei quadri normativi che intendono equiparare anti-sionismo e anti-semitismo. In fine un commento sulle anomalie che emergono dall’inchiesta di Genova (pilotata dai servizi israeliani) contro Mohammad Hannoun e le associazioni accusate di “raccogliere fondi per Hamas”. / / / Aggiornamento dal tribunale di guerra di Campobasso – Nonostante la richiesta del PM fosse di 3 anni e 6 mesi, il giudice ha condannato Ahmad a 4 anni:
April 17, 2026
Radio Blackout - Info
INCHIESTE PILOTATE DA ISRAELE: AHMAD SALEM E “CASO HANNOUN”@0
Estratto dalla puntata del 13 aprile 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia Partendo dalla presentazione di una giornata di iniziative a Campobasso (articolata tra il tribunale e l’università), grazie al contributo di una compagna dell’Assemblea Sabotiamo la Guerra torniamo a parlare di Ahmad Salem, prigioniero palestinese accusato di “terrorismo della parola” e detenuto nel carcere di Rossano Calabro. Mentre proseguono le udienze del processo contro Ahmad, ripercorrendo la sua storia dai campi profughi in Libano alle discriminazioni anti-palestinesi in Germania, fino al suo arresto a Campobasso, cerchiamo di affrontare l’arbitrarietà degli strumenti di cancellazione delle voci anti-sioniste: dal fatto che video di azioni della resistenza palestinese (diffusi da tantissimi media mainstream e canali di informazione) diventino “auto-addestramento”, mentre – ad esempio – il possesso di filmanti che ritraggono le violenze dei coloni in Cisgiordania non costituisce un reato, fino alla trasformazione dei quadri normativi che intendono equiparare anti-sionismo e anti-semitismo. In fine un commento sulle anomalie che emergono dall’inchiesta di Genova (pilotata dai servizi israeliani) contro Mohammad Hannoun e le associazioni accusate di “raccogliere fondi per Hamas”. / / / Aggiornamento dal tribunale di guerra di Campobasso – Nonostante la richiesta del PM fosse di 3 anni e 6 mesi, il giudice ha condannato Ahmad a 4 anni:
April 17, 2026
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