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Taser in Italia: morti e marketing – Boomerang Coloniale: Israele, Europol, ICE – Operazione City: una controlettura@0
Estratti dalla puntata del 23 febbraio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia TASER IN ITALIA: MORTI E MARKETING “Tra agosto e ottobre 2025 quattro persone in Italia sono morte a seguito di fermi di carabinieri e polizia. Le forze dell’ordine coinvolte nelle operazioni sono state indagate: in tre occasioni per omicidio colposo, in una per eccesso colposo nell’uso legittimo delle armi. ” Nella perizia forense sulla morte di Elton Bani, l’uso del taser viene indicato – per la prima volta in Italia – come causa corresponsabile di un decesso. Grazie a una recente inchiesta di Laura Carrer, torniamo a parlare di Axon, di come stia plasmando le forze dell’ordine, del suo ingresso nel mercato italiano e della sua narrazione aziendale… che spesso confligge con la realtà. Leggi l’inchiesta su IrpiMedia “BOOMERANG COLONIALE”: ISRAELE, ICE, EUROPOL E APPARATI DI CONTROLLO L’israelificazione dell’Occidente passa, tra le varie cose, dalle relazioni tra servizi di sicurezza (israeliani, statunitensi, europei), spesso veicolate e coadiuvate da aziende tecnologiche private. I colossi della sorveglianza e del warfare cibernetico testano i loro prodotti nei fronti di guerra e nei territori occupati, mentre esportano tecniche e tecnologie repressive da applicare alla War on Migrants e alla repressione nelle metropoli occidentali: un esempio di quello che Aimé Césaire ha chiamato “boomerang coloniale”. In questa puntata vediamo da vicino il caso di Europol: le sue relazioni con l’intelligence israeliana, la sua funzione di lobby nella privatizzazione delle relazioni geopolitiche, ma anche come – attraverso la riforma in fase di attuazione – questa agenzia si stiamo trasformando in una forza di polizia operativa dalle prassi opache e con immensi poteri. Sulla riforma di Euopol e i suoi Research and Industry Days OPERAZIONE CITY: UNA CONTROLETTURA Prosegue l’iter processuale per l’Operazione City, volta a sanzionare gli eventi di piazza del 4 marzo 2023. Grazie al contributo di una compagna e di un compagno cercheremo di ricontestualizzare le mobilitazioni in solidarietà con il prigioniero anarchico Alfredo Cospito, contro il 41bis e l’ergastolo ostativo: cosa stava avvenendo, come stava reagendo lo Stato, cosa stava intaccando quella lotta. Approfondiremo l’arsenale sanzionatorio messo in campo, dalla normalizzazione dell’utilizzo del reato di Devastazione e Saccheggio al cosiddetto “quasi reato” (la possibilità di applicare misure di sicurezza pure in assenza del compimento formale del reato). Affronteremo quindi l’appiattimento del corteo a una dimensione “militare”, così come operato dalla Procura, cercando di ribaltare la prospettiva e di riconoscere le strategie e le condotte messe in campo dal dispositivo militare-muscolare volte alla repressione e al condizionamento degli eventi.
February 24, 2026
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Taser in Italia: morti e marketing – Boomerang Coloniale: Israele, Europol, ICE – Operazione City: una controlettura@1
Estratti dalla puntata del 23 febbraio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia TASER IN ITALIA: MORTI E MARKETING “Tra agosto e ottobre 2025 quattro persone in Italia sono morte a seguito di fermi di carabinieri e polizia. Le forze dell’ordine coinvolte nelle operazioni sono state indagate: in tre occasioni per omicidio colposo, in una per eccesso colposo nell’uso legittimo delle armi. ” Nella perizia forense sulla morte di Elton Bani, l’uso del taser viene indicato – per la prima volta in Italia – come causa corresponsabile di un decesso. Grazie a una recente inchiesta di Laura Carrer, torniamo a parlare di Axon, di come stia plasmando le forze dell’ordine, del suo ingresso nel mercato italiano e della sua narrazione aziendale… che spesso confligge con la realtà. Leggi l’inchiesta su IrpiMedia “BOOMERANG COLONIALE”: ISRAELE, ICE, EUROPOL E APPARATI DI CONTROLLO L’israelificazione dell’Occidente passa, tra le varie cose, dalle relazioni tra servizi di sicurezza (israeliani, statunitensi, europei), spesso veicolate e coadiuvate da aziende tecnologiche private. I colossi della sorveglianza e del warfare cibernetico testano i loro prodotti nei fronti di guerra e nei territori occupati, mentre esportano tecniche e tecnologie repressive da applicare alla War on Migrants e alla repressione nelle metropoli occidentali: un esempio di quello che Aimé Césaire ha chiamato “boomerang coloniale”. In questa puntata vediamo da vicino il caso di Europol: le sue relazioni con l’intelligence israeliana, la sua funzione di lobby nella privatizzazione delle relazioni geopolitiche, ma anche come – attraverso la riforma in fase di attuazione – questa agenzia si stiamo trasformando in una forza di polizia operativa dalle prassi opache e con immensi poteri. Sulla riforma di Euopol e i suoi Research and Industry Days OPERAZIONE CITY: UNA CONTROLETTURA Prosegue l’iter processuale per l’Operazione City, volta a sanzionare gli eventi di piazza del 4 marzo 2023. Grazie al contributo di una compagna e di un compagno cercheremo di ricontestualizzare le mobilitazioni in solidarietà con il prigioniero anarchico Alfredo Cospito, contro il 41bis e l’ergastolo ostativo: cosa stava avvenendo, come stava reagendo lo Stato, cosa stava intaccando quella lotta. Approfondiremo l’arsenale sanzionatorio messo in campo, dalla normalizzazione dell’utilizzo del reato di Devastazione e Saccheggio al cosiddetto “quasi reato” (la possibilità di applicare misure di sicurezza pure in assenza del compimento formale del reato). Affronteremo quindi l’appiattimento del corteo a una dimensione “militare”, così come operato dalla Procura, cercando di ribaltare la prospettiva e di riconoscere le strategie e le condotte messe in campo dal dispositivo militare-muscolare volte alla repressione e al condizionamento degli eventi.
February 24, 2026
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Taser in Italia: morti e marketing – Boomerang Coloniale: Israele, Europol, ICE – Operazione City: una controlettura@2
Estratti dalla puntata del 23 febbraio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia TASER IN ITALIA: MORTI E MARKETING “Tra agosto e ottobre 2025 quattro persone in Italia sono morte a seguito di fermi di carabinieri e polizia. Le forze dell’ordine coinvolte nelle operazioni sono state indagate: in tre occasioni per omicidio colposo, in una per eccesso colposo nell’uso legittimo delle armi. ” Nella perizia forense sulla morte di Elton Bani, l’uso del taser viene indicato – per la prima volta in Italia – come causa corresponsabile di un decesso. Grazie a una recente inchiesta di Laura Carrer, torniamo a parlare di Axon, di come stia plasmando le forze dell’ordine, del suo ingresso nel mercato italiano e della sua narrazione aziendale… che spesso confligge con la realtà. Leggi l’inchiesta su IrpiMedia “BOOMERANG COLONIALE”: ISRAELE, ICE, EUROPOL E APPARATI DI CONTROLLO L’israelificazione dell’Occidente passa, tra le varie cose, dalle relazioni tra servizi di sicurezza (israeliani, statunitensi, europei), spesso veicolate e coadiuvate da aziende tecnologiche private. I colossi della sorveglianza e del warfare cibernetico testano i loro prodotti nei fronti di guerra e nei territori occupati, mentre esportano tecniche e tecnologie repressive da applicare alla War on Migrants e alla repressione nelle metropoli occidentali: un esempio di quello che Aimé Césaire ha chiamato “boomerang coloniale”. In questa puntata vediamo da vicino il caso di Europol: le sue relazioni con l’intelligence israeliana, la sua funzione di lobby nella privatizzazione delle relazioni geopolitiche, ma anche come – attraverso la riforma in fase di attuazione – questa agenzia si stiamo trasformando in una forza di polizia operativa dalle prassi opache e con immensi poteri. Sulla riforma di Euopol e i suoi Research and Industry Days OPERAZIONE CITY: UNA CONTROLETTURA Prosegue l’iter processuale per l’Operazione City, volta a sanzionare gli eventi di piazza del 4 marzo 2023. Grazie al contributo di una compagna e di un compagno cercheremo di ricontestualizzare le mobilitazioni in solidarietà con il prigioniero anarchico Alfredo Cospito, contro il 41bis e l’ergastolo ostativo: cosa stava avvenendo, come stava reagendo lo Stato, cosa stava intaccando quella lotta. Approfondiremo l’arsenale sanzionatorio messo in campo, dalla normalizzazione dell’utilizzo del reato di Devastazione e Saccheggio al cosiddetto “quasi reato” (la possibilità di applicare misure di sicurezza pure in assenza del compimento formale del reato). Affronteremo quindi l’appiattimento del corteo a una dimensione “militare”, così come operato dalla Procura, cercando di ribaltare la prospettiva e di riconoscere le strategie e le condotte messe in campo dal dispositivo militare-muscolare volte alla repressione e al condizionamento degli eventi.
February 24, 2026
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SENTENZA PALESTINE ACTION – DOXXING SIONISTA – UK: POLICE.AI – FINANZA E ICE@0
Estratti dalla puntata del 16 febbraio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia FINANZA, LAGER PER MIGRANTI E RASTRELLAMENTI ICE La recente conference call trimestrale degli azionisti di CoreCivic e GeoGroup segnala come i rastrellamenti di massa non siano sufficienti per il raggiungimento degli obbiettivi della lobby della carcerazione privata statunitense. “Penso che la gente (gli azionisti) si aspettasse saremmo arrivati a livello di 100.000 (persone rinchiuse) Siamo a poco più di 70.000.”… ecco i target aziendali di questo comparto del capitalismo contemporaneo. INTERFERENZE SIONISTE SULLA REPRESSIONE Torniamo a parlare di interferenza sionista sugli apparati repressivi europei. Iniziamo con uno sguardo sulla contestata presenza di militari israeliani, come partecipanti a “soggiorni di decompressione” o come atleti olimpici, soffermandoci sull’episodio dell’identificazione – in stile Betar e Canary Project – del commesso di un negozio di souvenir, reo di aver replicato “Free Palestine” a dei supporter del team israeliano; è evidente la gravità di questo primo episodio di doxxing sionista in Italia, mentre resta da confermare la notizia del licenziamento di questo ragazzo [aggiornamento 1], rilanciata e rivendicata da attori di propaganda come Stop Antisemitism. Passiamo quindi ai dati – recentemente diffusi da Declassified UK – sulla presenza di individui con doppia cittadinanza attivi nelle fila di IDF durante il Genocidio a Gaza: gli italiani sono quasi 1000. Verranno trattati come “foreing fighters” e subiranno lo stesso trattamento riservato a compagne/i partiti per supportare la resistenza kurda contro Daesh in Rojava? Parallelamente, dal Regno Unito, arriva notizia della richiesta del gruppo di avvocati filo-israeliani (UK Lawyers For Israel – UKLFI) di rimuovere dal British Museum la dicitura “Palestina” presente per indicare la provenienza di alcuni reperti [aggiornamento 2]. Passiamo quindi ad approfondire qualcosa di positivo come la recente vittoria di Palestine Action: nonostante le pressioni politiche, la tesi dei finanziamenti iraniani e le prove secretate (Closed Material Proceedings), Huda Ammori e Palestine Action hanno vinto il ricorso alla High Court riguardo alla proscrizione per terrorismo del movimento. 1 – AGGIORNAMENTO COMMESSO DOXXATO DA STOP ANTISEMITISM Da comunicazione ufficiale della Fondazione Milano Cortina confermiamo che il commesso non è stato licenziato, al contrario di quanto sostenuto da Stop Antisemitism 2 – AGGIORNAMENTO SU BRITISH MUSEUM: Rispetto alla presunta adesione del British Museum alle richieste degli avvocati sionisti, nel pomeriggio arriva una smentita dallo storico scozzese William Dalrymple: “Ho appena chiacchierato con Nick Cullinan, l’eccellente nuovo direttore del British Museum, e sono molto sollevato di dire che l’articolo pubblicato dal Daily Telegraph sulla cancellazione del nome Palestina da parte del British Museum è una completa travisazione dei fatti […]”. Altri gruppi britannici a sostegno della Palestina suggeriscono di attendere una comunicazione ufficiale del British Museum. LA RIORGANIZZAZIONE ALGORITMICA DELLA POLIZIA Partiamo dalla recente pubblicazione di una white paper per la riorganizzazione della polizia britannica attorno a tecnologie di intelligenza artificiale, sorveglianza biometrica, analisi predittive. Una traiettoria anticipatoria che possiamo osservare come tendenza comune a diversi apparati repressivi, trainata da una visione meccanica ed etnicizzata della “criminalità”: RICERCA MILITARE E mRNA Vista la sinergia tra AI e biologia di sintesi, gli eserciti devono iniziare a strutturare programmi per prepararsi a scenari di guerra biologica… Questa la tesi espressa in un editoriale da Jeff Coller (scienziato e imprenditore biotech, attivo nel programma Operation Warp Speed per lo sviluppo di vaccini e strumenti diagnostici in fase covid-19):
February 17, 2026
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SENTENZA PALESTINE ACTION – DOXXING SIONISTA – UK: POLICE.AI – FINANZA E ICE@2
Estratti dalla puntata del 16 febbraio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia FINANZA, LAGER PER MIGRANTI E RASTRELLAMENTI ICE La recente conference call trimestrale degli azionisti di CoreCivic e GeoGroup segnala come i rastrellamenti di massa non siano sufficienti per il raggiungimento degli obbiettivi della lobby della carcerazione privata statunitense. “Penso che la gente (gli azionisti) si aspettasse saremmo arrivati a livello di 100.000 (persone rinchiuse) Siamo a poco più di 70.000.”… ecco i target aziendali di questo comparto del capitalismo contemporaneo. INTERFERENZE SIONISTE SULLA REPRESSIONE Torniamo a parlare di interferenza sionista sugli apparati repressivi europei. Iniziamo con uno sguardo sulla contestata presenza di militari israeliani, come partecipanti a “soggiorni di decompressione” o come atleti olimpici, soffermandoci sull’episodio dell’identificazione – in stile Betar e Canary Project – del commesso di un negozio di souvenir, reo di aver replicato “Free Palestine” a dei supporter del team israeliano; è evidente la gravità di questo primo episodio di doxxing sionista in Italia, mentre resta da confermare la notizia del licenziamento di questo ragazzo [aggiornamento 1], rilanciata e rivendicata da attori di propaganda come Stop Antisemitism. Passiamo quindi ai dati – recentemente diffusi da Declassified UK – sulla presenza di individui con doppia cittadinanza attivi nelle fila di IDF durante il Genocidio a Gaza: gli italiani sono quasi 1000. Verranno trattati come “foreing fighters” e subiranno lo stesso trattamento riservato a compagne/i partiti per supportare la resistenza kurda contro Daesh in Rojava? Parallelamente, dal Regno Unito, arriva notizia della richiesta del gruppo di avvocati filo-israeliani (UK Lawyers For Israel – UKLFI) di rimuovere dal British Museum la dicitura “Palestina” presente per indicare la provenienza di alcuni reperti [aggiornamento 2]. Passiamo quindi ad approfondire qualcosa di positivo come la recente vittoria di Palestine Action: nonostante le pressioni politiche, la tesi dei finanziamenti iraniani e le prove secretate (Closed Material Proceedings), Huda Ammori e Palestine Action hanno vinto il ricorso alla High Court riguardo alla proscrizione per terrorismo del movimento. 1 – AGGIORNAMENTO COMMESSO DOXXATO DA STOP ANTISEMITISM Da comunicazione ufficiale della Fondazione Milano Cortina confermiamo che il commesso non è stato licenziato, al contrario di quanto sostenuto da Stop Antisemitism 2 – AGGIORNAMENTO SU BRITISH MUSEUM: Rispetto alla presunta adesione del British Museum alle richieste degli avvocati sionisti, nel pomeriggio arriva una smentita dallo storico scozzese William Dalrymple: “Ho appena chiacchierato con Nick Cullinan, l’eccellente nuovo direttore del British Museum, e sono molto sollevato di dire che l’articolo pubblicato dal Daily Telegraph sulla cancellazione del nome Palestina da parte del British Museum è una completa travisazione dei fatti […]”. Altri gruppi britannici a sostegno della Palestina suggeriscono di attendere una comunicazione ufficiale del British Museum. LA RIORGANIZZAZIONE ALGORITMICA DELLA POLIZIA Partiamo dalla recente pubblicazione di una white paper per la riorganizzazione della polizia britannica attorno a tecnologie di intelligenza artificiale, sorveglianza biometrica, analisi predittive. Una traiettoria anticipatoria che possiamo osservare come tendenza comune a diversi apparati repressivi, trainata da una visione meccanica ed etnicizzata della “criminalità”: RICERCA MILITARE E mRNA Vista la sinergia tra AI e biologia di sintesi, gli eserciti devono iniziare a strutturare programmi per prepararsi a scenari di guerra biologica… Questa la tesi espressa in un editoriale da Jeff Coller (scienziato e imprenditore biotech, attivo nel programma Operation Warp Speed per lo sviluppo di vaccini e strumenti diagnostici in fase covid-19):
February 17, 2026
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SENTENZA PALESTINE ACTION – DOXXING SIONISTA – UK: POLICE.AI – FINANZA E ICE@1
Estratti dalla puntata del 16 febbraio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia FINANZA, LAGER PER MIGRANTI E RASTRELLAMENTI ICE La recente conference call trimestrale degli azionisti di CoreCivic e GeoGroup segnala come i rastrellamenti di massa non siano sufficienti per il raggiungimento degli obbiettivi della lobby della carcerazione privata statunitense. “Penso che la gente (gli azionisti) si aspettasse saremmo arrivati a livello di 100.000 (persone rinchiuse) Siamo a poco più di 70.000.”… ecco i target aziendali di questo comparto del capitalismo contemporaneo. INTERFERENZE SIONISTE SULLA REPRESSIONE Torniamo a parlare di interferenza sionista sugli apparati repressivi europei. Iniziamo con uno sguardo sulla contestata presenza di militari israeliani, come partecipanti a “soggiorni di decompressione” o come atleti olimpici, soffermandoci sull’episodio dell’identificazione – in stile Betar e Canary Project – del commesso di un negozio di souvenir, reo di aver replicato “Free Palestine” a dei supporter del team israeliano; è evidente la gravità di questo primo episodio di doxxing sionista in Italia, mentre resta da confermare la notizia del licenziamento di questo ragazzo [aggiornamento 1], rilanciata e rivendicata da attori di propaganda come Stop Antisemitism. Passiamo quindi ai dati – recentemente diffusi da Declassified UK – sulla presenza di individui con doppia cittadinanza attivi nelle fila di IDF durante il Genocidio a Gaza: gli italiani sono quasi 1000. Verranno trattati come “foreing fighters” e subiranno lo stesso trattamento riservato a compagne/i partiti per supportare la resistenza kurda contro Daesh in Rojava? Parallelamente, dal Regno Unito, arriva notizia della richiesta del gruppo di avvocati filo-israeliani (UK Lawyers For Israel – UKLFI) di rimuovere dal British Museum la dicitura “Palestina” presente per indicare la provenienza di alcuni reperti [aggiornamento 2]. Passiamo quindi ad approfondire qualcosa di positivo come la recente vittoria di Palestine Action: nonostante le pressioni politiche, la tesi dei finanziamenti iraniani e le prove secretate (Closed Material Proceedings), Huda Ammori e Palestine Action hanno vinto il ricorso alla High Court riguardo alla proscrizione per terrorismo del movimento. 1 – AGGIORNAMENTO COMMESSO DOXXATO DA STOP ANTISEMITISM Da comunicazione ufficiale della Fondazione Milano Cortina confermiamo che il commesso non è stato licenziato, al contrario di quanto sostenuto da Stop Antisemitism 2 – AGGIORNAMENTO SU BRITISH MUSEUM: Rispetto alla presunta adesione del British Museum alle richieste degli avvocati sionisti, nel pomeriggio arriva una smentita dallo storico scozzese William Dalrymple: “Ho appena chiacchierato con Nick Cullinan, l’eccellente nuovo direttore del British Museum, e sono molto sollevato di dire che l’articolo pubblicato dal Daily Telegraph sulla cancellazione del nome Palestina da parte del British Museum è una completa travisazione dei fatti […]”. Altri gruppi britannici a sostegno della Palestina suggeriscono di attendere una comunicazione ufficiale del British Museum. LA RIORGANIZZAZIONE ALGORITMICA DELLA POLIZIA Partiamo dalla recente pubblicazione di una white paper per la riorganizzazione della polizia britannica attorno a tecnologie di intelligenza artificiale, sorveglianza biometrica, analisi predittive. Una traiettoria anticipatoria che possiamo osservare come tendenza comune a diversi apparati repressivi, trainata da una visione meccanica ed etnicizzata della “criminalità”: RICERCA MILITARE E mRNA Vista la sinergia tra AI e biologia di sintesi, gli eserciti devono iniziare a strutturare programmi per prepararsi a scenari di guerra biologica… Questa la tesi espressa in un editoriale da Jeff Coller (scienziato e imprenditore biotech, attivo nel programma Operation Warp Speed per lo sviluppo di vaccini e strumenti diagnostici in fase covid-19):
February 17, 2026
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SENTENZA PALESTINE ACTION – DOXXING SIONISTA – UK: POLICE.AI – FINANZA E ICE@3
Estratti dalla puntata del 16 febbraio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia FINANZA, LAGER PER MIGRANTI E RASTRELLAMENTI ICE La recente conference call trimestrale degli azionisti di CoreCivic e GeoGroup segnala come i rastrellamenti di massa non siano sufficienti per il raggiungimento degli obbiettivi della lobby della carcerazione privata statunitense. “Penso che la gente (gli azionisti) si aspettasse saremmo arrivati a livello di 100.000 (persone rinchiuse) Siamo a poco più di 70.000.”… ecco i target aziendali di questo comparto del capitalismo contemporaneo. INTERFERENZE SIONISTE SULLA REPRESSIONE Torniamo a parlare di interferenza sionista sugli apparati repressivi europei. Iniziamo con uno sguardo sulla contestata presenza di militari israeliani, come partecipanti a “soggiorni di decompressione” o come atleti olimpici, soffermandoci sull’episodio dell’identificazione – in stile Betar e Canary Project – del commesso di un negozio di souvenir, reo di aver replicato “Free Palestine” a dei supporter del team israeliano; è evidente la gravità di questo primo episodio di doxxing sionista in Italia, mentre resta da confermare la notizia del licenziamento di questo ragazzo [aggiornamento 1], rilanciata e rivendicata da attori di propaganda come Stop Antisemitism. Passiamo quindi ai dati – recentemente diffusi da Declassified UK – sulla presenza di individui con doppia cittadinanza attivi nelle fila di IDF durante il Genocidio a Gaza: gli italiani sono quasi 1000. Verranno trattati come “foreing fighters” e subiranno lo stesso trattamento riservato a compagne/i partiti per supportare la resistenza kurda contro Daesh in Rojava? Parallelamente, dal Regno Unito, arriva notizia della richiesta del gruppo di avvocati filo-israeliani (UK Lawyers For Israel – UKLFI) di rimuovere dal British Museum la dicitura “Palestina” presente per indicare la provenienza di alcuni reperti [aggiornamento 2]. Passiamo quindi ad approfondire qualcosa di positivo come la recente vittoria di Palestine Action: nonostante le pressioni politiche, la tesi dei finanziamenti iraniani e le prove secretate (Closed Material Proceedings), Huda Ammori e Palestine Action hanno vinto il ricorso alla High Court riguardo alla proscrizione per terrorismo del movimento. 1 – AGGIORNAMENTO COMMESSO DOXXATO DA STOP ANTISEMITISM Da comunicazione ufficiale della Fondazione Milano Cortina confermiamo che il commesso non è stato licenziato, al contrario di quanto sostenuto da Stop Antisemitism 2 – AGGIORNAMENTO SU BRITISH MUSEUM: Rispetto alla presunta adesione del British Museum alle richieste degli avvocati sionisti, nel pomeriggio arriva una smentita dallo storico scozzese William Dalrymple: “Ho appena chiacchierato con Nick Cullinan, l’eccellente nuovo direttore del British Museum, e sono molto sollevato di dire che l’articolo pubblicato dal Daily Telegraph sulla cancellazione del nome Palestina da parte del British Museum è una completa travisazione dei fatti […]”. Altri gruppi britannici a sostegno della Palestina suggeriscono di attendere una comunicazione ufficiale del British Museum. LA RIORGANIZZAZIONE ALGORITMICA DELLA POLIZIA Partiamo dalla recente pubblicazione di una white paper per la riorganizzazione della polizia britannica attorno a tecnologie di intelligenza artificiale, sorveglianza biometrica, analisi predittive. Una traiettoria anticipatoria che possiamo osservare come tendenza comune a diversi apparati repressivi, trainata da una visione meccanica ed etnicizzata della “criminalità”: RICERCA MILITARE E mRNA Vista la sinergia tra AI e biologia di sintesi, gli eserciti devono iniziare a strutturare programmi per prepararsi a scenari di guerra biologica… Questa la tesi espressa in un editoriale da Jeff Coller (scienziato e imprenditore biotech, attivo nel programma Operation Warp Speed per lo sviluppo di vaccini e strumenti diagnostici in fase covid-19):
February 17, 2026
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Repressione UK – Formazione sionista per la Polizia Italiana – Gaza: CMCC e apartheid algortimico@0
Estratti dalla puntata del 26 gennaio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia AGGIORNAMENTI PRISONERS FOR PALESTINE E 86 ARRESTI A LONDRA Umer, dopo avere ripreso lo sciopero della fame da oltre due settimane, ha recentemente iniziato uno sciopero della sete, come prosecuzione della mobilitazione di Prisoners for Palestine. La manifestazione di sabato 24 gennaio 2025 sotto il carcere di Wormwood Scrubs a Londra ha portato a 86 arresti e al sequestro dei loro dispositivi. OLTRE IL BOARD OF PEACE: IL PIANO DI APARTHEID ALGORITMICO PER GAZA Oltre ai criteri di accesso al Board of Peace e ai rendering generati con AI promossi da Kushner, gli unici dettagli specifici – quantomeno sulle possibili sorti di pezzi residuali di popolazione gazawi – arrivano dai piani del CMCC (Civil Military Coordination Center) riportati da Drop Site News. Si prospetta la realizzazione di una “planned community”, termine che indica un insediamento urbano artificiale, una “città di fondazione” da realizzare solitamente in territori inabitati e non-urbanizzati: a Gaza è stato prodotto un deserto di macerie sul quale edificare un’architettura di apartheid algoritmico. Controllo biometrico, (ri)educazione scolastica, moneta digitale. Dopo il marketing genocidario per le tecnologie militari, il Laboratorio Palestina entra in una fase meno-letale, dove sperimentare nuovi prodotti e nuovi modelli da esportare. Chi potrebbe essere coinvolto nella realizzazione di questa architettura sorveglianza? Come stanno entrando in gioco Tony Blair e la potenziale competizione tra Palantir e Oracle? INDOTTRINAMENTO SIONISTA PER LA POLIZIA DI STATO In compagnia di Stefania Maurizi, giornalista di inchiesta del Fatto Quotidiano, ripartiamo dalla notizia che era emersa grazie a lei alcune settimane fa: un’associazione sionista ha organizzato nel dicembre 2025 un “corso di formazione” per la polizia italiana [Stefania ci segnala anche quelli organizzati all’interno del SISFOR]. L’Institute for the Study of Global Antisemitism & Policy (Isgap) non si occupa di addestramento tattico o di tecniche di de-escalation, ma di negazione del genocidio in Palestina e di promozione di una lettura delle mobilitazioni per Gaza come eterodirette da Qatar e Fratelli Mussulmani. Partendo dalla notizia di questo “corso” estenderemo la discussione attorno ad altri temi, dai militari israeliani in soggiorni di “decompressione psicologica” alla compressione del dissenso, da una riflessione più estesa sulla rilevanza della “fuoriuscita di notizie” (leaks) per consentire l’emersione di questi fenomeni al condizionamento dell’opinione pubblica. Refuso: il citato dossieraggio degli insegnanti di sinistra non è stato promosso da Gioventù Nazionale, ma dalla sua articolazione “Azione Studentesca”. GROENLANDIA E GAZA Ci sono enormi differenze, ma anche dei tratti comuni tra i progetti di ricolonizzazione di Gaza e della Groenlandia. Cerchiamo molto rapidamente di osservare il ruolo di Palantir, dei tecno-miliardari, delle intelligenze artificiali di KoBold Metals e del progetto Praxis, del disaccoppiamento di un territorio dalla sua popolazione, dell ricorso alla diplomazia armata o allo sterminio militare per promuovere interessi di attori privati.
January 27, 2026
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Repressione UK – Formazione sionista per la Polizia Italiana – Gaza: CMCC e apartheid algortimico@1
Estratti dalla puntata del 26 gennaio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia AGGIORNAMENTI PRISONERS FOR PALESTINE E 86 ARRESTI A LONDRA Umer, dopo avere ripreso lo sciopero della fame da oltre due settimane, ha recentemente iniziato uno sciopero della sete, come prosecuzione della mobilitazione di Prisoners for Palestine. La manifestazione di sabato 24 gennaio 2025 sotto il carcere di Wormwood Scrubs a Londra ha portato a 86 arresti e al sequestro dei loro dispositivi. OLTRE IL BOARD OF PEACE: IL PIANO DI APARTHEID ALGORITMICO PER GAZA Oltre ai criteri di accesso al Board of Peace e ai rendering generati con AI promossi da Kushner, gli unici dettagli specifici – quantomeno sulle possibili sorti di pezzi residuali di popolazione gazawi – arrivano dai piani del CMCC (Civil Military Coordination Center) riportati da Drop Site News. Si prospetta la realizzazione di una “planned community”, termine che indica un insediamento urbano artificiale, una “città di fondazione” da realizzare solitamente in territori inabitati e non-urbanizzati: a Gaza è stato prodotto un deserto di macerie sul quale edificare un’architettura di apartheid algoritmico. Controllo biometrico, (ri)educazione scolastica, moneta digitale. Dopo il marketing genocidario per le tecnologie militari, il Laboratorio Palestina entra in una fase meno-letale, dove sperimentare nuovi prodotti e nuovi modelli da esportare. Chi potrebbe essere coinvolto nella realizzazione di questa architettura sorveglianza? Come stanno entrando in gioco Tony Blair e la potenziale competizione tra Palantir e Oracle? INDOTTRINAMENTO SIONISTA PER LA POLIZIA DI STATO In compagnia di Stefania Maurizi, giornalista di inchiesta del Fatto Quotidiano, ripartiamo dalla notizia che era emersa grazie a lei alcune settimane fa: un’associazione sionista ha organizzato nel dicembre 2025 un “corso di formazione” per la polizia italiana [Stefania ci segnala anche quelli organizzati all’interno del SISFOR]. L’Institute for the Study of Global Antisemitism & Policy (Isgap) non si occupa di addestramento tattico o di tecniche di de-escalation, ma di negazione del genocidio in Palestina e di promozione di una lettura delle mobilitazioni per Gaza come eterodirette da Qatar e Fratelli Mussulmani. Partendo dalla notizia di questo “corso” estenderemo la discussione attorno ad altri temi, dai militari israeliani in soggiorni di “decompressione psicologica” alla compressione del dissenso, da una riflessione più estesa sulla rilevanza della “fuoriuscita di notizie” (leaks) per consentire l’emersione di questi fenomeni al condizionamento dell’opinione pubblica. Refuso: il citato dossieraggio degli insegnanti di sinistra non è stato promosso da Gioventù Nazionale, ma dalla sua articolazione “Azione Studentesca”. GROENLANDIA E GAZA Ci sono enormi differenze, ma anche dei tratti comuni tra i progetti di ricolonizzazione di Gaza e della Groenlandia. Cerchiamo molto rapidamente di osservare il ruolo di Palantir, dei tecno-miliardari, delle intelligenze artificiali di KoBold Metals e del progetto Praxis, del disaccoppiamento di un territorio dalla sua popolazione, dell ricorso alla diplomazia armata o allo sterminio militare per promuovere interessi di attori privati.
January 27, 2026
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Repressione UK – Formazione sionista per la Polizia Italiana – Gaza: CMCC e apartheid algortimico@2
Estratti dalla puntata del 26 gennaio 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia AGGIORNAMENTI PRISONERS FOR PALESTINE E 86 ARRESTI A LONDRA Umer, dopo avere ripreso lo sciopero della fame da oltre due settimane, ha recentemente iniziato uno sciopero della sete, come prosecuzione della mobilitazione di Prisoners for Palestine. La manifestazione di sabato 24 gennaio 2025 sotto il carcere di Wormwood Scrubs a Londra ha portato a 86 arresti e al sequestro dei loro dispositivi. OLTRE IL BOARD OF PEACE: IL PIANO DI APARTHEID ALGORITMICO PER GAZA Oltre ai criteri di accesso al Board of Peace e ai rendering generati con AI promossi da Kushner, gli unici dettagli specifici – quantomeno sulle possibili sorti di pezzi residuali di popolazione gazawi – arrivano dai piani del CMCC (Civil Military Coordination Center) riportati da Drop Site News. Si prospetta la realizzazione di una “planned community”, termine che indica un insediamento urbano artificiale, una “città di fondazione” da realizzare solitamente in territori inabitati e non-urbanizzati: a Gaza è stato prodotto un deserto di macerie sul quale edificare un’architettura di apartheid algoritmico. Controllo biometrico, (ri)educazione scolastica, moneta digitale. Dopo il marketing genocidario per le tecnologie militari, il Laboratorio Palestina entra in una fase meno-letale, dove sperimentare nuovi prodotti e nuovi modelli da esportare. Chi potrebbe essere coinvolto nella realizzazione di questa architettura sorveglianza? Come stanno entrando in gioco Tony Blair e la potenziale competizione tra Palantir e Oracle? INDOTTRINAMENTO SIONISTA PER LA POLIZIA DI STATO In compagnia di Stefania Maurizi, giornalista di inchiesta del Fatto Quotidiano, ripartiamo dalla notizia che era emersa grazie a lei alcune settimane fa: un’associazione sionista ha organizzato nel dicembre 2025 un “corso di formazione” per la polizia italiana [Stefania ci segnala anche quelli organizzati all’interno del SISFOR]. L’Institute for the Study of Global Antisemitism & Policy (Isgap) non si occupa di addestramento tattico o di tecniche di de-escalation, ma di negazione del genocidio in Palestina e di promozione di una lettura delle mobilitazioni per Gaza come eterodirette da Qatar e Fratelli Mussulmani. Partendo dalla notizia di questo “corso” estenderemo la discussione attorno ad altri temi, dai militari israeliani in soggiorni di “decompressione psicologica” alla compressione del dissenso, da una riflessione più estesa sulla rilevanza della “fuoriuscita di notizie” (leaks) per consentire l’emersione di questi fenomeni al condizionamento dell’opinione pubblica. Refuso: il citato dossieraggio degli insegnanti di sinistra non è stato promosso da Gioventù Nazionale, ma dalla sua articolazione “Azione Studentesca”. GROENLANDIA E GAZA Ci sono enormi differenze, ma anche dei tratti comuni tra i progetti di ricolonizzazione di Gaza e della Groenlandia. Cerchiamo molto rapidamente di osservare il ruolo di Palantir, dei tecno-miliardari, delle intelligenze artificiali di KoBold Metals e del progetto Praxis, del disaccoppiamento di un territorio dalla sua popolazione, dell ricorso alla diplomazia armata o allo sterminio militare per promuovere interessi di attori privati.
January 27, 2026
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