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Bagno a Ripoli (FI), attacco alla scuola pluralista da parte di consiglieri di Fratelli d’Italia
Dopo la vicenda di Calenzano (FI) con la proposta di Monica Castro, consigliera di Fratelli d’Italia (clicca qui per il video), che derideva il popolo palestinese, suggerendo di non fare gemellaggi con questo popolo storpio e senza casa, ma con il ricco popolo austriaco (clicca qui per la notizia), ora sono i membri sempre di Fratelli d’Italia nel Consiglio Comunale di Bagno a Ripoli (FI) ad aver presentato una mozione con la proposta di etichettare ogni singola scuola presente nel Comune con una caratterizzazione che ne identifichi l’orientamento insegnato e voluto dal corpo docente e dalla Dirigenza scolastica. Il documento suggerisce improvvidamente anche le seguenti descrizioni: “politicamente schierata a sinistra”, “ideologicamente comunista”, “favorevole alle teorie Igbiqt e/o woke”, “antiamericana, anti sionista, antifascista, anti libertà di pensiero, anti cattolica, antidemocratica”. Il sindaco di Bagno a Ripoli rimanda con forza la mozione a chi l’ha presentata, una risposta che sarebbe stata ancora migliore se avesse fatto riferimento specifico al genocidio in Palestina e alle teorie lgbtqt e/o “woke” e alla necessità dell’educazione sessuoaffettiva come urgenze educative fondamentali. Assistiamo sempre più sbigottiti ad una destra liberale che vira verso forme sempre più autoritarie, una destra omofoba, razzista, che non si riconosce nell’antifascismo e che rialza il capo per portare parole e azioni di violenza nelle istituzioni più “vicine” al popolo. Il vecchio progetto internazionale delle potenze finanziarie e armiere, progetto anarcoliberista, come lo chiama il “concittadino italiano” Milei è nel pieno sviluppo! Le destre di Milei, Trump, Netanyahu, Orban, Meloni… distruggono il loro stesso Stato e lo stato sociale dei loro paesi e di quelli che depredano con la maschera dell’esportazione della vera democrazia! Le attiviste e gli attivisti per la pace all’interno delle piazze denunciano da diverso tempo le manovre sempre più palesi di militarizzazione, i processi che intendono indottrinare e coinvolgere la popolazione ad ogni livello negli investimenti per le spese militari. Vengono sottratti soldi pubblici a sanità, istruzione e trasporti per investire in armamenti e così siamo costretti a vedere le scuole dell’infanzia invitate a giocare e correre con i militari (es. Spezia) oppure, sempre a La Spezia, assistere a SeaFuture all’Arsenale militare, che ha l’obiettivo di vendere armamenti anche a Paesi in guerra. Come è evidente, la modalità violenta e antidemocratica parte dalle forze che sono al governo del nostro Paese. Bisogna andare avanti e lottare con la qualità della speranza, che è una forza per modificare le situazioni già adesso e con l’unione delle forze di opposizione a blocco militar-industriale che osteggia chi ha ancora un briciolo di umanità per denunciare il genocidio del popolo palestinese che si sta consumando sotto i nostri occhi. Qui il documento proposto dai membri di Fratelli d’Italia nel Consiglio Comunale di Bagno a Ripoli (FI). MOZIONE_GRUPPO_FDI_PER_CONSIGLIO_COMUNALE_DEL_24.02.2026.stampedDownload Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
La CRUI elegge un presidente filogovernativo (come sempre)
Laura Ramaciotti, rettrice dell’Università di Ferrara, è stata eletta presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane. Ha vinto sconfiggendo la candidata Alessandra Petrucci, rettrice dell’Università di Firenze. Secondo la Repubblica ha vinto la  “candidata gradita al governo”. Come d’altra parte è sempre accaduto. Può essere utile ricordare al lettore che la candidata gradita al governo ha avuto per mentore il prof. Patrizio Bianchi, già rettore di Ferrara e indimenticabile ministro dell’istruzione del governo Draghi. Sopra potete vedere la foto in cui l’allieva incorona emerito il maestro. A congratularsi con la rettrice non è solo la deputata Schifone di Fratelli d’Italia dalle pagine de La voce del Patriota. Molte ore prima di lei si era congratulato su Facebook Stefano Bonaccini, parlamentare europeo e presidente del PD:   Questa nomina pare dunque l’ennesimo segnale della impressionante continuità con cui i governi di ogni colore (con la parentesi del governo giallo-verde) hanno gestito le politiche universitarie e dell’istruzione. Non pensiamo di fare perciò una previsione azzardata se diciamo che la nuova presidente CRUI lascerà in fondo all’ultimo cassetto i propositi che aveva condiviso con il suo dipartimento quando ne era direttrice. Nel 2019 il Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Ferrara, da poco incoronato Dipartimento di eccellenza, votò un documento in cui metteva sotto accusa la valutazione ANVUR e proponeva il suo abbandono (lo pubblicammo qua). Quella presa di posizione, già dimenticata da Rettrice, sarà l’ultimo dei suoi pensieri da presidente CRUI. D’altra parte, la benedizione di Fratelli d’Italia suggerisce che i propositi di riforma della valutazione ANVUR, faranno la stessa fine dei propositi di abolizione dell’INVALSI. Promesse buone per la campagna elettorale che si infrangono quando si realizza che se si è al governo si può usare la valutazione per giustificare qualsiasi obiettivo si desideri perseguire. Chiudiamo con il commento di Tomaso Montanari, rettore della Università per stranieri di Siena: Ieri la Crui, la Conferenza dei rettori, ha eletto una nuova presidente. Niente di personale, ma non era la mia scelta. Un partito (il partito perno del governo, Fratelli d’Italia) ha pesantemente condizionato questa elezione, e infatti oggi saluta questa elezione con un entusiastico “a noi!”. Una presidenza “gradita al governo” è proprio l’ultima cosa che serviva all’università italiana, che dovrà combattere per la propria autonomia. Dalla commissione presieduta da Galli della Loggia stanno per uscire proposte di riforma che vedono il governo controllare direttamente i Cda degli atenei: un passo verso l’Ungheria. Uno scenario di fronte al quale la promessa di una proroga del mandato elettorale dei rettori attuali è un tristissimo piatto di lenticchie, privato e avvelenato. Nella sua prima intervista la presidente ha detto che non servono più fondi: un caro prezzo per il sistema universitario meno finanziato dell’Ocse. Siano avvisati i precari: chi guida il sistema universitario non vuole crescita. Ma è una antica tradizione italiana: votare per chi promette i favori del potere, non per chi potrebbe lottare per i diritti. Si aprono tempi duri, spero che la parte cosciente di sé dell’università italiana sappia reagire.
September 26, 2025
ROARS