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[2026-10-28] La GenZ vuole TUTTO @ La Sapienza Università
LA GENZ VUOLE TUTTO La Sapienza Università - Piazzale Aldo Moro, 5, 00185 Roma RM, Italia (mercoledì, 28 ottobre 17:00) 🏴‍☠️ La GenZ vuole tutto! 🏴‍☠️ Presentazione dell'ultimo numero di Jacobin Italia 📆 28 ottobre, h 17 📍Sapienza, scalone del Rettorato C’è una generazione che è nata sotto le macerie della modernità: non si sa bene cosa sia, non si capisce quali maestri abbia, ma é chiaro cosa vuole: tutto. Tutto quello che le è stato rubato, tutto quello che le è stato promesso ma non si è mai realizzato: una vita bella, fuori dalla precarietà, fuori dall'emergenza, fuori dalla catastrofe. Ma ora che ne siamo ancora dentro, sentiamo il bisogno impellente di organizzarci dal qui e ora per abitare un mondo diverso. Dalle mobilitazioni per il clima alla solidarietà con la resistenza palestinese; dalle periferie alle zone sacrificate, c’è una generazione che dalla necessità ha imparato a lottare, a ricomporsi, a rialzare la testa. Il futuro è nostro e ce lo riprendiamo. Ci vediamo il 28 ottobre per parlare insieme di tutto questo.
October 25, 2026
Gancio de Roma
MOVIMENTO 24 OTTOBRE: LA GENERAZIONE Z ROMPE I DIVIETI E SI PRENDE LE PIAZZE
Italia-Città blindate, quasi 5mila identificati, 371 fermati di cui 110 minorenni, 9 persone arrestate, tensioni e scontri in diverse piazze al termine di manifestazioni pacifiche molto partecipate. La genZ scesa in piazza ieri in mezza Italia si è presa le strade nonostante divieti e militarizzazione dei territori. Non si sono verificati saccheggi e devastazioni ma i cortei sono stati comunque attaccati da uomini in divisa con idranti e lacrimogeni a Bologna, Torino, Firenze , Roma e Padova. A Bologna una persona è stata portata in ospedale in codice giallo. Diecimila in corteo a Milano che ha rotto il divieto di manifestare in una città blindata e presidiata da 1400 uomini in divisa. Prossimo appuntamento lo sciopero generazionale del 30 ottobre. Sulla composizione e le modalità di azione delle piazze di sabato 24 ottobre abbiamo raccolto alcune considerazioni: Da Bologna Federico della nostra redazione emiliano-romagnola Ascolta o scarica  Da Torino Martina di Askatasuna Ascolta o scarica Da Milano Luciano nostro collaboratore Ascolta o scarica Francia-Una marea di manifestanti ha invaso le città francesi, con cortei festosi, popolari e pacifici, ma esattamente come in Italia, nel tardo pomerioggio attaccati da polizia e gendarmeria con idranti e gas lacrimogeni. Ad attaccare i manifestanti nelle piazze in diverse citta’ si sono visti anche gruppi di estrema destra lasciati agire indisturbati. Secondo il sindacato Cgt, in piazza tra sindacati, studenti, gilet gialli c’erano 800mila persone in tutta la Francia, a Parigi 250mila. Mobilitati 70mila fra poliziotti, gendarmi e agenti dei servizi speciali. Il ministro dell’Interno parla complessivamente di circa mille fermi. Atto terzo il prossimo fine settimana , 30 31 ottobre e 1 novembre in concomitanza con un raduno nazionale dell’estrema destra a Parigi. Albania-Violenti scontri ieri a Tirana tra la polizia e i manifestanti durante l’ennesima giornata di protesta convocata dagli studenti. I manifestanti chiedono le dimissioni del premier Edi Rama. Gli agenti hanno caricato il corteo con gli idranti e i gas lacrimogeni, disperdendo la folla raggruppata inizialmente davanti al ministero dell’educazione e subito dopo di fronte al Palazzo di governo. Le forze dell’ordine a fatica sono riuscite a prendere il controllo del principale viale di Tirana con la folla dispersa tra le vie del centro della capitale, lasciando dietro cassonetti di immondizia dati alle fiamme. Ai manifestanti oggi si sono aggiunti gruppi ultras della capitale. Portogallo-A Lisbona e Porto il sabato di protesta contro il carovita e per il diritto alla casa si è concluso con lo sgombero dei manifestanti che hanno tentato di prolungare i cortei in nuovi presidi permanenti nel centro delle due città. Sabato pomeriggio migliaia di persone hanno partecipato alle manifestazioni nelle due principali città del Portogallo, a cui si sono uniti dei raduni più piccoli a Coimbra, Braga e Faro. In serata, gruppi di manifestanti hanno provato a occupare, come già avvenuto nei giorni scorsi, le piazze del Rossio, a Lisbona, e João I a Porto. Le autorità avevano avvisato che non sarebbero stati permessi nuovi accampamenti in centro; così, nelle prime ore di domenica, la polizia ha sgomberato le due piazze con la forza. Secondo l’ultimo comunicato emesso dalle forze di polizia, il bilancio provvisorio parla di una trentina di fermi per resistenza a pubblico ufficiale. Spagna-E’ di 128 persone arrestate, delle quali 73 minorenni, e 15 agenti delle forze dell’ordine feriti il bilancio degli episodi di disordini e tafferugli registrati nel tardo pomeriggio di ieri a Barcellona. Tale situazione si è sviluppata dopo che c’è stata una manifestazione di protesta non autorizzata partita dalla centralissima Plaza Catalunya, nata da iniziative sui social e che ha visto radunati diverse centinaia di giovani. Germania- Per il 31 ottobre 2026 l’iniziativa “Gen Z steht auf“, ossia “la Gen Z si solleva”, ha convocato manifestazioni in numerose città tedesche, con rivendicazioni che si concentrano soprattutto sui temi dell’istruzione, della giustizia sociale, del carovita e del rifiuto della leva obbligatoria. Il movimento dichiara di ispirarsi alle proteste degli studenti francesi che, in questi giorni, sono state brutalmente represse, anche con l’uso di armi da guerra. Non in tutte le città sono ancora state annunciate ufficialmente mobilitazioni specifiche con appositi percorsi.
October 25, 2026
Radio Onda d`Urto
TRENTO: MILLE IN PIAZZA IN DIFESA DELLE SCUOLE E A FIANCO DEI DOCENTI. “SE SVALUTANO LORO, SVALUTANO NOI”
Oltre mille studenti e studentesse in piazza a Trento mercoledì 21 ottobre per un corteo che ha attraversato, sotto la pioggia, tutto il centro storico, fino alla centrale piazza Dante. Dopo alcuni giorni di iniziative davanti ad alcuni istituti, la quasi totalità delle scuole trentina si è mobilitata con un duplice obiettivo: oltre alle rivendicazioni generali, relative a un futuro che di fatto non esiste e un presente di scuole fatiscenti, studentesse e studenti hanno voluto esprimere la loro solidarietà concreta ai docenti trentini, che – sulla scia di quanto già fatto dai colleghi dell’Alto Adige-  hanno minacciato il blocco delle gite e di altre attività non strettamente scolastiche contro la svalutazione continua della loro funzione, a partire da stipendi ormai totalmente fuori scala rispetto all'(alto) costo della vita, della casa e del carburante. A lanciare la mobilitazione studentesca trentina sono stati gli alunni del liceo Da Vinci, mentre il giorno precedente c’era stata un’altra iniziativa all’Itet Tambosi, con diversi momenti di tensione e cinque giovani (non sarebbero studenti dell’istituto) portati poi in Questura. Il corteo di mercoledì 21 ottobre non ha visto invece problemi in piazza, con studentesse e studenti a ottenere, per il pomeriggio, un incontro con Francesca Gerosa, assessora provinciale competente oltre che presidente di Fratelli d’Italia in Trentino. Ci racconta come è andata Alberto del Collettivo del liceo scientifico Da Vinci di Trento. Ascolta o scarica
October 21, 2026
Radio Onda d`Urto
FRANCIA: LA MOBILITAZIONE NON SI FERMA, TRASMISSIONE SPECIALE SU SABATO 17 OTTOBRE
Continuano le mobilitazioni in Francia. Questa mattina, lunedì 19 ottobre, l’accesso al Louvre, il museo più visitato al mondo nel cuore di Parigi, è stato bloccato da un gruppo di manifestanti in solidarietà verso il movimento dei liceali. Sul fronte repressivo intanto, solo durante il fine settimana ci sono stati 2.331 fermi di polizia; 350 di questi fermi sono stati disposti tra ieri e oggi solo nella capitale Parigi. E sono già decine di casi di custodia cautelare in carcere, di cui 13 a Marsiglia, città nella quale la Prefettura ha disposto per oggi il divieto di manifestazione. Intanto il ministro della giustizia Darmanin ha sostenuto che le autorità hanno “indubbiamente fallito” nelle gestioni delle piazze e  accusato quello dell’interno Nunez, che ha ammesso che la polizia abbia “perso il controllo” in alcune città  e ha presentato le proprie dimissioni al presidente Emmanuel Macron. Macron non le ha accettate e ieri in diretta tv nazionale ha annunciato il pugno di ferro contro i manifestanti. Lunedì mattina abbiamo realizzato una trasmissione speciale con le valutazioni a freddo sulla giornata di sabato. In studio Giacomo e Siham, inviati della radio a Parigi e Marsiglia per seguire i cortei del 17 ottobre e con il giornalista Cesare Piccolo, storico corrispondente della radio che vive da oltre trent’anni a Parigi. Ascolta o scarica
October 19, 2026
Radio Onda d`Urto
NEPAL: L’EX RAPPER E SINDACO DI KATMANDU STRAVINCE CON I VOTI DELLA GEN-Z IN RIVOLTA
Trionfo della GenZ alle elezioni parlamentari del 6 marzo in Nepal. Milioni di giovani hanno votato il partito Rastriya Swatantra, che ha ottenuto 5 milioni 157 mila voti – su 10.785.876 schede conteggiate. Secondo classificato il partito centrista Nepali Congress, con 1 milione 755 mila voti; terzo il partito comunista marxista dell’ex premier Sharma Oli, con 1 milione 452 mila voti e infine il partito comunista maoista con 809 mila voti. Restano gli ultimi riconteggi – questione di un deputato – per capire se il partito Rastriya Swatantra otterrà la supermaggioranza necessaria per guidare un cambiamento costituzionale. Complice del trionfo del partito Rastriya Swatantra, l’ex ingegnere e rapper Dalendra Shah, 35 anni detto “Balen”, già sindaco di Katmandu dal 2022, ora dimessosi in attesa di essere incoronato a capo dell’esecutivo. Tuttavia il partito di “Balen” ha già registrato problemi con la corruzione. Il fondatore Rabi Lamichhane, ex conduttore di talk show prestato al populismo antisistema, è indagato per appropriazione indebita. Le elezioni sono state organizzate dopo un periodo di 6 mesi di governo di transizione, guidato dalla prima donna al vertice del paese, Sushila Karki, che era stata nominata in seguito alle imponenti rivolte scoppiate a settembre. Decine di migliaia di giovani della GenZ erano scesi in piazza in diverse zone del paese contro la corruzione, l’arroganza del potere, la disoccupazione, in quella che su queste frequenze era stata definita “una rivoluzione veloce, netta e senza compromesso”. Alla decisione di bloccare temporaneamente i social network, erano scoppiati pesanti disordini: erano stati dati alle fiamme uffici e ministeri, il Parlamento, il palazzo del Governo, quello della Corte Suprema, la casa del ministro degli interni. Nell’occasione c’erano state anche diverse decine di morti, ufficialmente 77, poi arrivarono le dimissioni del governo di Sharma Oli. Le aspettative sono ora molto alte: centinaia di giovani e nuovi eletti si stanno preparando a governare il paese, “ma spesso non si conoscono e non hanno esperienza” nella gestione della cosa pubblica. Inoltre sullo sfondo c’è lo spettro della crisi energetica causata dall’aggressione statunitense e israeliana all’Iran. Per questo le autorità stanno già chiedendo alla popolazione di risparmiare gas, poiché presto potrebbe scarseggiare. Così ci ha raccontato da Katmandu Navyo Eller, cittadino italiano che vive da oltre trent’anni nel paese himalayano. Ascolta o scarica
March 12, 2026
Radio Onda d`Urto
NEPAL: INTERVISTA DA KATMANDU CON NAVYO ELLER, “MAI VISTA UNA RIVOLUZIONE COSì VELOCE, NETTA E SENZA COMPROMESSI”
È tornata la calma nel paese himalayano dopo le durissime quanto rapide proteste della scorsa settimana a Katmandu e in molti altri centri del Nepal. Il nuovo governo di transizione, votato dal popolo in rivolta e guidato da Sushila Karki, prima donna premier nella storia del paese, dovrà organizzare le elezioni tra sei mesi. Ieri la nazione era in lutto per i morti durante le recenti manifestazioni, nel frattempo le scuole hanno riaperto e tutto sembra tornato alla normalità. Decine di migliaia di giovani erano scesi in piazza l’8 settembre nella capitale e in tutto il paese, per manifestare contro la corruzione e l’arroganza del potere. Alla decisione di bloccare temporaneamente i social network, sono scoppiati pesanti disordini: dati alle fiamme uffici e ministeri, il Parlamento, il palazzo del Governo, quello della Corte Suprema, le case del ministro degli interni e dell’ex premier. La repressione della polizia è stata violentissima, ha provocato decine di morti e centinaia di feriti, spingendo ampie fette della popolazione ad unirsi agli agitatori della protesta, la GenZ, giovanissimi tra i 15 e i 20 anni. In meno di due giorni, dato anche l’assenza di interventi da parte dell’esercito, il governo in carica si è dimesso. Navyo Eller, cittadino italiano da oltre trent’anni in Nepal, ha dichiarato ai nostri microfoni di “non aver mai visto una rivoluzione così veloce, netta e senza compromesso”. Ascolta o scarica
September 16, 2025
Radio Onda d`Urto