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Taiwan, stretta di mano tra la leader del KMT e Xi Jinping
Il 10 aprile, il presidente cinese Xi Jinping ha ricevuto la leader del principale partito di opposizione di Taiwan, in un raro incontro in cui entrambe le parti hanno sottolineato il desiderio di pace tra le due sponde dello Stretto. Nel 2016, Pechino ha interrotto le comunicazioni ufficiali con Taiwan dopo l’elezione a presidente dell’esponente del Partito Progressista Democratico (DPP), a causa del suo rifiuto di sostenere il concetto di “un’unica Cina”. “I leader dei nostri due partiti si incontrano oggi per salvaguardare la pace e la stabilità della nostra patria comune, per promuovere lo sviluppo pacifico delle relazioni tra le due sponde dello Stretto e per consentire alle generazioni future di godere di un futuro luminoso e prospero”, ha dichiarato Xi Jinping durante l’incontro tenutosi nella Grande Sala del Popolo cinese. In una conferenza stampa tenutasi dopo l’incontro a porte chiuse con Xi, Cheng ha affermato che i giovani di ogni generazione devono comprendere che opporsi all’indipendenza di Taiwan e mantenere il Consenso del 1992 è un modo per “evitare la guerra, prevenire la tragedia, collaborare e creare la pace“. Il Consenso del 1992 è un accordo tra il Kuomintang (KMT) allora al governo e il Partito Comunista Cinese sull’esistenza di “una sola Cina”. Il Partito Democratico Progressista (DPP) ha costantemente respinto il Consenso del 1992, sostenendo che esso mina la sovranità di Taiwan.
April 20, 2026
Radio Blackout - Info
Cina: dallo SCO alla parata militare a Pechino
Insieme a Dario di Conzo, docente a contratto di riforme economiche della Cina contemporanea all’orientale di Napoli e assegnista di ricerca alla scuola normale, ripercorriamo alcuni eventi di rilevanza internazionale che hanno avuto luogo in Cina in queste settimane. Dallo Shanghai Cooperation Organization (SCO), di cui l'ultimo vertice si è tenuto a   Tianjin il 31 agosto e l'1 settembre 2025, alla parata militare che è andata in scena a Pechino ier, 3 settembre, per celebrare  l'80° anniversario della fine della guerra col Giappone. Alla parata hanno fatto notizie in particolare le presenze di Putin, Kim Jong-un, Pezeshkian (Iran), Díaz-Canel (Cuba), Min Aung Hlaing (Myanmar) e di delegazioni di Indonesia, Turchia, Brasile, Brunei. Ragioniamo del ruolo che la Cina ha costruito in questi anni sullo scacchiere geopolitico internazionale, contrapponendo una narrazione forte e una crescita economica esponenziale all'occidente, e in particolare agli USA. Nelle sue dichiarazioni di ieri, il segretario del partito comunista cinese e presidente della repubblica popolare Xi Jing Ping ha parlato di "guerra e pace", di un bivio in una fase internazionale dove si è tornato a parlare a varie latitudini di una deterrenza da costruire con armi ed eserciti, aumentando il numero delle testate nucleari, messe in bella mostra ieri a Pechino con vettori in grado di lanciarle a 15.000 km di distanza. Una pace che per andare di passo con il disarmo va imposta a partire da rapporti di forza impoosti dalle popolazioni. Chi paga il prezzo più alto in termini di vite come stiamo vedendo a Gaza, ma anche in termini di economie di guerra che già da anni subiamo anche alle nostre latitudini.  
September 4, 2025
Radio Onda Rossa