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La proposta di legge sul blocco navale viola il diritto internazionale
Sei esperti delle Nazioni Unite hanno avvertito l’Italia, in una lettera resa pubblica il 6 luglio, che la proposta di legge sul cosiddetto blocco navale violerebbe il diritto internazionale in materia di diritti umani e protezione dei rifugiati. Chi attraversa il Mediterraneo centrale rischia già la vita per cercare protezione. Questa proposta renderebbe i soccorsi in mare ancora più difficili. La proposta consentirebbe alle autorità di impedire ad alcune navi di soccorso di entrare nelle acque italiane fino a sei mesi, invocando in modo generico ragioni di “sicurezza nazionale” La proposta prevede inoltre che le persone soccorse in mare possano essere trasferite in Paesi terzi, allontanando l’Italia dalle proprie responsabilità in materia di asilo e protezione. Il diritto internazionale è chiaro: chi è in pericolo in mare deve essere soccorso e protetto. Questa proposta si inserisce in un più ampio e continuo processo di limitazione delle attività SAR nel Mediterraneo. Dal 2023, le navi delle ONG sono state sottoposte a fermo amministrativo 42 volte. Le conseguenze sono più vite in pericolo e maggiori sofferenze. Questa proposta non deve diventare legge. L’Italia deve mettere la tutela della vita e della dignità delle persone al centro delle proprie politiche migratorie. Medecins sans Frontieres
July 20, 2026
Pressenza
MIGRANTI: IL FILO DI COMPLICITAì CHE LEGA ROMA E TRIPOLI NEL MIRINO DELLA CPI E DELLE NAZIONI UNITE.
Non si fermano i problemi del governo della destra italiana, che mentre criminalizza il soccorso e la solidarietà aiuta chi imprigiona, tortura e uccide i migranti in Libia. La Corte Penale Internazionale ha annunciato ufficialmente, giovedì 2 aprile, la sua decisione di deferire l’Italia dall’Assemblea degli stati che aderiscono allo Statuto di Roma per “inadempienza a una richiesta di cooperazione” in riferimento al caso di Osama Almasri, il generale e torturatore libico arrestato a Torino il 19 gennaio 2025, liberato il 21 e “accompagnato” in Libia con un volo di Stato, nonostante fosse ricercato dall’Aja per crimini di guerra e contro l’umanità. “La discussione finale avverrà a dicembre a New York. In questo lasso di tempo possono succedere tante cose perché interesse della Corte Penale, oltre alla sanzione che comunque sarebbe di natura più che altro simbolica” commenta ai microfoni di Radio Onda d’Urto il giornalista Mario Di Vito “l’interesse della Corte Penale è che noi in futuro coopereremo nelle operazioni che riguardano i nostri rapporti con la Corte Penale, cioè che daremo esecuzione a questi mandati d’arresto. E in questo senso la parte italiana si è registrata una qualche apertura al dialogo con la con l’Aja e questa, è la partita che si giocherà nei prossimi mesi lì perché poi in Italia è molto diverso. Il governo sta facendo quadrato intorno a tutti gli indagati della Procura di Roma per quei fatti”. Infatti a settembre, la procura della Capitale aveva chiesto il processo per Carlo Nordio, Matteo Piantesodi e Alfredo Mantovano ma, in quell’occasione, la Camera ha negato l’autorizzazione a procedere. Una sorte che potrebbe ripetersi anche per la capa di Gabinetto Giusi Bartolozzi; settimana prossima infatti si voterà per la sollevazione di un conflitto d’attribuzione tra poteri dello stato dabanti alla Corte costituzionale. Ma il filo che lega l’Italia alla Libia non si esaurisce qui, né si fermano le tensioni sul piano internazionale: l’Italia infatti sarà classificata come “non conforme” dal panel di esperti delle Nazioni Unite incaricato di monitorare l’embargo sulle armi alla Libia. La valutazione, contenuta nel rapporto finale (la cui pubblicazione è attesa il 9 aprile” riguarda la mancata risposta da parte di Roma a richieste formali di chiarimento su attività militari e trasferimenti verso il territorio libico. “Con questo nuovo rapporto delle Nazioni Unite si indaga sul fatto che venga addirittura violato l’embargo sulle armi per le milizie. Perché, chiaramente, l’Italia le addestra, oltre a fornire armi, soldi e mezzi come le motovedette, con cui vengono catturati donne, uomini e bambini in mare e deportati” commenta ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Luca Casarini, capomissione e tra i fondatori di Mediterranea Saving Humans “c’è anche un addestramento militare che avviene in Italia: una delle basi è Gaeta, dove la Guardia di Finanza viene utilizzata per l’addestramento delle milizie libiche. Ma soprattutto l’addestramento avviene in Libia.” Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, gli aggiornamenti con il giornalista Mario Di Vito. Ascolta o scarica. L’analisi e il commento con Luca Casarini, capomissione e tra i fondatori di Mediterranea Saving Humans, organizzazione che più volte ha denunciato le violenze e le violazioni da parte delle milizie libiche. Ascolta o scarica.
April 3, 2026
Radio Onda d`Urto
Nuova strage a Gaza, Israele uccide 13 palestinesi inclusi 5 bambini
Nonostante l’accordo di tregua, gli attacchi dell’esercito israeliano nella Striscia di Gaza hanno causato ieri la morte di 13 palestinesi, tra cui 5 bambini.  Nel sud della Striscia di Gaza, un drone ha colpito una tenda in un campo profughi e ha causato la morte di quattro persone, tra cui […] L'articolo Nuova strage a Gaza, Israele uccide 13 palestinesi inclusi 5 bambini su Contropiano.
January 9, 2026
Contropiano
Il copione Usa somiglia ai suoi film hollywoodiani
Questa è una pagina de “La Stampa“. Non è di ieri, ma di Venerdì 5 Gennaio 1990. Potrebbe essere un divertente gioco de “La settimana enigmistica” con “Nota le differenze“. Panama, 20 dicembre 1989. George H. W. Bush annuncia l’invasione con una frase che unisce tutela di cittadini statunitensi, “democrazia” […] L'articolo Il copione Usa somiglia ai suoi film hollywoodiani su Contropiano.
January 9, 2026
Contropiano
Quando gli Stati Uniti “mettono Maduro sotto processo”, anche il mondo mette gli Stati Uniti sotto esame
Pubblichiamo qui di seguito l’editoriale del quotidiano cinese Global Times. **** Lunedì, quasi contemporaneamente, si sono svolti nello stesso giorno a New York, negli Stati Uniti, un incontro internazionale molto atteso e un cosiddetto “processo” altrettanto importante. All’interno della sede delle Nazioni Unite a Manhattan, il Consiglio di Sicurezza ha […] L'articolo Quando gli Stati Uniti “mettono Maduro sotto processo”, anche il mondo mette gli Stati Uniti sotto esame su Contropiano.
January 8, 2026
Contropiano
Per i palestinesi non c’è alcun cessate il fuoco. Gli israeliani sparano ovunque
Nessun cessate il fuoco è in corso a Gaza. Si spara, si bombarda e si avanza con i carri armati. I droni israeliani hanno ucciso stamattina due palestinesi a nord di Gaza città. A Jabalia, i carri armati hanno sparato contro gli sfollati. Bombardamenti con l’artiglieria su Khan Younis, Rafah, […] L'articolo Per i palestinesi non c’è alcun cessate il fuoco. Gli israeliani sparano ovunque su Contropiano.
December 23, 2025
Contropiano
Gaza. Hamas disarmerà solo se Israele accetterà uno Stato palestinese
Hamas ha rifiutato il disarmo dei propri combattenti a meno che Israele non si impegni in un processo politico per la statualità palestinese e fornisca garanzie che non riprenderà la guerra. Il funzionario di Hamas Bassem Naim ha dichiarato l’8 dicembre che il gruppo è disposto a consegnare il potere […] L'articolo Gaza. Hamas disarmerà solo se Israele accetterà uno Stato palestinese su Contropiano.
December 10, 2025
Contropiano
Il genocidio dei palestinesi si estende alla Cisgiordania. Omicidi a freddo e arresti di massa
Nella Giornata Internazionale di Solidarietà con la Palestina, le notizie che arrivano da Gaza e Cisgiordania confermano che il genocidio israeliano contro il popolo palestinese sta proseguendo, nonostante molti abbiano spento telecamere e attenzione politica a quanto accade. I video circolati da giovedi sui social media mostrano due palestinesi che […] L'articolo Il genocidio dei palestinesi si estende alla Cisgiordania. Omicidi a freddo e arresti di massa su Contropiano.
November 29, 2025
Contropiano
Violazioni al cessate il fuoco in Libano approvate da Biden, continuate da Trump
Il Libano continua a subire bombardamenti quotidiani da parte di Israele, con un cessate il fuoco che non è mai davvero entrato in vigore, almeno per ciò che riguarda Tel Aviv. Michael Herzog, ambasciatore israeliano negli Stati Uniti fino al gennaio scorso, ha rivelato che questo stillicidio armato ha ricevuto […] L'articolo Violazioni al cessate il fuoco in Libano approvate da Biden, continuate da Trump su Contropiano.
November 10, 2025
Contropiano
Gaza, tregua violata e valico di Rafah ancora chiuso
Un missile israeliano lanciato da un drone ha colpito una famiglia di 11 persone, che stava tornando nella propria casa ridotta a un rudere a Hay Zaitoun. Tutti uccisi, padre, madre, 7 figli minori, la nonna e una zia. È una violazione degli accordi passata sotto silenzio da diplomazie e media. Non c’è pace a Gaza e non c’è neanche un cessate il fuoco. I carri armati israeliani hanno superato in diversi punti la linea gialla definita dal piano Trump per bombardare i centri abitati palestinesi, sia a Khan Younes che a Gaza città. Il Centro per i diritti umani a Gaza ha registrato 23 violazioni della tregua da parte di Israele. I rapporti giornalistici affermano che ieri sono stati uccisi in totale 23 civili palestinesi e 122 feriti. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha denunciato che il 90% delle strutture ospedaliere a Gaza è stato distrutto o danneggiato: “E’ necessario collegare Gaza con i nostri uffici in Cisgiordania, Giordania e Egitto per garantire assistenza sanitaria alle migliaia di persone bisognose di cure e interventi urgenti. Bisogna aprire i valichi per l’evacuazione dei malati e l’ingresso di medicine e strumentazione sanitaria”. Il valico di Rafah è ancora chiuso e Netanyahu rimanda da un giorno all’altro la riapertura, che era programmata all’entrata in vigore del cessate il fuoco. Il Cairo ha dichiarato che il lato egiziano del valico è pronto all’apertura con la presenza di funzionari dell’Anp, che “opereranno in abiti civili, per non urtare la sensibilità degli israeliani” (come scrive la stampa egiziana) e si attende l’arrivo di agenti dell’UE. Il criminale ricercato ha dichiarato che il valico forse sarà riaperto domani, domenica. ANBAMED
October 18, 2025
Pressenza