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Vola la ricchezza finanziaria, è ferma quella reale
Secondo la trentesima edizione del “World Wealth Report 2026“, pubblicato dal Capgemini Research Institute, anche nel 2025 il numero di milionari a livello globale, così come la loro ricchezza, sono aumentati, toccando nuovi record. I principali fattori dell’ennesima crescita dei “Paperoni” è stati i valori sostenuti dei titoli sui mercati […] L'articolo Vola la ricchezza finanziaria, è ferma quella reale su Contropiano.
June 8, 2026
Contropiano
Il Belpaese, un paradiso solo per i milionari!
Ingiustizia fiscale: Da decenni, i governi dei diversi paesi gareggiano tra loro per allietare i possessori di capitali privati, con generosi vantaggi fiscali e sussidi pubblici. Il miliardario Warren Buffett ha ragione, la lotta di classe esiste e la stanno vincendo loro. Una tendenza internazionale, tra le tante, lo comprova: […] L'articolo Il Belpaese, un paradiso solo per i milionari! su Contropiano.
June 5, 2026
Contropiano
UTILI MONSTRE PER BANCHE E AZIENDE ENERGETICHE, PAGANO I CONSUMATORI. SCHETTINO: “UN’ECONOMIA CHE SI BASA SULL’ANTAGONISMO DI CLASSE”
Utili milionari per i colossi energetici e bancari. Profitti record anche per le aziende italiane, come Italgas che chiude il primo trimestre con ricavi in crescita del 44,1%, cioè 661milioni. Per quanto riguarda le banche, Banco Bpm ha chiuso i primi 3 mesi del 2026 con un utile di 480 milioni di euro, in crescita del trimestre prcedente del 15%. Unicredit invece chiude i primi 3 mesi dell’anno con un utile di 3,2 miliardi di euro. Al contempo arriva l’allarme del Fondo Monetario Internazionale sul caro energia: “con i prezzi attuali, la famiglia media dell’Ue perderebbe circa 375 euro nel 2026, pari allo 0,7% del consumo medio, a causa di tutti gli aumenti di prezzo”. Va peggio per l’Italia, dopo la fine del taglio delle accise, dove la benzina è arrivata a sfiorare i 2 al litro al self. Quasi 10 euro in più per fare il pieno. Oltre i carburanti, a svuotare i redditi italiani sono anche i rincari su trasporti e generi alimentari. Il Codacons, elaborando gli ultimi dati Istat sul rincaro dei prezzi, ha provato a quantificare i danni per l’economia reale italiana. “Un’inflazione al +2,8% si traduce, a parità di consumi e considerata la spesa totale delle famiglie, in una stangata media da +926 euro annui per la famiglia tipo (2 adulti e un figlio) che sale a +1.279 euro annui per un nucleo con due figli”, scrive oggi l’associazione dei consumatori. Il commento sugli ultimi dati economici di Fmi e Istat con Francesco Schettino, economista e docente all’università della Campania “Luigi Vanvitelli”. Ascolta o scarica
Usb: stipendi milionari ai manager, spiccioli ai lavoratori. Adesso basta!
Un esame degli stipendi ultra milionari dei vertici della società pubbliche come Eni, Terna ed Enel, rivela una realtà impietosa e vergognosa : l’AD di Terna per soli tre anni di lavoro pretende una buonuscita di 7,3 milioni di euro, avendo percepito in quei tre anni di lavoro uno stipendio […] L'articolo Usb: stipendi milionari ai manager, spiccioli ai lavoratori. Adesso basta! su Contropiano.
April 22, 2026
Contropiano
Ma dove vanno i milionari?
Un tempo c’era la globalizzazione. Poi sono arrivati muri e leggi per ostacolare i migranti poveri. Infine sono ritornati i dazi, che rendono più complicata l’esportazione delle merci. Ma per l’immigrazione dei ricchi e dei loro patrimoni non ci sono ostacoli. Anzi, ci sono agevolazioni. Secondo un recente rapporto della Henley & Partners, società mondiale di consulenza specializzata nel settore della residenza e della cittadinanza tramite investimenti, si prevede che nel corso del 2025 si trasferiranno all’estero 142.000 milionari. Si tratta del numero più alto negli ultimi dieci anni, da quando viene effettuato il monitoraggio. Quali sono le mete preferite dai ricchi che vogliono cambiare nazione di residenza? Al primo posto si collocano gli Emirati Arabi Uniti, che mantengono il primato di principale attrattiva per la ricchezza mondiale, con un afflusso netto record di oltre 9.800 milionari previsto quest’anno. Si calcola che oltre 7.500 nuovi migranti facoltosi si stabiliranno negli USA entro la fine dell’anno. Al terzo posto, con 3.600 nuovi ricchi previsti in arrivo nel 2025 troviamo l’Italia, che precede la Svizzera con 3.000 nuovi ingressi. Il dato italiano a prima vista può apparire sorprendente, ma occorre considerare che attualmente per gli stranieri ricchi che si trasferiscono in Italia è prevista una tassa piatta forfettaria: 200 mila euro per il contribuente e 25 mila per i familiari. Si tratta di un’imposta elevata in valore assoluto, ma bassa in proporzione ai redditi dichiarati. È il caso di ricordare che per i cittadini italiani i redditi sopra i 50 mila euro sono tassati al 43%. Di conseguenza non ci si può stupire se l’attuale Primo Ministro francese François Bayrou accusa l’Italia di “dumping fiscale[1]”. La conferma viene anche dalla Corte dei Conti italiana, che di recente ha lanciato l’allarme sul regime di “flat tax” previsto per gli stranieri che trasferiscono la residenza fiscale in Italia. La magistratura contabile ha infatti stigmatizzato la crescente affluenza di ricchi in Italia, attratti dall’attuale regime fiscale ultra agevolato per i loro redditi prodotti all’estero, perché il governo italiano non ha predisposto strumenti adeguati a misurare l’efficacia della tassazione in relazione agli obiettivi dichiarati, come la stimolazione degli investimenti produttivi e la crescita economica. In altre parole, l’Italia sta attirando consistenti patrimoni di persone ricche, ma senza alcuna capacità di tracciamento dei benefici concreti per il Paese, alimentando piuttosto il timore che stia diventando un paradiso fiscale per i milionari di tutto il mondo. Secondo i numeri resi noti dalla Corte dei Conti, nel quadriennio 2020-2023 i “paperoni” sbarcati in Italia sono stati circa 4.000. Considerando i 3.600 nuovi residenti ricchi previsti nel 2025 da Henley & Partners, si vede come la tendenza sia in forte aumento. Purtroppo in Italia continua a essere presente il malcostume di fare cassa con agevolazioni discutibili, tasse piatte solo per alcuni contribuenti, condoni più o meno mascherati, rottamazione delle cartelle esattoriali, ecc. A scapito dell’equità e dell’uguaglianza di fronte alla legge. [1] Per “dumping fiscale” si intende una pratica attraverso la quale uno Stato attua una politica fiscale con agevolazioni molto vantaggiose (come aliquote basse o nulle) per attrarre contribuenti, aziende o capitali provenienti da altri Paesi. Rocco Artifoni
September 2, 2025
Pressenza