L’Inno dei lavoratori di Amintore Galli risuonerà nel Teatro riminese a lui dedicato, eseguito dal violinista Federico Mecozzi
L’Inno dei lavoratori di Amintore Galli risuonerà nel Teatro riminese a lui
dedicato, eseguito dal violinista Federico Mecozzi | Anche Sergio Cofferati a
Rimini per un appuntamento pubblico che intreccerà musica, storia e impegno
sociale
Venerdì 5 giugno 2026, alle ore 17.00, alla sala Ressi del Teatro Amintore Galli
(Rimini – piazza Cavour, 22), si terrà l’iniziativa pubblica “Amintore Galli e
l’Inno dei lavoratori”, a partire dalla pubblicazione del volume di Andrea
Montemaggi dedicato alla vicenda umana, artistica e civile del compositore
riminese.
L’iniziativa sarà aperta dai saluti istituzionali di Jamil Sadegholvaad, Sindaco
di Rimini, e dagli interventi di Lorenzo Valenti, Presidente della Società di
Studi Storici per il Montefeltro, e di Francesca Lilla Parco, Segretaria
generale CGIL Rimini.
La parte centrale dell’incontro vedrà gli interventi di Sergio Cofferati, già
Segretario generale CGIL dal 1994 al 2002 e appassionato melomane, di Andrea
Montemaggi, autore del volume, e di Enrico Amati, docente di diritto penale
all’Università di Udine. A coordinare il confronto sarà Nadia Bizzocchi, già
Direttrice della Biblioteca Civica Gambalunga, che accompagnerà il pubblico nel
dialogo con gli ospiti.
A 140 anni dalla composizione dell’Inno dei lavoratori, scritto da Filippo
Turati e musicato da Amintore Galli e a 120 anni dalla nascita della
Confederazione Generale del Lavoro, CGIL dal 1944, CGIL Rimini, SPI CGIL Rimini
,Società di studi storici per il Montefeltro, con la collaborazione della
Biblioteca Gambalunga e con il patrocinio del Comune di Rimini, presentano alla
cittadinanza un incontro di approfondimento che unisce ricerca storica, impegno
civile e valorizzazione di una pagina fondamentale della cultura italiana e
della storia locale.
L’appuntamento, inserito all’interno del calendario riminese per i 120 anni
della CGIL, nasce con l’obiettivo di restituire attenzione a un brano che non è
soltanto un celebre canto del movimento operaio, ma un frammento vivo della
storia del Paese, capace di attraversare generazioni, lotte sociali e stagioni
politiche diverse, mantenendo intatta la sua forza simbolica. L’Inno dei
lavoratori ha accompagnato per decenni la crescita della coscienza collettiva,
diventando una delle espressioni più riconoscibili dell’identità del mondo del
lavoro.
Il libro di Andrea Montemaggi, al centro dell’incontro e pubblicato con il
contributo del sindacato pensionati SPI CGIL Rimini, ha ricostruito con rigore e
partecipazione la storia dell’Inno e, insieme, ha rimesso a fuoco la figura di
Amintore Galli: musicista, compositore e direttore d’orchestra riminese,
ricordato per il teatro cittadino che porta il suo nome, ma meritevole di essere
conosciuto anche per il valore della sua produzione e per il legame profondo con
la sua città. L’Inno dei lavoratori, come emerge dalla ricerca di Andrea
Montemaggi, è stato per anni simbolo di riscatto e motivo di persecuzioni
giudiziarie a carico di chi osava anche solo intonarlo. Il Comune di Rimini, che
sostenne parte degli studi di Amintore Galli, rinnova così un gesto di
riconoscimento verso una personalità che ha dato prestigio e respiro nazionale
alla cultura riminese.
La presenza di Sergio Cofferati offrirà un ulteriore elemento di interesse
all’iniziativa, aprendo una riflessione sul legame tra memoria sindacale,
diritti, rappresentanza e partecipazione democratica. A distanza di oltre un
secolo dalla fondazione della CGdL, il richiamo all’Inno dei lavoratori consente
infatti di guardare alle radici del movimento dei lavoratori con uno sguardo
attuale, interrogandosi sul valore che quelle esperienze continuano ad avere nel
presente.
Il pomeriggio si chiuderà con un momento musicale unico affidato al violinista
Federico Mecozzi, che eseguirà alcuni brani tra i quali una ELABORAZIONE dell’
Inno dei lavoratori di Amintore Galli.
L’appuntamento, al quale tutta la cittadinanza è invitata insieme a lavoratori e
pensionati, si rivolge a chi desidera conoscere meglio la storia sindacale, a
chi è interessato alla musica e alla cultura dell’Ottocento, a chi vuole
riscoprire una figura importante della storia riminese e a chi semplicemente
riconosce nel valore della memoria un bene comune da condividere.
Rimini, 30 maggio 2026
Camera del Lavoro Territoriale – CGIL Rimini – SPI CGIL Rimini
Redazione Romagna