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Si scrive Groenlandia, si legge guerra mondiale
Rispondere con le barzellette a problemi enormi per cui non si ha alcuna soluzione concreta è un classico escamotage da adolescenti. Certo non ci si aspetta che possa essere anche il comportamento di un insieme di paesi che solo qualche mese fa ancora aspirava a diventare un «imperialismo concorrenziale» sulla […] L'articolo Si scrive Groenlandia, si legge guerra mondiale su Contropiano.
Ora è chiaro che il piano casa del governo si tradurrà in una speculazione
Siamo di fronte ad un piano edilizio, appaltato interamente all’alta finanza immobiliare privata. Fa da contraltare il silenzio, direi imbarazzante, di sindacati, Anci e città “progressiste” Si diradano le nebbie sulla vera essenza e portata del Piano Casa del duo Meloni/Salvini. Ora acclarata. Ormai è chiaro, anche agli ipovedenti, che non […] L'articolo Ora è chiaro che il piano casa del governo si tradurrà in una speculazione su Contropiano.
Ripugnante
Una rapina a mano armata dei giacimenti di petrolio con tanto di sequestro di persona del capo del governo e di sua moglie è stato definito “intervento legittimo”. Forse il Capo dello Stato avrebbe dovuto scegliere meglio il destinatario dell’aggettivo “ripugnante“, usato durante il suo messaggio di fine anno. Basterebbe […] L'articolo Ripugnante su Contropiano.
La logica della deterrenza porta sfortuna
La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è recata in visita al COVI, il Comando Operativo Vertice Interforze, ossia il quartier generale strategico di tutte le forze armate italiane che mantiene anche le comunicazioni con i contingenti militari italiani all’estero. Si tratta di una vasta base militare sorta nell’ex aeroporto […] L'articolo La logica della deterrenza porta sfortuna su Contropiano.
Sanzioni per lo sciopero generale del 3 ottobre
Il governo Meloni prova a vendicarsi La Commissione di Garanzia sulla legge 146 ha emesso la sua prima sentenza contro gli scioperi dello scorso autunno, facendo partire una prima pesante raffica di sanzioni contro l’agitazione che è stata proclamata senza rispettare i termini di preavviso a causa dell’attacco che stava subendo la Flotilla. La delibera della CGSSE si riferisce allo sciopero generale del 3 ottobre, scattato a seguito del sequestro illegittimo operato dall’esercito israeliano nei confronti di tutte le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, che stavano cercando di raggiungere le popolazioni di Gaza, per portare loro aiuti umanitari e aprire un valico permanente di soccorso. Il governo Meloni non solo si è rifiutato di intervenire per far rispettare il diritto internazionale – le imbarcazioni sono state sequestrate infatti in acque internazionali e quindi fuori dalla giurisdizione israeliana – ma non ha ritenuto necessario di dover agire a sostegno dei cittadini italiani imbarcati, manifestando ancora una volta la totale complicità con il governo genocida di Tel Aviv. Come sappiamo i nostri concittadini, assieme al resto dell’equipaggio della Flotilla, sono stati arrestati e condotti nelle carceri israeliane, sottoposti a gravi vessazioni e violenze ed infine espulsi dopo alcuni giorni di sequestro illegittimo. Non una nota di protesta è mai partita dal nostro governo verso le autorità israeliane. Lo sciopero generale del 3 ottobre ha rappresentato un moto di indignazione popolare capace di legare l’orrore per quanto avveniva (e purtroppo ancora continua) in Palestina con lo sdegno per il comportamento complice del nostro governo. Centinaia di migliaia di persone invadevano le piazze di tutto il paese e molte attività si fermarono. La circolazione è stata paralizzata ma in molte occasioni i manifestanti hanno ricevuto gli applausi dei cittadini intrappolati nel traffico e tuttavia solidali con la protesta. Il governo ha vissuto in quei giorni i momenti più difficili dal suo insediamento. La Meloni balbettava frasi senza senso, Tajani appariva in grande imbarazzo, il resto del governo preferiva rimanere in silenzio. Ora che l’ondata emotiva si è ridotta, è cominciata la vendetta. In diverse città, da Bergamo a Catania, da Ravenna a Torino, sono state impartite decine e decine di sanzioni individuali contro i manifestanti con migliaia di euro di multe e, a seguire, sono cominciate ad arrivare le sanzioni contro le organizzazioni sindacali. Le somme più pesanti, 20mila euro, sono per l’USB assieme alla Cgil. E la Commissione ha già fatto sapere all’USB che ne sono in arrivo altre. Bloccare il paese è una pratica che ha dimostrato di essere efficace. Il governo ha potuto sperimentare in quelle giornate tutta l’inutilità dei suoi dispositivi repressivi e dei decreti sicurezza di fronte all’espressione popolare. E si è messo paura. Non ci lasceremo intimidire dalla sua vendetta e ci prepariamo a tornare all’attacco. Ci sono mille buone ragioni per bloccare di nuovo tutto. Unione Sindacale di Base Link al comunicato per condivisione: Sanzioni per lo sciopero generale del 3 ottobre: il governo Meloni prova a vendicarsi Unione Sindacale di Base
Elsa Meloni Fornero
Il governo Meloni odia le donne e gli operai. Avevano presentato peggioramenti brutali della legge pensionistica più feroce d’Europa. Poi, di fronte alla vergogna che travolgeva Matteo Salvini che aveva fatto tutte le sue campagne elettorali contro la legge Fornero, hanno fatto una parziale marcia indietro. Si tolgono truffe incostituzionali […] L'articolo Elsa Meloni Fornero su Contropiano.
Il pessimo contratto dei metalmeccanici rafforza le ragioni dello sciopero generale il 28 novembre
Se si vuole cogliere dal vivo una delle principali ragioni per cui il sistema salariale italiano da anni precipita verso il basso ed è il peggiore tra i paesi più sviluppati, basta guardare al rinnovo del contratto dei metalmeccanici, appena sottoscritto tra FimFiomUilm e Federmeccanica. Negli ultimi anni la perdita […] L'articolo Il pessimo contratto dei metalmeccanici rafforza le ragioni dello sciopero generale il 28 novembre su Contropiano.