Tag - guerra ibrida

I brasiliani sconfiggono la “Madre di tutte le guerre ibride”
Senza quel ritmo brasiliano, tutto ciò non avrebbe senso. La posta in gioco non poteva essere più alta: era una questione di vita o di morte. Così i brasiliani sono scesi in piazza – e si sono recati alle urne – e ne sono usciti vittoriosi. Non hanno fatto altro […] L'articolo I brasiliani sconfiggono la “Madre di tutte le guerre ibride” su Contropiano.
October 31, 2026
Contropiano
Mi manda Putin: il fantasma russo che smaschera le contraddizioni dell’Occidente
Putin è diventato il fantasma evocato per spiegare ogni cosa, ma la sua parabola va letta nella storia russa e nelle contraddizioni europee. Tra eredità zarista e sovietica, multipolarismo e crisi occidentale, il giudizio sul suo modello resta controverso. Ormai è un gioco virale, come Pokémon. Putin è avvistato in […] L'articolo Mi manda Putin: il fantasma russo che smaschera le contraddizioni dell’Occidente su Contropiano.
October 29, 2026
Contropiano
Droni o gabbiani
Allarme guano sullo scalone di palazzo Chigi, arriva un sistema contro piccioni e gabbiani. È la guerra ibrida? * da Beh, Buona Giornata L'articolo Droni o gabbiani su Contropiano.
October 23, 2026
Contropiano
Guerra ibrida: la “regia occulta” diventa l’alibi dei governi di fronte alle proteste
«I fatti di Milano» sono «il frutto, il punto di arrivo» della «guerra ibrida che qualcuno sta portando nelle nostre nazioni»: così Guido Crosetto ha interpretato le proteste che stanno avvenendo in Europa e in Italia, indicando nei social gli strumenti dell’offensiva. Maurizio Molinari, su La7, aveva già avvertito: «Non possiamo escludere che la guerra ibrida faccia capolino». Di fronte al malcontento che attraversa in particolare le piazze italiane e francesi, cercare un nemico esterno sembra diventato più urgente che interrogarsi sulle ragioni delle proteste. Il ministro della Difesa si ferma a un generico «qualcuno»; a completare l’allusione provvede il racconto mediatico, che porta l’ombra del Cremlino in prima pagina mentre le responsabilità sono ancora da accertare. L’utilità politica di sventolare lo spauracchio della regia occulta è evidente: permette di rileggere una crisi sociale come un’aggressione dall’esterno, spostando il dibattito dalle scelte di chi governa alle manovre di chi vorrebbe destabilizzarci. Carovita, rincari dei carburanti, salari insufficienti, servizi pubblici in affanno e sfiducia nelle istituzioni finiscono così in secondo piano. Insinuare che i cittadini abbiano bisogno di istruzioni dall’estero per esasperarsi offre alle classi dirigenti il comodo alibi di cercare a Mosca le responsabilità che dovrebbero riconoscere a casa propria. A raffreddare le suggestioni sulla regia occulta è però lo stesso ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che il 21 ottobre precisa come, allo stato, «non vi è alcuna evidenza» di una manipolazione dall’esterno dei giovani coinvolti negli scontri. Una cautela che stride con la prontezza con cui i mezzi d’informazione hanno fatto da cassa di risonanza alle parole di Crosetto. La Repubblica titola: «Dubbi sulla chiamata in piazza. Crosetto: “È guerra ibrida”». Nel sommario, bot e algoritmi alimentano la mobilitazione; nel testo, però, le responsabilità restano da accertare. Persino la capacità di raggiungere utenti sensibili alla protesta diventa un indizio d’interferenza, come se profilare il pubblico non fosse il mestiere quotidiano delle piattaforme e del capitalismo della sorveglianza. Per passare dall’algoritmo alla regia occulta servirebbe qualche prova in più, ma i giornalisti si accontentano del sospetto. Il coautore dell’articolo, Giuliano Foschini, non è nuovo a questi accostamenti: già nel giugno 2024, dopo aver descritto i finanziamenti russi alla disinformazione, introduceva nello stesso racconto gli «anonimi donatori» de L’Indipendente, preannunciando approfondimenti della polizia senza documentare finanziamenti di Mosca alla testata. Un’associazione respinta dal direttore Andrea Legni, che spiegò come il giornale si sostenesse attraverso gli abbonamenti e, in misura marginale, le donazioni dei lettori. Sempre su Repubblica, Mariangela Zappia, presidente dell’Ispi, ritiene legittimo sospettare del Cremlino, pur precisando che i fatti vanno verificati. Domani rilancia il Financial Times: «L’Ue indaga su possibili interferenze russe sulle proteste in Francia». Il quotidiano britannico riferisce di verifiche su campagne di disinformazione e account filorussi che avrebbero amplificato il caos, riportando sospetti anche su Iran e Algeria. Il catalogo dei nemici si allunga; la prova di una regia delle violenze resta, invece, da produrre. Su La Stampa, Alessandro De Angelis affianca all’esultanza di Aleksandr Dugin per i disordini in Europa, i «professionisti dell’eversione» e «i no vax che, dopo il Covid, hanno scoperto Vannacci», senza peraltro negare le radici sociali della rivolta. Nel calderone entrano così il filosofo russo, le persone contrarie ai vaccini e i simpatizzanti del generale, senza alcun nesso logico che trasformi l’accostamento in una spiegazione. Anche Lia Quartapelle prospetta un’eventuale amplificazione straniera delle mobilitazioni, chiedendo accertamenti. Nicola Fratoianni si interroga, invece, sull’origine delle sigle che convocano i cortei, dichiarando di non sapere chi vi sia dietro. Una richiesta di chiarimenti che, nel dibattito mediatico, rischia di essere assorbita dalla ricerca di una regia occulta, verso cui si mostra un’indulgenza piuttosto selettiva: ciò che altrove verrebbe liquidato come “complottismo” acquista dignità di analisi geopolitica non appena il sospetto conduce a Mosca. Resta, però, da spiegare perché l’interesse del Cremlino a sfruttare una crisi dovrebbe dimostrarne la responsabilità nell’averla provocata: compiacersi delle difficoltà altrui (come nel caso di Dugin) non significa esserne gli artefici, per quanto faccia comodo confondere le due cose. Molinari richiama, invece, le dichiarazioni di Burnham sulla Brexit, trasformando una certezza politica in un argomento a sostegno di un altro sospetto. Il premier britannico aveva annunciato conferme delle interferenze russe senza esibirne le prove; incalzato sui dettagli dalla BBC, Stephen Doughty, ministro di Stato al Foreign Office, non era stato in grado di fornirli, precisando poi che i tentativi non avevano, in verità, avuto successo. Anche il capo dell’MI5, Ken McCallum, aveva ridimensionato la portata delle attività di media russi, troll e bot. Un precedente che dovrebbe invitare alla prudenza diventa così una conferma per analogia: dalla Brexit alle piazze europee, basta pronunciare «Mosca» perché il collegamento sembri dimostrato. Il continuo richiamo a vicende controverse finisce per costruire l’immagine di una regia russa onnipresente: ogni nuovo sospetto sembra confermare i precedenti, mentre la ripetizione prende il posto dei riscontri e l’accusa acquista, per assuefazione, l’apparenza di un fatto. La cornice era pronta prima delle rivolte: nel novembre 2025, Crosetto proponeva un’Arma Cyber di cinquemila unità, mentre Bruxelles restringeva i visti ai cittadini russi richiamando rischi di sabotaggio. A dicembre, von der Leyen annunciava che «la pace di ieri non c’è più». Ma quando la guerra ibrida diventa una spiegazione universale, l’allarme esterno si trasforma al contempo in diversivo e in un’assoluzione interna: chi governa veste i panni del difensore di una società sotto attacco, evitando di rispondere delle scelte che hanno contribuito a esasperarla. Chi reclama salari e servizi rischia, invece, di essere trattato come un’inconsapevole pedina del nemico. Una democrazia che scredita il dissenso in nome della propria difesa finisce per proteggere soprattutto chi esercita il potere. Perché le interferenze vanno provate, mentre le responsabilità di chi governa non si cancellano agitando lo spettro di Mosca. The post Guerra ibrida: la “regia occulta” diventa l’alibi dei governi di fronte alle proteste appeared first on L'Indipendente.
October 22, 2026
L'INDIPENDENTE
CARCERE DI TORINO E PARASSITI – GRECIA: AI E “CASO MARFIN” – CHARCTER.AI E A16Z – GUERRA IBRIDA SIONISTA: MALWARE E ACQUA – MUSE CHARM E COLONIZZAZIONE COGNITIVA@0
Estratti dalla puntata del 19 ottobre 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia TORINO: PARASSITI IN CARCERE Quali sono le soglie di degrado tollerabili secondo i ragionieri della pena? Sezioni infestate da parassiti di varia natura all’interno di un habitat artificiale – come quello detentivo – dove individui deumanizzati possono sperare di muoversi tra livelli di schifo più o meno intensi, in uno schema di gerarchie informali di vivibilità che assumono spesso funzioni premiali. Insieme a Giorgio Rossetto torniamo a parlare della sua recente esperienza detentiva nel carcere di Torino, soffermandoci sulle condizioni igienico sanitarie, le differenze tra sezioni, fino ai proclami governativi di esecuzione della pena in strutture riabilitative per persone con diagnosi di tossicodipendenza. GRECIA: IL CASO MARFIN E L’AI APPLICATA AI “COLD CASE” DI MOVIMENTO Il 5 maggio 2010, durante una grande mobilitazione contro le misure di austerità in Grecia, un incendio colpì la filiale della Marfin Bank, ad Atene. Tre lavoratori, Angeliki Papathanasopoulou, Vivi Zoulia ed Epaminondas Tsakalis, persero la vita, rimanendo intrappolati nell’edificio perché erano stati costretti dal loro capo a non poter prendere parte allo sciopero. Nel luglio 2026, le autorità greche hanno annunciato nuovi sviluppi nelle indagini, con l’identificazione di tre presunti responsabili attraverso il riesame di materiale audiovisivo risalente al 2010, elaborato con strumenti di AI e di analisi biometrica. Ne parliamo grazie al contributo di una compagna dalla Grecia: IL FALLIMENTO DI CHARCTER.AI, LA BOLLA FINANZIARIA E A16Z La bancarotta di Charcter.ai descrive un possibile modello del collasso dell’economia dell’AI. Partendo da questo evento arriviamo a soffermarci su una struttura di venture capital che ha sostenuto questa come altre aziende del settore: a16z, dove apparato tecnomilitare sionista e accelerazionismo transumanista trovano la loro sintesi finanziaria. GUERRA IBRIDA SIONISTA: PUBBLICITÀ ONLINE E ACQUA COME ARMI Una struttura di cyberguerra sionista perfettamente inserita nella routinaria quotidianità della rete: le pubblicità online veicolate dall’azienda israeliana Discover-Tech erano dei vettori virali per gli spyware dell’azienda israeliana Candiru. Colpiti i dispositivi di Al Jazeera, Nato, Nazioni Unite e migliaia di altri bersagli (tra i quali l’agenzia australiana per il nucleare). / / / Qui l’analisi di Citizen Lab Parallelamente l’azienda nazionale idrica Mekorot sta replicando nel continente Americano i modelli di espulsione e colonizzazione sperimentati in Palestina. COLONIZZAZIONE COGNITIVA: MUSE CHARM ET SIMILIA “Ti presentiamo Muse Charm, il primo dispositivo con agente IA di Meta, progettato per gestire ogni momento della tua vita.” da meta.com L’esternalizzazione della mente si diluisce nella quotidianità e non è mai stata così cute:
October 22, 2026
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CARCERE DI TORINO E PARASSITI – GRECIA: AI E “CASO MARFIN” – CHARCTER.AI E A16Z – GUERRA IBRIDA SIONISTA: MALWARE E ACQUA – MUSE CHARM E COLONIZZAZIONE COGNITIVA@1
Estratti dalla puntata del 19 ottobre 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia TORINO: PARASSITI IN CARCERE Quali sono le soglie di degrado tollerabili secondo i ragionieri della pena? Sezioni infestate da parassiti di varia natura all’interno di un habitat artificiale – come quello detentivo – dove individui deumanizzati possono sperare di muoversi tra livelli di schifo più o meno intensi, in uno schema di gerarchie informali di vivibilità che assumono spesso funzioni premiali. Insieme a Giorgio Rossetto torniamo a parlare della sua recente esperienza detentiva nel carcere di Torino, soffermandoci sulle condizioni igienico sanitarie, le differenze tra sezioni, fino ai proclami governativi di esecuzione della pena in strutture riabilitative per persone con diagnosi di tossicodipendenza. GRECIA: IL CASO MARFIN E L’AI APPLICATA AI “COLD CASE” DI MOVIMENTO Il 5 maggio 2010, durante una grande mobilitazione contro le misure di austerità in Grecia, un incendio colpì la filiale della Marfin Bank, ad Atene. Tre lavoratori, Angeliki Papathanasopoulou, Vivi Zoulia ed Epaminondas Tsakalis, persero la vita, rimanendo intrappolati nell’edificio perché erano stati costretti dal loro capo a non poter prendere parte allo sciopero. Nel luglio 2026, le autorità greche hanno annunciato nuovi sviluppi nelle indagini, con l’identificazione di tre presunti responsabili attraverso il riesame di materiale audiovisivo risalente al 2010, elaborato con strumenti di AI e di analisi biometrica. Ne parliamo grazie al contributo di una compagna dalla Grecia: IL FALLIMENTO DI CHARCTER.AI, LA BOLLA FINANZIARIA E A16Z La bancarotta di Charcter.ai descrive un possibile modello del collasso dell’economia dell’AI. Partendo da questo evento arriviamo a soffermarci su una struttura di venture capital che ha sostenuto questa come altre aziende del settore: a16z, dove apparato tecnomilitare sionista e accelerazionismo transumanista trovano la loro sintesi finanziaria. GUERRA IBRIDA SIONISTA: PUBBLICITÀ ONLINE E ACQUA COME ARMI Una struttura di cyberguerra sionista perfettamente inserita nella routinaria quotidianità della rete: le pubblicità online veicolate dall’azienda israeliana Discover-Tech erano dei vettori virali per gli spyware dell’azienda israeliana Candiru. Colpiti i dispositivi di Al Jazeera, Nato, Nazioni Unite e migliaia di altri bersagli (tra i quali l’agenzia australiana per il nucleare). / / / Qui l’analisi di Citizen Lab Parallelamente l’azienda nazionale idrica Mekorot sta replicando nel continente Americano i modelli di espulsione e colonizzazione sperimentati in Palestina. COLONIZZAZIONE COGNITIVA: MUSE CHARM ET SIMILIA “Ti presentiamo Muse Charm, il primo dispositivo con agente IA di Meta, progettato per gestire ogni momento della tua vita.” da meta.com L’esternalizzazione della mente si diluisce nella quotidianità e non è mai stata così cute:
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Estratti dalla puntata del 19 ottobre 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia TORINO: PARASSITI IN CARCERE Quali sono le soglie di degrado tollerabili secondo i ragionieri della pena? Sezioni infestate da parassiti di varia natura all’interno di un habitat artificiale – come quello detentivo – dove individui deumanizzati possono sperare di muoversi tra livelli di schifo più o meno intensi, in uno schema di gerarchie informali di vivibilità che assumono spesso funzioni premiali. Insieme a Giorgio Rossetto torniamo a parlare della sua recente esperienza detentiva nel carcere di Torino, soffermandoci sulle condizioni igienico sanitarie, le differenze tra sezioni, fino ai proclami governativi di esecuzione della pena in strutture riabilitative per persone con diagnosi di tossicodipendenza. GRECIA: IL CASO MARFIN E L’AI APPLICATA AI “COLD CASE” DI MOVIMENTO Il 5 maggio 2010, durante una grande mobilitazione contro le misure di austerità in Grecia, un incendio colpì la filiale della Marfin Bank, ad Atene. Tre lavoratori, Angeliki Papathanasopoulou, Vivi Zoulia ed Epaminondas Tsakalis, persero la vita, rimanendo intrappolati nell’edificio perché erano stati costretti dal loro capo a non poter prendere parte allo sciopero. Nel luglio 2026, le autorità greche hanno annunciato nuovi sviluppi nelle indagini, con l’identificazione di tre presunti responsabili attraverso il riesame di materiale audiovisivo risalente al 2010, elaborato con strumenti di AI e di analisi biometrica. Ne parliamo grazie al contributo di una compagna dalla Grecia: IL FALLIMENTO DI CHARCTER.AI, LA BOLLA FINANZIARIA E A16Z La bancarotta di Charcter.ai descrive un possibile modello del collasso dell’economia dell’AI. Partendo da questo evento arriviamo a soffermarci su una struttura di venture capital che ha sostenuto questa come altre aziende del settore: a16z, dove apparato tecnomilitare sionista e accelerazionismo transumanista trovano la loro sintesi finanziaria. GUERRA IBRIDA SIONISTA: PUBBLICITÀ ONLINE E ACQUA COME ARMI Una struttura di cyberguerra sionista perfettamente inserita nella routinaria quotidianità della rete: le pubblicità online veicolate dall’azienda israeliana Discover-Tech erano dei vettori virali per gli spyware dell’azienda israeliana Candiru. Colpiti i dispositivi di Al Jazeera, Nato, Nazioni Unite e migliaia di altri bersagli (tra i quali l’agenzia australiana per il nucleare). / / / Qui l’analisi di Citizen Lab Parallelamente l’azienda nazionale idrica Mekorot sta replicando nel continente Americano i modelli di espulsione e colonizzazione sperimentati in Palestina. COLONIZZAZIONE COGNITIVA: MUSE CHARM ET SIMILIA “Ti presentiamo Muse Charm, il primo dispositivo con agente IA di Meta, progettato per gestire ogni momento della tua vita.” da meta.com L’esternalizzazione della mente si diluisce nella quotidianità e non è mai stata così cute:
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Estratti dalla puntata del 19 ottobre 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia TORINO: PARASSITI IN CARCERE Quali sono le soglie di degrado tollerabili secondo i ragionieri della pena? Sezioni infestate da parassiti di varia natura all’interno di un habitat artificiale – come quello detentivo – dove individui deumanizzati possono sperare di muoversi tra livelli di schifo più o meno intensi, in uno schema di gerarchie informali di vivibilità che assumono spesso funzioni premiali. Insieme a Giorgio Rossetto torniamo a parlare della sua recente esperienza detentiva nel carcere di Torino, soffermandoci sulle condizioni igienico sanitarie, le differenze tra sezioni, fino ai proclami governativi di esecuzione della pena in strutture riabilitative per persone con diagnosi di tossicodipendenza. GRECIA: IL CASO MARFIN E L’AI APPLICATA AI “COLD CASE” DI MOVIMENTO Il 5 maggio 2010, durante una grande mobilitazione contro le misure di austerità in Grecia, un incendio colpì la filiale della Marfin Bank, ad Atene. Tre lavoratori, Angeliki Papathanasopoulou, Vivi Zoulia ed Epaminondas Tsakalis, persero la vita, rimanendo intrappolati nell’edificio perché erano stati costretti dal loro capo a non poter prendere parte allo sciopero. Nel luglio 2026, le autorità greche hanno annunciato nuovi sviluppi nelle indagini, con l’identificazione di tre presunti responsabili attraverso il riesame di materiale audiovisivo risalente al 2010, elaborato con strumenti di AI e di analisi biometrica. Ne parliamo grazie al contributo di una compagna dalla Grecia: IL FALLIMENTO DI CHARCTER.AI, LA BOLLA FINANZIARIA E A16Z La bancarotta di Charcter.ai descrive un possibile modello del collasso dell’economia dell’AI. Partendo da questo evento arriviamo a soffermarci su una struttura di venture capital che ha sostenuto questa come altre aziende del settore: a16z, dove apparato tecnomilitare sionista e accelerazionismo transumanista trovano la loro sintesi finanziaria. GUERRA IBRIDA SIONISTA: PUBBLICITÀ ONLINE E ACQUA COME ARMI Una struttura di cyberguerra sionista perfettamente inserita nella routinaria quotidianità della rete: le pubblicità online veicolate dall’azienda israeliana Discover-Tech erano dei vettori virali per gli spyware dell’azienda israeliana Candiru. Colpiti i dispositivi di Al Jazeera, Nato, Nazioni Unite e migliaia di altri bersagli (tra i quali l’agenzia australiana per il nucleare). / / / Qui l’analisi di Citizen Lab Parallelamente l’azienda nazionale idrica Mekorot sta replicando nel continente Americano i modelli di espulsione e colonizzazione sperimentati in Palestina. COLONIZZAZIONE COGNITIVA: MUSE CHARM ET SIMILIA “Ti presentiamo Muse Charm, il primo dispositivo con agente IA di Meta, progettato per gestire ogni momento della tua vita.” da meta.com L’esternalizzazione della mente si diluisce nella quotidianità e non è mai stata così cute:
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Estratti dalla puntata del 19 ottobre 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia TORINO: PARASSITI IN CARCERE Quali sono le soglie di degrado tollerabili secondo i ragionieri della pena? Sezioni infestate da parassiti di varia natura all’interno di un habitat artificiale – come quello detentivo – dove individui deumanizzati possono sperare di muoversi tra livelli di schifo più o meno intensi, in uno schema di gerarchie informali di vivibilità che assumono spesso funzioni premiali. Insieme a Giorgio Rossetto torniamo a parlare della sua recente esperienza detentiva nel carcere di Torino, soffermandoci sulle condizioni igienico sanitarie, le differenze tra sezioni, fino ai proclami governativi di esecuzione della pena in strutture riabilitative per persone con diagnosi di tossicodipendenza. GRECIA: IL CASO MARFIN E L’AI APPLICATA AI “COLD CASE” DI MOVIMENTO Il 5 maggio 2010, durante una grande mobilitazione contro le misure di austerità in Grecia, un incendio colpì la filiale della Marfin Bank, ad Atene. Tre lavoratori, Angeliki Papathanasopoulou, Vivi Zoulia ed Epaminondas Tsakalis, persero la vita, rimanendo intrappolati nell’edificio perché erano stati costretti dal loro capo a non poter prendere parte allo sciopero. Nel luglio 2026, le autorità greche hanno annunciato nuovi sviluppi nelle indagini, con l’identificazione di tre presunti responsabili attraverso il riesame di materiale audiovisivo risalente al 2010, elaborato con strumenti di AI e di analisi biometrica. Ne parliamo grazie al contributo di una compagna dalla Grecia: IL FALLIMENTO DI CHARCTER.AI, LA BOLLA FINANZIARIA E A16Z La bancarotta di Charcter.ai descrive un possibile modello del collasso dell’economia dell’AI. Partendo da questo evento arriviamo a soffermarci su una struttura di venture capital che ha sostenuto questa come altre aziende del settore: a16z, dove apparato tecnomilitare sionista e accelerazionismo transumanista trovano la loro sintesi finanziaria. GUERRA IBRIDA SIONISTA: PUBBLICITÀ ONLINE E ACQUA COME ARMI Una struttura di cyberguerra sionista perfettamente inserita nella routinaria quotidianità della rete: le pubblicità online veicolate dall’azienda israeliana Discover-Tech erano dei vettori virali per gli spyware dell’azienda israeliana Candiru. Colpiti i dispositivi di Al Jazeera, Nato, Nazioni Unite e migliaia di altri bersagli (tra i quali l’agenzia australiana per il nucleare). / / / Qui l’analisi di Citizen Lab Parallelamente l’azienda nazionale idrica Mekorot sta replicando nel continente Americano i modelli di espulsione e colonizzazione sperimentati in Palestina. COLONIZZAZIONE COGNITIVA: MUSE CHARM ET SIMILIA “Ti presentiamo Muse Charm, il primo dispositivo con agente IA di Meta, progettato per gestire ogni momento della tua vita.” da meta.com L’esternalizzazione della mente si diluisce nella quotidianità e non è mai stata così cute:
October 22, 2026
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La clava della “guerra ibrida” anche sugli scontri di Milano. Perchè la cosa non ci sorprende?
Prevedibile, attesa e puntuale come un raffreddore in autunno, sta ormai circolando la tesi secondo cui gli scontri di Milano e le manifestazioni contro il carovita nelle città sono in realtà azioni di “guerra ibrida” da parte della Russia. Per essere onesti occorre ammettere che ancora non vengono date indicazioni […] L'articolo La clava della “guerra ibrida” anche sugli scontri di Milano. Perchè la cosa non ci sorprende? su Contropiano.
October 21, 2026
Contropiano