Tag - alimentari

Istat: lo scontrino sale ma il carrello della spesa diventa più leggero di quasi il 9%
In Italia si spende nominalmente di più rispetto agli anni passati, ma quel che si riesce a comprare è molto meno. È questo che emerge da uno studio dell’Istat sulle spese per i consumi delle famiglie nel 2025, integrato dall’analisi del Centro di formazione e ricerca sui consumi (Crc). In […] L'articolo Istat: lo scontrino sale ma il carrello della spesa diventa più leggero di quasi il 9% su Contropiano.
October 12, 2026
Contropiano
L’inflazione in Italia ha toccato il massimo da tre anni: + 4,2%
Bollette, carburanti e alimenti freschi riportano il nostro Paese ai livelli d’inflazione più elevati degli ultimi tre anni. A settembre, secondo le stime preliminari dell’Istat, i prezzi al consumo sono infatti aumentati del 4,2% rispetto a un anno prima, contro il 3,3% di agosto, e dello 0,7% rispetto al mese precedente. Per trovare un tasso superiore bisogna risalire al settembre 2023, quando si raggiunse il 5,3%. La spinta arriva soprattutto dall’energia, ma si allarga anche alla spesa quotidiana, mentre arretra la fiducia di famiglie e imprese e le associazioni dei consumatori chiedono interventi urgenti al governo. La componente energetica, nello specifico, ha registrato un incremento annuo del 22,3%, dopo il 17,1% di agosto. Il gas sul mercato tutelato ha raggiunto il +47,2%, con un incremento dell’11,6% in appena un mese. Il gasolio per riscaldamento costa il 38,5% in più rispetto a settembre 2025, quello per autotrazione il 34,9%, mentre la benzina è salita del 21,8%. Si tratta insomma di rincari che influiscono direttamente sulle spese domestiche e sugli spostamenti, oltre ad accrescere i costi delle attività produttive. Il fenomeno ha investito anche gli scaffali. Gli alimentari non lavorati accelerano dal +3,8% al +5,5% annuo, trainati soprattutto dagli ortaggi. Il carrello della spesa, che comprende alimentari e prodotti per la casa e la cura personale, è passato dal +0,9% al +1,7%; i prodotti acquistati con maggiore frequenza salgono invece dal +4,3% al +5,3%. Gli alimentari lavorati restano lievemente sotto i livelli di un anno prima (-0,3%), ma le maggiori spese energetiche e di trasporto rischiano di trasferirsi anche sui loro prezzi. L’inflazione aumenta anche escludendo dal computo energia e alimentari freschi. La componente di fondo è infatti salita dall’1,5% all’1,7%. Per l’indice generale, l’inflazione acquisita nel 2026 ha toccato il 3,1%: sarebbe questo l’incremento medio annuo se i prezzi rimanessero fermi nei mesi restanti. La portata dell’inflazione sui bilanci familiari emerge dalle elaborazioni delle associazioni. L’Unione nazionale consumatori ha stimato un aggravio medio annuo di 1.108 euro, con 445 euro riconducibili ad abitazione, elettricità e gas e 307 ai trasporti. Per una coppia con due figli il conto aggiuntivo raggiungerebbe 1.516 euro. Le valutazioni del Codacons risultano ancora più elevate: a parità di consumi, 1.389 euro per la famiglia tipo e 1.918 per un nucleo con due figli. «Purtroppo – ha scritto il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori – come avevamo previsto la situazione di emergenza nel settore dell’energia e dei carburanti sta determinando rincari a cascata in tutti i settori, e il governo farebbe bene a intervenire con urgenza per ridurre gli effetti della stangata che si sta abbattendo sulle famiglie italiane». Il presidente dell’Unione nazionale consumatori, Massimiliano Dona, ha contestato l’insufficienza delle misure dell’esecutivo contro il caro energia, temendo ulteriori aumenti degli alimentari trasformati. Gabriele Melluso – presidente di Assoutenti, che ha stimato in 185 euro annui la maggiore spesa per cibo e bevande in una famiglia con due figli – ha spronato l’esecutivo a «mettere la questione dei prezzi al centro della propria agenda». Intanto, l’indice di fiducia dei consumatori scende da 94,5 a 91,2; quello delle imprese passa da 97,0 a 95,9, registrando il primo calo dopo tre mesi di crescita. Tra i comparti produttivi migliora soltanto la manifattura, mentre arretrano servizi, commercio e costruzioni. La risalita dei prezzi attraversa anche altri Paesi europei. A settembre, il caro carburante ha spinto l’inflazione in Germania al livello più alto dalla fine del 2023, con un tasso di crescita dei prezzi pari al 3,3% contro il 2,9% di agosto. In Spagna l’inflazione è stimata nello stesso mese al 4,9%, il valore più alto dal febbraio 2023 (ad agosto aveva già fatto segnare il 4,3%). In Francia l’Istituto di statistica di Parigi ha segnalato prezzi in salita al 3%, dal 2,4% di agosto. In Italia, un possibile freno nel breve periodo arriva dai tetti introdotti da Eni, Ip e Q8. The post L’inflazione in Italia ha toccato il massimo da tre anni: + 4,2% appeared first on L'INDIPENDENTE.
October 1, 2026
L'INDIPENDENTE
Fiammata inflazionistica. Le guerre occidentali fanno esplodere i prezzi energetici
L’inflazione torna a correre a passo spedito. Secondo le stime preliminari diffuse dall’Istat, a settembre 2026 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) registra un incremento dello 0,7% su base mensile e schizza al +4,2% su base annua, compiendo un netto balzo in avanti rispetto al +3,3% […] L'articolo Fiammata inflazionistica. Le guerre occidentali fanno esplodere i prezzi energetici su Contropiano.
October 1, 2026
Contropiano
Generi alimentari: +24%. Indagine Antitrust sulla grande distribuzione
Chi legge assiduamente il nostro giornale sa che sono mesi e mesi che ci occupiamo di riportare le notizie riguardo “l’anomalia” dei prezzi dei generi alimentari, che continuano ad aumentare a un ritmo molto più alto dell’inflazione media, con un effetto particolarmente negativo per le fasce popolari, il cui reddito […] L'articolo Generi alimentari: +24%. Indagine Antitrust sulla grande distribuzione su Contropiano.
January 16, 2026
Contropiano
OCSE: salari bassi e austerità azzoppano il PIL, i dazi peseranno sulla crescita globale
L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha rilasciato qualche giorno fa una versione aggiornata del suo Interim Economic Outlook, ovvero delle previsioni sull’andamento dell’economia globale. Le notizie per il futuro non sembrano essere rosee, mentre l’Italia già vede peggiorare le sue stime di crescita. Partiamo dall’area euro, […] L'articolo OCSE: salari bassi e austerità azzoppano il PIL, i dazi peseranno sulla crescita globale su Contropiano.
September 29, 2025
Contropiano
L’inflazione alimentare ormai mette in allarme anche la BCE
Sul nostro giornale abbiamo seguito almeno mese per mese l’andamento dell’inflazione, e soprattutto di alcune sue componenti, quelle che insistono con più pesantezza sulle classi popolari: il cosiddetto carrello della spese, i generi alimentari, i beni consumati ogni giorno. Ormai la loro dinamica più ‘calda’ rispetto al rincaro generale dei […] L'articolo L’inflazione alimentare ormai mette in allarme anche la BCE su Contropiano.
September 26, 2025
Contropiano
Le famiglie italiane tirano la cinghia, continuano gli allarmi sul carrello della spesa
Su questo giornale abbiamo seguito assiduamente i rapporti Istat riguardanti l’inflazione e l’andamento dei prezzi, sottolineando il nodo preoccupante per cui, a dispetto di una riduzione nel costo di tanti beni, quelli su cui le classi popolari spendono la maggior parte dei propri redditi hanno sempre continuato a tenersi sopra […] L'articolo Le famiglie italiane tirano la cinghia, continuano gli allarmi sul carrello della spesa su Contropiano.
September 15, 2025
Contropiano
Prezzi e salari, la vera sfida
Per riportare al centro prezzi e salari serve una piattaforma di lotta complessiva e credibile. E la voglia di lottare per realizzarla. Se il dato centrale di questa fase è sicuramente la lotta alla guerra, al riarmo europeo e alle spese militari che drenano miliardi dalla spesa sociale, non si […] L'articolo Prezzi e salari, la vera sfida su Contropiano.
August 12, 2025
Contropiano