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L’assemblea nazionale di Napoli rilancia mobilitazione contro l’Autonomia Differenziata
Arrivati da 20 province di tutta Italia, a titolo individuale o in rappresentanza di 33 tra associazioni, partiti, sindacati, più di 100 partecipanti si sono riuniti, sabato 6 giugno 2026, al Maschio Angioino di Napoli, per partecipare all’Assemblea nazionale del Tavolo NO-AD e dei Comitati per il ritiro di ogni […] L'articolo L’assemblea nazionale di Napoli rilancia mobilitazione contro l’Autonomia Differenziata su Contropiano.
June 9, 2026
Contropiano
[2026-06-12] Critical Mass Transfemminista @ Parco Sangalli
CRITICAL MASS TRANSFEMMINISTA Parco Sangalli - Parco sangalli - Torpignattara (venerdì, 12 giugno 19:00) Venerdì 12 giugno -Ore 19,00 parco sangalli ( come ogni secondo venerdì del mese) corpi con mezzi, con pochi mezzi e nessun mezzo No: Machismo, trans-bi-lesbo-omofobich , fascist, sionist, patriarch teoricamente rimane dentro tanta roba > se per vivere è stato necessario rompere il cemento, > poi non puoi metterci in un vaso del tuo balcone Eddaje!
June 8, 2026
Gancio de Roma
Festa aziendale in divisa. Avanza la militarizzazione anche alla RAI, critico il sindacato USIGRAI
Un post su Facebook di UsiGRai, il sindacato dei lavoratori della Rai, pubblica una nota relativa alla festa Bimbo-Rai (https://www.facebook.com/share/18BtCUAUYi/). Il commento della organizzazione è molto critico e anche in noto giornalista Nico Piro si esprime una nota critica sulla vicenda (qui il suo post su Facebook). Da sempre cerca di contrastare la conduzione del servizio pubblico, in fase di rinnovo nel 2027, oggi anche contro le dismissioni del patrimonio immobiliare (Qui il comunicato USIGRAI). La festa – secondo i lavoratori – non è il consueto momento di paternalismo aziendale e di fidelizzazione dei dipendenti (per la verità moltissimi precari o con contratti capestro per Bullshit Jobs, i lavoretti di merda normati dal Jobs Act del 2014): il diavolo si nasconde nei dettagli. La segnalazione diventa di interesse per l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università perché il dettaglio, rivelatore degli intenti aziendali, sta nella presenza dei militari alla festa. Esercito e Forze dell’Ordine sono invitati in qualità di animatori, ruolo che esercitano volentieri, purché si tratti di mostrarsi in divisa e di proporre armi e strumenti di morte come giocattoli. Il «vuoto aziendale e culturale» della Rai richiamato dalla segnalazione, non credo sia davvero tale. Secondo me si tratta, per i vertici dell’azienda italiana di radiotelevisione strettamente imparentati con le forze politiche al governo, di spostare l’attenzione dei dipendenti, e di coloro che assistono alla festa, verso l’accettazione della inevitabile necessità di stare a fianco delle armate nazionali alla difesa del paese da presunti aggressori.  Dunque, una ideologia, per quanto scomposta e piuttosto maldestra. Occorre far in modo che ci si pensi, fin da piccoli, cittadini obbedienti, reclutabili all’interno di formazioni militari, addestrati in appoggio civile alle azioni guerresche, nonché soggetti adattati alle forme della repressione di qualsiasi dissenso. Credo sia una precisa scelta della Rai quella virare gli scopi pubblici, informazione non faziosa e intrattenimento di qualche pregio (diversione non idiotizzante, soporifera, ottundente), verso un sistema valoriale drogato da insistenti richiami al rischio, alla sicurezza, alla necessità di una protezione armata, interna, e ai nostri confini. I contribuenti pagano il canone, senza possibilità di evitarlo visto che, sempre il solito Renzi papà del Jobs Act e della Buona Scuola lo ha legato, nel 2016, al consumo domestico della energia elettrica, ma i contribuenti non hanno voce in capitolo sulle scelte della RAI, sempre più orientate a compiacere i politici di turno, a diffondere veline governative, come da modello berlusconiano instaurato negli anni Novanta,  (Editorialedomani.it sulla vicenda). L’azienda dedica un intero settore di intervento a scopi educativi. RaiKids, in cui rientra anche la festa segnalata e trasmessa dai canali TV, è una sezione di programmi radio-televisivi dedicati ai minori, la versione aggiornata della vecchia radio e TV per ragazzi, nata con i primi televisori domestici (https://www.raiplaysound.it/radiokids/podcast). Un contenitore ricco, ma non sempre altrettanto educativo, sia per formati, sia per temi proposti (molto moralismo, molta condiscendenza e piaggeria verso l’infanzia, molta propaganda appena velata). Per l’intrattenimento dei piccoli la concorrenza è agguerrita. Oggi, sempre più spesso, i bambini e le bambine vedono le animazioni e i programmi sulle piattaforme private a cui i loro genitori pagano l’abbonamento. Si impara la guerra con le sfide mortali, la logica amico-nemico, la necessità di far parte di una banda, un gruppo chiuso pronto alla lotta per la difesa del proprio territorio. Il paternalismo aziendale ha illustri modelli nel passato industriale del secolo scorso. Un caso italiano è quello della Fiat, quando la casa automobilistica governava a maglie strette la vita economica, culturale e politica della sua città, Torino. A Natale, nello stabilimento Mirafiori, si radunavano i figli dei dipendenti, della sede centrale, del Lingotto, di Fiat-Ferriere, del vasto indotto. Spesso gli auguri li faceva il padrun Agnelli (Giovanni, il nonno fondatore e poi il nipote, in arte l’Avvocato) fra gli applausi della claque, il dono di un giocattolo, un panettone, una bottiglia di spumante Gancia. Poi tutti a casa contenti, grati per il lavoro e per le due stanzette nelle case-Fiat.   RadioKids piace ovviamente al foglio torinese La stampa – da sempre al fianco degli Agnelli – che commenta entusiasta i successi del formato, da 70 anni sulla breccia (clicca qui per la notizia). Una breccia che nel gergo militare è un avanzamento di truppe, l’apertura di un varco in un muro fortificato, con facile metafora mediatica un esempio vincente di opinionismo servile. Renata Puleo, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
[2026-06-12] Porta Maggiore (Trilogia) @ Nuovo Cinema Aquila
PORTA MAGGIORE (TRILOGIA) Nuovo Cinema Aquila - via l'Aquila 66/74 (venerdì, 12 giugno 19:00) PRIME PROIEZIONI DEL PROGETTO CINEMATOGRAFICO PORTA MAGGIORE (TRILOGIA) DI MARCO G. FERRARI “Storia di un lago nato a Roma spontaneamente. Di come la comunità attorno difende il lago e quello che rappresenta. Sparsi, intrecciati, ci sono i miei sogni.” Nuovo Cinema Aquila Via L’Aquila 66/74 – 00176 Roma I film saranno proiettati nelle seguenti date e orari: - Venerdì 12 giugno 2026 alle 19:00: II. Porta Maggiore—Il Quartiere, 2017–25, 109 min. - Sabato 13 giugno 2026 alle 19:00: I. Porta Maggiore—Il Lago, 2017–25, 138 min. - Domenica 14 giugno 2026 alle 19:00: III. Porta Maggiore—Le Proiezioni, 2017–25, 60 min. Con la partecipazione del regista e membri della comunità che hanno partecipato o collaborato al progetto. Moderatori: 12/06: Petrolati (Comitato di Quartiere Pigneto–Prenestino); 13/06 Sabrina Baldacci e Enzo De Martino (Forum Territoriale Permanente del Parco delle Energie); 14/06 Miriam Tola (Professore, Dipartimento di Media e Comunicazione, John Cabot University).
June 5, 2026
Gancio de Roma
Verona, gli Alpini di Sona organizzano il campo scuola mentre l’ANA vuole allargamento provinciale
All’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università arriva segnalazione che anche i gruppi locali degli Alpini di Sona (Verona) stanno organizzando un campo scuola per 50 ragazzi tra i 9 e i 17 anni, dal 9 al 12 luglio. Questo si inserisce nell’allargamento a livello provinciale su cui sta spingendo l’ANA. Infatti stando a quando riportano gli alpini, gli organizzatori, l’iniziativa è stata fortemente voluta dall’Associazione Nazionale Alpini (ANA) e si inserisce fra i suoi Campi Scuola Nazionali. Sebbene a Sona, infatti, eventi simili fossero già stati organizzati negli anni scorsi spontaneamente a livello locale, l’estate del 2026 sarà la prima in cui altri campi scuola saranno organizzati a livello provinciale veronese come conseguenza di quella che sembra essere una indicazione proveniente direttamente dal quartier generale. Ricordiamo che l’ANA è un’associazione d’arma che ha come scopo la custodia della memoria e delle tradizioni degli alpini (e qui con “alpini” si intende i soldati dell’esercito). Scopo che però, secondo il modesto parere dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, non dovrebbe includere la militarizzazione della società e dei minori che ne fanno parte. Durante questo campo infatti i e le giovani partecipanti visiteranno il Sacrario del Monte Grappa, allestiranno il campo stesso, parteciperanno ad esercitazioni sanitarie e con la protezione civile e accoglieranno le loro famiglie per un pasto collettivo l’ultimo giorno. Il tutto incorniciato da alzabandiera mattutini al suono dell’Inno Nazionale… Ma, qui come nel nel caso di Livigno, mancano espliciti riferimenti al ripudio della guerra. I diciassettenni di oggi, dopo un campo così, avranno imparato a dare supporto logistico e sanitario in caso di una crisi. Ma quale consapevolezza avranno maturato rispetto a un eventuale ritorno della leva militare? Purtroppo ancora una volta gli intervistati organizzatori di questi campi scuola restano pericolosamente taciti sui pericoli del militarismo. Vero è che si visita un sacrario con le spoglie di più di 22 mila soldati caduti durante la Prima Guerra Mondiale. Ma vero anche che c’è modo e modo di “custodire la memoria” delle vittime della guerra. Se abbiamo diciassette anni, possiamo per esempio riconoscere il valore di quanto fecero donando la loro vita per difendere la Patria, sentirci a loro grati e prepararci anche noi a fare “la nostra parte”. Soprattutto se non ci dicono che la vita non fu “donata” così spontaneamente, che nella Prima Guerra Mondiale l’Italia non si stava propriamente “difendendo”, e che quello di Patria è un concetto, come ci insegna invece Don Milani, piuttosto delicato. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Faro di Roma: 2 giugno. Come cristiani e come cittadini della Repubblica nata dalla Resistenza diciamo no al militarismo e quindi alla parata ai Fori Imperiali
DI LAURA TUSSI E SALVATORE IZZO SU FARO DI ROMA DEL 1° GIUGNO 2026 Ospitiamo con piacere sul nostro sito l’interessante contributo scritto da Laura Tussi e Salvatore Izzo, pubblicato su Faro di Roma il 1° giugno 2026 in cui viene ribadito quanto l’Osservatorio denuncia da due anni a questa parte, vale a dire un pericolosissimo processo di occupazione degli spazi del sapere e della formazione da parte delle Forze Armate e di strutture di controllo. «In questa prospettiva si colloca anche l’impegno dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, animato dal sociologo e docente Antonio Mazzeo e sostenuto da numerosi insegnanti, ricercatori e attivisti, tra cui il professor Lucivero. L’Osservatorio denuncia la crescente presenza delle forze armate negli istituti scolastici e accademici attraverso protocolli d’intesa, attività promozionali, percorsi di orientamento e collaborazioni che, secondo i promotori, rischiano di normalizzare la cultura militare all’interno di luoghi che dovrebbero invece essere dedicati alla formazione critica e alla costruzione della cittadinanza democratica…continua a leggere su www.farodiroma.it. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Siracusa: 2 giugno in presidio alla portineria ISAB Nord a sostegno del popolo palestinese
PRESIDIO, 2 GIUGNO ORE 10.30 INGRESSO PORTINERIA ISAB NORD, SIRACUSA Come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, diffondiamo l’appello di Piano Terra – Orti Sociali Augusta, Catanesi solidali con il popolo palestinese, Comitato Siracusano per la Palestina e BDS Siracusa per un 2 giugno all’insegna di un’obiezione di coscienza totale e collettiva e in sostegno del popolo palestinese. Il presidio è per denunciare la recente notizia di diverse forniture di carburante da parte di ISAB direttamente all’Esercito Israeliano. > «Mentre le popolazioni vengono messe a dura prova dalle guerre e dalle > occupazioni, il carburante della macchina da guerra non si ferma, lasciando > impuniti sia gli acquirenti che i venditori, che violano sistematicamente le > basilari leggi del diritto internazionale. > > È di pochi giorni fa la notizia di diverse forniture di carburante da parte di > ISAB, una delle più grandi raffinerie d’Italia, partite dal porto di Augusta > per rifornire direttamente l’esercito israeliano. Nessuna complicità con il > genocidio del popolo palestinese. > > Il nostro territorio ha dimostrato di saper dare ben’altro esempio, > accogliendo migranti e navi di soccorso umanitario, e supportando la partenza > della Global Sumud Flottilla. > > Con questo spirito, il 2 Giugno abbiamo deciso di manifestare, presidiare e > denunciare chi partecipa agli ingranaggi della potente macchina bellica. > > L’obiettivo è riportare l’attenzione su quelle aziende presenti nel nostro > territorio, responsabili e complici del genocidio, con il desiderio di > coinvolgere i lavoratori e le lavoratrici di questi impianti. La protesta e il > blocco dei meccanismi della macchina bellica, se siamo uniti e unite è > possibile, come dimostrano i porti di Genova, Livorno, Gioia Tauro e Cagliari. > > Mentre le istituzioni, nel giorno della Festa della Repubblica, celebrano le > forze armate, noi pratichiamo il ripudio della guerra e la convivenza pacifica > tra i popoli! > > Mobilitiamoci per un 2 giugno antimilitarista» Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Pontedera (PI). Il 2 giugno in piazza contro la guerra e la militarizzazione dei territori
Anche quest’anno il 2 giugno sarà utilizzato dalle istituzioni nazionali e locali per fomentare l’ossessiva campagna di militarizzazione della nostra società. Dal governo Meloni alla falsa “sinistra” del campo largo il coro e’ unanime, anche nel continuo voto a favore del finanziamento dell’esercito neo nazista ucraino in una guerra di […] L'articolo Pontedera (PI). Il 2 giugno in piazza contro la guerra e la militarizzazione dei territori su Contropiano.
June 1, 2026
Contropiano
Per un 2 giugno No Base: fine settimana lungo di mobilitazione contro la guerra e la militarizzazione dei territori
PONTEDERA, 2 GIUGNO CORTEO ORE 10 – PIAZZA CAVOUR Come movimento No Base abbiamo partecipato alla Critical Mass contro il riarmo che da Livorno è arrivata davanti ai cancelli della base americana di Camp Darby. Insieme a centinaia di biciclette abbiamo tracciato il segno di una mobilità sostenibile e alternativa sulle strade che troppo spesso sono attraversate da armi e materiale bellico che dagli Stati Uniti d’America giungono al porto di Livorno per rifornire il deposito militare che da 50 anni occupa la Tenuta del Tombolo. Poco più di un mese fa proprio da Camp Darby eravamo partiti per una passeggiata di Liberazione che aveva riaperto il presidio dei Tre Pini adiacente all’area CISAM dove il Ministero della Difesa vuole cementificare un importante pezzo della “Selva Toscana” – zona naturale protetta – per dare spazio ad una nuova base per i Gruppi di Intervento Speciale e per il Tuscania.  In contemporanea, in questo fine settimana partecipiamo alla due giorni “Disertare la guerra, costruire la pace” che si svolge a Pontremoli dove abbiamo contribuito al dibattito su “Economia di guerra e Territori in Divisa” portando l’esperienza e i contenuti raccolti nel Bollettino HUB – lavoro collettaneo che racconta nel dettaglio LA militarizzazione del territorio Toscano Ligure. Iniziative che aprono un fine settimana lungo di iniziative antimilitariste diffuse su tutto il territorio nazionale volte a mostrare che esiste un’Italia che ripudia la guerra ed è pronta a lottare per difendere il territorio da cemento e militarizzazione. Dalla Sardegna al Veneto, dalla Sicilia alla Toscana, non siamo né un grande campo di addestramento militare né una base logistica della NATO che alimenta la guerra globale.  Il 2 giugno saremo a Pontedera  alle 10 in piazza Cavour dove partirà il corteo contro la guerra e  il progetto che vorrebbe trasformare anche Pontedera in un avamposto logistico per reparti d’élite dei Carabinieri impegnati in scenari di guerra internazionali. Nel giorno della Festa della Repubblica abbiamo deciso di ripudiare la guerra, come vuole la Costituzione, in maniera concreta e visibile, anziché celebrare le Forze Armate. Dopo Lo stanziamento di quasi 4 milioni di euro per il potenziamento del binario 4 della stazione di Pontedera per favorire la sosta e il passaggio di treni carichi di armamenti, esplosivi e munizioni, non possiamo accettare che un bene comune come i 170 ettari di aree verdi individuate per la base di Pisa e Pontedera vengano sacrificati per poligoni di tiro e basi di addestramento militari al servizio della guerra. Allo stesso modo rifiutiamo che il costo previsto per la nuova base di 520 milioni di euro sia impiegato per infrastrutture militari anziché per servizi sociali. Fuori Pontedera dalle logiche di guerra! All’appello lanciato dal Movimento No Base, hanno già risposto numerose realtà associative, i comitati, i sindacati. Invitiamo tutte le cittadine e i cittadini a unirsi alla manifestazione. Programma della Giornata del 2 giugno a Pontedera: Ore 10:00 Concentramento In Piazza Cavour. Percorso di circa 2 km del Corteo: Corso Matteotti, Via Ranieri Gotti, Via della Misericordia, Via Dante Alighieri, via Brigate Partigiane, Via XXIV Maggio, arrivo in via Hangar. Soste tematiche: Comune di Pontedera, Duomo, Scuole Pacinotti, Stazione Ferroviaria, Case Popolari, Stabilimento della Piaggio. Ore 13:00 Ritrovo alla Tenuta Isabella, per pranzo e Assemblea nel pomeriggio. Info Logistiche: Per chi arriva in treno, sarà garantito un servizio navetta dall’arrivo della manifestazione alla tenuta Isabella e ritorno alla stazione di Pontedera. Le adesioni ad oggi:  Appello completo: https://movimentonobase.it/appello-alla-mobilitazione-il-2-giugno-pontedera-dice-no/ ANPI Sezione Calcinaia – Fornacette, Associazione La Rossa, BreakNow, Cantiere San Bernardo, Caritas Ponsacco, Cascina Oltre, Chicco di Senape, Circolo Arci il Botteghino, Circolo Arci L’Ortaccio, Circolo Arci Operaio Fornacette, Circolo Arci Pace e Lavoro, Circolo Italia-Cuba di Pisa, Circolo Laudato Sì Pontedera Valdera, Circolo Legambiente Valdera, Collettivo Universitario Autonomo Pisa, Comitato 25 Aprile, Comitato Arci Valdera, Comitato Attac Livorno, Confederazione Cobas Pisa, Coordinamento antimilitarista Livorno, Coordinamento No Valdera avvelenata, Coordinamento Versilia per la Palestina, Distretto di Economia Solidale Altro Tirreno, Emergency Pisa, Ferrovieri Contro la Guerra, Forum della Pace di Lucca, Forum della Pace Viareggio, Freedom Flotilla Italia- Viareggio, Fronte della Gioventù Comunista, Greenpeace Pisa, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Partito dei CARC – Federazione Toscana, Partito dei Carc sez. Pisa, Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Pisa, Pax Christi Valdera, Potere al Popolo Pisa, Rete dei comunisti Pisa, Rete nazionale “La Scuola per la Palestina”, Rifondazione comunista – Circolo Karl Marx Pontedera, Rifondazione Comunista Toscana, RSU Ceva Lavoratori e delegati Piaggio iscritti al Sial Cobas, Stop Rearm Pisa, Stop Rearm Valdera, Studentə per la Palestina Pisa, Un ponte per – Comitato Toscano, Una città in comune, USB Pisa.  Altri appuntamenti diffusi sul territorio nazionale per un’Italia Antimilitarisa: Toscana: Festa della Repubblica e delle forze disarmate – Ore 10:30 davanti alla Caserma Predieri, Firenze|  Sardegna:  A Foras is bases Po is gherras allenas,  ore 16, Marina Piccola – Cagliari| Veneto: Dal Del Din a Gaza: disarmiamo la guerra Ore 15.30, Via Ferrarin 71 – Vicenza| Sicilia: Presidio No Mous Ore 10, Piazza V. Emanuele – Niscemi |  Presidio “No benzina sul genocidio“ davanti ISAB Nord, ore 10:30, tra Augusta e Priolo| Presidio No F35  Ore 18:00 Piazzetta Saturno, Trapani. Movimento No Base -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Cagliari: attivazione dei nuovi reparti RWM? Ancora è un NO
Il 27 maggio 2026 davanti al TAR Sardegna in piazza del Carmine, Cagliari, c’è stato un folto e variegato sit in occasione della Camera di consiglio che doveva pronunciarsi sulla richiesta di sospensiva presentata da varie associazioni ambientaliste, sindacali, pacifiste contro l’apertura del nuovi reparti RWM (fabbrica di materiale bellico nel Sulcis Iglesiente) stabilita per decreto dal commissario ad acta Orsola Reillo, di nomina governativa. Il TAR ha affermato la validità del ricorso delle associazioni, patrocinato dallo studio legale Pubusa, ma il pronunciamento sulla sospensiva non c’è stato perché si è stabilito che comunque mancano, per l’apertura dei nuovi reparti, alcuni indispensabili elementi tra cui l’attestazione dei vigili del fuoco, il parere della Soprintendenza, e vari permessi edilizi a carico delle amministrazioni comunali. Il TAR andrà pertanto direttamente al pronunciamento sul merito della legittimità dell’apertura dei nuovi reparti nella seduta del 14 gennaio 2027. La Regione, che si era fatta commissariare per aver lasciato scadere i termini entro cui doveva pronunciarsi – adducendo il motivo di dover approfondire alcune questioni di carattere ambientale, in occasione di questo ricorso, tramite la sua avvocatura, si è schierata nettamente contro le associazioni che hanno chiesto la sospensiva, posizionandosi in favore della RWM e del suo studio di VIA (Valutazione di impatto ambientale), relativo ai soli nuovi reparti di produzione e al campo prove, poligono per testare esplosivi – anziché a tutte le strutture edilizie realizzate e al complesso dell’impianto industriale. Per le associazioni ambientaliste e antimilitariste, in primis Italia Nostra Sardegna, continua la battaglia civile e legale contro l’ampliamento della fabbrica di bombe RWM che triplicherebbe la produzione di ordigni di morte – tra cui le bombe MK e i droni killer su progetto dell’israeliana U-Vision, e trascinerebbe la boccheggiante realtà industriale del Sulcis Iglesiente verso il settore bellico. Il partecipato presidio davanti al TAR rivela ancora una volta che la preoccupazione non coinvolge solo le associazioni firmatarie del ricorso (Italia Nostra, A Foras, USB Sardegna, Comitato Riconversione RWM, Assotziu Consumadoris Sardigna, MovimentoNonviolentoSardegna), di cui alleghiamo il comunicato stampa, ma un vasto schieramento di gruppi e comitati di tutta la società civile: Cagliari Socialforum, Campagna Stop RWM, Cobas scuola Cagliari, Emergency, Warfree – Liberu dae sa gherra, Comitato nazionale sardo per la pace, Rifondazione comunista e altri, a cui si aggiunge l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università. Com.Stampa_CameraDiConsiglio_TAR-RWM_27-5-2026_SitInDownload Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Cagliari -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente