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Sciopero autisti
Il caso Protopapa ci dimostra una cosa: il sistema degli appalti scarica i costi sulle spalle dei lavoratori. 80 camionisti lasciati da un giorno all’altro senza stipendio, senza alcuna possibilità di accedere ad ammortizzatori sociali, senza tutele, senza futuro. Nel caso specifico di Protopapa, le linee di trasporto commesse da GLS non sono state soppresse, ma ridistribuite ad altri. La committenza ha scelto di non ricollocare gli autisti pur avendone la piena possibilità. Una scelta politica precisa e che GLS tenta di giustificare nascondendosi dietro una presunta assenza di responsabilità in solido. Questa vicenda mette ancora una volta in luce le gravi lacune del CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione, che per anni non ha garantito alcuna clausola sociale a una parte fondamentale della categoria. Per questo da San Giuliano a Sordio, fino al resto d’Italia, diciamo ancora: sciopero. Si cobas L'articolo Sciopero autisti proviene da S.I. Cobas - Sindacato intercategoriale.
Condoglianze alla famiglia del nostro compagno di lotta
Abbiamo ricevuto notizia che un nostro compagno di lotte, operaio in Number 1 nel magazzino di Paullo sia da poco venuto a mancare. Solo pochi giorni fa, era come sempre al nostro fianco alla manifestazione a Brescia, in piazza contro sfruttatori e oppressori. Dalle strade attraversate nei cortei da Roma a Milano, dai cancelli della fabbrica dove restano i tuoi compagni fino a quello dove hai portato la tua forza e la tua solidarietà, dalla tua terra ai nostri cuori, ti ricorderemo col sorriso, Nassar. Che la terra ti sia lieve. Sì cobas L'articolo Condoglianze alla famiglia del nostro compagno di lotta proviene da S.I. Cobas - Sindacato intercategoriale.
Palestina:   nessun testimone! Venezuela:  il petrolio è mio!
RICEVIAMO E VOLENTIRI PUBBLICHIAMO QUESTA PRESA DI POSIZIONE DEL CIP TAGARELLI SULLA PALESTINA  E IL VENEZUELA  CHE METTE IN LUCE VARI ASPETTI ATTUALI CHE MARCIANO VERSO LA TERZA GUERRA MONDIALE A PARTIRE DA CASA NOSTRA. SI COBAS NAZIONALE. Senza tante parole. Palestina. Come aveva annunciato in dicembre, dal 1° gennaio di quest’anno lo stato genocida di Israele ha praticamente messo fuorilegge 37 ONG, tra cui la Caritas, Medici senza Frontiere, Save the Children, l’OXFAM, che da anni operano in Palestina.  Dopo aver ucciso “selettivamente” più di 270 giornalisti palestinesi nel – vano – tentativo di nascondere il genocidio del popolo palestinese, dopo aver negato l’ingresso nella Striscia ai media internazionali, ora Israele accusa le ONG è di essere anch’esse legate ad “Hamas”, cioè alla Resistenza e al suo popolo che non si piegano. Con una concatenazione di tempi piuttosto sospetta, il Tribunale di Genova il 27 dicembre ha arrestato Mohammad Hannoun ed altre 7 persone accusandole di utilizzare somme raccolte (7 milioni in circa 20 anni) in tutta Italia per “finanziare Hamas”. Le prove? Documenti forniti da … Israele, che erano stati ritenuti dai tribunali “non utilizzabili” in due precedenti processi proprio perché provenivano dallo stato genocida.  Il genocidio a Gaza non è finito con il “piano di pace” di Trump; violato ogni giorno da dallo stato nazi-sionista di Israele, continua più lento a Gaza ma  accelera nella Cisgiordania illegalmente occupata; i palestinesi continuano a morire di bombe, di pallottole, di fame, di sete e di freddo. E questo richiede che non ci siano più testimoni né alcun tipo di aiuto umanitario. A sparire, intanto, è stata Yifat Tomer-Yerushalmi, procuratrice generale israeliana, l’avocata che avrebbe dovuto difendere l’esercito nazi-sionista israeliano accusato di genocidio e crimini contro l’umanità davanti alla Corte Penale Internazionale. La sua colpa? Aver diffuso un video girato nell’ottobre 2024 che mostrava l’aggressione e la violenza sessuale con un coltello delle guardie carcerarie del campo di tortura e sterminio di Sde Teiman – pratiche che denunciava due anni fa il 3° quotidiano israeliano Haaretz – confermate sia dai prigionieri palestinesi usciti dalle carceri che dalle ferite rilevate sui corpi dei palestinesi uccisi nelle galere israeliane restituiti durante lo scambio di “prigionieri” avvenuto nell’ottobre scorso. Venezuela. Blitz delle Delta Forces statunitensi che bombardano Caracas e rapiscono il legittimo presidente eletto del Venezuela Nicolàs Maduro e sua moglie. Circa 100 vittime, la maggioranza dei quali civili. Trump fa cadere tutte le maschere e dice che il petrolio venezuelano appartiene agli USA, come quello di altri paesi, minaccia mezza America Latina e annuncia di volersi impadronire …. della Groenlandia, regione che appartiene allo stato europeo della Danimarca, che fa parte della NATO. A parte le chiacchiere sul Venezuela paese governato da un “dittatore” (sono “dittatori” e “terroristi” tutti coloro -paesi e individui – che si rifiutano di essere rapinati, di essere venduti, di essere cancellati), vediamo cosa ha detto la donna/madre/cristiana Meloni, che non ha mai emesso un pigolìo sul genocidio di oltre 71.000 palestinesi (tra cui più di 20.000 bambini smembrati dalle bombe, bruciati vivi nelle loro misere tende, morti di fame e di freddo):. “legittimo intervento per difendersi dalla guerra ibrida…”. La ribellione, la protesta, la lotta di classe contro gli sfruttatori – come già in altri paesi tipo l’Inghilterra –  diventano “guerra ibrida” o “sostegno al terrorismo”.. Qual è il messaggio che unisce Palestina, Venezuela e altri paesi… ma diretto anche a noi? A te, operaio delle oltre 70 fabbriche che chiudono licenziandoti da un giorno all’altro, a te camallo di Genova o aeroportuale che ti rifiuti di caricare armi per Israele, a te lavoratore che ogni giorno rischi di morire stritolato da un macchinario o di cadere da un ponteggio, a te giovane lavoratore a cui stanno sottraendo una vita e un futuro decente, a te pensionato che non puoi più curarti né arrivare a fine mese, . a te studente che tra poco verrai sbattuto su un campo di battaglia a diventare carne da cannone per i capitalisti? Chinate la testa, siete schiavi salariati, carne da macello  che ha diritto di vivere solo se produce abbastanza profitto per i capitalisti. Beh, non lo faremo. Il capitalismo è sfruttamento, fame, miseria, guerra e morte. Socialismo o barbarie (e nella barbarie ci siamo già). L'articolo Palestina:   nessun testimone! Venezuela:  il petrolio è mio! proviene da S.I. Cobas - Sindacato intercategoriale.
LA VOSTRA REPRESSIONE NON FERMERÀ LE NOSTRE LOTTE!
Venerdì 12 dicembre nell’ambito di uno sciopero fuori dai cancelli del magazzino Mondo Convenienza, Abbas uno dei coordinatori del S.I. Cobas di Brescia ha ricevuto il foglio di via per due anni dal Comune di Brescia e l’avvio del procedimento amministrativo di revoca del permesso di soggiorno di lungo periodo. Lo sciopero rivendicava diritti per gli autisti e il reintegro di uno di loro, colpito da una sospensione dal fornitore Geo Fm in appalto presso Mondo Convenienza. Ancora una volta su Brescia il DL “sicurezza” (sicurezza di chi??? Dei padroni!) colpisce i lavoratori, i delegati e i referenti sindacali con provvedimenti che prendono di mira il permesso di soggiorno, come strumento per impaurire i lavoratori immigrati. E’ l’esempio eclatante della politica repressiva innescata dal governo, attraverso il ministero dell’interno. Come coordinamento provinciale di Brescia siamo pronti a difendere Abbas e i lavoratori in lotta! NOI ANDIAMO AVANTI! FORZA SI COBAS! L'articolo LA VOSTRA REPRESSIONE NON FERMERÀ LE NOSTRE LOTTE! proviene da S.I. Cobas - Sindacato intercategoriale.
I DISOCCUPATI HANNO VINTO!
riceviamo e diffondiamo volentieri dal Movimento di Lotta – Disoccupati “7 Novembre” RICORDANDO  CHE  I  LAVORATORI DEL SI COBAS SONO SEMPRE UNITI E A FIANCO   DEI DISOCCUPATI  PER RESISTERE E RAFFORZARE IL  MOVIMENTO DEI LAVORATORI CONTRO IL DEGRADO SOCIALE ,LA POVERTA’ E  CONTRO IL GOVERNO. “ HA VINTO LA LOTTA”         LA LOTTA CONTINUA. Possiamo dirlo. Oggi in Prefettura si è sancito che finalmente inizierà il progetto di lavoro-tirocinio per tutta l’intera platea di oltre 1200 disoccupati/e di Napoli. Un unica platea di idonei per un unico progetto finanziato dal Ministero del Lavoro, dalla Città Metropolitana e dal Comune di Napoli. Un cronoprogramma (che controlleremo tutti i giorni) dovrà garantire che dalle prossime settimane entro due mesi e mezzo faccia partire tutti quanti. Avvisiamo che per Giovedì pomeriggio verrà convocata l’assemblea per tutto il movimento. Convocheremo un assemblea per tutta la città pubblica aperta per fare un bilancio collettivo per rilanciare la lotta per la garanzia di tutti/e. Le assemblee ed un comunicato più dettagliato spiegherà bene i dettagli. La dedichiamo a Ciro, Luisa, Zi Padella, Roberto e tutti/e coloro che oggi non possono festeggiare con noi. VIVA LA LOTTA DI CLASSE!!! “ S.I. COBAS NAZIONALE L'articolo I DISOCCUPATI HANNO VINTO! proviene da S.I. Cobas - Sindacato intercategoriale.
CORTEO NAZIONALE 29/11/2025 A MILANO
29 NOVEMBRE CORTEO NAZIONALE A MILANO!! Ieri migliaia di persone presenti a #Milano per il corteo contro economia di guerra e per rilanciare ancora una volta la visione di lotta di classe all’interno di un percorso unitario a fianco del popolo Palestinese. Il si cobas si è ancora una volta superato in una due giorni di lotta complessa e costruita con assemblee e impegno assoluto come sempre dai luoghi di lavoro! In un momento storico che perdura da anni in cui la repressione, il taglio ai servizi, l’abbassamento progressivo dei salari, gli assassini nei luoghi di lavoro, l’aumento delle spese militari e di riconversione in chiave bellicista della produzione e dei servizi, i tagli alla cultura e all’istruzione e i programmi scolastici sempre più pervasi da una logica di guerra, il Si cobas prosegue il percorso in un’ottica di costruzione di percorsi condivisi, trasversali e unitari per rispondere in maniera coesa e organizzata a queste dinamiche e minacce dirette alla classe condotte dal sistema capitalista, con la lotta.. Consapevoli che se tocca uno, tocca tuttə! Lotta dura senza paura!! Avanti si cobas Si cobas L'articolo CORTEO NAZIONALE 29/11/2025 A MILANO proviene da S.I. Cobas - Sindacato intercategoriale.
28 NOVEMBRE 2025: UN’ALTRA MAGNIFICA GIORNATA DI SCIOPERO E LOTTA.
Dopo lo sciopero generale  del 3 e la manifestazione del 4 Ottobre 2025 a Roma per la Palestina , che ha visto un milione di persone in piazza  si doveva dare una continuità al fine di non far decrescere la forza di quelle due  grandi giornate di lotta, per questo i sindacati di base hanno deciso, come  prosecuzione  naturale,  un’altra due giorni a Novembre che mira a segnare   una ripartenza del movimento dei lavoratori  in Italia: il 28 novembre 2025 sciopero generale contro la finanziaria, riarmo e guerre imperialiste, stop a sfruttamento, morti sul lavoro e repressione. Il 29 novembre 2025 manifestazione a Milano in solidarietà al popolo palestinese richiesta da tutte le organizzazioni palestinesi a  cui il si cobas non si sottrae di certo visto che è stato protagonista in questi ultimi due anni nell’indicare le giornate di sciopero a loro sostegno  . Come Si Cobas, nella giornata dello sciopero generale, come sempre, siamo stati presenti davanti ai cancelli della logistica e delle fabbriche con presidi a Milano davanti alla Marsch che vende armi ai sionisti, passando, da Novara, Torino e Genova,  Parma e Modena, salendo a Verona,  proseguendo dal tribunale di Bologna per il processo d’appello al coordinatore nazionale, assolto di nuovo con formula in piena, fino a Roma e Napoli per finire a Ragusa , in Sicilia, tanto per citare solo i principali snodi  dello sciopero del 28-Novembre. La giornata di sciopero del 28-11-25 ha ancora una volta messo in luce e dimostrato in termini concreti che la parte  più cosciente  di lavoratori continua a lottare   e a vedere che il   conflitto sindacale, che il S.I. Cobas  porta avanti, – nonostante denunce, arresti, attacchi al diritto di sciopero e repressione fuori dai cancelli,-  è l’unica strada per rialzare la testa e  organizzarsi per opporre resistenza ai piani criminali dei padroni e del governo. . Siamo sicuri che anche il  29 Novembre i lavoratori del  si cobas non faranno mancare il loro sostegno nella manifestazione Per una Palestina libera dal fiume al mare, a sostegno della sua resistenza e contro il piano Trump supportato dal governo italiano, dai governi Europei e dall’Autorità Palestinese asservita al sionismo. Contro i piani di riarmo e la partecipazione alla sanguinosa guerra in Ucraina che vede i proletari di entrambi i fronti scannarsi tra loro per gli interessi dei capitalisti. Al fianco del popolo sudanese, il cui sollevamento è stato represso nel sangue dagli stessi militari di entrambe le fazioni in guerra, che oggi massacrano civili e attuano la pulizia etnica su intere regioni, provocando la fuga di 13 milioni di persone, spalleggiati dalle potenze regionali e imperialiste. La lotta per il salario, quella per una Palestina libera, quella contro il riarmo e le guerre imperialiste hanno lo stesso nemico:  il ns governo in primis e quello dei governi delle principali potenze Europee e mondiali  che prima ci spremono  come limoni nelle aziende e poi come carne da cannone  nelle loro guerre. Le nostre rivendicazioni hanno lo stesso traguardo in prospettiva: una società dove il lavoro sia liberato dal capitale, dal suo sfruttamento, dalle sue guerre. : aumenti salariali pari almeno a 300 euro nette al mese, l’abolizione della precarizzazione e del Jobs Act, sanità e istruzione pubblica, gratuita e universale, aumento delle pensioni e la fine dei morti sul lavoro e malattie professionali! Patrimoniale del 10% sul 10% più ricco della popolazione! SI COBAS NAZIONALE L'articolo 28 NOVEMBRE 2025: UN’ALTRA MAGNIFICA GIORNATA DI SCIOPERO E LOTTA. proviene da S.I. Cobas - Sindacato intercategoriale.
BOLOGNA: VINTO IL PROCESSO D’APPELLO PER I FATTI DI MODENA.
SI E’ SVOLTO OGGI, 28-11-25, (GIORNATA ANCHE DI SCIOPERO GENERALE CHE  RENDE ANCORA PIU’ POSITIVA LA GIORNATA),  A BOLOGNA IL PROCESSO D’APPELLO  CONTRO IL COORDINATORE NAZIONALE DEL SI COBAS, ALDO MILANI, CON UNA VITTORIA PIENA D’ASSOLUZIONE PER I FATTI DEL 2017 , NONOSTANTE  FOSSE GIA’ STATO ASSOLTO NELLA PRIMA CAUSA DI MERITO. ASCOLTATE IL VIDEO A  DESTRA DEL SITO. DI FATTO L’ACCANIMENTO DI ALCUNI PM CONTRO IL SI COBAS E IL SUO COORDINATORE SONO STATI SCONFITTI PER LA SECONDA VOLTA. I FATTI RISALGONO AL 2017  SUL CASO LEVONI,AZIENDA DI CARNI , E DOPO BEN 9 ANNI SI DOVREBBE CHIUDERE DEFINITIVAMENTE QUESTA ASSURDA CAUSA CHE NON AVREBBE NEANCHE DOVUTA INIZIARE VISTO LA MANCANZA COMPLETA DI PROVE BASATA SOLO SU TEORIE INVENTATE DEI PM. LA LOTTA NON SI PROCESSA. LUNGA VITA AL SI COBAS E AI SUOI LAVORATORI CHE SONO USCITI DALLA SCHIAVITU’GRAZIE ALLA DIREZIONE DEL COORDINATORE NAZIONALE  SI COBAS  CHE  CON QUESTE LOTTE HA POSTO LE BASI PER  LIBERARE L’INTERA CLASSE. SI COBAS NAZIONALE   L'articolo BOLOGNA: VINTO IL PROCESSO D’APPELLO PER I FATTI DI MODENA. proviene da S.I. Cobas - Sindacato intercategoriale.