Tag - Emirati Arabi Uniti

Gaza. A Rafah si pianifica un panoptico israeliano
di Sharif Abdel Kouddous (*) Il gruppo guidato dall’esercito statunitense che sostiene gli “sforzi di stabilizzazione” a Gaza ha presentato piani per un blocco abitativo per i palestinesi a Gaza in un’area sotto pieno controllo militare israeliano. Secondo i materiali circolati dal Centro di Coordinamento Civile-Militare (CMCC) e ottenuti da Drop Site News, la “comunità pianificata”, se sviluppata, conterrà e
January 27, 2026
La Bottega del Barbieri
Nuovo accordo tra Emirati Arabi Uniti e India. Un messaggio alla “NATO islamica”
Il primo ministro indiano Narendra Modi e il Presidente degli Emirati Arabi Uniti (EAU), lo sceicco Mohamed bin Zayed Al Nahyan, si sono incontrati a Nuova Delhi il 19 gennaio. Durante questa breve visita, durata solo poche ore, hanno firmato un accordo per raggiungere importanti obiettivi economici, ma che è […] L'articolo Nuovo accordo tra Emirati Arabi Uniti e India. Un messaggio alla “NATO islamica” su Contropiano.
January 27, 2026
Contropiano
Emirati Arabi Uniti tra Israele e Italia: alleanza militare ed economica all’insegna della guerra
Non sfugga alla nostra attenzione il recente accordo militare tra Italia ed Emirati Arabi, paese nel Golfo particolarmente vicino allo Stato di Israele. Il 24 febbraio 2025 era stato approvato un memorandum tra i due Paesi, che ha dovuto attendere 11 mesi prima della sua ratifica (avvenuta il 20 Gennaio con l’approvazione del Consiglio dei Ministri italiano). Un accordo complesso di cui si apprende notizia direttamente dai siti ministeriali e che stabilisce reciproche intese in innumerevoli campi, inclusa l’innovazione tecnologica, per un valore complessivo di 40 miliardi di dollari: «I due leader hanno concordato di sviluppare un partenariato strategico complessivo, concentrando in particolare la cooperazione tra le due Nazioni nei settori dell’economia più orientati al futuro, sfruttando la capacita di innovazione italiana ed emiratina in ambiti strategici quali l’intelligenza artificiale e la creazione di data center, l’industria avanzata e le nuove tecnologie, le interconnessioni digitali ed energetiche, le tecnologie in ambito subacqueo, i minerali critici e lo spazio» (clicca qui per la fonte). Non per nulla, il viaggio negli Emirati della premier assieme a innumerevoli esponenti dell’imprenditoria fu accolto, all’epoca, da notevole enfasi. È inoltre bene ricordare che un anno fa il Ministro Urso parlava di alleanza strategica per il futuro e di un accordo che includeva il rifornimento di materie prime critiche e, oltre agli investimenti nei settori tecnologici, anche quelli effettuati in ambiti più tradizionali (ad esempio infrastrutture e farmaceutica). Non è dato sapere che fine abbia fatto il Gruppo di Lavoro che nelle note ufficiali veniva annunciato per individuare i progetti congiunti tra Emirati e Italia e offrire ampi spazi alle imprese per investimenti, con il supporto della Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e dell’Abu Dhabi Investment Office (ADIO), che sottoscrissero un Memorandum per agevolare l’accesso degli investitori ai mercati di riferimento. Altri e rilevanti accordi di analogo contenuto furono sottoscritti tra Confapi e AIM Global Foundation e, ancora, tra la Abu Dhabi Chamber of Commerce e Confindustria Lazio. E allora sarebbe forse bene ricordare che gli Emirati vengono apertamente accusati da alcune Ong di armare le milizie che stanno insanguinando il Sudan commettendo veri e propri crimini di guerra. Solo pochi anni fa, nel 2019, l’allora Governo Conte vietò la vendita di armi ad Arabia Saudita ed Emirati, cancellando accordi di governi precedenti a seguito della fratricida guerra nello Yemen che i due paesi del Golfo combattevano, sia pur indirettamente, sovvenzionando i due contendenti. Il testo dell’accordo attualmente in vigore mostra che la decisione del 2019 era stata solo un incidente di percorso e che oggi il Governo italiano è pronto a fare la sua parte a sostegno delle ordinazioni militari, visto che rappresentano una componente significativa delle intese commerciali – come precisa anche Il Fatto Quotidiano con un articolo pubblicato il 21 Gennaio: «L’architettura è specificata nell’articolo 3, che istituisce un “Comitato Congiunto di Cooperazione per la Difesa”, composto da rappresentanti paritari dei Ministeri della Difesa (italiano e emiratino). Il vero fulcro sostanziale è l’articolo 4, che elenca le 25 aree di cooperazione. Spaziano dal convenzionale (politiche di sicurezza, addestramento militare, esercitazioni) all’avanzato: cooperazione industriale, ricerca e sviluppo su spazio e IA, cyber-security, export di equipaggiamenti militari con supporto logistico, sviluppo di “sistemi d’arma futuri”, intelligence militare e persino aspetti “soft” come storia militare, attività sportive o sostenibilità ambientale. Una visione onnicomprensiva: non solo scambio di beni, ma co-sviluppo tecnologico e joint venture industriali. Operazioni che andranno protette da attenzioni indesiderate: l’articolo 9 infatti dedica ampio spazio alla gestione di “informazioni classificate”, equiparando livelli di segretezza (Segretissimo=top Secret) e imponendo protezioni rigorose contro divulgazioni, con obbligo di indagini e divieto di trasmissione a terzi senza consenso» (T. Rodano, Italia-Emirati Arabi, patto d’acciaio su armi e Difesa, «il Fatto Quotidiano», 21 Gennaio 2026). Gli Emirati Arabi sono quindi un partner energetico di primaria importanza, che possiede non solo greggio ma anche diversi giacimenti di metalli rari. Inoltre, come accennavamo sopra, sono anche un alleato di Israele: assieme a questo stanno tentando di estendere la propria influenza sino al Corno d’Africa (ad esempio dislocando basi militari nel Somaliland). La cittadinanza italiana è disposta a chiudere un occhio davanti a questi fatti? F. Giusti ed E. Gentili, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! 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Nuove alleanze militari nel Vicino Oriente. Disegnati gli schieramenti della competizione regionale
Lo scenario delle alleanze militari nel Vicino Oriente si muove velocemente, intorno al nodo fondamentale delle mire egemoniche di Israele sulla regione. Il recente riconoscimento del Somaliland, accanto al tentativo delle forze secessioniste yemenite del STC, proxy degli Emirati Arabi Uniti, di creare un proprio stato, ha accelerato questo processo. […] L'articolo Nuove alleanze militari nel Vicino Oriente. Disegnati gli schieramenti della competizione regionale su Contropiano.
January 18, 2026
Contropiano
I separatisti dello Yemen sono stati quasi cancellati dai sauditi
L’escalation che ha interessato lo Yemen nell’ultimo mese sembra si stia risolvendo velocemente con una resa dei conti interna che porterà alla cancellazione delle forze secessioniste del Consiglio di Transizione del Sud (STC), sostenute dagli Emirati Arabi Uniti (EAU). Tra la fine di dicembre e l’inizio del nuovo anno le […] L'articolo I separatisti dello Yemen sono stati quasi cancellati dai sauditi su Contropiano.
January 8, 2026
Contropiano
I secessionisti yemeniti sostenuti dagli EAU si danno una costituzione e preparano l’indipendenza
Venerdì scorso, 2 gennaio, il Consiglio di Transizione del Sud (STC), il movimento separatista yemenita sostenuto dagli Emirati Arabi Uniti, ha compiuto un passo formale verso la secessione: l’annuncio di una nuova Costituzione e la presentazione di una tabella di marcia che mira all’indipendenza definitiva attraverso un referendum da tenersi […] L'articolo I secessionisti yemeniti sostenuti dagli EAU si danno una costituzione e preparano l’indipendenza su Contropiano.
January 4, 2026
Contropiano
Le rivalità arabe riaccendeno la guerra in Yemen, Israele è soddisfatto
Come al solito, sui media occidentali le notizie riguardanti i sanguinosi conflitti che vengono causati dagli appetiti dei “nostri” alleati sono trattati come lontani “Risiko”. Lo stesso vale per lo Yemen, dove si è sempre pronti a condannare gli Houthi, quando in questi giorni la guerra civile è tornata con […] L'articolo Le rivalità arabe riaccendeno la guerra in Yemen, Israele è soddisfatto su Contropiano.
December 22, 2025
Contropiano
Leonardo ed Edge Group: la nuova joint venture delle armi negli Emirati Arabi Uniti
Ogniqualvolta la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni si reca all’estero è solita essere accompagnata da delegazioni di imprenditori, ma nel caso delle visite nel Golfo Persico il ritorno per la industria italiana è rappresentato dalle ordinazioni alle imprese produttrici di armi. EDGE Group e Leonardo SpA, a metà 2025, dichiaravano di voler dare vita a una joint venture (JV) ad Abu Dhab e a distanza di pochi mesi l’operazione entra nel vivo con una ripartizione di quote societarie pari, rispettivamente, al 51% e del 49%. Quali saranno le attività svolte da questo colosso industriale? C’è solo l’imbarazzo della scelta come leggiamo testualmente da un comunicato di Leonardo pubblicato anche da Analisi difesa: https://www.leonardo.com/it/press-release-detail/-/detail/19-11-2025-edge-group-and-leonardo-announce-key-milestone-toward-landmark-joint-venture-in-the-uae Riportiamo alcuni dettagli dell’accordo: «Progettazione, sviluppo, collaudo, industrializzazione e produzione, vendita e leasing, supporto e addestramento per l’intero ciclo di vita per i prodotti della JV negli Emirati Arabi Uniti, i diritti di proprietà intellettuale, nonché la formazione professionale della forza lavoro locale. I prodotti della JV saranno commercializzati in UAE e, dal paese, verso mercati export selezionati. La gamma oggetto di analisi sarà individuata tra soluzioni proposte da Leonardo che spaziano dal settore della sensoristica a quello dell’integrazione di sistemi e alle piattaforme». Leonardo SpA non ha bisogno di presentazioni, è una delle principali aziende compartecipate dello Stato italiano produttrici di armi, ha numerose alleanze e alcune join venture con importanti multinazionali in Europa e nel mondo, le più rilevanti quanto a sistemi tecnologici di ultima generazione. EDGE è a sua volta tra i primi gruppi al mondo proprio nel settore della tecnologia avanzata. Perché la scelta è ricaduta sugli Emirati Arabi Uniti? Perché intendono costruire una sorta di grande «hub globale per le industrie del futuro e creare percorsi chiari per la prossima generazione di talenti altamente qualificati». Parliamo delle ultimissime ed emergenti tecnologie, della trasformazione digitale, dell’utilizzo della IA per applicazioni militari di ogni genere: Piattaforme e Sistemi, Missili e Armamenti, Spazio e Tecnologie Cyber, Trading & Mission Support, Tecnologia e Innovazione, Sicurezza Nazionale. Federico Giusti, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
Ambasciatore del Sudan all’UE: “smettete di fornire armi che alimentano la guerra”
Il 17 novembre la testata statunitense Politico riporta le parole ottenute dall’ambasciatore del Sudan presso la UE, Abdelbagi Kabeir, il quale ha denunciato il contributo che, con le proprie armi, i paesi europei stanno dando alla continuazione della guerra civile in corso nel paese africano. Nemmeno due settimane fa i […] L'articolo Ambasciatore del Sudan all’UE: “smettete di fornire armi che alimentano la guerra” su Contropiano.
November 21, 2025
Contropiano