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CURAMI: PUNTATA DI SABATO 28 FEBBRAIO. TEVA NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE
La trasmissione di sabato 28 febbraio ospita Lorenzo Falchi già sindaco di Sesto Fiorentino Consigliere regionale AVS Toscana e Alberto Hoch della Rete Bresciana Società Civile per la Pace in Palestina. Questa puntata è intitolata “ TEVA : no grazie nuoce gravemente alla salute”. TEVA e’ oggetto di boicottaggio perché trae profitti illeciti dal mercato vincolato imposto da un sistema di occupazione che la rende monopolista “. “Curami. Prima di tutto la salute” è una trasmissione di Radio Onda d’Urto in onda il sabato mattina su Radio Onda d’Urto, dalle 12.00 alle 12.30, di Donatella Albini, medica del centro studi e informazione sulla medicina di genere, già delegata alla sanità del Comune di Brescia, e di Antonino Cimino, medico e referente di Medicina Democratica – Movimento di lotta per la salute – di Brescia. La trasmissione viene replicata il mercoledì alle ore 12.30. La puntata di sabato 28 febbraio Ascolta o scarica  
March 2, 2026
Radio Onda d`Urto
Fermiamo la demolizione del campo di calcio dell'Aida Camp di Betlemme
"SAVE AIDA PITCH, SAVE OUR DREAMS": APPELLO PER SALVARE IL CAMPO SPORTIVO DELL'AIDA CAMP A BETLEMME In West Bank, la battaglia per salvare dalla demolizione il campo sportivo del campo profughi Aida, alle porte di Betlemme, continua. Addossato al muro dell'apartheid costruito da Israele, che ne ha ordinato la distruzione lo scorso novembre , il campo è divenuto negli ultimi un simbolo della resistenza culturale, sociale e anche sportiva dei palestinesi, essendo di fatto uno dei pochissimi spazi più o meno sicuri in cui intere generazioni, in particolare bambine/i, possono muoversi e correre, senza il rischio incombente di una pallottola. Tel Aviv, di fronte alle pressioni dal basso, ha posticipato di una settimana l'abbattimento. Sono infatti molte le iniziative partite in difesa del campo gestito dall'Aida Youth Center. Tra queste "Save Aida Pitch, Save Our Dreams", l'appello rivolto a Fifa e Uefa affinchè fermino l'ennesiva offensiva sionista.  Una compagna ci racconta il presidio che c'è stato lunedì 19 gennaio a Roma e ci aggiorna sulla mobilitazione di espulsione di Israele dalle competizioni sportive che sta crescendo a livello internazionale.
January 21, 2026
Radio Onda Rossa
Leonardo S.P.A. complice di guerra di Israele
In comunicazione telefonica con Raffaele Spiga, attivista per i diritti umani di BDS Italia, abbiamo parlato della presentazione del dossier su Leonardo S.P.A. alla Camera dei Diputati. Lui ci ha raccontato su cosa si basa questo dossier per accusare a Leonardo S.P.A. come complice del genocidio che porta avanti lo Stato sionista d'Israele e come è stato il percorso politico della campagna BDS negli ultimi anni.
December 10, 2025
Radio Onda Rossa
Campagna BDS, bilancio e rilancio
Con un compagno del movimento BDS, facciamo un bilancio del boicottaggio allo stato sionista dopo l'assemblea nazionale che si è tenuta la scorsa settimana. La campagna BDS non si ferma: tante le campagne che verranno lanciate nei prossimi tempi e che seguiremo dai microfoni di questa radio.
November 29, 2025
Radio Onda Rossa
CYBERTECH EUROPE: BDS CONTRO LA VETRINA DI GUERRA DIGITALE E LA COMPLICITÀ ITALIANA
Cybertech Europe è l’evento di due giorni dedicato a sicurezza e armi che si tiene a Roma, quest’anno il 21 e 22 ottobre. Nato come progetto israeliano, l’evento è oggi contestato dal movimento per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) che si batte da anni per la sua cancellazione, denunciando la profonda complicità tra il complesso militare-industriale globale e il sistema di occupazione e apartheid israeliano. “Cybertech Europe non è una semplice vetrina di startup, ma è una vera e propria operazione di white washing per nascondere la collaborazione diretta con le forze di occupazione israeliane” ha dichiarato Luca di BDS Roma ai microfoni di Radio Onda d’Urto. Con Leonardo  SPA in prima fila, l’azienda partecipata dallo Stato al 30% che aveva avuto in passato lo stand più grande e un buon numero di relatori. Quest’anno invece il programma dell’evento è cambiato diverse volte, alcuni relatori sono saltati, ed “è anche una conseguenza delle grandi mobilitazioni per la Palestina che ci sono state soprattutto nelle ultime settimane”, ha continuato Luca ai nostri microfoni. Nella giornata del 21 la zona attorno alla Nuova dell’Eur, dove si tiene la fiera, è stata bloccata per ore dalle forze di sicurezza. La contestazione BDS ha messo in luce anche la complicità di altre aziende che partecipano a Cybertech Europe. Si tratta di startup israeliane come Checkpoint, il cui dirigente ha ammesso di collaborare con l’esercito israeliano, e multinazionali del digitale come Cisco, che fornisce infrastrutture digitali per il sistema di occupazione, e Google Cloud, che offre servizi per l’immagazzinamento e il trattamento dei dati derivati dal “controllo totale” della popolazione palestinese. Ascolta l’intervista con Luca di BDS Roma Ascolta o scarica
October 22, 2025
Radio Onda d`Urto
Cybertech Europe: nuvola di morte
Corrispondenza dall'Eur dove, presso il centro congressi la Nuvola, si sta svolgendo Cybertech Europe, evento nato in Israele e dedicato alla sicurezza informatica, alle tecnologie di difesa e all'intelligence digitale, che riunisce aziende, enti e funzionari governativi con lo scopo di promuovere intese in campo militare. Sono coinvolte alcune delle principali aziende legate agli apparati israeliani e complici del genocidio a Gaza. Appuntamento dalle 18 presso la fermata Eur Palasport della metro B.
October 21, 2025
Radio Onda Rossa
MESOPOTAMIA: IL MOVIMENTO CURDO RICORDA IL “COMPLOTTO INTERNAZIONALE” CONTRO OCALAN. PALESTINA: INTERVISTA A OMAR BARGHOUTI (MOVIMENTO BDS)
Nuova stagione, su Radio Onda d’Urto, per Mesopotamia – Notizie dal Vicino Oriente , ogni due venerdì, alle ore 18.45, dentro il ciclo “Cassetta degli Attrezzi”. Nella puntata di venerdì 10 ottobre 2025: * Radio Onda d’Urto è in Rojava, nei territori dell’Amministrazione Autonoma della Siria del Nord e dell’Est. La corrispondenza dalle manifestazioni del 9 ottobre, giorno in cui il movimento di liberazione curdo ricorda l’inizio – era il 1998 – del “complotto internazionale”, quello che portò il leader, Abdullah Ocalan, nell’isola-carcere turca di Imrali. * Palestina: arriva il cessate il fuoco, ma la lotta contro l’occupazione coloniale sionista non si deve fermare. L’intervista a Omar Barghouti, tra i fondatori esattamente 20 anni fa del Movimento BDS – Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni. * Ancora Palestina, ma da Brescia: la presentazione con Alice, compagna del Csa Magazzino 47, della due giorni di sabato 11 e domenica 12 ottobre, “Insieme per la Palestina”. Ascolta la puntata di venerdì 10 ottobre 2025 di Mesopotamia – notizie dal Vicino Oriente trasmessa sulle frequenze antagoniste su Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica
October 11, 2025
Radio Onda d`Urto
PALESTINA: 20 ANNI DI MOVIMENTO BDS (BOICOTTAGGIO – DISINVESTIMENTI – SANZIONI). INTERVISTA A OMAR BARGHOUTI
  Nell’estate 2005  oltre 170 organizzazioni (partiti politici, sindacati e associazioni) in rappresentanza delle tre parti del popolo palestinese – i profughi palestinesi, i palestinesi sotto occupazione e i palestinesi cittadini di Israele – lanciarono un appello “al boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro Israele fino a quando non rispetterà il diritto internazionale e i principi universali dei diritti umani”. In 20 anni, il movimento BDS ha raggiunto oltre 170 Paesi nel mondo; “ispirati dalla lotta dei sudafricani – si legge nell’appello del 2005 – contro l’apartheid e nello spirito di solidarietà internazionale, coerenza morale e resistenza all’ingiustizia e all’oppressione…noi, rappresentanti della società civile palestinese, facciamo appello alle associazioni ed alle organizzazioni della società civile internazionale e alle persone di coscienza di tutto il mondo affinché impongano ampi boicottaggi e realizzino iniziative di disinvestimento contro Israele simili a quelle applicate contro il Sudafrica durante il periodo di apartheid. Vi chiediamo di fare pressione sui vostri rispettivi stati affinché impongano embargo e sanzioni contro Israele. Invitiamo gli israeliani di coscienza a sostenere questo appello, nell’interesse della giustizia e della pace autentica”. A 20 anni dalla nascita del Movimento BDS Omar Barghouti, uno dei fondatori del BDS, è stato recentemente in Italia per una serie di incontri, che sono concisi con lo sciopero generale indetto dal sindacalismo di base del 22 settembre, a cui poi è seguito un secondo sciopero generale, quello del 3 ottobre, e la manifestazione nazionale oceanica di sabato 4 ottobre a Roma. Radio Onda d’Urto ha avuto la possibilità di intervistare Omar Barghouti. Con lui abbiamo parlato della diffusione del BDS nel mondo e in Italia, della risposta solidale e dal basso che sta attraversando il mondo in solidarietà alla lotta del popolo della Palestina, delle complicità militari, economiche e politiche occidentali con il progetto coloniale dell’occupazione israeliana e delle prospettive di lotta che questa diffusione ha aperto per arrivare alla liberazione del popolo palestinese. L’intervista in inglese – e tradotta in italiano – su Radio Onda d’Urto a Omar Barghouti, tra i fondatori del Movimento BDS. Ascolta o scarica In Italia il Movimento BDS ha lanciato una settimana di mobilitazione, dal 13 al 18 ottobre 2025: “Lasciamo a terra i caccia F 35 israeliani”. Clicca qui per informazioni. Tra le campagne attivate da BDS Italia c’è quella “SPLAI – Spazi liberi dall’apartheid israeliana”. Oltre 500 gli spazi italiani che hanno aderito; tra questi, anche Radio Onda d’Urto.
October 10, 2025
Radio Onda d`Urto
Show Israel the Red Card
Martedì 14 Ottobre, ore 17:30, a Udine, in piazza della Repubblica, saremo in corteo per dire NO alla presenza della nazionale di uno stato che sta commettendo un genocidio. Quel genocidio perpetrato ai danni del popolo palestinese da quasi due anni; una normalizzazione che Israele cerca di portare avanti grazie alla complicità dell'Occidente anche attraverso lo sport. 23 mesi di violenza che, nel solo ambito sportivo, hanno portato alla distruzione della quasi totalità delle strutture e infrastrutture sportive palestinesi; ridotto gli stadi a centri di detenzione e campi per sfollati; spezzato la vita di oltre 400 calciatori e costretto la Federazione Calcistica Palestinese (PFA) a sospendere a tempo indeterminato tutte le attività. Per noi lo sport - e il calcio in particolare - rappresentano uno spazio virtuale e fisico di incontro e diffusione di valori che sono inconciliabili con la violenza, l'apartheid e l’occupazione. Lo stesso non può dirsi per la nazionale di calcio israeliana che viola gli statuti FIFA e che vede i giocatori-soldato inneggiare alla distruzione totale di Gaza e dedicare i propri successi, come hanno fatto a giugno 2025 dopo la partita contro l’Estonia, all’esercito che sta commettendo un genocidio. Per questo non possiamo permettere che attraverso una partita di calcio si normalizzi l'inferno che si sta vivendo in Palestina. Non saremo mai complici di questa vergogna! Boicottiamo la partita Italia vs Israele valida per le qualificazioni ai Mondiali del 2026. Ci vediamo il 14 ottobre in corteo. Per tutti i gruppi solidali che vogliono aderire https://forms.gle/wjgNd6CySKFpL9tLA Ne parliamo con un compagno del Comitato per la Palestina - Udine
September 10, 2025
Radio Onda Rossa
CONGRESSO GEOGRAFICO ITALIANO: NO COMPLICITY IN GENOCIDE (1/2: Lettura comunicato)
Dal 3 al 5 settembre presso il Campus Einaudi di Torino si svolge il XXXIV Congresso Geografico Italiano 2025. Con la voce di due compagne dell'Assemblea Geografa ripercorriamo cosa è accaduto fino a questo momento, cioè le ambiguità dell'organizzazione su quanto sta accadendo in Palestina, e i prossimi appuntamenti che sono stati convocati dall'Assemblea Geografa.  Riportiamo il comunicato:    -------------------------------------------------------------------------------- Dal 3 al 5 settembre presso il Campus Einaudi di Torino si svolge il Congresso Geografico Italiano 2025 dal titolo Era urbana e disordine del mondo. Geografie per interpretare il presente. Ma quale presente e quali geografie si vogliono interpretare? Dopo la pubblicazione del programma, un gruppo di geografe e geografi ha deciso di inviare al comitato organizzatore una lettera con richiesta di chiarimenti, raccogliendo in poco tempo oltre 100 firme per chiedere conto delle scelte, operate dal comitato, di normalizzazione e legittimazione del genocidio in atto in Palestina. Si contesta, in particolare, l’invito del Prof. Michael Storper per la conferenza inaugurale, e la presenza della Hebrew University of Jerusalem come affiliazione di uno degli interventi [la lettera nel suo intero con le relative firme è visionabile qui https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSd6aRHhQDB2RhetiawXRmJilJNq5YHWyNUguoKD_pbuu74lrA/viewform ]. Come reso noto da varie fonti, il Prof. Storper figura tra i docenti dell’UCLA firmatari di lettere che hanno espresso una ferma condanna delle acampadas studentesche in sostegno alla Palestina, definendole terroristiche.  Le stesse lettere contengono attacchi espliciti anche alla componente del corpo docente solidale con il movimento studentesco, arrivando addiritura a chiedere la chiusura di dipartimenti che hanno approvato mozioni a sostegno dell’appello palestinese di interrompere collaborazioni con le università israeliane complici e una netta critica al movimento BDS (Boycott, Divestment, and Sanctions). Tali posizioni hanno contribuito a facilitare la violenta repressione degli studenti dell'UCLA che chiedevano la fine del genocidio perpetrato da Israele, come denunciato dall'organizzazione Jewish Voice for Peace UCLA, oltre ad aver contribuito a prolungare il genocidio e a minare il diritto internazionale. Queste lettere minacciano la libertà dei luoghi del sapere e contestano i principi democratici di ripudio della guerra, negando ogni diritto di protesta (https://web.cs.ucla.edu/~judea/UC-Faculty-for-Integrity-Letter-to-Regents-5.8.24.pdf).   La situazione che stiamo vivendo a livello globale è eccezionalmente grave: siamo testimoni di un genocidio. In questo contesto non è più accettabile assumere un atteggiamento ambiguo o accogliente nei confronti di posizioni che contribuiscono a delegittimare il movimento BDS, il quale rappresenta una delle principali forme di resis tenza civile e non violenta oggi attive a livello globale.    A ciò si aggiunge la questione dell’affiliazione della Hebrew University of Jerusalem, inclusa nel programma senza alcun chiarimenti rispetto alla complicità di questa istituzione nei crimini di guerra, nei crimini contro l'umanità come l’apartheid e nel genocidio commessi da Israele. Come documentato da numerose organizzazioni e da esperti come Francesca Albanese, Maya Wind e Ilan Pappé, questa università ha una storia profondamente intrecciata con l’occupazione militare israeliana.  Ha ampliato il campus sul Monte Scopus nella Gerusalemme Est occupata e, al pari di altre università israeliane, ha trasformato i propri spazi in avamposti regionali strategici a sostegno dell’espulsione dei palestinesi e dell’espansione degli insediamenti israeliani. Il suo campus principale, sul Monte Scopus, si trova nel territorio palestinese occupato illegalmente secondo lo stesso diritto internazionale. Inoltre, la Hebrew University è nota per la sua collaborazione con l’esercito israeliano, e per il coinvolgimento in programmi di ricerca legati al complesso militare-industriale, a causa della sua complicità con l’occupazione militare israeliana dei Territori Palestinesi è stata indicata dalla Palestinian Campaign for the Academic and Cultural Boycott of Israel (PACBI) come una delle istituzioni attivamente complici del sistema di occupazione, colonizzazione e apartheid.   Tuttavia, alla richiesta di chiarimento in merito alle scelte effettuate, il Comitato ha scelto di replicare con una risposta pubblicata sul sito del congresso https://www.geotune.it/cgi/ e apportando alcune modifiche al programma, che di fatto raddoppiano la presenza di Michael Storper: prima in una tavola rotonda dal titolo “Political activism and academic freedom in time of crisis”, seguita da un discorso inaugurale (keynote speech) ora coordinato da un docente noto per aver espresso più volte  posizioni negazioniste del genocidio in corso in Palestina.   L’assemblea geografa ha così deciso di disertare l’assemblea plenaria del CGI convocando l’assemblea parallela “No Complicity in Genocide” che si terrà presso l’Aula A3 del Campus Einaudi alle ore 10.00 in contemporanea, nella quale discutere le forme di complicità accademica con il genocidio in Palestina, e redigere una mozione per l’adozione di linee guida di boicottaggio accademico da presentare all’Associazione dei geografi Italiani e agli altri sodalizi geografici. Riteniamo grave che in questo momento storico la Geografia non prenda posizioni nette sul genocidio in corso perpetrato da Israele, riconosciuto ormai da più fronti e non soltanto nel campo del diritto internazionale. Riteniamo inoltre che le università debbano tornare ad essere luoghi capaci di interrogarsi sulle proprie responsabilità ed implicazioni politiche ed etiche nel complesso militare-industriale e nelle economie del genocidio di cui moltissime, anche in Italia, sono complici. Il Congresso Geografico Italiano rappresenta un momento collettivo della nostra comunità scientifica, che riteniamo debba fondarsi su pratiche coerenti con i valori di giustizia, solidarietà e responsabilità globale contro il colonialismo e le guerre.    Assemblea Geografa assembleageografa@gmail.com
September 3, 2025
Radio Onda Rossa