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Incendi: ieri notte nel ‘giardino d’Europa’ e oggi nel mondo
Nella serata del 18 agosto le fiamme sono divampate in un’area boschiva alle Bocche di Navene dell’Altissimo, un massiccio del monte Baldo. Intanto, come mostrano le mappe elaborate rilevando i dati raccolti dai sensori installati sui satelliti, molti incendi bruciano in tutta la penisola, nell’intero continente europeo e in tante altre zone del pianeta, in particolare in Africa centro-meridionale e nel ‘polmone del mondo’, la foresta amazzonica. Il più recente aggiornamento di incendioggi.it – che monitora l’area compresa da Portogallo, Spagna, Francia e Grecia – indica che in Italia oggi, 19 agosto 2026, alle h 16:15 sono rilevati 177 ‘fuochi’ – di cui 98 roghi riscontrati dall’FRP (Fire Radiative Power – potenza radiativa del fuoco), 7 incendi accertati e 81 focolai – e che la regione maggiormente colpita è la Sicilia. Panoramica del Monte Altissimo di Nago e delle sue vette – Tiziano Grottolo, 4 giugno 2018 / Wikipedia CC BY-SA 4.0 Ieri notte l’intervento del Corpo Forestale di Verona e dei Vigili del Fuoco di Trento all’Altissimo del Monte Baldo è seguito alle segnalazioni di residenti e turisti che verso le 21 hanno notato il rogo bruciare sulla montagna che, dalle poche centinaia di metri a valle fino agli oltre 2 mila in vetta, si inerpica tra il Lago di Garda e la Val d’Adige. “Il Monte Baldo, denominato Hortus Europae per il suo patrimonio floristico, di ambienti e di specie, si estende per 40 km tra il lago di Garda ad ovest e la Vallagarina ad est, raggiunge l’altezza massima di 2218 metri con Cima Valdritta – precisa il FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) nel repertorio I Luoghi del Cuore – La sua flora eccezionalmente ricca, va dalla tipica vegetazione mediterranea (vite, ulivo, oleandro, castagno, orchidea…), a quella montana/boreale (faggio, tiglio, carpino, abete, acero, pino mugo, ginepro, erica, genziana…) per poi terminare con la fascia alpina (2000-2200 metri), nella quale sono visibili stelle alpine, rododendri e altre specie tipiche della vegetazione rupestre”. “In virtù della straordinaria biodiversità che lo caratterizza è meta ambita di studiosi naturalisti, di speziali e farmacisti, fin dal 1400 – è spiegato nel sito del Parco Naturale Locale Monte Baldo, istituito nel 2013 per custodire prati, foreste e rupi che ne conformano il poliedrico paesaggio, un eccezionale mix di microclimi mediterranei ed alpini – Il Baldo infatti è da secoli luogo ideale di raccolta di specie officinali, di studio delle loro possibili applicazioni nella farmacopea moderna, di ricerche nel campo della botanica, della geologia e di altre scienze naturali. Nella seconda metà del 1500, Francesco Calzolari celebra la presenza sul Baldo di tanta varietà di pianta quanta in nessuna altra parte d’Italia. Lo studioso allestisce altresì un museo naturalistico, esponendo campioni di animali, fiori, fossili e rocce raccolti sul Monte Baldo. Gian Battista Olivi, nello stesso periodo, definisce il Monte Baldo come Hortus Italiae (Giardino d’Italia). Nella prima metà del 1700, la fama del Parco varca le Alpi, tanto da indurre Jean-François Seguir a definirlo un rarorum plantarum hortus (giardino di piante rare)”. FONTI: * Garda Today – Monte Altissimo, incendio nella notte sopra il Garda nella zona di Bocca Navene * Il Dolomiti – Brucia il bosco sopra il lago di Garda: fiamme sull’Altissimo. In azione i Forestali e l’elicottero * TG3 Rai Trentino – Incendio sul lato veneto del monte Altissimo: in allerta anche i vigili del fuoco trentini * Trento Today – Incendio sopra il lago di Garda, fumo e fiamme ben visibili da lontano: vigili del fuoco in azione * Verona Sera – Incendio sull’Altissimo, notte di lavoro per spegnere le fiamme Maddalena Brunasti
August 19, 2026
Pressenza
Una bosco in fiamme incendia il Lago di Garda. Emergenza in tutta Europa
Il rogo è scoppiato venerdì 7 agosto, intorno alle 21, nella zona detta Forca, in località Olzano nel comune di Tignale, sulle colline che sovrastano la sponda bresciana del Lago di Garda tra Gardone e Campione. Non sono state ancora accertate le cause dell’incendio, che si è propagato in un’area colpita dalle fiamme già numerose volte, l’ultima più significativa cinque anni fa: una zona di bosco resinoso, in questo periodo particolarmente secco, dove ieri notte le fiamme sono state attizzate dal vento. Sono intervenuti subito Vigili del Fuoco, Protezione Civile e “circa 50 volontari delle squadre Aib appartenenti a cinque gruppi della Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano – riferisce oggi GardaPost – Le operazioni sono coordinate dai direttori delle operazioni di spegnimento (Dos) Marco Mozzi e Fabian Troletti; è inoltre previsto l’arrivo di un terzo Dos”. Circa 200 persone, abitanti e turisti, che nella notte erano stati evacuati oggi hanno già fatto rientro nelle dimore. Ma la gravità della situazione ha reso necessario il supporto di un elicottero, che ha prelevato acqua da alcune piscine, e tre Canadair, due arrivati da Genova e uno da Olbia, che hanno effettuato il primo lancio d’acqua attinta dal lago dalle 7:20 e, sempre rifornendosi dal bacino idrico, nel pomeriggio hanno continuato a irrorare i terreni, in questo momento ancora infiammati. Il quotidiano BresciaToday ha dato resoconto della vicenda nell’articolo intitolato “Tignale: sotto controllo dopo 13 ore di lavoro l’incendio a Olzano, ma sono bruciati 4.500 ettari di bosco“. Intanto l’emergenza arroventa tutta Europa, come riferiva ieri, 7 agosto, EuroNews: > L’Europa è il continente che si riscalda più rapidamente al mondo, con > temperature in aumento a un ritmo circa doppio rispetto alla media globale… > > Incendi fuori controllo in Serbia… le fiamme hanno bruciato almeno 700 ettari > di terreno nella riserva naturale speciale delle Sabbie di Deliblato, situata > a circa 50 chilometri a est di Belgrado… nei pressi della città di Kraljevo > diversi focolai continuano a bruciare, costringendo gli abitanti dei villaggi > vicini a evacuare. > > In Francia un vasto incendio nella regione meridionale del Var iniziato il 20 > luglio ha bruciato oltre 60 km quadrati, il rogo più vasto registrato nella > regione negli ultimi decenni, e non si sta più espandendo, ma i vigili del > fuoco mantengono una forte presenza sul posto per il rischio di nuove > fiammate. > In Emilia-Romagna un incendio è divampato in una zona remota di Vedriano. Le > operazioni di spegnimento sono in corso da giovedì pomeriggio. > > Danubio e Reno ai minimi storici e risparmio energetico in diversi Paesi. > > La scorsa settimana la Serbia ha dovuto ridurre la produzione di energia delle > centrali idroelettriche: le due maggiori stanno funzionando a soli il 20 e il > 30% della loro capacità. > > In Ungheria i livelli eccezionalmente bassi del Danubio hanno innescato una > crisi energetica, costringendo il Paese a fermare l’unica centrale nucleare, > che utilizza l’acqua del fiume per il raffreddamento. > > Il Sud-est europeo continua a boccheggiare per il caldo estremo. L’Italia ha > posto tutte le principali città al massimo livello di allerta. > Incendi ancora fuori controllo, l’Europa boccheggia sotto il caldo estremo > >   Maddalena Brunasti
August 8, 2026
Pressenza
Da Palermo a Madrid: mal “comune”, zero gaudio
Duecentomila, tanti sono gli evacuati per incendi in Francia e Spagna. Una volta tanto quindi il cliché del pervertito pare non essere sostenibile e la regione francese colpita, vicino Bordeaux, ha visto bruciare 50.000 ettari di bosco. Stessa sorte nei dintorni di Madrid e già si inizia a trasformare aerei militari in bombardieri di acqua. A me pare che il “salto di fiamma”, che propaga il fuoco in presenza di fattori come vento e secco a terra, sia sempre esistito ma che con queste nuove coordinate meteorologiche sta diventando normale. Normalmente patologico. Quindi niente da rimproverare ai nostri amministratori? Beh, se lo stereotipo del piromane o del mafioso stavolta paiono non avere argomenti forti, le immagini dell’evacuazione di massa dalla penisola in fiamme di Lége Cap Ferret per noi non hanno nulla in “comune”. Le prove? Il piano della protezione civile proposto al Comune di Palermo risale al 2016. Non nomina mai in alcun punto il rischio incendio (e stendiamo un velo pietoso su quanto invece poco e male viene detto su quello idrogeologico, che almeno vi è nominato). Piani di evacuazione e modalità di organizzazione della popolazione? Zero! Un piccolo esempio: la notte dei roghi lungo via Esterna Spartiviolo, lungo la circonvallazione di Monreale fino al letto del Fiumelato, i mezzi degli eroici vigili del fuoco (a cui dobbiamo rispetto e riconoscenza) non avevano neanche dove posizionarsi, impedendo inconsapevolmente esodi e vie di fuga da vie e trazzere dove solo il corriere di Amazon arriva, ma senza la pretesa di portare soccorsi. Che avrebbero potuto fare? E se un incendio simile si diffondesse in aree urbane cosa accadrebbe? Ironia della Storia, il giorno dopo, mentre il braciere di una montagna costellata di fuochi tiene alta artificialmente la temperatura, ripartivano senza tregua gli scavi per i sottoservizi previsti dal PNRR per transizione ecologica e digitale. Michele Ambrogio
July 27, 2026
Pressenza
Mentre la Sicilia brucia, i cittadini sono in piazza contro la mafia del fuoco
La Sicilia brucia: la Cittadinanza scende in campo per chiedere una strategia coordinata contro la Mafia del Fuoco e per un Catasto Incendi efficace Palermo, 29 luglio 2025 Fenice Verde, l’Osservatorio Permanente sui Disastri Ambientali, Isola Fenice e il COV – Coordinamento Operativo Volontari Regione Sicilia, assieme alle decine di organizzazioni di contrasto agli incendi attive sul territorio Siciliano che si sono riunite il 28 luglio 2025, annunciano un PRESIDIO-assemblea pubblica della cittadinanza che si terrà Giovedì 31 luglio, dalle ore 17:30, in Piazza Indipendenza, a Palermo,  dinanzi l’ingresso di PALAZZO D’ORLEANS, sede del Governo regionale. L’incontro è volto a discutere e promuovere “Una strategia coordinata per contrastare gli incendi boschivi”, un fenomeno che non si limita all’emergenza estiva, ma rappresenta una minaccia costante e strutturale per l’ambiente, i cittadini e l’economia siciliana. La stragrande maggioranza degli incendi è di origine dolosa, evidenziando una matrice umana che va affrontata con urgenza. Interessi economici limitrofi a strategie mafiose, con un impatto devastante per la Sicilia, devono essere trattati con la stessa serietà riservata alle attività propriamente mafiose. “È fondamentale agire sulla prevenzione, sulla gestione delle foreste e sull’introduzione di strumenti efficaci come il Catasto Incendi”, dichiarano gli organizzatori. Il Catasto incendi é uno strumento strategico, che rende i territori percorsi dal fuoco indisponibili per qualsiasi forma di speculazione. E’ necessario modificare l’attuale legge sul Catasto Incendi, spostando la responsabilità della gestione dai Comuni alla Regione, per superare le limitazioni dei Comuni nel produrlo puntualmente. Il Catasto Incendi é al centro dell’Osservatorio sugli Incendi, un progetto che mette i cittadini al centro del contrasto agli incendi, così come il movimento della Guardiania, vigilanza attiva che ha dimostrato l’efficacia nel suo ruolo deterrente. Si ribadisce infine la ferma opposizione alla privatizzazione delle riserve naturali! L’assemblea sottolineerà la necessità di una visione operativa integrata, fondata sul confronto tra istituzioni, cittadini e sul ruolo insostituibile del volontariato, e la centralità della figura del Coordinatore Antincendio Boschivo come responsabile della pianificazione e gestione degli interventi. Per informazioni: info@feniceverde.org; +39 391 454 2706; +39 347 993 6226 [ Osservatorio permanente sui disastri ambientali]. osservatorioincendi.org www.osservatorioincendi.org Redazione Sicilia
July 29, 2025
Pressenza