Tag - carestia

Uno studio israeliano conferma: “la carestia a Gaza è una strategia pianificata”
Pezzo dopo pezzo, tutte le menzogne sioniste crollano di fronte all’evidente volontà genocida, certificata persino da istituti israeliani. È il caso del tema fame: la carestia nella Striscia di Gaza non è l’effetto collaterale delle operazioni israeliane, ma una politica deliberata di Tel Aviv. È la conclusione di uno studio […] L'articolo Uno studio israeliano conferma: “la carestia a Gaza è una strategia pianificata” su Contropiano.
June 6, 2026
Contropiano
Il mito dell’Holodomor: quando la propaganda si traveste da storia
Ieri era il “giorno del ricordo” e il presidente ucraino Volodymyr Zelenskij ha commemorato le vittime della carestia dell’era sovietica che uccise milioni di cittadini (di cui una parte ucraini) nell’inverno del 1932-33. L’Holodomor, che si traduce approssimativamente come “sterminio per fame”, ha assunto un ruolo sempre più centrale nella […] L'articolo Il mito dell’Holodomor: quando la propaganda si traveste da storia su Contropiano.
November 23, 2025
Contropiano
FAO: “a Gaza non c’è più terreno coltivabile”
La Food and Agricolture Organization (FAO), l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di questioni alimentari, ha tratteggiato, nel suo rapporto annuale, una situazione di criticità senza precedenti per Gaza: meno del 5% dei terreni rimane coltivabile, con il sistema locale di produzione sostanzialmente collassato. La responsabilità ricade nelle operazioni […] L'articolo FAO: “a Gaza non c’è più terreno coltivabile” su Contropiano.
November 6, 2025
Contropiano
Gaza City, MSF: “Offensiva israeliana è una condanna a morte per un milione di palestinesi”
È semplicemente impossibile costringere 1 milione di persone – tra cui centinaia di pazienti in condizioni critiche e di neonati – ad abbandonare Gaza City per trasferirsi in aree sovraffollate e prive di risorse nel centro e nel sud della Striscia, avverte Medici Senza Frontiere (MSF). Si tratterebbe, a tutti gli effetti, di una condanna a morte per 1 milione di palestinesi. I bombardamenti incessanti e l’offensiva via terra delle forze israeliane stanno uccidendo centinaia di persone, oltre a costringere i palestinesi ad abbandonare le loro case e i loro rifugi, spesso più volte, attuando un piano di distruzione totale già osservato in precedenza dai team di MSF a Rafah. “Alcuni dei nostri colleghi sono stati sfollati più di 11 volte dal 2023” afferma Jacob Granger, coordinatore delle emergenze per MSF a Gaza. I rifugi di fortuna offrono poca protezione, e i bombardamenti continui spesso prendendo di mira le zone in cui i sopravvissuti si sono rifugiati. Secondo le stime, 1 milione di sfollati vivono ormai in solo il 15% del territorio di Gaza, e le condizioni di vita sono aggravate dal fatto che quasi il 90% dei sistemi idrici e igienico-sanitari è stato distrutto. “MSF continua a distribuire acqua nella città, ma senza più riserve idriche, se le forze israeliane rendono impossibile la produzione e la distribuzione di acqua potabile, le persone moriranno nel giro di pochi giorni” avverte Granger di MSF. A causa del sovraffollamento e delle condizioni insalubri, si stanno diffondendo focolai di malattie come la diarrea acuta. Il sistema sanitario al collasso L’offensiva israeliana sta distruggendo intenzionalmente il sistema sanitario di Gaza. Più della metà degli ospedali è stata resa inutilizzabile; quelli rimasti funzionano al limite del collasso, e subiscono attacchi mirati. Il tasso di occupazione dei letti ha raggiunto il 300% all’ospedale di Al Ahli, il 240% all’ospedale di Al Shifa e il 210% all’ospedale di Rantissi. A causa dell’offensiva su Gaza City, 11 dei 18 ospedali ancora parzialmente funzionanti nella Striscia di Gaza rischiano di chiudere, insieme ad altre strutture, mentre le autorità sanitarie segnalano che sono esaurite le scorte di oltre la metà dei farmaci essenziali. Il personale medico ha subito ripetute incursioni, gli stessi operatori sanitari sono stati uccisi, arrestati o minacciati, compreso un medico di MSF che è ancora in detenzione senza alcuna accusa formale a suo carico. Nelle strutture mediche che supportiamo a Gaza City, stiamo assistendo a un aumento nel numero di feriti con lesioni sempre più gravi. I pazienti che necessitano di cure intensive rischiano di morire se costretti ad evacuare a causa della chiusura degli ospedali. Le persone con disabilità, malate o ferite non saranno in grado di evacuare. Una carestia deliberata L’assedio ha provocato una carestia: le restrizioni sul cibo, sull’acqua potabile, sulle medicine e sugli aiuti umanitari stanno causando un aumento vertiginoso dei casi di malnutrizione acuta. I civili che cercano disperatamente aiuto nei punti di distribuzione devono affrontare il pericolo di essere uccisi: per mesi, le cliniche di MSF hanno soccorso le persone ferite dal fuoco israeliano nei siti di distribuzione della Gaza Humanitarian Foundation. L’offensiva via terra deve cessare immediatamente Con il genocidio e la pulizia etnica in corso, le forze israeliane puntano a cacciare i palestinesi da Gaza City, creando condizioni di vita insostenibili. Nessun luogo è sicuro e gli aiuti, di per sé insufficienti, vengono consegnati attraverso canali estremamente pericolosi per i civili. La distruzione delle infrastrutture essenziali è continua e deliberata. MSF chiede la fine immediata dell’uso degli ordini di evacuazione come mezzo di sfollamento forzato, un cessate il fuoco duraturo e l’ingresso di aiuti umanitari su larga scala. MSF chiede inoltre che le strutture mediche vengano protette e le operazioni umanitarie garantite e coordinate. La distruzione sistematica di un’intera città e della sua popolazione deve finire. MSF esorta, infine, gli alleati di Israele a interrompere immediatamente i trasferimenti di armi a Israele e di aumentare la pressione per fermare l’offensiva. Senza un intervento urgente e radicale, Gaza rischia la distruzione totale.   Medecins sans Frontieres
September 10, 2025
Pressenza
L’Onu dichiara ufficialmente: a Gaza carestia programmata
L’Integrated Food Security Phase Classification (IPC), un organismo che si occupa di sicurezza alimentare ed è sostenuto dall’ONU, ha dichiarato ufficialmente che a Gaza è in corso una carestia dipendente dall’uomo, o per meglio dare le responsabilità politiche, dipendente dalla pulizia etnica perpetrata da Tel Aviv sui palestinesi. È lo […] L'articolo L’Onu dichiara ufficialmente: a Gaza carestia programmata su Contropiano.
August 23, 2025
Contropiano
A Gaza è carestia. Amnesty International: “Gli Stati blocchino l’occupazione israeliana di Gaza City”
L’annuncio ufficiale odierno dell’Iniziativa per la classificazione integrata delle fasi della sicurezza alimentare, che ha dichiarato la carestia a Gaza City, è per Amnesty International una devastante conferma delle preoccupazioni che le organizzazioni internazionali stavano sollevando da mesi. È anche un feroce capo d’accusa nei confronti degli Stati che non hanno fatto pressioni su Israele affinché ponesse fine al genocidio nella Striscia di Gaza occupata. “Questa carestia è la diretta conseguenza dell’intenzionale campagna israeliana di riduzione alla fame della popolazione della Striscia di Gaza”, ha dichiarato Erika Guevara Rosas, alta direttrice delle ricerche e delle campagne di Amnesty International. “Quello che è ancora più terribile è che questa carestia è interamente causata dall’uomo: una catastrofe deliberatamente organizzata e prevenibile. L’intenzionale impedimento all’accesso degli aiuti umanitari, la distruzione di strutture fondamentali per la vita umana e le uccisioni dirette di civili sono un’evidente manifestazione di come Israele stia infliggendo deliberatamente alla popolazione palestinese della Striscia di Gaza condizioni di vita intese a provocare la sua distruzione fisica, parte integrante del genocidio in corso”, ha aggiunto Guevara Rosas. “La dichiarazione sulla carestia a Gaza City è arrivata proprio in coincidenza col via libera del gabinetto di sicurezza e del primo ministro di Israele, Benjamin Netanyahu, al piano di una nuova operazione militare per ‘prendere il controllo’ della città, inasprendo dunque l’illegale occupazione israeliana. Un’offensiva del genere con una carestia in corso non solo causerebbe ulteriori massicce violazioni del diritto internazionale umanitario, ma aumenterebbe esponenzialmente la sofferenza delle persone che sono già alla fame e il numero delle morti da malnutrizione”, ha commentato Guevara-Rosas. “Ogni ora che passa senza una decisa azione internazionale significa la perdita di ulteriori vite palestinesi e il progressivo avvicinarsi del completo annichilimento di Gaza City. La storia non ci perdonerà mai di essere rimasti a guardare bambine e bambini morire di fame con gli aiuti a pochi chilometri di distanza e ancora bloccati da Israele”, ha sottolineato Guevara Rosas. “Anche solo per iniziare a invertire le devastanti conseguenze delle inumane politiche e azioni israeliane, il mondo deve agire immediatamente. Tutti gli Stati e altri attori devono pretendere con forza che Israele ponga fine a questo abominio, assicurando l’ingresso senza impedimenti degli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza e la loro distribuzione al suo interno, il completo annullamento del blocco illegale israeliano, lo smantellamento del mortale sistema militarizzato di distribuzione degli aiuti e l’autorizzazione alle Nazioni Unite e ad altre fidate organizzazioni umanitarie a distribuire gli aiuti in condizioni di sicurezza e senza alcuna arbitraria limitazione. Gli Stati devono anche spingere affinché ci sia un cessate il fuoco duraturo e tornino rapidamente in libertà gli ostaggi trattenuti nella Striscia di Gaza, così come le persone palestinesi arbitrariamente detenute in Israele”, ha concluso Guevara Rosas.   Amnesty International
August 22, 2025
Pressenza
Genocidio israelo-statunitense a Gaza: 660° giorno. 132° dalla fine unilaterale del cessate il fuoco. Morte per fame. Bambini disperati
Gaza-InfoPal. Le forze nazi-sioniste di occupazione israeliane (IOF) hanno continuato la loro guerra genocida sulla Striscia di Gaza per il 132° giorno consecutivo dopo aver posto fine unilateralmente al cessate il fuoco, sostenuti politicamente, economicamente e militarmente dagli Stati Uniti, dall’Europa e da parte del mondo arabo. Decine di attacchi aerei e raffiche di artiglieria hanno colpito tutto il territorio, prendendo di mira case, tende e rifugi civili, e centri di distribuzione aiuti. Si tratta di una campagna sistematica di sterminio contro la popolazione civile di Gaza. Il ministero della Salute di Gaza segnala 14 decessi nelle ultime 24 ore dovuti a fame e malnutrizione, tra cui due bambini deceduti per fame estrema. Ciò avviene nel contesto di un blocco totale israeliano e di una campagna di carestia in corso contro 2 milioni (i restanti di 2,2 milioni) di palestinesi nella regione. Palestinesi affamati, compresi bambini, si affannano per procurarsi cibo di cui hanno disperatamente bisogno in una mensa di beneficenza a Gaza, nel mezzo della guerra per la fame in corso sul territorio da parte di Israele. (Fonti: Quds Press, Quds News network, PressTv, PIC, Wafa, The Cradle, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori). Per i precedenti aggiornamenti: https://www.infopal.it/category/genocidio-e-pulizia-etnica-a-gaza
July 28, 2025
InfoPal
Il capo dell’UNRWA: i lanci aerei non fermeranno la carestia a Gaza, urge aprire i valichi di frontiera
New York – PIC. Philippe Lazzarini, Commissario Generale dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l’Occupazione dei Rifugiati Palestinesi (UNRWA), ha affermato sabato che i lanci aerei di aiuti umanitari su Gaza sono una distrazione inefficace e pericolosa rispetto all’urgente necessità di revocare l’assedio e aprire i valichi di frontiera. «I lanci aerei su Gaza sono solo una distrazione e una cortina fumogena», ha dichiarato Lazzarini in un comunicato stampa, avvertendo che tali operazioni «non fermeranno il peggioramento della carestia» nella Striscia assediata. Ha sottolineato che queste operazioni sono costose, inefficienti e potenzialmente letali per i civili, sollecitando invece la consegna degli aiuti via terra, che ha definito «più facile, più efficace, più rapida, più sicura e più dignitosa per la popolazione di Gaza». Lazzarini ha rivelato che 6.000 camion carichi di aiuti umanitari essenziali sono attualmente in attesa in Giordania ed Egitto, pronti a entrare a Gaza non appena sarà concesso il permesso. Ha quindi chiesto la revoca immediata dell’assedio, l’apertura di tutti i valichi e la possibilità per le agenzie delle Nazioni Unite e i partner umanitari di operare liberamente nella Striscia. Le sue dichiarazioni arrivano mentre aumentano le discussioni sugli aiuti lanciati dal cielo. Un funzionario israeliano ha detto alla CNN venerdì che Tel Aviv consentirà a paesi stranieri di effettuare lanci aerei nei prossimi giorni, menzionando Giordania ed Emirati Arabi Uniti come partecipanti. Tuttavia, molte fazioni palestinesi e organizzazioni umanitarie internazionali hanno criticato il piano, sottolineando che i lanci aerei non possono sostituire un accesso continuativo e sostenibile degli aiuti via terra. I precedenti lanci aerei autorizzati da Israele si sono rivelati pericolosi e tragici, con decine di palestinesi uccisi dopo che i pacchi di aiuti sono caduti su di loro o sono atterrati in zone pericolose. Sabato mattina, l’Ufficio Stampa del Governo di Gaza ha lanciato un allarme per una catastrofe umanitaria senza precedenti: oltre 100.000 bambini, tra cui 40.000 neonati, rischiano la vita a causa del blocco. Il bilancio complessivo delle vittime per fame e malnutrizione è salito a 122, tra cui 83 bambini, e si prevede che aumenterà drasticamente con il protrarsi dell’assedio e la chiusura dei valichi. Nel frattempo, le agenzie delle Nazioni Unite e le organizzazioni umanitarie hanno lanciato avvertimenti urgenti: il cibo terapeutico per i bambini gravemente malnutriti sta per esaurirsi, mettendo a repentaglio la vita di migliaia di persone tra le più vulnerabili. Dal 7 ottobre 2023, Israele sta conducendo una guerra genocida contro Gaza, caratterizzata da uccisioni di massa, fame deliberata, sfollamenti forzati e distruzione delle infrastrutture civili, il tutto con il pieno appoggio degli Stati Uniti e in violazione del diritto internazionale e delle sentenze della Corte Internazionale di Giustizia.
July 28, 2025
InfoPal
La fame miete cinque vittime a Gaza
Gaza – PIC. Cinque cittadini palestinesi, tra cui due bambini, sono morti di fame e malnutrizione nella Striscia di Gaza nelle scorse 24 ore, secondo una dichiarazione rilasciata sabato sera dal ministero della Salute di Gaza. Secondo il Ministero, la campagna israeliana di fame deliberata a Gaza ha causato finora la morte di almeno 127 palestinesi, tra cui 85 bambini. Nel frattempo, il dottor Ahmed al-Farra, direttore dell’ospedale pediatrico presso il Nasser Medical Complex, ha avvertito che i bambini affamati di Gaza non possono resistere a lunghi periodi senza cibo, rendendoli estremamente vulnerabili a gravi rischi per la salute. “Stiamo affrontando la situazione più dolorosa degli ultimi 22 mesi”, ha dichiarato il dottor al-Farra.
July 28, 2025
InfoPal
Il bilancio delle vittime della fame a Gaza sale a 122 a causa del blocco israeliano in corso
Gaza. Il numero di palestinesi morti a causa dell’attuale guerra della fame condotta da Israele nella Striscia di Gaza è salito a 122, dopo il decesso di altre nove persone nelle scorse 24 ore, secondo fonti mediche. Tra le vittime della crisi alimentare in corso, causata dal blocco israeliano, si contano 83 bambini. L’ultima vittima è un bambino deceduto venerdì mattina per fame e grave malnutrizione. Le stime attuali indicano che 900.000 bambini nell’enclave assediata soffrono la fame, e che 70.000 di loro hanno raggiunto uno stadio di malnutrizione acuta. L’Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l’Occupazione dei Rifugiati Palestinesi (UNRWA) aveva già avvertito che i tassi di malnutrizione tra i bambini sotto i cinque anni sono raddoppiati tra marzo e giugno di quest’anno. L’agenzia attribuisce questo allarmante aumento al blocco israeliano in corso, che ha gravemente limitato l’accesso a cibo, forniture mediche e aiuti umanitari. Le organizzazioni per i diritti umani e i gruppi di aiuto umanitario hanno lanciato l’allarme per la catastrofe umanitaria in atto a Gaza, sollecitando un intervento internazionale immediato per porre fine al blocco e fornire assistenza salvavita alla popolazione. (Fonti: Wafa, Quds News).
July 26, 2025
InfoPal