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Faida tra i servizi segreti ucraini, clima da fallimento a Kiev
Una sparatoria vera e propria è andata in scena tra i palazzi del quartiere Dniprovskyi di Kiev, lasciando in strada tre feriti dei servizi segreti militari e interrompendo ogni canale di cooperazione tra le agenzie di intelligence ucraine. Sullo sfondo, una spirale di accuse incrociate di connivenza con Mosca e […] L'articolo Faida tra i servizi segreti ucraini, clima da fallimento a Kiev su Contropiano.
September 6, 2026
Contropiano
Un attentato dai contorni incerti ha colpito la sede dei servizi segreti ucraini
Un’esplosione molto potente ha scosso nella giornata di venerdì 4 settembre, intorno alle 13, il palazzo del servizio segreto ucraino, SBU, in pieno centro di Kiev, sulla via Volodymyrskaja. Ad essere colpito, in particolare, è stato l’ufficio del capo ad interim dell’apparato interno d’intelligence, Oleksandr Poklad. Il botto è stato così forte che sarebbe risultata danneggiata persino la vicina cattedrale di S. Sofia. Nove al momento i feriti, tra i quali non è chiaro se ci sia lo stesso Poklad, che comunque sembra essere scampato all’attentato: secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa russa Tass, il presidente ucraino Zelenskij avrebbe parlato con lui poco dopo l’accaduto. Gli ucraini hanno attribuito la responsabilità dell’attacco ai russi. Ad una prima ricostruzione, infatti, sembrerebbe che il drone utilizzato per l’attacco sia stato un Geran, di fabbricazione russa. Tuttavia, l’attentato è avvenuto appena due giorni dopo la sparatoria sulla via Shumskaja, a Kiev, tra i servizi di intelligence interni e militari, SBU e GUR, in cui tre agenti di quest’ultimo sono rimasti feriti, uno in maniera grave con l’aorta femorale spezzata. Proprio per questo motivo, c’è qualcuno che ci va cauto sulla pista russa per l’attentato di ieri. La sede del SBU, i servizi segreti ucraini, colpita dall’esplosione L’ex colonnello dei servizi segreti ucraini, Vassilij Prozorov, passato da qualche anno dalla parte russa (vive a Mosca, dove tempo fa scampò ad un attentato), ritiene che addebitare a caldo la responsabilità a Mosca potrebbe essere prematuro: «proprio perché sembra esserci in corso una guerra interna tra le due intelligence, non è da escludere una resa dei conti tra le due parti», ha scritto sulla sua pagina Telegram, UKR Leaks. Nel frattempo sta andando avanti l’indagine della procura di Kiev e il magistrato inquirente, Taras Radchenko, ha ascoltato le parti, le cui versioni sono discordanti: secondo il GUR, tutto è accaduto perché l’SBU pochi giorni prima aveva “rapito” un nazionalista russo che combatte per gli ucraini, Stepan Kaplunov del Corpo dei Volontari Russi (RDK), accusato di fare il doppio gioco alle dipendenze del FSB russo. Il GUR invece, già diretto dall’ex ministro della Difesa Budanov, avendo sotto protezione Kaplunov, aveva tentato di difenderlo. Quella sera agenti dell’SBU si erano recati a casa del russo per perquisirla; quelli del GUR, avvertiti dall’avvocato di Kaplunov, erano corsi sul luogo. Da lì il parapiglia e la sparatoria. Alcune ore dopo, lo stesso Kaplunov aveva diffuso un video in cui spiegava che la sua ammissione di essere un infiltrato dell’FSB gli era stata estorta sotto tortura dallo stesso capo della SBU, Poklad. Oleksandr Poklad, detto “lo Strangolatore”, capo ad interim del SBU La figura di quest’ultimo è piuttosto controversa: era stato nominato da Zelenskij a capo dell’SBU ad interim appena lo scorso luglio e, nel suo passato, non proprio cristallino, rientra anche un arresto per estorsione per la quale era stato condannato a sei anni di galera, dei quali ne aveva scontati due anni e mezzo grazie all’amnistia. È nel 2021 che entra nel controspionaggio e proprio per le sue pratiche di interrogatorio piuttosto violente era stato nominato “lo Strangolatore” (“Dushitel”). Per la sparatoria davanti all’abitazione di Kaplunov del 2 settembre, Zelenskij ha licenziato il direttore per i segreti di Stato del SBU, Oleg Khramov. The post Un attentato dai contorni incerti ha colpito la sede dei servizi segreti ucraini appeared first on L'INDIPENDENTE.
September 5, 2026
L'INDIPENDENTE
Finita la “Campagna dei 40 giorni”: Mosca colpita, ma senza svolta
Si è chiusa da una decina di giorni quella che veniva annunciata come l’ennesima svolta del conflitto in Ucraina, la “Campagna dei 40 giorni”, un’ampia operazione militare promossa dal presidente Volodymyr Zelensky per colpire il cuore della macchina bellica ed economica russa. Una serie di attacchi che hanno certamente causato […] L'articolo Finita la “Campagna dei 40 giorni”: Mosca colpita, ma senza svolta su Contropiano.
August 14, 2026
Contropiano
Bomba ucraina a Montecarlo, “ma non è terrorismo”
In un lussuoso condominio del paradiso fiscale più famoso d’Europa – Montecarlo, of course – esplode una bomba «farcita» di chiodi e bulloni per massimizzare l’effetto sugli umani nelle vicinanze. Gli unici presenti in quel momento sono l’oligarca ex ucraino Vadim Ermolayev, sua moglie e uno dei figli. Tutti restano […] L'articolo Bomba ucraina a Montecarlo, “ma non è terrorismo” su Contropiano.
July 1, 2026
Contropiano
I signori Biden e i laboratori segreti USA in Ucraina
È prevedibile che da qui a estate inoltrata toccherà ad assistere a una serie corposa di “rivelazioni” su porcate, raggiri, azioni criminali e assassini, perpetrati da passate amministrazioni americane in giro per il mondo e, in particolare, in Europa orientale e Repubbliche centroasiatiche. Il Partito Repubblicano ha un disperato bisogno […] L'articolo I signori Biden e i laboratori segreti USA in Ucraina su Contropiano.
May 22, 2026
Contropiano
L’ansia di attaccare la Russia dei generali euroatlantici
La si potrebbe definire una nuova edizione de “La notte dei generali”, il famoso film con Peter O’Toole, Omar Sharif e Philippe Noiret, se non fosse che, nel nostro caso, tutto avviene alla luce del sole e le vittime, reali e potenziali, sono non singole persone, bensì coloro che operano […] L'articolo L’ansia di attaccare la Russia dei generali euroatlantici su Contropiano.
July 21, 2025
Contropiano