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Bolsonaro sarebbe fuggito negli USA grazie al passaporto italiano concesso durante il governo Meloni
Rispettando la più classica trama da film americano, Flavio Bolsonaro è fuggito dal Brasile per dirigersi negli Stati Uniti, sotto la protezione dell’amico Donald Trump. Conclusa la corsa elettorale (con annessa batosta), Bolsonaro avrebbe dovuto fare i conti con la giustizia, in particolare con le accuse di corruzione e riciclaggio al vaglio della Corte Suprema Federale. Proprio quest’ultima, poco dopo la sconfitta alle urne, aveva esortato il senatore a consegnare i suoi passaporti nazionale e diplomatico, vietandogli di lasciare il Paese. Ma di Bolsonaro nessuna traccia. Sui media locali ha così iniziato a rimbalzare la notizia della sua fuga in Florida, dove da anni vive suo fratello Eduardo, anch’egli latitante. Non finisce qui: secondo il quotidiano Correio Braziliense, che ha ricostruito i fatti avvalendosi di fonti di polizia, per entrare negli USA Flavio Bolsonaro avrebbe utilizzato il passaporto italiano, concessogli nel 2023, durante il governo Meloni. La fuga di Flavio Bolsonaro, dato fino alla settimana scorsa come probabile presidente del Brasile, ha scosso il panorama mediatico e politico del Paese. Si moltiplicano in queste ore le ricostruzioni del viaggio del senatore — figlio dell’ex presidente Jair, oggi in carcere — verso gli Stati Uniti. Iniziano anche a circolare gli scatti dell’atterraggio all’aeroporto di Opa-Locka, in Florida. Secondo l’ipotesi più accreditata al momento, Flavio Bolsonaro sarebbe partito con un volo privato da Buenos Aires, dopo aver attraversato la frontiera con l’Argentina, un passaggio che può avvenire anche mediante la sola carta d’identità, visti gli accordi vigenti tra i due Paesi. Correio Braziliense sostiene di essere entrato in possesso della carta d’imbarco di Bolsonaro, che avrebbe utilizzato il suo passaporto italiano per volare dall’aeroporto di San Fernando verso gli States. L’ex candidato del Partito Liberale ha ottenuto la cittadinanza italiana iure sanguinis nel 2023, quando a Palazzo Chigi si era ormai insediata stabilmente Giorgia Meloni. Il procedimento avviato con le sedi diplomatiche di Roma in Brasile è stato chiuso in tempi “record”, come sottolineato dal deputato Angelo Bonelli durante un’interrogazione parlamentare presentata lo scorso anno. Flavio Bolsonaro, insieme al fratello Eduardo, aveva avanzato la richiesta nel settembre 2019. «Tuttavia — citando le parole di Bonelli — altri cittadini che hanno presentato domanda nello stesso periodo sono stati convocati per la presentazione della documentazione solo a partire da febbraio o marzo 2023, e molti di loro non hanno ancora ottenuto il riconoscimento. Pertanto, Flavio ed Eduardo hanno ottenuto il riconoscimento prima ancora che altri richiedenti della stessa lista abbiano avuto la possibilità di consegnare i documenti necessari per l’analisi», sollevando «interrogativi seri sulla trasparenza e sull’equità del trattamento». La vicenda della cittadinanza e del successivo passaporto italiani torna oggi alla ribalta, con le indiscrezioni provenienti dal Brasile. La fuga ostacola le indagini su corruzione e riciclaggio che vedono coinvolto Flavio Bolsonaro, atterrato in Florida, dove da mesi vive il fratello Eduardo per sfuggire alla giustizia brasiliana. Eduardo Bolsonaro ha infatti ricevuto una condanna definitiva della Corte Suprema Federale a 4 anni e 2 mesi di carcere per aver cercato di impedire il processo contro il padre Jair. Lo avrebbe fatto, secondo i giudici, «orchestrando le sanzioni del governo statunitense contro il Brasile», le quali hanno portato a dazi aggiuntivi sulle esportazioni brasiliane e a misure contro i ministri della Corte Suprema Federale. E in effetti, i dazi contro il Brasile rappresentavano l’unica eccezione di natura politica nella guerra commerciale che Trump ha scatenato contro diversi Paesi nel 2025, dichiarando che le azioni giudiziarie contro Jair Bolsonaro stessero contribuendo al «crollo dello Stato di diritto» nel Paese. The post Bolsonaro sarebbe fuggito negli USA grazie al passaporto italiano concesso durante il governo Meloni appeared first on L'Indipendente.
October 28, 2026
L'INDIPENDENTE
Brasile: Bolsonaro dopo la sconfitta scappa dagli alleati statunitensi
Nemmeno il tempo di riconoscere la batosta elettorale alle presidenziali che Flavio Bolsonaro era già su un volo diretto negli Stati Uniti insieme alla moglie e ai figli. Ci è arrivato come migrante irregolare, dal momento che poche ore prima le autorità brasiliane gli avevano ritirato il passaporto e vietato di lasciare il Paese. Eppure, il Dipartimento di Stato USA si è mostrato disponibile a fare una eccezione alla strettissima politica di chiusura delle frontiere che caratterizza il mandato Trump, affermando che fornirà all’intera famiglia Bolsonaro i visti necessari. Secondo quanto riferito da diversi media in queste ore, Bolsonaro sarebbe atterrato in Florida, dove ad aspettarlo vi sarebbe stato il fratello Eduardo, che risiede negli Stati Uniti da anni, anche lui latitante. «Questa mattina, quando mi sono recato a trovare mio padre, ho trovato sulla soglia di casa sua la polizia federale di Lula, che mi aspettava per intimarmi di consegnare il passaporto e proibirmi di lasciare il Paese». La comunicazione arriva dallo stesso Flavio Bolsonaro, in diretta sui social. Come il padre (che si trova ai domiciliari con una condanna a 27 anni per tentato golpe), anche Bolsonaro jr non è infatti esente da “piccoli fastidi” con la giustizia. I più recenti riguardano presunte operazioni di riciclaggio di denaro e trasferimento illegale di capitali all’estero attraverso siti di scommesse online – in soli tre mesi, tra marzo e maggio 2025, sarebbero stati riciclati 130 milioni di reais, all’incirca 20 milioni di euro, riportano i media brasiliani. Vi sono poi alcune questioni che riguardano presunti finanziamenti irregolari della produzione cinematografica Dark Horse, sulla vita del padre Jair Bolsonaro, e per presunte calunnie verso Lula. Nel gennaio di quest’anno, infatti, avrebbe pubblicato un post sul social media X nel quale avrebbe attribuito al neo eletto presidente reati quali traffico di droga e riciclaggio di denaro. La decisione del giudice Alexande de Moraes, spiega lo stesso Bolsonaro, si basava su una dichiarazione del fratello Eduardo risalente al 23 ottobre, nella quale affermava che Flavio avrebbe dovuto lasciare il Paese se avesse perso le elezioni. «Questo è un segnale che la nostra democrazia ha fallito», ha dichiarato Flavio Bolsonaro, che lamentava come, se fosse stato eletto presidente, la polizia federale non si sarebbe mai osata riservargli lo stesso trattamento. La decisione è collegata all’esito delle elezioni, ha detto. «Non ho mai pensato di lasciare il Paese» ha assicurato, dicendo che non avrebbe mai ceduto a tali tentativi di intimidazione. Nemmeno il tempo di finire la frase, che il suo jet privato già decollava in tutta fretta e in segreto, tanto da scatenare un giallo internazionale su dove si trovasse. Al momento, secondo fonti giornalistiche, Flavio Bolsonaro si troverebbe con suo fratello Eduardo, anch’egli latitante (o, come si definisce lui sui social, «esiliato») negli Stati Uniti dopo aver ricevuto una condanna definitiva della Corte Suprema Federale Brasiliana (STF) a 4 anni e 2 mesi di carcere per aver cercato di impedire il processo contro il padre Jair. Lo avrebbe fatto, secondo i giudici, «orchestrando le sanzioni del governo statunitense contro il Brasile», le quali hanno portato a dazi aggiuntivi sulle esportazioni brasiliane e a misure contro i ministri della Corte Suprema Federale. E in effetti, i dazi contro il Brasile rappresentavano l’unica eccezione di natura politica nella guerra commerciale che Trump ha scatenato contro diversi Paesi nel 2025, dichiarando che le azioni giudiziarie contro Jair Bolsonaro stessero contribuendo al «crollo dello Stato di diritto» nel Paese. The post Brasile: Bolsonaro dopo la sconfitta scappa dagli alleati statunitensi appeared first on L'Indipendente.
October 28, 2026
L'INDIPENDENTE
Brasile. Inchiesta per riciclaggio, Bolsonaro jr costretto a consegnare il passaporto
Un tribunale brasiliano ha ordinato a Flávio Bolsonaro, appena sconfitto alle elezioni presidenziali brasiliane, di consegnare il passaporto nell’ambito di un’indagine per riciclaggio di denaro, secondo quanto riportato dal portale di notizie G1. “Il giudice della Corte Suprema brasiliana Alexandre de Morais ha ordinato a Flavio Bolsonaro di consegnare il […] L'articolo Brasile. Inchiesta per riciclaggio, Bolsonaro jr costretto a consegnare il passaporto su Contropiano.
October 27, 2026
Contropiano
Bolsonaro Jr sconfitto alle urne in Brasile
Il presidente di sinistra Luiz Inácio Lula da Silva ha sconfitto il senatore di destra Flavio Bolsonaro nella corsa alle elezioni presidenziali brasiliane, compiendo una rimonta straordinaria dopo la sconfitta al primo turno che aveva galvanizzato la destra politica del Paese. Poco dopo le 21:00 ora di Brasilia di domenica, la Corte Elettorale Superiore del Brasile ha proclamato la vittoria di Lula, che ha ottenuto oltre il 51% dei voti. Bolsonaro, invece, ha ottenuto il 48% dei voti. Ma Bolsonaro, finora si è rifiutato di ammettere la sconfitta, prefigurando una probabile battaglia legale sulla legittimità della decisione della Corte Suprema di estendere di due ore il tempo di votazione. A proposito, è importante rilevare come entrambi i candidati avessero richiesto il prolungamento dell’apertura dei seggi: Bolsonaro aveva chiesto al Tribunale elettorale due ore in più in modo da permettere ai cittadini di aree come quella di San Paolo e Santa Catarina, colpite dal maltempo, di riuscire a raggiungere i seggi. Anche Lula aveva richiesto del tempo aggiuntivo di apertura dei seggi, visto che in alcune città di zone popolari del Brasile, i bus erano stati bloccati dai sindaci (vicini a Bolsonaro) impossibile, per le persone di quelle città, di recarsi alle urne per votare. Con Marika Marianello, giornalista e attivista, parliamo della sconfitta alle urne di Flavio Bolsonaro e delle sfide che attendono Lula. Consigliamo l’ascolto della diretta andata in onda dopo il primo turno delle presidenziali e la lettura di questo articolo per approfondire la situazione alle Camere del Parlamento brasiliano.
October 26, 2026
Radio Blackout - Info
Lula vince, Trump e Bolsonaro meditano vendetta
In Brasile le elezioni presidenziali sono state vinte da Luiz Inácio Lula da Silva, ma in America Latina più che altrove si vota, sì, ma la direzione di marcia viene spesso rovesciata da Washington. Con lo scrutinio completato al 100%, la corte elettorale brasiliana ha dichiarato che Lula ha ottenuto […] L'articolo Lula vince, Trump e Bolsonaro meditano vendetta su Contropiano.
October 26, 2026
Contropiano
Brasile al bivio: il voto che può ridisegnare le alleanze globali
Quella che si giocherà domenica 25 ottobre in Brasile sarà una partita fondamentale per stabilire il ruolo del Paese sul piano internazionale. Flavio Bolsonaro e Lula affronteranno infatti la prova del voto per la presidenza, dopo che lo scorso 4 ottobre nessuno dei due ha raggiunto la soglia di maggioranza necessaria per evitare il ballottaggio. Il clima nel Paese è teso, con i due candidati arrivati a chiedere l'uno l'esclusione dell'altro dopo essersi lanciati reciproche accuse di «manipolazione algoritmica» e propaganda illegale. Le proiezioni danno Bolsonaro, figlio dell'ex presidente Jai... Questo è un articolo di approfondimento riservato ai nostri abbonati. Scegli l'abbonamento che preferisci (al costo di un caffè la settimana) e prosegui con la lettura dell'articolo. Se sei già abbonato effettua l'accesso qui sotto o utilizza il pulsante "accedi" in alto a destra.   ABBONATI / SOSTIENI   L'Indipendente non ha alcuna pubblicità né riceve alcun contributo pubblico. E nemmeno alcun contatto con partiti politici. Esiste solo grazie ai suoi abbonati. Solo così possiamo garantire ai nostri lettori un'informazione veramente libera, imparziale ma soprattutto senza padroni. Grazie se vorrai aiutarci in questo progetto ambizioso. The post Brasile al bivio: il voto che può ridisegnare le alleanze globali appeared first on L'Indipendente.
October 23, 2026
L'INDIPENDENTE
Brasile. Bolsonaro e Lula sono testa a testa, secondo i sondaggi
Diciannove giorni dopo che i sondaggi hanno negato quasi tutti i sondaggi, Flávio Bolsonaro ha poco più di un punto dal vantaggio che aveva preso al primo turno. Il senatore del Partito Liberale (PL) ha concluso il 4 ottobre con quasi due punti di vantaggio su Luiz Inácio Lula da […] L'articolo Brasile. Bolsonaro e Lula sono testa a testa, secondo i sondaggi su Contropiano.
October 22, 2026
Contropiano
Brasile. Il ballottaggio sarà tra Lula e la Casa Bianca
Dopo un’elezione combattuta segnata da geopolitica e alto astensionismo, ci sarà un secondo turno in Brasile. Flavio Bolsonaro, figlio dell’ex presidente di estrema destra imprigionato a Brasilia per un fallito colpo di stato nel gennaio 2023, ha ottenuto il 47,06% dei voti contro il 45,13% di Luiz Inacio Lula da […] L'articolo Brasile. Il ballottaggio sarà tra Lula e la Casa Bianca su Contropiano.
October 17, 2026
Contropiano
Elezioni presidenziali in Brasile
Domenica 4 ottobre si è tenuto il primo turno elettorale in Brasile. La sfida tra Lula da Silva e Flávio Bolsonaro, figlio del ex presidente Jair Bolsonaro, sarà decisiva per il panorama geopolitico globale e nella conformazione attuale dei paesi latinoamericani, i quali, nel corso degli ultimi anni, hanno subito nuovamente una forte ingerenza da parte del governo Trump e dei suoi alleati sionisti. I due candidati si sfideranno al ballottaggio il 25 ottobre: 
Da un lato Lula da Silva, sindacalista e tre volte presidente con il Partito dei Lavoratori, si lancia per un quarto mandato. 
Dall’altro, Flávio Bolsonaro, senatore e rappresentante della politica di estrema destra, implicato in diversi processi penali tra cui corruzione e omicidio, promette un’alleanza con gli Stati Uniti e l’adesione al Escudo de las Americas. 
 Chi sono i candidati che prenderanno il potere sulla democrazia e l’economia più grande del Centro e Sudamerica? Ne parliamo con Marika Marianello, professora di capoeira, traduttrice, insegnante precaria nella scuola pubblica e attivista.
October 7, 2026
Radio Blackout - Info
Il Brasile e il ballottaggio del baratro
Il primo turno delle elezioni presidenziali lascia il Brasile sul ciglio di un crepaccio politico ed esistenziale. Con il 47,14% dei voti a favore di Flávio Bolsonaro contro il 45,03% dell’attuale presidente Luiz Inácio Lula da Silva, il Paese si avvia a un secondo turno drammatico. Ma l’impatto reale di […] L'articolo Il Brasile e il ballottaggio del baratro su Contropiano.
October 5, 2026
Contropiano