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“Uniti per Cuba”. Dall’assemblea nazionale per la solidarietà con l’isola
Un Nuovo Cinema Aquila gremito ha ospitato ieri, domenica 7 giugno, l’assemblea nazionale della solidarietà con Cuba a Roma. “Cuba per la pace, contro le aggressioni militari e il bloqueo degli Stati Uniti” il titolo dell’assemblea, partecipata come i momenti di confronto che hanno caratterizzato l’autunno e la solidarietà con […] L'articolo “Uniti per Cuba”. Dall’assemblea nazionale per la solidarietà con l’isola su Contropiano.
June 8, 2026
Contropiano
Il genocidio che non fa rumore
Morire senza bombe. Da Mallory a Trump, sessantasette anni di guerra economica contro Cuba. Quando si parla di guerra, l’immaginario collettivo corre immediatamente alle bombe, ai missili, alle invasioni e alle città distrutte. Ma esiste un’altra forma di guerra. Una guerra che non lascia crateri, non mostra immagini spettacolari nei […] L'articolo Il genocidio che non fa rumore su Contropiano.
June 7, 2026
Contropiano
Nuove sanzioni su Cuba, al centro la propaganda imperialista su Gaesa
All’assedio statunitense a Cuba si aggiunge un nuovo tassello, in una guerra illegale sotto ogni norma internazionale e che potrebbe arrivare fino all’attacco contro l’isola. Tra oggi e domani entrano in vigore una serie di nuove sanzioni, che sono mirate a peggiorare le condizioni della punizione collettiva che la Casa […] L'articolo Nuove sanzioni su Cuba, al centro la propaganda imperialista su Gaesa su Contropiano.
June 5, 2026
Contropiano
Cuba, la scelta della pace contro la follia della guerra
Mentre nel mondo si moltiplicano i conflitti e il linguaggio della forza sembra sostituire sempre più spesso quello della diplomazia, da Cuba arriva un messaggio che merita di essere ascoltato. È un messaggio di pace, di ragionevolezza e di difesa della vita contro i tamburi di guerra che alcuni settori […] L'articolo Cuba, la scelta della pace contro la follia della guerra su Contropiano.
June 3, 2026
Contropiano
Cuba non è sola: le piazze italiane contro il bloqueo
Le diciotto piazze che giovedì hanno attraversato l’Italia da nord a sud, con migliaia di persone a Roma e decine di migliaia complessivamente mobilitate nel Paese, non rappresentano soltanto una manifestazione di solidarietà internazionale. Sono state qualcosa di più profondo: un atto politico e morale contro la barbarie della guerra, […] L'articolo Cuba non è sola: le piazze italiane contro il bloqueo su Contropiano.
May 30, 2026
Contropiano
Cuba sotto assedio, resiste, Un messaggio di Abel Prieto
Pubblichiamo la traduzione in italiano dell’importante videomessaggio di Abel Prieto, presidente della Casa de las Américas a Cuba. “Sono Abel Prieto, vi parlo da Cuba, dalla Casa de las Américas. Attraverso l’amico Chema Sánchez, un fratello, voglio far arrivare questo messaggio alle tante persone degne che stanno difendendo Cuba, che […] L'articolo Cuba sotto assedio, resiste, Un messaggio di Abel Prieto su Contropiano.
May 29, 2026
Contropiano
Raúl Castro e la dignità invincibile della Rivoluzione Cubana
Ci sono leader che attraversano la storia lasciandovi appena una traccia. E poi ci sono quelli che diventano essi stessi storia, simbolo, memoria vivente della dignità dei popoli. Raúl Castro appartiene a questa seconda categoria. Oggi, mentre l’imperialismo statunitense torna a stringere il cappio al collo di  Cuba con minacce, […] L'articolo Raúl Castro e la dignità invincibile della Rivoluzione Cubana su Contropiano.
May 26, 2026
Contropiano
Cuba e gli effetti del bloqueo. Cosa succede a L’Avana?
La situazione a Cuba è estremamente critica: l’elettricità viene razionata per gran parte della giornata e il petrolio è quasi esaurito. Le persone scendono in strada con manifestazioni e cacerolazos. La strategia USA è evidente, orientata a un progressivo strangolamento economico del Paese, attraverso un blocco permanente ed extraterritoriale che incide direttamente sulle condizioni di vita della popolazione: energia, carburante, trasporti, medicinali e alimenti. Sembrerebbero in corso delle negoziazioni con gli Stati Uniti sulla possibilità di far arrivare aiuti umanitari attraverso soggetti terzi, come la Chiesa cattolica. Gli USA provano inutilmente a presentarsi al popolo cubano come estranei alla crisi, facendo arrivare aiuti e provando ad addossarne la responsabilità al governo. In questo, gioca un ruolo decisivo la propaganda occidentale: da mesi i grandi network descrivono Cuba esclusivamente come un “regime al collasso”, oscurando deliberatamente l’impatto devastante del bloqueo e ignorando le responsabilità dirette della guerra economica statunitense. Ne abbiamo parlato con un compagno che si trova attualmente a L’Avana.
L’incognita di Cuba
Da mesi prosegue lo strangolamento Usa di Cuba. Ospitiamo il parere di Maurizio Fantoni Minnella e restiamo aperti ad altre idee contributi sulla drammatica situazione dell’isola. Ehi Nixon, giù le mani da Cuba! Mario Monicelli, da Romanzo popolare Foto: La Jornada 1. In oltre un secolo di storia moderna e contemporanea la Sinistra ha creato e alimentato le sue mitologie,
Cuba e il bluewashing USA, Rodríguez Parrilla: “Tolgano il bloqueo se vogliono aiutarci”
Bruno Rodríguez Parrilla, Ministro degli Affari Esteri cubano, ha sottolineato sul suo profilo Facebook che, per la prima volta, il governo degli Stati Uniti ha formalizzato pubblicamente un’offerta di aiuti a Cuba, tramite una dichiarazione del Dipartimento di Stato, del valore di 100 milioni di dollari. L’ennesima operazione di bluewashing (1) da parte degli USA, non tanto avendo come scopo ultimo l’umanitarismo, ma piuttosto avendo come fine ultimo il tentativo di comprarsi in qualche modo la benevolenza del governo rivoluzionario cubano. Gli USA hanno usato questa strategia molte volte, ed ora – dopo anni di finanziamenti alla destra cubana in loco e all’opposizione controrivoluzionaria anti-cubana di Miami – tenta di fornire finanziamenti diretti a Cuba per “prendersela”, come ha dichiarato recentemente Trump, ma il governo rivoluzionario cubano conosce molto bene le conseguenze di una simile azione. Il Ministro degli Esteri ha osservato: “Non è ancora chiaro se gli aiuti saranno in denaro o in natura, e se saranno destinati ai bisogni più urgenti della popolazione in questo momento, come carburante, cibo e medicinali”.   Rodríguez Parrilla ha sottolineato che, nonostante l’incongruenza dell’apparente generosità di coloro che sottopongono il popolo cubano a una punizione collettiva attraverso una guerra economica, “il governo cubano non ha l’abitudine di rifiutare gli aiuti esteri offerti in buona fede e con autentici scopi di cooperazione, siano essi bilaterali o multilaterali”.   Ha aggiunto che non ci sono problemi nemmeno con la collaborazione con la Chiesa cattolica, con la quale Cuba vanta una lunga e positiva storia nonostante molte vicende abbiano spesso impedito il dialogo. “Siamo disposti ad ascoltare i dettagli dell’offerta e le modalità di attuazione” – ha dichiarato il Ministro degli Esteri nella logica tipica della politica estera cubana trasmessa da Fidel Castro, secondo cui: “I principi non sono negoziabili. Con l’imperialismo e tutte le sue sfaccettature non c’è possibilità di negoziazione, solo dialogo.” Anche per questo motivo – in seguito alla richiesta presentata dal governo statunitense di ricevere all’Avana una delegazione guidata dal direttore della CIA, John Ratcliffe – la Direzione della Rivoluzione ha approvato la visita e l’incontro con il suo omologo del Ministero degli Interni. L’incontro si è svolto giovedì 14 maggio, in un contesto caratterizzato dalla complessità delle relazioni bilaterali, al fine di contribuire al dialogo politico tra le due nazioni, nell’ambito degli sforzi volti ad affrontare la situazione attuale. Nella dichiarazione del Governo Rivoluzionario cubano si legge: “Le prove fornite dalla parte cubana e gli scambi avuti con la delegazione statunitense hanno dimostrato in modo inequivocabile che Cuba non costituisce una minaccia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, né esistono ragioni legittime per includerla nella lista dei paesi che presumibilmente sponsorizzano il terrorismo. Durante l’incontro è stato possibile verificare la coerenza e la congruenza della posizione storica del nostro Paese con le azioni del governo cubano e delle sue autorità competenti, nel contrastare e condannare inequivocabilmente il terrorismo in tutte le sue forme e manifestazioni. Ancora una volta è apparso evidente che l’isola non ospita, non sostiene, non finanzia e non permette l’esistenza di organizzazioni terroristiche o estremiste; non vi sono basi militari o di intelligence straniere sul suo territorio e non ha mai appoggiato alcuna attività ostile contro gli Stati Uniti, né permetterà che Cuba intraprenda azioni contro altre nazioni. L’interesse di entrambe le parti nello sviluppo della cooperazione bilaterale tra le forze dell’ordine e gli enti di contrasto è risultato evidente, sulla base della sicurezza di entrambe le nazioni, della sicurezza regionale e internazionale.” Il capo della diplomazia cubana ha espresso la speranza che gli aiuti siano esenti da manovre politiche e da tentativi di approfittare delle carenze e delle sofferenze di un popolo sotto assedio. Rodríguez Parrilla ha sottolineato che “il miglior aiuto che il governo degli Stati Uniti potrebbe offrire al nobile popolo cubano ora e in qualsiasi momento è quello di allentare le misure di blocco energetico, economico, commerciale e finanziario, che si sono intensificate come mai prima d’ora negli ultimi mesi, colpendo gravemente tutti i settori dell’economia e della società cubana”. Il ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodríguez Parrilla, ha scelto la via dei fatti e delle parole nette per rispondere alle ultime mosse ostili di Washington. In un’intervista concessa alla ABC News direttamente dalla capitale cubana L’Avana, Rodríguez ha lanciato un allarme che suona come un ultimo avvertimento: la strategia aggressiva di Donald Trump non è solo una questione di sanzioni economiche, ma una minaccia concreta che potrebbe portare a un “bagno di sangue”. Il diplomatico cubano ha denunciato una criminale “aggressione multidimensionale” che va ben oltre il famigerato blocco economico. Al centro delle accuse c’è il vero e proprio assedio petrolifero imposto dalla nuova ordinanza esecutiva firmata da Trump il primo maggio. Un atto che, nelle parole di Rodríguez, non solo danneggia il popolo cubano, ma viola apertamente la sovranità di altri Stati, minacciando sanzioni contro qualsiasi compagnia o nave che osi rifornire l’isola di petrolio. Una mossa che sa di strangolamento, pensata per piegare un paese dopo averlo ridotto allo stremo. Di fronte al paventare di una invasione militare USA di Trump contro Cuba, Rodríguez Parrilla ha infatti dichiarato: “Il blocco uccide già bambini. Un’invasione? Sarebbe un massacro di cubani e di giovani soldati statunitensi”.   (1) Il bluewashing è una pratica di marketing ingannevole in cui un’azienda, o un’organizzazione, o uno Stato si dipinge come socialmente responsabile ed etica per scopi umanitari di facciata, senza però apportare miglioramenti concreti alle proprie politiche di gestione del personale, diritti umani o impatto sociale.   Per info: https://www.granma.cu/mundo/2026-05-14/comenta-canciller-cubano-ofrecimiento-de-ayuda-de-eeuu https://www.granma.cu/cuba/2026-05-14/informacion-del-gobierno-revolucionario Lorenzo Poli
May 18, 2026
Pressenza