Casa Bianca: ristretti i viaggi a Cuba per gli statunitensiLe sanzioni statunitensi contro Cuba non hanno limite, la Casa Bianca ha emesso
nuove misure coercitive contro l’isola caraibica con la speranza di far
capitolare il legittimo governo.
Tra le misure introdotte ieri dall’OFAC contro Cuba figura il divieto a
qualsiasi cittadino sotto la giurisdizione degli Stati Uniti di viaggiare a Cuba
per partecipare o organizzare incontri professionali o conferenze.
Sono vietati i viaggi di gruppo educativi, chiamati “people to people
educational travel”,, che erano stati precedentemente autorizzati dall’OFAC. A
partire dal 30 settembre 2026, i viaggi educativi relativi a Cuba effettuati da
persone soggette alla giurisdizione degli Stati Uniti devono essere effettuati
sotto l’egida di un’organizzazione soggetta alla giurisdizione degli Stati
Uniti, e tutti i viaggiatori devono essere accompagnati da un rappresentante
dell’organizzazione sponsor.
I democratici Stati Uniti hanno quindi ristretto la già poca possibilità ai
cittadini statunitensi di visitare Cuba, unico stato al mondo dove uno
statunitense non può viaggiare. Evidentemente Marco Rubio e soci non vogliono
che i propri cittadini si rendano conto direttamente di cosa sta avvenendo
sull’isola, devono solo credere alle menzogne che la Casa bianca confeziona per
loro. Vedere che la situazione cubana è profondamente diversa da quella
propagandata da Washington permetterebbe ai viaggiatori di smascherare la
retorica imposta da questi sinceri democratici.
Vengono inoltre vietate le transazioni finanziarie dirette o indirette di
cittadini statunitensi con entità incluse nell’elenco delle persone sanzionate.
Anche le operazioni che consentivano alle banche statunitensi di elaborare
determinate transazioni relative a Cuba non saranno più consentite quando
l’origine e la destinazione sono al di fuori degli Stati Uniti, note come
“operazioni U-Turn”.
Il ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodríguez Parrilla, ha affermato che il
nuovo pacchetto di sanzioni imposto dagli Stati Uniti cerca di “ostacolare” il
processo di riforme economiche in corso sull’isola, in un contesto di crescenti
pressioni da parte di Washington.
“Con queste nuove misure di blocco si intende ostacolare il processo di
trasformazione economica in corso”, ha scritto martedì il diplomatico sul suo
account X. Ha aggiunto che le sanzioni riguardano “in modo aperto sia il settore
pubblico che quello privato, quello che alcuni funzionari statunitensi dicono di
voler aiutare lo sviluppo”.
Rodriguez Parrilla ha anche sottolineato che il segretario di Stato statunitense
Marco Rubio ha recentemente affermato che “Cuba è già caduta”. “Si scopre che
ora deve attuare ulteriori misure”, ha osservato.
Ovviamente Cuba non è uno stato fallito, come invece viene descritto dalla Casa
Bianca, altrimenti, come sottolineato da Rodriguez Parrilla e molte altre volte
da Miguel Diaz Canel, che bisogno ci sarebbe di imporre ogni settimana ulteriori
sanzioni.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info
Andrea Puccio