XIV congresso dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba: “Se cade Cuba cade l’intera umanità”
Questa frase può essere considerata il filo conduttore di questo XIV congresso
nazionale dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba (ANAIC) che si
tiene a Pescara in questi giorni: mai come oggi è così evidente lo scollamento
fra le menzogne raccontate dall’impero del male statunitense, e la realtà di
un’isola che fin dal primo giorno della sua indipendenza non ha fatto altro se
non offrire al suo popolo istruzione, sanità, casa e sostentamento alimentare
universali e gratuiti e al mondo intero solidarietà e aiuti medici e sanitari in
ogni circostanza.
Se l’impero del male compirà lo scempio di tentare di invaderla una seconda
volta per distruggerne il modello di vita solidale ed umanitario senza che la
comunità internazionale si sollevi per difenderla, allora non ci sarà più alcuna
speranza per l’umanità perché significherà che la legge della sopraffazione,
della violenza, dell’imperialismo avranno avuto la meglio sulla tanto decantata
ma ipocrita convivenza civile e pacifica delle nazioni. E’ su questo principio
che l’ANAIC ha rinnovato in occasione di questo congresso tutto il proprio
impegno affinché partiti politici, società civile, attivisti e artisti prendano
posizione a sostegno di questa piccola ma ineguagliabile nazione. Cuba non è una
minaccia per nessuno, ed è per questo che oltre 140 delegati provenienti da
tutti i circoli d’Italia in rappresentanza di quasi 4.000 soci hanno presenziato
a questo importante evento rinnovando l’incrollabile volontà di fare tutto il
possibile per salvare Cuba e la sua Rivoluzione.
Esattamente 65 anni fa, il 17 aprile del 1961, un migliaio di mercenari
assoldati ed addestrati dalla CIA sbarcò a playa Girón (Baia dei Porci) nel
tentativo di invadere Cuba, illudendosi di poterne sconfiggere le neonata
rivoluzione e di ripristinare il controllo statunitense sull’isola.
Come finì lo sappiamo tutti: l’esercito rivoluzionario cubano supportato
dall’intera popolazione annichilì gli invasori in meno di due giorni dimostrando
quanto potente e invincibile fosse la volontà di libertà e indipendenza cubana;
nel febbraio dell’anno successivo l’allora presidente del Stati Uniti J.F.
Kennedy, che nel frattempo era stato costretto ad ammettere la responsabilità
degli USA nel tentativo di invasione, firmò la legge che istituiva il blocco
economico, commerciale, finanziario, che ancora oggi strangola Cuba e la sua
popolazione.
In Italia la reazione a questa aggressione fu la nascita di gruppi spontanei di
solidarietà che, con l’aiuto del PCI, capirono che l’unità era l’unica arma
possibile: nacque così l’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, la più
grande organizzazione di solidarietà attiva con Cuba che oggi, nel
sessantacinquesimo della fondazione, tiene il suo 14° congresso nazionale alla
presenza del neo nominato ambasciatore di Cuba in Italia Jorge Luis Cepero
Aguilar e del direttore del dipartimento per l’Europa dell’ICAP (Istituto Cubano
di Amicizia fra i Popoli) Rigoberto Zarza Ross.
Non hanno potuto partecipare fisicamente, ma non hanno mancato di mandare i
propri saluti e ringraziamenti Gerardo Hernandez Nordelo e Ramon Labañino
Salazar, due dei cinque eroi della repubblica di Cuba che hanno fatto la storia
più recente di Cuba.
Nel corso dei suoi 65 anni di vita l’ANAIC ha realizzato centinaia di iniziative
a sostegno di Cuba e della sua rivoluzione; le testimonianze che in questi
giorni si sono susseguite nel corso del congresso sono state toccanti e
struggenti. Tra gli altri l’intervento di Rocco Sproviero, militante di
antichissima data che per le innumerevoli attività in favore di Cuba ha ricevuto
direttamente dalle mani dell’ambasciatore Jorge Luis Cepero Aguilar e del
rappresentante dell’ICAP Rigoberto Zarza Ross la decorazione della medaglia
dell’amicizia.
Particolarmente significativo inoltre l’intervento del dottor Francesco Cavalli,
medico responsabile dell’istituzione Medicuba: in collaborazione con tutte le
associazioni europee di amicizia con Cuba acquisisce, organizza, gestisce e
invia a Cuba quantità impressionanti di farmaci e attrezzature sanitarie che a
causa del bloqueo statunitense non possono arrivare nell’isola, ma che
soprattutto sta collaborando con il sistema sanitario cubano per la
realizzazione di una filiera di produzione di farmaci in loco.
Potente e coinvolgente l’intervento dell’ambasciatore Jorge Luis Cepero Aguilar,
che ha infiammato la platea con parole inequivocabili: “Cuba non si arrende,
Cuba non si inginocchia, Cuba non si sottomette, il carattere socialista della
nostra rivoluzione non è un fatto del passato, è lo scudo del presente, è la
garanzia per il futuro”.
Parlando degli enormi problemi che il crudele e genocida bloqueo causa al popolo
cubano e riferendosi ai membri della nostra associazione, l’ambasciatore ha
affermato che “quando gli Stati Uniti cercano di soffocare il popolo cubano, voi
accendete la luce e fornite energia ai suoi ospedali” riferendosi alle decine di
impianti fotovoltaici che Cuba sta installando grazie anche alla raccolta fondi
“Energia per la vita” che ANAIC, ANPI, ARCI e CGIL stanno portando avanti e che
al momento ha raggiunto la straordinaria somma di 300.000 euro.
Jorge Luis Cepero Aguilar inoltre ha esaltato la straordinaria risonanza
internazionale ottenuta con la manifestazione dell’11 aprile scorso a Roma
organizzata dall’NAIC, alla quale hanno partecipato oltre 10.000 persone
appartenenti a decine di sigle, organizzazioni e partiti politici. La nostra
generazione, ha detto, oggi si trova di fronte ad una nuova Baia dei Porci, ma
questa volta non saremo soli perché sappiamo che l’ANAIC è con noi.
Al termine del suo intervento l’ambasciatore ha consegnato al presidente di
ANAIC Marco Papacci un oggetto prezioso, una cosa di cui essere orgogliosi per
il resto della vita, la testimonianza dell’infinita gratitudine da parte del
popolo cubano sottoscritta dal suo presidente Miguel Diaz Canel Bermudez: la
medaglia dell’ordine della solidarietà, un riconoscimento che vale più di mille
parole, un’attestazione della stima e del rispetto che Cuba nutre per
l’Associazione di Amicizia Italia Cuba. L’associazione li ricambia da oltre 65
anni e continuerà a ricambiarli fino a quando Cuba non sarà finalmente liberata
dal giogo statunitense.
Redazione Italia