
VERITÀ E GIUSTIZIA PER FAKIR: DOPO LE FRASI DEI POLIZIOTTI, PER IL COMITATO OCCORRE “ABOLIRE IMMEDIATAMENTE LO SCUDO PENALE”
Radio Onda d`Urto - Wednesday, October 28, 2026
“È schiattato ah’. ‘Cazzo me ne frega a me”: sono alcune delle frasi che si sono scambiati i due poliziotti intervenuti il 19 luglio al Pilastro di Bologna, quando morì Abderrahim Fakir.
Parole registrate dalla bodycam di uno dei due agenti e citate nella consulenza tecnica medico legale disposta dalla Procura. Secondo i consulenti, a determinare il decesso tre concause: l’agitazione psicomotoria di Fakir, l’assunzione di sostanze e, soprattutto, la posizione prona imposta dai poliziotti saliti sopra il 42enne, che avrebbe aggravato un quadro già complesso.
“Se tutto è consentito contro chi vive al Pilastro, allora è consentito anche disumanizzare una persona come Abderrhaim che aveva bisogno di soccorsi, di aiuto e non di violenza. È consentito fregarsene se muore. È consentito voltarsi dall’altra parte – scrive il Comitato Verità e Giustizia per Fakir – Chiediamo l’abolizione immediata dello scudo penale. Noi non ci rassegniamo, non guardiamo da un’altra parte, teniamo alta l’attenzione e restiamo al fianco della richiesta di verità e giustizia della famiglia e degli amici di Abderrhaim Fakir e la porteremo con noi nella piazza dello sciopero del 30 ottobre“.
Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Francesca del Comitato Popolare Pilastro di Bologna, parte del Comitato Verità e Giustizia per Fakir Ascolta o scarica