PALESTINA: CONTINUANO GENOCIDIO E OCCUPAZIONE, A UNA SETTIMANA DAL VOTO. GIANNANGELI: “LE ELEZIONI NON HANNO MAI PORTATO MUTAMENTI PER I PALESTINESI”

Radio Onda d`Urto - Wednesday, October 21, 2026

Continua il genocidio per mano israeliana in Palestina. A Gaza nelle ultime 24 ore 7 morti e 24 feriti per i raid sulla Striscia, mentre è sempre più drammatica la situazione della popolazione, con la brutta stagione alle porte e il taglio di aiuti alimentari dal Wfp, causa mancanza di fondi, ai danni di mezzo milione di persone. Israele ha ulteriormente ridotto l’ingresso di petrolio e olio a Gaza, fondamentali per far funzionare i generatori e i macchinari salvavita. A Gaza gli ospedali necessitano di 2.500 litri di olio per generatori al mese.

La Cisgiordania viene investita quotidianamente da violenze di militari e coloni fascisti, che oggi hanno fatto irruzione in due scuole di Tuqu’, a sud-est di Betlemme, entrando nelle aule e seminando il panico tra gli studenti. A Deir Istiya altri coloni hanno sequestrato un gruppo di residenti palestinesi, obbligandoli a lasciare il villaggio. Le autorità sioniste hanno inoltre emesso un’ordinanza di demolizione per abitazioni palestinesi a nord-ovest di Ramallah. Botte, arresti e demolizioni a Taybeh e Masafer Yatta, mentre 80 volontari dell’ong ‘Rabbini per i Diritti Umani”, compreso Brad Lander, candidato ebreo democratico al Congresso Usa, sono stati arrestati mentre raccoglievano olive a Nehalim.

Scena analoga per 2 cittadini italiani, Manuel Tartarotti e suo padre Alberto, di 35 anni e 67 anni di Bolzano, dal 18 ottobre in West Bank per portare fondi raccolti in Italia a Youth of Sumud. Fermati, bendati, picchiati e poi gettati in cella; dovrebbero essere espulsi a breve. Questa la situazione nella cosiddetta “Unica Democrazia del Medio Oriente”, che martedì andrà al voto, con le elezioni politiche generali in Israele. Netanyahu resta in gioco, con poco meno della metà dei consensi, almeno nei sondaggi; la sua coalizione è quotata a 50 seggi, contro i 52 della coalizione larghissima – dai laburisti all’estrema destra laica di Israel Beitenu – guidata dall’ex generale Eisenkot.

Ugo Giannangeli, avvocato italiano da sempre impegnato nella solidarietà attiva con la Palestina Ascolta o scarica